Entra in contatto con noi

Esteri

Assange, parlamentari brasiliani scrivono a Biden e Pelosi

Pubblicato

il

I parlamentari del Brasile hanno approvato una risoluzione che esorta le autorità americane a ritirare le accuse contro Julian Assange. In una lettera inviata al Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e alla Speaker della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi, i parlamentari esprimono la loro contrarietà all’estradizione di Assange, da processare in territorio nordamericano, e “avvertono che questo fatto creerebbe un precedente negativo per la libertà di espressione e il libero esercizio della stampa in tutto il mondo”. 

Il sostegno al giornalista si è manifestato in una riunione dei banchi della Federazione, alla Camera dei Deputati, alla quale hanno partecipato il caporedattore di WikiLeaks, Kristinn Hraffsson, e Joseph Farrell, ambasciatore di WikiLeaks.  

Ecco il testo della lettera: “Vi scriviamo come parlamentari brasiliani per esprimere la nostra preoccupazione collettiva per la richiesta statunitense di estradizione del giornalista ed editore, Julian Paul Assange, dal Regno Unito agli Stati Uniti”, sostengono nella missiva in spagnolo, che poi sottolinea l’influenza che “il precedente di questa estradizione creerebbe per la libertà di espressione e di stampa in tutto il mondo”. (segue) 

La natura politica del reato ne vieta l’estradizione 

“La natura politica del reato vieta l’estradizione -aggiungono quindi- L’accusa emessa contro Assange il 24 giugno del 2020 contiene 18 accuse, tutte relative esclusivamente alle pubblicazioni di documenti del governo degli Stati Uniti del 2010. Le accuse da 1 a 17 sono state avanzate in base alla legge americana di Spionaggio che risale al 1917, nonostante il fatto che lo spionaggio sia ampiamente riconosciuto come reato politico ai sensi del diritto internazionale”.  

“Il trattato di estradizione Regno Unito-Usa, che ha costituito la base della richiesta di estradizione, vieta specificamente all’estradizione per i reati politici. Così come la Convenzione Europea sull’Estradizione del 1957 e la Convenzione Europea sui Diritti Umani o il Modello di Trattato di Estradizione delle Nazioni Unite, la Costituzione dell’Interpol e altri trattati bilaterali ratificati dagli Usa. Anche questo principio è sancito nel Sistema interamericano dei diritti umani”. 

Assange, secondo i brasiliani, “adotta pratiche che sono essenzialmente del giornalismo investigativo, che includono la ricezione di informazioni classificate da una fonte all’interno del governo, quando pubblicare queste informazioni è un fatto di pubblico interesse. Le accuse contro di lui criminalizzerebbero queste pratiche, che sono protette dal Primo Emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti”. Quindi viene ricordata la posizione di Obama che aveva ragione, quando “ha rifiutato di perseguire Assange per spionaggio, perché è una criminalizzazione dell’esercizio del giornalismo”.  

(di Rossella Guadagnini) 

Sbircia la Notizia Magazine unisce le forze con la Adnkronos, l'agenzia di stampa numero uno in Italia, per fornire ai propri lettori un'informazione sempre aggiornata e di alta affidabilità.

Continua a leggere

Esteri

Guerra Ucraina, nuovo attacco Russia: lo scenario in primavera

Pubblicato

il

(Adnkronos) – “Ancora una volta Putin potrebbe aver sovrastimato le capacità militari della Russia”. A scriverlo è il report giornaliero dell’Institute for the Study of war, secondo il quale “non vi è nessuna indicazione che le forze russe abbiano ripristinato sufficiente potenza di combattimento” in Ucraina per poter occupare l’intero oblast di Donetsk entro marzo come Putin avrebbe ordinato in vista della nuova fase della guerra. 

Secondo il think tank americano, l’attesa grande offensiva russa “potrebbe finire prematuramente ad aprile nella stagione delle piogge primaverili (se non prima), prima di ottenere significativi risultati”. Ciò “potrebbe creare condizioni favorevoli per le forze ucraine, da sfruttare nella loro controffensiva di fine primavera estate dopo la consegna dei tank occidentali”.  

L’Isw sottolinea come l’alta richiesta di passaporti russi (il 40% in più nel 2022 rispetto al 2021) sia un segnale di fallimento degli sforzi del Cremlino per motivare la popolazione a sostegno della guerra.  

Mosca, intanto, ribadisce che l’operazione speciale in Ucraina continuerà fino a quando non sarà stata garantita la sicurezza del Donbass. “Il Donbass non è ancora completamente protetto e quindi l’operazione militare speciale continua. Dobbiamo proteggere le persone che vivono lì. Finora, questo obiettivo non è stato pienamente raggiunto”, le parole di Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino. 

L’organizzazione dell’offensiva dovrebbe fare i conti anche con i problemi che affliggono la Wagner. “La portata del programma di reclutamento dei detenuti da parte del gruppo Wagner è probabilmente diminuita in modo significativo rispetto al picco dell’estate e dell’autunno del 2022”, riferisce l’intelligence britannica. “I dati del Servizio penitenziario federale della Russia (Fsin), diffusi il 31 gennaio 2023 – afferma il ministero della Difesa di Londra – indicano che il numero di detenuti nel Paese è di 433mila persone, il che segnala una diminuzione di seimila detenuti dal novembre 2022. Allo stesso tempo, i dati del Fsin indicano una diminuzione del numero di detenuti di 23.000 da settembre a novembre 2022. Il reclutamento di Wagner è stato probabilmente un fattore importante che ha contribuito a questa diminuzione”. 

 

Continua a leggere

Esteri

Guinness dei Primati, ha 30 anni e 267 giorni il cane più longevo al mondo

Pubblicato

il

(Adnkronos) – Ha più di trent’anni Bobi, il cane più longevo di sempre. Tanto che, nel suo trentunesimo anno di vita, è entrato nel Guinness dei Primati. Di razza Rafeiro do Alentejo, Bobi vive in una fattoria a conduzione familiare nel villaggio di Conqueiros dove è nato, nel distretto di Leira in Portogallo, e con i suoi 30 anni e 267 giorni ha raggiunto un vero e proprio record mondiale. Il segreto della longevità del cane, nato l’11 maggio 1992, secondo la famiglia con cui vive è dato dal fatto che conduce una ”vita in campagna, in un ambiante tranquillo e circondato dalla natura”. Nonostante l’età, pare che sia ”ancora abbastanza in salute da giocare con i quattro gatti della famiglia”. 

Il Servizio Medico Veterinario del Comune di Leiria ha confermato l’età di Bobi, così come anche la Siac, una banca dati sugli animali domestici autorizzata dal governo portoghese e gestita dall’Unione Nazionale dei Veterinari. Bobi, che al momento ha solo qualche problema di deambulazione e di vista, ha conquistato il titolo che prima era di Spike, un chihuahua di Camden, in Ohio, che aveva ottenuto il riconoscimento a 23 anni e 7 mesi il 7 dicembre dello scorso anno. 

Un cane ”unico nel suo genere” quindi, come lo ha descritto il suo proprietario Leonel Costa, spiegando che l’esemplare mangia per lo più lo stesso cibo degli umani, ma solo dopo essere sciacquato con acqua calda per togliere i condimenti. ”Bobi è stato un guerriero per tutti questi anni, solo lui sa come ha tenuto duro. Non deve essere facile perché la durata media della vita di un cane non è così alta e se solo potesse parlare ci potrebbe spiegare questo suo successo”, ha aggiunto Costa, dicendo che è ”una gioia immensa” veder riconosciuta la sua longevità nei Guinness dei primati. 

Continua a leggere

Coronavirus

Ucraina, stilista armena: “Né Putin né Zelensky, sediamoci al tavolo della pace”

Pubblicato

il

(Adnkronos) – “Vivo la guerra tra russi e ucraini con rabbia e impotenza. Le mie radici mi riportano inconsciamente ad un altro genocidio, quello degli armeni in Turchia. Nessuno vuole questa guerra. Che le grandi potenze siedano al tavolo della pace, al più presto. Troppo vittime innocenti sono state già sacrificate, soprattutto giovani che chiedevano solo di vivere”. È quanto dichiara all’Adnkronos la stilista armena Naira Khachatryan che in questi giorni sta esponendo la nuova collezione di maglieria A/I 2023/ 2024, nell’ambito delle sfilate romane di Altaroma, nello showroom di Piazza Capranica.  

“Questa guerra sta creando odio, rancore, acredine tra i due popoli – prosegue la stilista, che ha vissuto e studiato in Russia in Siberia nei pressi della città di Vladivostok – Un conflitto assurdo, incomprensibile. Ho deciso di non guardare più la televisione, ho un figlio di 21 anni, non riuscirei a pensarlo arruolato per combattere una guerra che giudico ingiusta e inutile”. 

E sull’intervento di Volodymyr Zelensky a Sanremo Naira Khachatryan non ha dubbi: “Non lo vedrò, ne sono convinta – aggiunge – Non amo né Putin né Zelensky. Siamo all’interno di un grande gioco politico, protagonisti inconsapevoli, nostro malgrado. Con questa guerra stanno creando una sorta di blocco, di isolamento mentale nell’’umanità. È accaduto anche con il Covid – continua la stilista ucraina- Poi c’è stata la guerra. È come se ci obbligassero ad essere ‘prigionieri’ di qualcosa più grande di noi”. 

E conclude ricordando: “Non riesco a capire… Volete fare la guerra? Viviamo in un mondo evoluto. Fate scendere in campo robot e automi, salveremo vite umane. Non si può continuare a morire per qualcosa che non ci appartiene. Su questa terra, in fondo, siamo tutti di passaggio”.  

Il cuore batte per l’Armenia, il suo Paese d’origine, ma la collezione A/I 2023/ 2024 di Naira Khachatryan, presente nello show room di Piazza Capranica per Altaroma, è anche un omaggio a Elsa Schiaparelli, stilista italiana, vissuta a Parigi, massima signora della Moda del ‘900, celebrata nella capitale francese con una imponente mostra al Musee des Arts Decoratifs (‘Shocking! The surreal world of Elsa Schiaparelli’). In mostra 50 look di maglieria pura, un viaggio nelle fibre nobili, dalle lane merinos extrafine alle viscose fluidi e sottili come seta, con inserti in lurex che donano riflessi, come metalli preziosi capaci di trasformare ogni abito in un gioiello perfetto per ogni donna, per ogni taglia, dalle small alle large, sempre in grado di esaltare i corpi e la femminilità. 

Origini armene, Naira Khachatryan ha vissuto in Siberia non lontano dalla città di Vladivostok e studiato a Mosca, da molti anni abita in Italia e da 21 anni disegna per Lineapiu’. “Amo nelle mie creazioni la tridimensionalità che inconsciamente mi riporta alle prime creazioni di Elsa Schiaparelli, pull trompe – l’oeil lavorati ai ferri da donne immigrate dall’Armenia. Ma adoro l’Italia e il cinema Neorealista, fonte di ispirazione per la mia prima collezione, linee asciutte, pulite, con cui ho vinto nel ‘99 il concorso di Mittelmoda”. 

“Ho immaginato per la mia collezione A/I abiti comodi, confortevoli, quasi una seconda pelle, sempre realizzati con filati pregiati – spiega la stilista di origine armena- con particolari distintivi, come la tridimensionalità realizzabile solo attraverso capi in maglia e un gioco sofisticato di punti, intrecci, incroci, sovrapposizioni”. La maglia va di moda anche tra le grandi signore della moda, come l’autorevole e temutissima direttrice di Vogue America, Anna Wintour, fotografata durante la pandemia al lavoro dinanzi alla su scrivania, con tuta da ginnastica e pull bordeaux a righe. “Anna Wintour ha sdoganato un certo modo di vestire – prosegue la stilista ospite di Altaroma- Ma è pur vero che la pandemia ci ha cambiati anche nel confronto con l’abito. Capo primordiale, quello ‘tessuto’, è sempre esistito dagli albori dell’umanità. In fondo la maglieria – conclude – è un’alchimia scultorea, con un’anima è una ‘personalità’ mutevole e dinamica”.  

Continua a leggere

Esteri

“Il 20% dell’Ucraina alla Russia”, il piano Usa respinto da Kiev e Mosca

Pubblicato

il

(Adnkronos) – Il 20% del territorio dell’Ucraina alla Russia per porre fine alla guerra. Il Newsweek rilancia le indiscrezioni secondo cui il direttore della Cia, William Burns, avrebbe ‘offerto’ al presidente russo Vladimir Putin un quinto del territorio dell’Ucraina nell’ambito di un piano di pace elaborato a nome del presidente Joe Biden. Dmitry Polyanskiy, membro della delegazione russa all’Onu, a Newsweek ha risposto definendo “interessante” lo scenario prospettato dal quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung (NZZ) ma non ha espresso altri commenti. Burns avrebbe esposto il piano a metà gennaio, ricevendo in risposta il ‘no’ di Kiev e Mosca. Il piano avrebbe previsto il passaggio di “circa il 20% del territorio ucraino” alla Russia: più o meno, l’estensione del Donbass. Kiev avrebbe rifiutato “perché non accetta la divisione del proprio territorio” mentre il no di Mosca sarebbe legato alla convinzione russa di “vincere la guerra in ogni caso sulla lunga distanza”, secondo NZZ. Dopo il no categorico di Ucraina e Russia, l’amministrazione Biden avrebbe deciso di fornire carri armati Abrams a Kiev. L’annuncio relativo all’invio di tank americani è arrivato il 25 gennaio. 

Continua a leggere

Esteri

Cosa succede al nostro cervello quando stiamo per morire?

Pubblicato

il

(Adnkronos) – In un articolo recentemente comparso sulle colonne della rivista di settore ‘Frontiers in Aging Neuroscience’, un team di ricerca della University of Lousiville, negli Stati Uniti, afferma che, in punto di morte, il nostro cervello si comporta come se stessimo sognando. Gli esperti hanno collegato un uomo in fin di vita a una macchina, che ha registrato l’attività cerebrale 30 secondi prima e dopo il decesso. Dai risultati, è emersa una netta prevalenza delle onde gamma, associate a funzioni cognitive di ordine superiore, come quelle onirica e di meditazione. 

Continua a leggere

Esteri

Emergenza Haiti, Unicef: vita di 1 bimbo su 2 dipende da aiuti umanitari

Pubblicato

il

(Adnkronos) – Con l’aumento della violenza armata ad Haiti, si prevede che almeno 2,6 milioni di bambini avranno bisogno di assistenza salvavita immediata nel 2023. Lo comunica l’Unicef in occasione della prima missione sul campo di Garry Conille come direttore regionale Unicef per l’America Latina e i Caraibi. Negli ultimi 2 anni, il numero di bambini haitiani che hanno bisogno di aiuti umanitari è aumentato di mezzo milione mentre l’incremento della violenza armata e l’epidemia di colera, uniti a insicurezza alimentare e aumento dell’inflazione hanno ristretto l’accesso a servizi essenziali sanitari, nutrizionali, idrici, igienici e scolastici per milioni di bambini e le loro famiglie. 

 

La crisi attuale ad Haiti sta colpendo il diritto dei bambini alla protezione e all’istruzione. La maggior parte delle scuole ad Haiti sono state chiuse per 7 mesi lo scorso anno e hanno iniziato gradualmente a riaprire da ottobre 2022. La violenza ha un peso significativo sulle vite dei bambini soprattutto a Greater Port au Prince, dove si stima che 1,2 milioni di bambini sono a rischio a causa della violenza. L’epidemia di colera ha un peso significativo e sproporzionato sui bambini, i bambini sotto i 10 anni rappresentano 1 caso su 3 tra quelli confermati. A Cité Soleil, un quartiere della capitale Port au Prince, fino a 8.000 bambini sotto i 5 anni rischieranno di morire per malnutrizione acuta o colera e se non si interviene urgentemente per contenere queste minacce. 

 

L’accesso limitato ad acqua potabile sta ulteriormente acuendo l’epidemia di colera, con 6 fonti di acqua su 10 danneggiate che necessitano ancora di essere ripristinate. Durante la missione, Garry Conille ha preso parte alla distribuzione di materiali scolastici in una scuola nuovamente ricostruita dopo il terremoto del 2021 e ha interagito con studenti e insegnanti. Ha anche incontrato altri operatori umanitari per verificare i bisogni e identificare strade per migliorare la risposta. Insieme ai partner sul campo e al Governo di Haiti, l’Unicef ha ampliato la risposta umanitaria nonostante l’ambiente estremamente insicuro. I team dell’Unicef sul campo stanno concretamente tentando di entrare nelle aree controllate dalle gang e distribuire assistenza salvavita alle famiglie più vulnerabili. 

Lo scorso anno, si legge in un comunicato, l’Unicef ha supportato le autorità di Haiti nel fornire servizi di base ai bambini e alle loro famiglie, che comprendevano: servizi idrici, igienici, scolastici, sanitari, nutrizionali, di protezione dell’infanzia e sociale: oltre 646.000 persone hanno avuto accesso a una quantità di acqua sicura sufficiente per bere e per le esigenze domestiche; oltre 323.000 bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni sono stati sottoposti a visite per malnutrizione acuta e oltre 12.600 bambini con malnutrizione acuta grave sono stati ricoverati per essere curati. 

 

Quasi 480.000 bambini e donne hanno ricevuto servizi sanitari essenziali in strutture sostenute dall’Unicef; circa 170.000 bambini di età inferiore a un anno sono stati vaccinati contro il morbillo; più di 132.000 bambini hanno ricevuto materiale didattico; circa 68.000 donne, ragazze e ragazzi hanno avuto accesso a interventi di prevenzione e risposta ai rischi di violenza di genere; sono stati sostenuti 25 centri di educazione; più di 1.200 famiglie vulnerabili con bambini in età scolare hanno ricevuto trasferimenti di denaro. 

Continua a leggere

Esteri

Ucraina, Zakharova: “Parole Macron su jet a Kiev sono assurde”

Pubblicato

il

(Adnkronos) – Sono “assurde” le dichiarazioni del presidente francese, Emmanuel Macron, secondo cui l’eventuale consegna di aerei militari all’Ucraina non porterà a un’escalation. Lo ha affermato in un briefing la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dall’agenzia di stampa Tass. 

“Abbiamo prestato attenzione alle parole del presidente francese Macron, che, rispondendo a una domanda sulla possibile consegna di aerei all’Ucraina, ha osservato: ‘Nulla è vietato in linea di principio, a condizione che sia utile in particolare per le forze armate ucraine, non porti a un’escalation del conflitto e ad attacchi sul territorio della Russia, non indebolisca la capacità di difesa della stessa Francia’”, ha detto Zakharova.  

“Il presidente della Francia è davvero sicuro che se armi, armi pesanti e aerei vengono forniti al regime di Kiev per le operazioni di combattimento, ciò non porti a un’escalation della situazione? Mi rifiuto di credere che un adulto segua questa logica”, ha dichiarato. 

Continua a leggere

Esteri

Dalla Russia taglia sui carri armati Abrams

Pubblicato

il

(Adnkronos) –
Ascolta “Dalla Russia taglia sui carri armati Abrams” su Spreaker.
 

Continua a leggere

Esteri

Ucraina chiede F-16 e Biden dice no: scenario può cambiare

Pubblicato

il

(Adnkronos) – Il Pentagono ha accolto con scetticismo il brusco rifiuto del presidente Joe Biden di inviare F-16 all’Ucraina, scrive il Washington Post. Kiev chiede nuove armi da utilizzare nella guerra con la Russia. Data la ricorrenza del rifiuto iniziale a inviare ogni sistema d’arma richiesto da Kiev da parte della Casa Bianca, si anticipa lo scenario in cui infine sarà dato il via libera al trasferimento degli aerei da guerra. Si è perfino coniato un termine: una decisione che viene “M1-ed”, in riferimento al ribaltamento della posizione dell’Amministrazione sui carri armati Abrams M1. Inoltre si sta approfondendo la divisione, al Dipartimento della Difesa, fra coloro che sono favorevoli a inviare maggiori aiuti militari all’Ucraina e chi invece mantiene un approccio più cauto, come il segretario, Lloyd Austin.  

“Ogni stadio della guerra richiede certe armi. L’ammasso di riserve russe nei territori occupati richiede specificità dall’Ucraina e i suoi partner. Quindi: 1) C’è già una coalizione per i tank (logistica, addestramento, fornitura). 2) Ci sono già colloqui su missili a più lungo raggio e fornitura aerei d’attacco”, scrive intanto su Twitter è il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak. 

Continua a leggere

Esteri

India, valanga travolge resort su Himalaya: morti 2 turisti stranieri

Pubblicato

il

(Adnkronos) – Sono almeno due i turisti stranieri che hanno perso la vita in India dopo che una valanga ha travolto un resort sull’Himalaya, nella stazione sciistica di Gulmarg. Lo ha detto la polizia della vicina città di Baramulla, spiegando che “finora sono stati soccorsi 19 cittadini stranieri e i corpi di due cittadini stranieri sono stati rimossi da sotto la valanga”. 

Continua a leggere

Articoli recenti

Post popolari

Il contenuto di questa pagina è protetto.