Raffaella Carrà, il dolore di Arbore: “Con lei si chiude la belle epoque tv”


Per la morte di Raffaella Carrà “siamo addoloratissimi, era un simbolo, il simbolo della bella televisione. Di quella che era la più bella televisione del mondo, quella della Rai. Con lei su chiude il sipario su quel tipo di bella televisione educativa, istruttiva, elegante, allegra, semplice ma musicale. Gli storici credo che con Raffaella parleranno della fine di quella che è stata la bella epoque della televisione”. Con queste intense parole Renzo Arbore esprime all’Adnkronos il suo cordoglio per la scomparsa dell’icona tv, venuta a mancare oggi a 78 anni.  

“C’è l’immenso dolore di aver perso una collega -prosegue Arbore- perché era di quella generazione che è stata decimata, e che io ho ricordato nel programma dedicato a Gianni Boncompagni ‘Non è la Bbc’ dove lei, per la prima volta, ha parlato dell’amore per Gianni”, ricorda. L’artista dedica poi un momento ad un personale ricordo della grande soubrette, e di alcuni momenti vissuti insieme: “Ricordo Raffaella e le giornate passate in piscina da Gianni, con Marenco…le confidenze che mi faceva Boncompagni su di lei. Era il periodo più bello della tv, quella di Bernabei e di Agnes, la bella televisione. Un grandissimo dolore”. 

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