Spettacolo Turismo

Nomadland, Leone d’Oro al Festival di Venezia


Un film americano incoronato a Venezia: “Nomadland“, interpretato dalla sorprendente forza magnetica dell’attrice vincitrice di due Oscar, Frances McDormand, ha vinto il Leone d’Oro al termine di un’edizione segnata da questa triste crisi del Coronavirus.

Chi è Frances McDormand

Frances McDormand è sposata con il noto regista e scrittore Joel Coen dal 1984, anno in cui ha esordito per la prima volta sul grande schermo, diretta dallo stesso marito, con il film “Blood Simple – Sangue facile“. È nata a Gibson City, il 23 giugno 1957 ed è una fra le più brave attrici statunitensi.

Nomadland, le origini

Nomadland” prende origine dall’omonimo libro di Jessica Bruder, l’opera nasce in sei mesi di vita nella wilderness americana attraverso 7 States con una troupe di 25 persone, pochissimi attori professionisti e la partecipazione di nomadi veri, i “Van-dwellers“.


Chi è Chloé Zhao

Chloé Zhao, pseudonimo di Zhao Ting data di nascita 31 marzo 1982, è una regista, sceneggiatrice, produttrice cinematografica e montatrice cinese. Attiva nel cinema indipendente statunitense, è la prima donna a ricevere questo prestigioso riconoscimento, dall’incoronazione nel 2010 di Sofia Coppola per “Somewhere“.

Chi è Sofia Coppola

Sofia Coppola è figlia del regista italo-americano Francis Ford Coppola, sorella del regista Roman Coppola, nipote dell’attrice Talia Shire, cugina di Nicolas Cage, Jason Schwartzman e Robert Carmine. È nata a New York, il 14 maggio 1971 è una regista, sceneggiatrice ed attrice di grandissima notorietà negli Stati Uniti.

Con questo premio, la regista Chloé Zhao, che è salita alla ribalta nel 2017 con “The Rider – Il sogno di un cowboy“, film di genere drammatico western, sta preparando un nuovo film Marvel in uscita il prossimo anno, e può sicuramente sperare di essere in corsa per gli Oscar. Ha seguito l’esempio di diversi Leoni d’Oro negli ultimi anni, tra cui il “Joker” di Todd Phillips, incoronato nel 2019 e vincitore dell’Oscar pochi mesi dopo.


Preferendo “Nomadland“, la giuria presieduta dalla star australiana Cate Blanchett nata a Melbourne il 14 maggio 1969, ha scelto di premiare una delle rare produzioni americane presentate durante questa edizione, a differenza di tutte le altre della Mostra di Venezia, nel pieno della pandemia del Coronavirus.

La regista ha “partecipato” alla cerimonia di premiazione con un videomessaggio registrato da un furgone a Pasadena, in California. Un crudele destino quest’anno per gli operatori del mondo dello spettacolo. La crisi sanitaria ha messo in ginocchio l’intera industria cinematografica ed ha impedito a molte squadre cinematografiche di fare il meritevole viaggio a Venezia.

Ovviamente non siamo con voi a Venezia, siamo a Pasadena. Grazie per questo Leone d’oro. Grazie per averci permesso di essere in questo strano festival. Ci vediamo lungo la strada.” ha detto con un grande sorriso l’attrice Frances Mc Dormand, che è all’origine di questo progetto.


La regista, Chloé Zhao, si è successivamente collegata in diretta durante la conferenza stampa e ha detto “La prossima volta che vedete una persona in un vicolo non abbiate paura, fategli un sorriso: che la Giuria abbia premiato questo film significa che abbiamo centrato il nostro intento

A conti fatti, è la Mostra della rinascita e delle leonesse, questa 77esima edizione 2020, organizzata ugualmente in questo tragico periodo della pandemia. Si, passerà sicuramente alla storia per le foto con mascherine e per il fervido desiderio di ritornare al cinema nonostante le immense limitazioni dovute al Coronavirus.

Sul palco della Sala Grande o in un videomessaggio da lontano, tutti ringraziano l’operosità meticolosa di Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (o, se volete, Venezia 77) e il suo efficientismo staff per il grande coraggio e l’ammirevole professionalità di sempre.


Appuntamento quindi rigorosamente dal vivo nel 2021 a Venezia, con la fervida speranza che questa pandemia si trasformi in un lontano ricordo…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *