Coronavirus

Bollettino Coronavirus del 12 Gennaio 2021


In data 12 gennaio l’incremento nazionale dei casi è +0,62% (ieri +0,55%) con 2.303.263 contagiati totali, 1.653.404 dimissioni/guarigioni (+19.565) e 79.819 deceduti (+616); 570.040 infezioni in corso (-5.939). Elaborati 141.641 tamponi totali (ieri 91.656) con 53.604 casi testati (ieri 42.553); 14.242 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 10,05% (ieri 13,67% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 26,56% (ieri 29,45%, target 3%). Ricoverati con sintomi +109 (23.712); terapie intensive -6 (2.636) con 196 nuovi ingressi del giorno.

Nuovi casi soprattutto in: Veneto 2.134; Sicilia 1.913; Emilia Romagna 1.563; Lazio 1.381; Puglia 1.261; Lombardia 1.146. In Lombardia curva +0,22% (ieri +0,29%) con 15.964 tamponi totali (ieri 13.356 ) e 5.384 casi testati (ieri 5.224); 1.146 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 7,17% (ieri 11,14% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 21,28% (ieri 28,48% – target 3%); 503.392 contagiati totali; ricoverati +119 (3.641); terapie intensive +4 (466) con 38 nuovi ingressi del giorno; 25.903 decessi (+54).

Si mantiene molto elevata la pressione sul sistema ospedaliero: sulla base delle informazioni disponibili alla sera dell’11 gennaio (dati dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) a livello nazionale risultavano occupati da pazienti Covid-19 il 31% dei posti disponibili in terapia intensiva, oltre la soglia di allerta fissata al 30% con decreto del ministro della Salute del 30 aprile 2020. Situazione appena migliore in area medica, con il 37% dei posti letto occupati: dato molto vicino alla soglia di allerta (40%). A livello locale si nota come ben 12 tra Regioni e Province autonome presentino almeno uno dei due valori oltre la soglia di allerta: Lombardia, Umbria, Puglia, Liguria, Emilia Romagna, Piemonte, Lazio, Veneto, Friuli, Marche, Provincia autonoma di Trento e Provincia autonoma di Bolzano. Più in dettaglio, tra le 5 Regioni al momento collocate nella fascia di rischio di colore arancione (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Sicilia e Calabria) solo le ultime due restano sotto le soglie di allerta per entrambi i parametri.


Per le tre Regioni che in questo momento destano maggiori preoccupazioni come diffusione dell’epidemia, anche visto il loro peso complessivo sul totale della popolazione nazionale (32,1%), la situazione in dettaglio è: Lombardia, occupazione del 31% dei posti letto in area medica (sotto la soglia di allerta) e del 38% in terapia intensiva (sopra la soglia di allerta); Emilia Romagna 45% e 31% (entrambi sopra le soglie di allerta); Veneto 43% e 36% (entrambi sopra le soglie di allerta). Un ulteriore incremento dei ricoverati, a partire da questi livelli, sarebbe molto difficile da gestire con efficienza. Anche in quest’ottica, e non solo in relazione alla crescita dei nuovi casi rilevati, deve essere interpretata la necessità di nuove misure di mitigazione da adottare in tempi rapidi.


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