Ucraina-Russia, news oggi tempo reale: notizie ultima ora 12 aprile


Nelle news dell’ultim’ora sulla guerra Ucraina-Russia oggi, martedì 12 aprile 2022, Zelensky torna a chiedere armi e avverte gli alleati: “Chi non ci aiuta, si assume la responsabilità dei morti ucraini”. Continua l’assedio a Mariupol, dove si teme l’utilizzo di armi chimiche. 

ORE 13.31 – A Kharkov sono stati distrutti 1.644 edifici, e un totale di 2.000 edifici sono stati danneggiati. Lo riferisce il canale informativo ucraino Nexta, citando le parole del sindaco della città Igor Terekhov. 

ORE 13.27 – L’Ucraina ha annunciato di aver sequestrato dieci navi russe che erano in riparazione nel porto di Odessa per un valore stimato in oltre 34 milioni di dollari. Lo riferisce ‘The Kyiv Independent’. L’Ufficio investigativo statale ucraino spiega di aver impedito a otto navi mercantili russe e due petroliere di lasciare l’Ucraina. Secondo la legge ucraina, lo stato può sequestrare proprietà russe senza indennizzo.
 

ORE 13.14 – Il Consiglio russo dei centri commerciali (Rstc) è interessato ad aprire negozi di marchi di abbigliamento iraniani per sostituire i negozi lasciati vuoti dall’uscita delle aziende occidentali dal mercato russo. Lo riferisce il Consiglio russo dei centri commerciali secondo quanto riporta l’agenzia russa ‘Tass’. Un processo, questo, che comunque potrebbe richiedere un po’ di tempo.
 

ORE 13.12 – I soldati russi sono responsabili di “torture brutali” in Ucraina, dove hanno commesso “centinaia di violazioni”. Lo ha denunciato di nuovo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando davanti al Parlamento di Vilnius, dove ha riferito che “quasi ogni giorno” si trovano nuove fosse comuni nelle zone dalle quali si sono ritirati i militari russi. “Migliaia di vittime, centinaia di casi di tortura brutale. Ancora si trovano cadaveri nelle fogne e negli scantinati, corpi legati o mutilati, centinaia di orfani, centinaia di bambini, perché ancora non conosciamo il numero esatto delle vittime”, ha accusato ancora Zelensky.
 

ORE 13.03 – L’Unione Europea fissi una scadenza sullo stop all’import di gas dalla Russia e imponga sanzioni sul petrolio e su tutte le banche russe. E’ la nuova sollecitazione arrivata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo intervento davanti al Parlamento lituano. “Non possiamo aspettare – ha detto – Abbiamo bisogno di decisioni forti e l’Ue deve prenderle adesso. Deve sanzionare il petrolio e tutte le banche russe. Ogni Paese Ue fissi i termini entro i quali rifiuterà o limiterà le fonti energetiche russe come il gas”.
 

ORE 13.02 – “Abbiamo visto gli articoli riguardo il presunto uso di sostanze chimiche da parte delle forze armate russe a Mariupol, dopo che i soldati ucraini hanno mostrato segni di avvelenamento chimico. Seguiamo la situazione con attenzione”. Lo dice la portavoce del Seae Nabila Massrali, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. “L’uso di armi chimiche, incluso l’uso di sostanze tossiche come armi – continua Massrali – viola la convenzione sulle armi chimiche, della quale la Russia è parte. E’ anche un crimine di guerra e una grave violazione del diritto internazionale umanitario, che esacerba le sofferenze dei civili”. 

ORE 12.57 – In alcune zone dell’Ucraina per gli abitanti è difficile se non impossibile accedere ai servizi sanitari, perché si trovano o in luoghi in cui si combatte oppure in territori ora controllati dalla Russia. A fare il punto su questa situazione è l’ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa, in una nota in cui viene riportato un resoconto del portavoce Bhanu Bhatnagar, che parla da Leopoli. In Ucraina “circa 300 strutture sanitarie si trovano in aree di conflitto e 1.000 strutture sanitarie si trovano in aree dove il controllo è cambiato – spiega – il che rende il sistema sanitario vulnerabile a danni infrastrutturali e gravi interruzioni dei servizi critici. Ciò significa che in alcune aree c’è un accesso limitato o nullo a medicinali, strutture sanitarie e operatori sanitari”.
 

ORE 12.45 – Dall’Iraq, “con l’aiuto di reti di contrabbando di armi iraniane”, munizioni e materiale militare per la Russia, per la sua offensiva militare in Ucraina. Mosca costretta a fare affidamento all’Iran, suo alleato militare in Siria, dopo le nuove sanzioni per l’invasione dell’Ucraina. A scriverlo è il Guardian che cita fonti delle milizie irachene sostenute dall’Iran e servizi d’intelligence della regione.
 

ORE 12.39 – Dal 24 febbraio, inizio del conflitto in Ucraina, a ieri 11 aprile l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha verificato e confermato “108 attacchi all’assistenza sanitaria” nel Paese, che hanno colpito “strutture sanitarie, personale, trasporti, forniture e magazzini. Almeno 73 persone sono morte e 51 sono rimaste ferite”. Questo il bilancio aggiornato diffuso dall’Oms Europa oggi in una nota.
 

ORE 12.38 – I servizi speciali russi pianificano di effettuare attacchi terroristici sul territorio della Russia per iniettare nella popolazione un’isteria anti-ucraina. Lo riferisce Ukrinform, citando la direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino, secondo cui “i servizi speciali russi stanno pianificando una serie di attacchi terroristici per far saltare in aria case, ospedali e scuole negli insediamenti russi”.
 

ORE 12.37 – Il Chernihiv Medical Center of Modern Oncology riprenderà i lavori a partire da domani. Dalle 10 alle 14 gli specialisti del centro consulteranno i pazienti e forniranno un trattamento antitumorale parziale. Lo rendono noto i media locali.
 

ORE 12.27 – La commissaria europea per l’Energia Kadri Simson ha chiesto ai Paesi dell’Opec di agire in modo “responsabile”, esaminando la “capacità di aumentare le consegne” di petrolio e gas sui mercati internazionali, “in particolare laddove la produzione non è alla massima capacità”. Lo comunica la Commissione, dopo l’incontro Ue-Opec tenutosi ieri a Vienna, copresieduto del segretario generale dell’Opec, Mohammad Sanusi Barkindo
 

ORE 12.16 – Vladimir Putin si dice “convinto” che Mosca riuscirà a “raggiungere gli obiettivi” che la Russia si è prefissata in Ucraina, “senza dubbio”. “Sarà così. Non ci sono dubbi”, ha affermato durante una visita ad una base spaziale, definendo “gli obiettivi” russi, “comprensibili e nobili”. Putin ha quindi fatto presente che in occasione del suo primo discorso sull’invasione dell’Ucraina aveva indicato come obiettivo quello di “aiutare la gente del Donbass”.
 

ORE 11.51 – “E’ un momento speciale per la discussione sullo Stato di diritto. In questo momento difficile, con una guerra tra Russia e Ucraina”, in Europa “dobbiamo mostrare solidarietà e unità, focalizzandoci su temi che ci uniscono, invece che su quelli che ci uniscono”. Lo dice la ministra della Giustizia ungherese Judith Varga, a margine del Consiglio Affari Generali a Lussemburgo.
 

ORE 11.44 – Cani, gatti, galline, cavalli, ma anche cammelli e struzzi. Sono centinaia gli animali che dall’inizio della guerra in Ucraina sono stati salvati dai volontari dell’associazione UAnimals. “Due giorni fa abbiamo evacuato tre leoni dal parco ecologico di Kharkiv. Adesso si trovano a Kiev, ma presto li trasporteremo a Ponzan, in Polonia”, racconta all’Adnkronos Olga Chevhaniuk, una delle fondatrici dell’associazione animalista, impegnata dal 2016 nella difesa degli animali, attraverso la promozione di leggi contro l’abuso, in particolare per vietare l’attività dei circhi e l’utilizzo di pellicce naturali.
 

ORE 11.25 – Una colonna di mezzi militari russi sarebbe diretta in Donbass. Un video geolocalizzato dalla Cnn, diffuso ieri sui social media, mostra una colonna di veicoli russi nei pressi di Matveyev Kurgan, nella regione russa di Rostov, con i mezzi che ‘puntano’ verso nordovest, in direzione del Donbass. “Dal mio punto di vista questa grande offensiva” nell’Ucraina orientale “è già iniziata”, diceva ieri Vadym Denysenko, consigliere del ministro degli Interni ucraino, denunciando come i russi ammassino forze nella regione. 

ORE 11.15 – Sono ad oggi più di 91mila i profughi ucraini ospitati sul territorio nazionale di cui oltre 33mila minori per la gran parte accompagnati. Di questi il 50% sono donne, il 40% minori e il restante 10% uomini over 60. Il dato è stato reso noto dal capo del Dipartimento di Protezione Civile, Fabrizio Curcio, a Torino per partecipare a un incontro con la Regione Piemonte proprio per fare il punto sull’emergenza profughi. 

ORE 11- “Secondo informazioni preliminari, potrebbero aver usato munizioni al fosforo” su Mariupol. Lo ha detto la vice ministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar, a proposito delle denunce di uso di armi chimiche da parte delle forze russe, su cui Kiev sta indagando.
 

ORE 10.31 – Un drone russo avrebbe sganciato ieri a tarda sera un sostanza tossica, “probabilmente chimica”, su Mariupol. Lo ha denunciato la deputata ucraina Ivanna Klympush, presidente della commissione parlamentare per l’Integrazione dell’Ucraina nella Ue, secondo cui l’attacco è avvenuto ieri intorno alle 22. 

ORE 10.21 – Il governo di Londra sconsiglia ai suoi cittadini qualunque viaggio in Russia a causa della mancanza di voli per rientrare in patria e della ‘volatilità’ dell’economia russa. In un aggiornamento dei consigli di viaggio per il paese, il Ministero degli Esteri britannico raccomanda – nel caso in cui la presenza in Russia “non sia essenziale” – di “considerare fortemente la partenza” utilizzando voli commerciali. Per quanto riguarda l’economia, il ministero degli Esteri britannico ricorda che il valore del rublo “è notevolmente diminuito” negli ultimi giorni, quindi sono molte le persone che cercano di ritirare i propri risparmi dalle banche russe. Qualsiasi importo di valuta russa di cui si sia in possesso può pertanto diminuire di valore nei prossimi giorni. MasterCard e Visa hanno inoltre annunciato la sospensione delle operazioni in Russia. Ciò significa che le carte MasterCard e Visa emesse al di fuori del paese non funzioneranno presso i commercianti o gli sportelli automatici russi.
 

ORE 10-10 – Le forze separatiste filorusse a Donetsk hanno negato l’uso di armi chimiche a Mariupol, come denunciato dal battaglione Azov. Lo riferisce l’agenzia di stampa Interfax.
 

ORE 9.45 – Il Giappone ha imposto nuove sanzioni contro Mosca, congelando i beni di 398 personalità russe, tra cui le figlie di Vladimir Putin e la moglie del ministro degli Esteri Sergei Lavrov. Lo riferisce l’agenzia di stampa Kyodo. Le nuove sanzioni arrivano dopo che venerdì scorso il premier Fumio Kishida aveva annunciato un piano per ridurre le importazioni di carbone dalla Russia, con l’obiettivo di bloccarle completamente.
 

ORE 9.36 – Sono 19.600 i militari morti in combattimento dall’inizio della guerra in Ucraina. A dichiararlo su Facebook è stato l’esercito di Kiev: secondo lo stato maggiore, le forze armate ucraine hanno inoltre distrutto 157 aerei russi, 732 tank, 1946 mezzi blindati. La stessa fonte parla di 140 elicotteri distrutti, sette imbarcazioni, 76 cisterne di combustibile e 124 droni.
 

ORE 9.20 – “Le nazioni che commerciano prodotti sotto embargo con la Federazione Russa permettendole di aggirare le sanzioni economiche imposte dall’Unione Europea, Regno Unito, Usa ed altre nazioni Ocse a seguito dell’invasione dell’Ucraina, subiranno, entro sei mesi, un declassamento del loro Country Rating da uno a due notch in base ai singoli casi. Questa misura può contribuire all’indebolimento di alcuni Corporate Ser”. E’ quanto ha stabilito l’agenzia indipendente Standard Ethics, nel pubblicare il suo Provvedimento 2 della ‘Security Segregation Impact Notice’ messo in atto dopo il declassamento del Country Standard Ethics Rating (Ser) della Federazione Russa a ‘F’ il 24 febbraio scorso.
 

ORE 8.53 – Le autorità ucraine hanno annunciato che è stata concordata l’apertura per oggi di un totale di nove corridoi umanitari attraverso i quali verrà garantita l’evacuazione dei civili in varie parti del paese. Il vicepremier ucraino, Irina Vereshchuk, ha spiegato in dettaglio su Telegram che i civili potranno viaggiare a Zaporizhia da Mariupol – con il proprio mezzo di trasporto- e anche da Berdiansk, Tokmak ed Energodar. Sarà possibile inoltre raggiungere Bakhmut in provenienza da Severodonetsk, Lisichansk, Popasna, Hirske e Rubizhne.
 

ORE 8.26 – Circa due terzi di tutti i bambini ucraini sono stati costretti ad abbandonare le proprie case nelle sei settimane trascorse dall’invasione russa. La denuncia parte dall’Unicef, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia. L’Onu ha inoltre constatato la morte di 142 minori, una cifra, sottolinea, sicuramente inferiore a quella reale. 

ORE 8.21 – Anche Nokia lascia il mercato russo. La multinazionale finlandese, attraverso una nota, ha annunciato di aver preso la decisione in quanto “la priorità per l’azienda continua ad essere la sicurezza e il benessere dei propri dipendenti”. Come si legge nel comunicato ufficiale, il gruppo ricorda come “sia stato chiaro che, fin dai primi giorni dell’invasione dell’Ucraina, non sarebbe stato possibile continuare con la presenza in Russia. Nelle ultime settimane – spiega Nokia – abbiamo sospeso le consegne nel Paese, interrotte le nuove attività e spostate quelle poche di ricerca e sviluppo sul territorio fuori dai confini russi”. 

ORE 8.11 – Nelle prossime due o tre settimane gli scontri aumenteranno di intensità nella parte orientale dell’Ucraina, regione dove la Russia continua al momento a concentrare i propri sforzi. A confermarlo è il ministero della Difesa britannico citando l’ultimo rapporto dell’intelligence del paese. Nel documento si parla di attacchi russi vicino Donetsk e Luhansk, e di ulteriori scontri intorno alle città di Kherson e Mykolaiv. I russi stanno inoltre premendo in direzione di Kramatorsk. Il ministero della Difesa fa infine presente che le forze russe continuano a spostarsi attraverso la Bielorussia nel quadro del loro ridispiegamento nella parte orientale dell’Ucraina. 

ORE 8.04 – Il Regno Unito “sta lavorando urgentemente” per verificare le notizie, per ora non confermate, secondo cui la Russia avrebbe utilizzato agenti chimici nell’attacco contro Mariupol. Lo ha detto la ministra degli Esteri britannica Liz Truss, secondo cui, se venisse confermato, si tratterebbe di una “brutale escalation” della guerra. Su twitter, la responsabile della diplomazia di Londra ha scritto: “Stiamo lavorando urgentemente con i partner per verificare i dettagli. Ogni uso di questo tipo di armi sarebbe una brutale escalation in questo conflitto e riterremo responsabile Putin ed il suo regime”. 

ORE 7.44 – Sono almeno 5.800 i casi di crimini di guerra russi su cui sta indagando l’ufficio del procuratore generale di Kiev. Lo ha rivelato alla Cnn la stessa procuratrice, Iryna Venediktova, secondo cui al momento sono stati individuati circa 500 sospetti: “Vogliamo perseguire questi criminali di guerra nei tribunali ucraini”. 

ORE 7.30 – “Gli occupanti hanno lasciato mine dappertutto. Nelle case che hanno confiscato, nelle strade, nei campi. Hanno minato le proprietà della gente, le auto, le porte”. Lo ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in nuovo video diffuso nella notte, parlando di “decine se non centinaia di migliaia” di munizioni pericolose lasciate dai russi nella loro ritirata dal nord del Paese. 

ORE 7.14 – Gli Stati Uniti non confermano per ora le denunce di un possibile uso di armi chimiche da parte dei russi a Mariupol, il porto sul mar d’Azov, sotto assedio da oltre un mese. “Siamo al corrente di notizie che circolano sui social media secondo cui le forze russe hanno dispiegato una potenziale arma chimica a Mariupol. Non possiamo confermarlo al momento ma continuiamo a monitorare la situazione da vicino”, ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby. “Se fossero vere, queste notizie sarebbero profondamente preoccupanti – ha sottolineato ancora Kirby – e riflettono le preoccupazioni che abbiamo sul potenziale uso da parte russa di una varietà di ‘agenti antisommossa’, tra cui gas lacrimogeni mischiati ad agenti chimici, in Ucraina”. 

ORE 7.09 – Volodymyr Zelensky non esclude che la Russia possa ricorrere all’uso di armi chimiche nella “nuova fase di terrore” minacciata contro l’Ucraina. In un video diffuso nella notte, il presidente ha detto: “Gli occupanti hanno rilasciato una nuova dichiarazione, che testimonia la loro preparazione per una nuova fase di terrore contro l’Ucraina e i nostri difensori”. “Uno dei portavoce degli occupanti ha affermato che potrebbero usare armi chimiche contro Mariupol – ha affermato Zelensky – Prendiamo questa dichiarazione molto seriamente”. 

ORE 7 – Volodymyr Zelensky torna a chiedere l’invio di armi, tanto più necessarie per liberare Mariupol dall’assedio russo, sottolineando la responsabilità nella morte di migliaia di civili ucraini di chi le tiene nei propri arsenali. In un video diffuso nella notte, il presidente ucraino ha detto: “Se avessimo caccia e veicoli blindati pesanti a sufficienza, l’artiglieria necessaria, ce la potremmo fare. Sono sicuro che avremo quasi tutto quello che ci serve. Ma non si perde solo tempo, si perdono anche le vite degli ucraini, vite che non torneranno più indietro”. Quindi la stoccata: “C’è anche la responsabilità di continua a tenere le armi di cui l’Ucraina ha bisogno negli arsenali. Una responsabilità che resterà per sempre nella storia”. 

 

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