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Attualità

A Casaprota (RI) l’estate si festeggia con le fettuccine ai funghi porcini

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Uova, farina, funghi porcini e l’immancabile olio extravergine di oliva è sufficiente per far festa a Casaprota? Certo che si! Dal 12 al 13 agosto le fettuccine, fatte rigorosamente a mano, ti aspettano in uno dei borghi più belli della Sabina. Se sei alla ricerca di fresco, relax e soprattutto buon cibo, Casaprota è il luogo giusto per te!

Un tuffo nel cuore delle tradizioni più autentiche della Sabina, nelle fresche serate estive di questo tratto incontaminato del Lazio. Da oltre 40 anni, Casaprota propone un’irresistibile alternativa alle spiagge affollate! 

La Sagra delle fettuccine ai funghi porcini rappresenta l’evento più atteso dell’estate nel piccolo borgo reatino, appartenuto un tempo all’Abbazia di Farfa.

A Casaprota il primo piatto tipico della tradizione contadina sarà preparato con le migliori materie prime del territorio: i gustosi funghi porcini che crescono abbondanti sui Monti Sabini e l’olio dal colore giallo dorato con leggeri toni di verde, l’ingrediente che sublima il gusto della pasta fatta in casa; un prodotto dal sapore intenso e aromatico apprezzato già dagli antichi abitanti dell’Urbe al pari dei “suillus”, con la loro caratteristica polpa bianca e il gusto inconfondibile.

Lo stand gastronomico aprirà alle 19 e, insieme alle fettuccine, saranno proposte tante altre gustose tipicità locali, mentre ogni serata sarà animata da spettacoli musicali dal vivo. La Sagra delle fettuccine ai funghi porcini è la kermesse di punta del “Ferragosto Casaprotano” che sarà inaugurata dal concerto banda musicale Filarmonica Giuseppe Verdi di Casaprota e si articolerà in divertenti giornate all’insegna della musica, dello sport, degli spettacoli e della buona tavola. Giocoleria, arte circense, passeggiate a cavallo, caccia al tesoro e molto altro ancora.

Addossato a un antico Castello, il borgo di Casaprota sorge al km 56 della via Salaria tra scorci mozzafiato e coltivazioni rigogliose tipiche della Sabina, con alberi secolari di ulivo che circondano l’abitato disegnando sulle colline particolari geometrie. La porta di accesso al paese, di età rinascimentale, mostra gli alloggiamenti in pietra per i cardini del portone e la copertura interna con una volta a botte, mentre l’antico palazzo signorile – oggi Filippi – che si erge nella parte più alta dell’abitato, presenta una facciata essenziale nella quale si aprono finestre cinquecentesche, sulla quale si staglia una torre circolare. Di epoca romana sono i primi insediamenti presenti nel territorio, dove i reperti delle ville e le iscrizioni sono sparse un po’ ovunque: per chi vuole dedicarsi alle escursioni, gli emblemi di un passato glorioso testimoniate da rovine romane e medievali saranno l’ambientazione degli itinerari da percorrere a piedi, in mountain bike o a cavallo.

Informazioni

Data – 12/13 agosto

Località: Casaprota (RI)

info@fuoriporta.org

www.fuoriporta.org

www.facebook.com/fuoriportaweb
www.instagram.com/fuoriportafortravel

Area Sosta Camper: Area Attrezzata Comunale – Casaprota Rieti Lazio.

La sua passione per il giornalismo lo spinge non solo a diventare giornalista ma anche a fondare una sua testata giornalistica: è così che nel 2020 nasce Sbircia la Notizia Magazine, della quale è editore e direttore responsabile.

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“Cambia Menti”, un viaggio introspettivo sui cambiamenti della vita

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Una donna si scopre e si racconta in una serata speciale. Fragilità e conflitti, mille aspetti buffi e sfrontati di una attrice, una madre, una moglie, una figlia. Pubblico e privato si mischiano confondendo spesso la dolce protagonista della storia. L’immagine riflessa sarà aderente a quella nota a quanti la conoscono? Forse non lo sa neanche lei, forse non riesce a confessarlo a se stessa o semplicemente in una vita frenetica, non ha trovato il tempo di riflettere e svelarsi, perdonarsi finalmente di essere sempre stata se stessa.

Di e con Antonella Prisco
Scene Mario Maresca
Costumi Luisa Gorgi Marchese
Luci Gennaro Russo

Lo spettacolo “Cambia Menti“, scritto e interpretato da Antonella Prisco, è un viaggio emozionante e introspettivo attraverso i cambiamenti che affrontiamo o subiamo nella nostra vita. L’autrice ci porta in un’esplorazione delle piccole psicosi che viviamo durante questi “passaggi di vita” che chiamiamo cambiamenti.

L’entourage di personaggi che sfilano sulla scena ci raccontano storie e situazioni familiari che ci permettono di riconoscere la verità dei cambiamenti. Attraverso la loro interpretazione, Antonella Prisco ci fa vedere come perdere l’equilibrio e uscire dalla propria zona di comfort possa richiedere coraggio. Infatti, cambiare significa piegare, girare intorno e a volte superare ostacoli, ma a volte l’ostacolo è proprio il cambiamento stesso.

Un’occasione per riflettere

Con “Cambia Menti”, Antonella Prisco invita lo spettatore a riflettere sul proprio percorso di vita e su come ogni cambiamento rappresenti un’opportunità per crescere e migliorare se stessi. Attraverso la commedia e la riflessione, l’autrice ci porta a scoprire che, anche se a volte possono essere difficili, i cambiamenti sono necessari per evolvere e diventare la persona che vogliamo essere.

Riscopri te stesso, la vera essenza del cambiamento

In conclusione, “Cambia Menti” è uno spettacolo che non solo intrattiene, ma anche ispira e motiva. Un’occasione per riscoprire se stessi e comprendere come i cambiamenti possano essere un’opportunità per diventare la versione migliore di noi stessi.

Martedì 14 Febbraio, presso il Teatro Sannazaro (Via Chiaia, 157, 80121 Napoli NA) alle ore 21, non perdere l’occasione di vedere Antonella Prisco in azione e di immergerti in un viaggio attraverso i cambiamenti della vita: clicca qui per acquistare i biglietti.

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Attualità

La settima stanza: Incontro con l’autrice Miriam Candurro a Capua

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Sabato 28 gennaio alle 19, presso il Circolo dei Lettori di Capua, si terrà un evento di grande importanza per gli appassionati di letteratura. L’attrice e scrittrice Miriam Candurro presenterà il suo nuovo romanzo “La settima stanza“, edito da Sperling e Kupfer.

Durante l’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione Mitreofilmfestival di Santa Maria Capua Vetere, Miriam Candurro sarà intervistata dal critico cinematografico Francesco Della Calce. Questi guiderà il pubblico alla scoperta dei retroscena della creazione del romanzo e dell’ispirazione dietro alla sua stesura.

Il romanzo “La settima stanza” è stato acclamato dalla critica per la sua scrittura evocativa e per la capacità dell’autrice di creare personaggi complessi e profondi. La trama è avvincente e coinvolgente, e la descrizione dei luoghi e delle emozioni è straordinariamente dettagliata. L’evento rappresenta quindi un’occasione unica per gli appassionati di letteratura di incontrare l’autrice e di scoprire di più sulla sua opera.

Miriam Candurro è nota al grande pubblico anche per la sua carriera come attrice, con ruoli in numerosi film e serie televisive quali “Capri”, “Un Posto al Sole” e “I Bastardi di Pizzofalcone”. Nel 2008 ha pubblicato per Garzanti il romanzo “Vorrei che fosse già domani” scritto con Massimo Cacciapuoti.

L’ingresso all’evento è gratuito e aperto a tutti. Non perdere l’occasione di assistere alla presentazione del nuovo romanzo di Miriam Candurro, di incontrare l’autrice in persona e di scoprire di più sulla sua carriera sia come scrittrice che come attrice.

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La Convenzione Mef-Adm 2022-2024 migliorerà la qualità dei giochi

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Finalmente è stata siglata la convenzione tra il ministero dell’Economia e delle finanze e l’Agenzia delle accise dogane e monopoli per gli esercizi 2022-2024. Questa convenzione è stato siglata per migliorare la qualità dei giochi, e per tutelare i giochi che operano all’interno della legge e dunque per scoraggiare il gioco illecito. Si parla quindi di innalzamento della qualità dell’offerta dei giochi pubblici e tale convenzione, firmata dal vice ministro Maurizio Leo e dal direttore di Adm, Marcello Minenna, lavorerà su vari fronti per sviluppare l’ambito del gioco d’azzardo. 

La Convenzione nel Dettaglio

Nell’articolo 3 della convenzione, si parla di argomenti relativi agli impegni istituzionali dell’Agenzia Adm, ovvero, tra i vari aspetti, del suo impegno nell’adottare le soluzioni tecniche ed organizzative più idonee ad assicurare il conseguimento di diversi obiettivi strategici, declinati nell’Allegato 2, “Piano dell’Agenzia”, fra i quali figura la “Legalità”. Questo aspetto andrà a costruire un ambiente di gioco sicuro, che combatterà contro il gioco illegale, e che proteggerà i soggetti vulnerabili, ponendo particolare atttenzione al divieto di gioco da parte dei minori.

Il gioco d’azzardo lecito, è da molto tempo di grande intrattenimento per molti, grazie soprattutto al formato online! Questo formato è infatti accessibile da tutti i dispositivi come cellulari e smartphone, è facile da usare, ha una grafica fantastica, e offre svariati bonus, adatti a tutte le necessità.

Il gioco lecito ha, per lo stato, un peso non indifferente. Questi flussi finanziare, relativi alla gestione dei giochi, vengono regolati utilizzando le contabilità speciali istituite presso la tesoreria statale. Questo, per quanto riguarda i giochi compresi nelle contabilità speciali, intestate all’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Per quanto riguarda la gestione degli altri giochi, non ricompresi nelle contabilità speciali, essi verranno gestiti utilizzando le ordinarie procedure di spesa.

Il Piano dell’Agenzia

Nuove proposte ed attività di studio e analisi per la formulazione di porposte normative, fatte per contribuire alla realizzazione di una riforma complessiva del gioco pubblico sono state messe in capo, in modo da assicurare, l’eliminazione dei rischi connessi al disturbo da gioco d’’azzardo, e contrastare il gioco illegale e i tentativi di frode. Il gioco d’azzardo illecito va a contrastare la crescita economica del nostro paese e deve, quindi, essere contrastata in tutti i modi, per favorire la crescita del gioco pubblico lecito, che lavori all’interno delle leggi, e che sia sviluppato secondo criteri stabiliti dagli enti responsabili. Il gioco pubblico è parte del nostro tessuto sociale e può essere una risorsa preziosa per la crescita del nostro paese, ma bisogna, al contempo, essere sicuri che il gioco d’azzardo illecito venga invece scoraggiato. 

Contemporaneamente, anche a causa dell’aumento dei prezzi a causa della situazione attuale, verrà anche rafforzata l’atttività di contrasto e repressione del gioco illegale, che sembrerebbe aumentare nei periodi di crisi economica. Tramite il coinvolgimento del Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, il gioco d’azzardo illecito verrà monitorato e contrastato. Ulteriori iniziative, volte a tutelare la filiera del gioco legale ed a promuovere il gioco responsabile, per la clientela adatta, verranno sviluppate ed applicate sul territorio. Nel corso del 2021, molti piani per gli anni successivi sono stati creati, e con il 2023, e l’allontanamento della pandemia, si può dire che sia un momento propizio per agire assecondando la tutela dell’ambito del gioco pubblico lecito, dei suoi macchinari, e della tutela di quei cittadini sensibili, per via della loro età, ai rischi del gioco d’azzardo.

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Interviste

Intervista esclusiva a Domenico Auriemma, titolare del brand di occhiali D-Style

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D-Style è una vera eccellenza del Made in Italy, un brand di fama internazionale e garanzia di gusto ed eleganza. Ecco un’intervista esclusiva all’artigiano dell’occhiale, il campano Domenico Auriemma, ottico dei vip.

A cura di Roberto Mallò per MassMedia Comunicazione

Quali sono le novità del brand in questo inizio anno?

“In questo periodo dell’anno siamo in completamento delle strategie per il nuovo anno. Programmiamo su informazioni di tendenze forme e colori i nuovi modelli da portare a completamento per la primavera estate”.

Come vivi questo particolare momento storico in questo periodo dell’anno?

“Il periodo natalizio per me è sempre dedicato alla famiglia”.

Dove trovi la motivazione per il tuo lavoro?

“Ogni mio singolo modello è realizzato a mano; sono tutti come dei miei figli. Chi si relazione con me si deve sentire come se stesse parlando con una persona cara della sua famiglia. In ogni singola occasione non amo e non ho mai amato parlare di relazione di stira commerciale, perché il fine non è legato al business (contrariamente a chi ne fa l’unica e sola prerogativa ), ma al rapporto, alla stima, all’affetto verso prima noi stessi, per quello che facciamo con immensa passione, e poi verso chi ci stima e ci vuole bene. Personalmente, amo trattare chi ha una profonda stima nei miei confronti al pari di un mio familiare. Parlare di clienti per me è non accettabile”

Perché un cliente deve scegliere Dstyle?

“Chi sceglie Dstyle opta per la prima l’iniziale di queste parole. D di Domenico proprio perché in quella D cerco ogni singolo giorno della mia vita, in ogni singolo gesto, di trasmettere un legame verso la mia persona ed i miei manufatti, che siano più o meno economici, con la certezza che hanno un valore immenso di amore e passione”.

Come si sono evolute le tue creazioni e come cambiano nel tempo?

“Le evoluzioni del prodotto sono relative a due elementi: la richiesta del portatore e la riqualificazione della moda. Ad inventare qualcosa di nuovo non siamo, talvolta, noi ma è la storia che riappare e ci fa riqualificare ciò che viene di nuovo ed è da apprezzare. Spero vivamente che non si perda di vista e non si annulli nulla. Parlo di valori, di principi sani, di tradizioni, di ciò di bene e giusto c’era, non solo legato alla moda o al consumismo. Il tempo che stiamo vivendo ci sta portando ad accelerare in avanti e a dimenticare, talvolta, le basi e le fondamentali prerogative della vita bella giusta e sana a 360°”.

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Attualità

Papa Benedetto XVI: si è spento all’età di 95 anni Joseph Ratzinger

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L’11 febbraio 2013, Benedetto XVI ha annunciato di esercitare il diritto di rinuncia dopo quasi otto anni di pontificato. È la prima e unica volta che questo diritto viene esercitato nella storia del Vaticano. Per giustificare le sue dimissioni, aveva menzionato la stanchezza e la diminuzione della vitalità dovute al peso dei suoi doveri, ma anche ai suoi frequenti viaggi. Dal giorno delle sue dimissioni ufficiali, il 28 febbraio 2013, è conosciuto come “Sua Santità Benedetto XVI, Romano Pontefice Emerito”. I tributi della comunità internazionale sono subito seguiti all’annuncio della sua morte, avvenuta sabato 31 dicembre 2022. Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha elogiato il suo “impegno per la non violenza e la pace”.

Breve biografia di Benedetto XVI

Nato il 16 aprile 1927 a Marktl, in Baviera, da genitori fondamentalmente contrari al nazismo, fu costretto a entrare nella Gioventù hitleriana nel 1941. Nel 1944 rifiutò di arruolarsi nelle Waffen-SS ed espresse il desiderio di entrare in seminario. Nello stesso anno fu assegnato alla Wehrmacht e disertò poco prima della resa tedesca. Di conseguenza, fu internato per sei settimane in un campo per prigionieri di guerra ad Aibling. Una volta rilasciato, iniziò la sua formazione sacerdotale e fu ordinato il 29 giugno 1951 dal cardinale von Faulhaber. Nel 1977 è stato nominato da Papa Paolo VI Cardinale-Presbitero di Santa Maria Consolatrice al Tiburtino. Teologo riconosciuto dai suoi pari, nel 1981 è stato nominato da Papa Giovanni Paolo II Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Presidente della Commissione Teologica Internazionale e della Pontificia Commissione Biblica.

Joseph Ratzinger diventa Papa Benedetto XVI

Joseph Ratzinger continua la sua ascesa e diventa cardinale vescovo nel 1993. È entrato a far parte del Collegio Cardinalizio e ne è diventato il decano nel 2002. Il 19 aprile 2005, il cardinale Ratzinger è stato eletto come successore di Giovanni Paolo II, diventando il primo papa tedesco dopo Vittore II nell’XI secolo. Noto per il suo conservatorismo, il pontificato di Benedetto XVI ha lasciato un segno nell’opinione pubblica attraverso alcune prese di posizione. Si oppone in particolare all’uso del preservativo, all’omosessualità e all’aborto. Ma Benedetto XVI è noto anche per la sua lotta contro l’antisemitismo e la pedofilia nella sua Chiesa.

Un pontificato segnato dagli scandali

Fin dalla sua prima udienza pubblica, il 27 aprile 2005, Benedetto XVI si è attirato le ire dei media. Si è detto dispiaciuto che il progetto di Costituzione europea non menzioni esplicitamente le radici cristiane dell’Europa. Questa posizione si è ammorbidita due anni dopo, quando si è finalmente dichiarato a favore dell’adesione della Turchia all’Unione europea.

Il 12 settembre 2006, il suo discorso di Ratisbona ha provocato le ire del mondo musulmano. Per condannare la violenza commessa in nome della religione, ha citato l’imperatore bizantino Manuele II Paleologo, denunciando il “mandato di Maometto di diffondere la fede che predicava con la spada”. Questa citazione ha sconvolto i fedeli musulmani. Qualche mese dopo, cercò di correggere la situazione, dichiarando che il suo discorso di Ratisbona fosse stato fonte di un malinteso. Infine, tre anni dopo, il Pontefice si è recato in Giordania per il suo primo viaggio in terra islamica. Ha pregato nella moschea di Al-Hussein, la più grande del Paese, diventando così il secondo Papa, dopo Giovanni Paolo II, a entrare in una moschea.

Le dimissioni di Benedetto XVI

Dopo un pontificato di quasi otto anni, l’11 febbraio 2013 Benedetto XVI ha annunciato le sue dimissioni dalla carica, una novità assoluta nella storia del Vaticano. Per giustificare le sue dimissioni, Papa Benedetto ha parlato della sua stanchezza e della sua vitalità, che stavano diminuendo con il peso della sua carica e dei suoi numerosi viaggi. Dal giorno delle sue dimissioni ufficiali, il 28 febbraio 2013, porta il titolo di “Sua Santità Benedetto XVI, Romano Pontefice Emerito”. Il Papa emerito vive in clausura nel monastero Mater Ecclesiae, nei giardini della Città del Vaticano. Nel marzo 2013 gli è succeduto come Papa Francesco l’argentino Jorge Mario Bergoglio.

Da allora, era apparso in pubblico solo in rare occasioni, per le celebrazioni, in particolare su invito di Papa Francesco, come la messa di canonizzazione dei Papi Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII, nel 2014. Ritiratosi dal mondo, era tornato al suo dominio preferito, i libri, dividendo il suo tempo tra la lettura, la preghiera e il pianoforte.

La salute di Benedetto XVI

Dalle sue dimissioni nel 2013, all’età di 86 anni, Benedetto XVI aveva fatto solo rare apparizioni ufficiali. Nonostante la salute fragile, ha continuato a ricevere visite, in particolare dal fratello, il sacerdote Georg Ratzinger, e da Papa Francesco. Vivendo in Vaticano, ha fatto la sua apparizione alla nomina dei cardinali alla fine di agosto 2022. Il 29 dicembre 2022, Papa Francesco, ha dichiarato che era “gravemente malato”. Due giorni dopo, il 31 dicembre 2022, il Vaticano ha annunciato la sua morte all’età di 95 anni.

A pochi giorni dalla morte di Papa Benedetto XVI, i fedeli potranno rendere omaggio alla sua salma da lunedì 2 gennaio a giovedì 5 gennaio, data della sua sepoltura. Le sue spoglie saranno esposte nella Basilica di San Pietro in rosso papale prima di essere sepolte in una cripta dopo il suo funerale. Da sabato, migliaia di fedeli sono accorsi in Vaticano per rendere omaggio al primo Papa tedesco. Lunedì mattina, per il primo giorno di apertura al pubblico delle spoglie, all’alba si è formata una lunga coda che si è snodata intorno a Piazza San Pietro, circondata dal colonnato del Bernini, alla presenza di numerosi media e di un nutrito servizio di sicurezza.

Benedetto XVI, l’amato

Durante la messa del 1° gennaio, Papa Francesco ha reso omaggio alla memoria dell’amato Benedetto XVI, suo predecessore, di cui celebrerà i funerali giovedì mattina, 5 gennaio, in Piazza San Pietro, dove sono già accorsi migliaia di fedeli. “Oggi affidiamo l’amato Papa emerito Benedetto XVI alla Santissima Madre (la Vergine Maria) perché lo accompagni da questo mondo a Dio“, ha detto durante la messa nella Basilica di San Pietro a Roma.

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Sport

La nuova primavera del tennis italiano

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Probabilmente, se pronunciamo la parola “sport” in Italia, le fa eco il “gioco del pallone”. Il calcio è per noi la disciplina sportiva per eccellenza e ciò significa che è anche la più seguita e la più praticata. Non è un caso se proprio alcune delle squadre più forti al mondo partecipino al nostro campionato di serie A: ci sono partite di un certo livello che riescono ad attrarre milioni di spettatori in contemporanea, come Juve – Inter che ha avuto oltre 2 milioni di telespettatori.

Negli ultimi anni però qualcosa è cambiato; non che il calcio sia meno seguito, anzi, ma accanto ad esso hanno fatto capolino altri sport che stanno appassionando ed emozionando sempre più i tifosi nostrani.Ci riferiamo in particolare al tennis che, nel nostro Paese, sta vivendo un momento di rinascita dopo alcuni anni “bui”.

20 italiani tra i primi 200

Basta infatti fare due calcoli per capire come l’Italia si stia imponendo in uno sport che prima ci vedeva come un paese di “seconda fascia”.

Il Tennis è sicuramente uno degli sport più praticati nei circoli regionali, ma gli sportivi a livello agonistico sono davvero pochi: poche migliaia a fronte di decine di milioni di praticanti nel mondo.

La scrematura è ancora più importante se parliamo di professionisti tout court, ossia quelli che del tennis riescono a farne un lavoro. Per l’esattezza parliamo di 200 uomini e 200 donne.

Proprio in questo periodo storico, circa 20 tennisti azzurri fanno parte di quei 200 atleti professionisti al mondo, un numero impressionante se si pensa che il nostro paese non ha mai avuto un tennista numero 1 al mondo e che, soprattutto a livello maschile, non vince un torneo Slam da ben 46 anni.

Il tennis in TV

Inutile a dirsi che un tale successo non può che portare nuovi appassionati tanto che, come possiamo vedere da questa classifica di ExpressVPN degli sport più seguiti, il tennis, soprattutto negli ultimi anni, ha triplicato gli ascolti, superando persino la Formula 1 e la Moto GP.

Tra gli eventi più seguiti dell’estate 2022 vi è proprio Wimbledon su Sky: l’emittente televisiva, visto il successo di ascolti, ha rinnovato i diritti fino al 2026.

Le atlete che hanno dato il via al primato femminile

Questo enorme successo è merito dei protagonisti che stanno collezionando un successo dopo l’altro, sia nella sezione femminile, sia in quella maschile.

Sono state proprio Flavia Pennetta prima e Francesca Schiavone a inaugurare la stagione d’oro del tennis italiano, la prima vincendo gli US Open del 2015, la seconda conquistando un torneo del Grande Slam.

Il tennis italiano oggi

Oggi sono soprattutto i professionisti uomini a dare spettacolo: Matteo Berrettini, Jannik Sinner e Fabio Fognini sono la nuova leva che sta cercando di eguagliare, e speriamo di superare, le gesta di quelli che allo stato attuale sono considerati i tennisti italiani più forti di sempre: Panatta, Pietrangeli e Barazzutti, che negli anni ‘70 ci hanno fatto sognare.

A quanto pare questi nuovi campioni stanno riuscendo nell’impresa: il ranking Atp 2022 vede, tra gli altri italiani, Sinner e Berrettini al quindicesimo e sedicesimo posto.

A noi non resta che goderci lo spettacolo e sperare di vedere il Grande Slam arrivare per la prima volta in Italia.

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Turismo

Tutto quello che c’è da sapere prima di trasferirsi negli Stati Uniti d’America

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Trasferirsi negli Stati Uniti d’America è un sogno che è appartenuto e che appartiene a moltissimi giovani, che magari vogliono riscattarsi e vivere, per esempio, nella Grande Mela di New York, come i protagonisti dei loro film preferiti.

Progettare e realizzare un trasferimento in una nuova città e in un nuovo paese, compresi gli Stati Uniti d’America, è sicuramente un’esperienza emozionante, ma è necessario essere adeguatamente preparati: in questo articolo affronteremo questo argomento, al fine di rappresentare una specie di guida per chiunque voglia intraprendere questa nuova avventura. Parleremo dei visti necessari (come per esempio l’ESTA USA), delle diverse opzioni di alloggio e delle opportunità lavorative: continuate a leggere per scoprire tutto quello che c’è da sapere prima di trasferirsi negli Stati Uniti d’America!

La procedura di rilascio del visto per trasferirsi negli Stati Uniti d’America

La procedura di rilascio del visto per trasferirsi negli Stati Uniti è molto semplice e può essere suddivisa in diverse fasi:

• innanzitutto, bisogna richiedere il visto presso l’ambasciata o il consolato americano nel proprio paese di residenza;

• successivamente, bisogna presentare la documentazione necessaria, come ad esempio il passaporto e la lettera d’invito da parte di un parente o amico che abbia già la cittadinanza americana;

• infine, bisogna attendere l’approvazione del visto e poi si può finalmente partire verso gli Stati Uniti.

Le migliori opzioni abitative negli Stati Uniti d’America

Negli Stati Uniti d’America, la scelta più diffusa per quanto riguarda le opzioni abitative ricade sull’affitto e non sull’acquisto di una casa: perché? Semplicemente per una questione di costi, dal momento che gli affitti sono molto meno cari.

In molti stati, come la California, però l’affitto può essere comunque abbastanza costoso; in altri Stati, come il Texas, invece, l’affitto è molto più economico. La scelta, dunque, ricade sulle proprie esigenze, sulle proprie necessità, sulle proprie preferenze e sul proprio portafoglio.

Trovare lavoro negli Stati Uniti d’America

Negli Stati Uniti d’America, c’è una grande varietà di posti di lavoro disponibili per coloro che sono disposti a cercarli.

La maggior parte dei lavori sono concentrati nelle aree urbane, ma ce ne sono anche alcuni nelle zone rurali. I posti di lavoro più comuni includono quelli nel settore della sanità, dell’istruzione, del commercio e della ristorazione, ma gli Stati Uniti d’America sono talmente ampi e talmente vivi, che siamo sicuri che ci sia un posto per chiunque sogni di lavorare lì.

I vantaggi di trasferirsi negli Stati Uniti d’America

Se il sogno di trasferirsi negli Stati Uniti d’America è così tanto diffuso, sicuramente è anche per merito dei vantaggi di questa scelta, che sono senza alcun dubbio numerosi.

• Innanzitutto, gli USA offrono una grande opportunità di sviluppo professionale e personale: danno la possibilità di lavorare in un contesto internazionale e multiculturale, che favorisce il confronto e lo scambio di idee.

• In secondo luogo, gli Stati Uniti d’America offrono una qualità della vita molto alta: le città americane dispongono, infatti, di tutti i servizi necessari per garantire un buon livello di comfort a chi vi si trasferisce. Tra i servizi più importanti ricordiamo, per esempio, la funzionalità dei mezzi di trasporto pubblici.

Gli svantaggi di trasferirsi negli Stati Uniti d’America

Come accade per ogni luogo, anche gli Stati Uniti d’America presentano degli svantaggi. Tra i principali svantaggi del trasferimento negli Stati Uniti, c’è sicuramente il fatto che la vita è molto più costosa rispetto ad altri paesi. Inoltre, le tasse sono molto alte e c’è una grande pressione sul lavoro.

Infine, il clima può essere estremamente diverso da quello a cui si è abituati e questo può causare problemi di salute.

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Attualità

Miss Italia Social: Sara Pilla voga e canta tra i canali di Venezia fino a conquistare il titolo nazionale

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Ventidue anni, una paglietta sulla chioma bionda e tanta voglia di mettersi in gioco con creatività e una personalità genuina e positiva. Lei è Miss Italia Social 2022, Sara Pilla, una delle uniche quattro donne gondoliere di Venezia, che grazie al suo Reel su Instagram raggiungerà a Roma le Finaliste di Miss Italia per raccontare, a supporto del team digital del concorso, i retroscena e le emozioni della finale.

Già da cinque anni, Miss Italia ha un occhio di riguardo per il mondo dei social e il titolo di Miss Italia Social nasce dal desiderio di includere questo aspetto della vita delle ragazze, sempre più immerse tra varie piattaforme online.
Quest’anno alle aspiranti Miss Italia Social è stata proposta l’iniziativa “Miss Italia racconta l’Italia”: il compito era di narrare con un video, con la propria sensibilità, la loro città o comunque un luogo per loro importante del nostro Bel Paese. Il titolo di Miss Social Regionale consentiva anche l’accesso alle Prefinali ed era cumulabile con gli altri titoli in palio.

Le 19 prescelte, una per regione (con Piemonte e Valle d’Aosta unificate) hanno poi dovuto creare un secondo video, questa volta dedicato al claim di Miss Italia per il 2022, ovvero “La Bellezza dei Valori”, sempre valutate da una commissione tecnica apposita che ha considerato anche aspetti quali lo storytelling e la produzione visual.

Con il suo Reel per “Miss Italia racconta l’Italia”, Sara si era già aggiudicata il titolo di Miss Social Veneto, vogando tra i canali di Venezia e mostrando punti di interesse della città, grazie alle sue doti di gondoliera, ma anche di cantante e musicista. Nel video per “La Bellezza dei Valori”, ha concentrato un insieme, ben pensato, di ironia e valori personali, il tutto con un buon uso dell’elemento visual e l’immancabile vena musicale.

Da questi video, infatti, è già possibile conoscere più da vicino la nuova Miss Italia Social: Sara ha un ottimo background musicale, che porta avanti con i suoi studi sin da piccola, e compone i suoi inediti dal testo alle melodie, infondendovi i suoi sentimenti più profondi con la speranza di creare un legame con chi li ascolterà. Inoltre ha uno spiccato interesse per la moda, cominciato da bambina rubando le scarpe della mamma per delle sfilate casalinghe. Proprio la famiglia è uno dei valori più importanti per Sara, come lei stessa spiega nel video che le ha permesso di ottenere il titolo, e in effetti la sua è sempre stata presente e parte integrante della sua vita:

“La famiglia per me è fondamentale, uno dei motivi per cui mi alzo la mattina sono loro. Mio papà è il ‘guerriero’ che non si arrende di fronte a nulla. Mia mamma ‘l’artista’, sappiamo tutti che gli artisti ragionano con il cuore ed è questo che le ha permesso di crescermi nella bellezza della semplice purezza in ogni gesto che si compie. Mia sorella Alice è la ‘tuttofare’, capace di fare qualsiasi cosa, nonostante abbia 11 anni, continua a insegnarmi sempre cose nuove. Mi ha accompagnata in tutto il percorso a Miss Italia e sono arrivata fin qua anche grazie a lei e ai suoi gesti per darmi coraggio. E infine, il nostro cagnolino Dallas, il ‘fratellino’, ci dà un amore incondizionato e senza di lui mancherebbe proprio una parte della famiglia”.

Ora per Sara, in quanto Miss Italia Social, è il momento di prepararsi a mostrare ciò che avviene dietro le quinte della Finale di Miss Italia 2022, che si terrà il 21 dicembre a Roma e che sarà possibile seguire in diretta streaming su Facebook e YouTube. Un’occasione in più per osservare le Finaliste con l’occhio allegro ed empatico che contraddistingue Sara, la quale non vede l’ora di cogliere questa opportunità per iniziare anche a pensare al proprio futuro: una carriera nel mondo dello spettacolo, come cantautrice, modella e attrice, per dare sfogo a tutta la sua passione.

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Gioielli

TuDiva by Giulia Fiorentini, la scelta giusta per sorprendere chi ami con un gioiello di alta qualità

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Torniamo a parlare di gioielli e naturalmente di tuDiva: prima di iniziare vi segnaliamo subito che è uscita la nuova collezione, Love tuDiva, disponibile sia in-store che online. Per l’occasione abbiamo incontrato nuovamente Giulia Fiorentini, titolare del brand, che ci ha svelato qualche dettaglio in più.

Regalare un gioiello è da sempre considerato un gesto che simboleggia affetto, amore, rispetto e che, in qualunque contesto, sottolinea un legame prezioso tra due persone. I gioielli tuDiva sono, infatti, accessori di particolare pregio e di grande valore. Regalare un gioiello alle persone care è uno dei modi migliori per ringraziarle e far loro capire quanto siano importanti per noi.

Il gioiello come depositario degli affetti

Un gioiello è un dono che lascia il segno, un bene prezioso che si regala alla persone amate in occasioni speciali. Nel corso della storia i gioielli non hanno mai perduto il loro fascino e significato. Sono un pegno dell’amore e del rispetto per un’altra persona, il simbolo di un sentimento, di un legame eterno come il gioiello stesso.

Ed è proprio per questo che vi parliamo ancora una volta di “tuDiva”, il brand ideato da Giulia Fiorentini, lavorato a mano nei laboratori della gioielleria di famiglia “L’Arte del Gioiello” a Viareggio: perché riteniamo che sia una realtà che rispecchia a pieno i canoni e la filosofia di una lunga tradizione orafa italiana di alta qualità.

A questo link è possibile leggere l’intervista completa, nella quale Giulia ci ha raccontato un po’ di se e del suo brand; se non l’avete ancora letta, prima di proseguire con la lettura di questo articolo vi consigliamo di farlo.

Andando oltre il mero valore materiale, il gioiello è testimone di un legame affettivo, un regalo che sottolinea l’importanza, e la stessa preziosità, della persona a cui è destinato. Esiste un gioiello perfetto per ogni legame e occasione, dall’eterno diamante, al profondo smeraldo, fino alla passione dei rubini.

Ogni pietra ha una storia antichissima, oltre che ad un sistema di valori e significati profondi a essa connessi. È questa la differenza che separa irrevocabilmente un gioiello da un pezzo di bigiotteria. Nel secondo viene meno l’inestimabile valore artigianale, la preziosità e la durevolezza nel tempo, le proprietà intrinseche e le caratteristiche salienti e peculiari delle pietre preziose.

A ogni gioiello il suo significato

La stessa declinazione dei gioielli, collana, bracciale orecchini e il resto del comparto, veicola messaggi e tradizioni differenti. In base ai loro significati, si può scegliere quale sia il più appropriato per una determinata persona. Ecco una panoramica dei gioielli tuDiva e del significato che ognuno di essi rappresenta nella storia e nella modernità.

L’anello: Sin dall’Antichità, l’anello ha simboleggiato eternità e unione. Si regala soprattutto alla persona amata come segno di impegno e fedeltà e, in occasione del matrimonio, come promessa di una vita insieme;

La collana: Regalare una collana indica protezione verso una persona, l’atto di circondarla per tenerla stretta a sé. Simbolo di grande affezione, simboleggia una vicinanza di sentimento anche nelle avversità;

Il bracciale: Sin dalle epoche più antiche, il bracciale è stato utilizzato come scudo ed elemento protettivo, ma anche per indicare un rango nobiliare. Oggi si presta a essere regalato per numerose occasioni. Quelli con ciondoli personalizzati sono perfetti per sottolineare un legame o un’occasione unica;

Gli orecchini: Nei tempi antichi, gli orecchini venivano indossati come simbolo di ricchezza, diffondendosi anche tra le tribù di molteplici civiltà. In passato venivano considerati talismani propiziatori o con fini pratici e ornamentali. Attualmente l’estremo valore dell’orecchino risiede nella sua bellezza, come nella sua tradizione, e sono regali comuni che si adattano bene a ogni occasione.

Il baciamano: L’origine dei baciamano risale al lontano XVI secolo nella corte polacco-lituana, diffondendosi in breve tempo in tutte le corti europee. Era considerato un gesto di cavalleria di un uomo nei confronti di una dama dell’epoca: un saluto che non lasciava spazio a rifiuti. Il baciamano è tutt’oggi un elemento originale per stupire chi ami con un regalo non banale e completo, per fornirle il tocco che renderà qualsiasi suo outfit unico.

Gli Earcuff: Sono una sorta di orecchini che si possono indossare senza buco, si tratta di un pezzo di gioielleria molto suggestivo che andava di moda nell’antico Egitto e in India. Negli ultimi anni vengono usati in molte occasioni e per motivi diversi, rendendo i nostri looks più sorprendenti, donando a chi li indossa un tocco di unicità in più.

Sul sito di tuDiva troverete una vasta scelta di baciamano, anelli, bracciali, orecchini, collane, earcuff e tanto altro.

L’Arte del Gioiello, il valore della tradizione artigianale made in Italy

In Italia la vera tradizione dei gioielli si sviluppa tra la fine del Medioevo e l’inizio del Rinascimento. L’arte orafa venne, infatti, elevata al rango di “Arte superiore” e raggiunse livelli di qualità altissimi, catturando l’attenzione di tutta Europa.

Al giorno d’oggi vi sono ancora maestri artigiani che mantengono viva la tradizione dei padri, tramandando conoscenze e tecniche artigianali di generazione in generazione. L’Arte del Gioiello di Mirko Fiorentini è una di queste eccellenze locali, i cui prodotti sono elementi di punta della migliore tradizione orafa Italiana.

Ogni gioiello realizzato nel laboratorio della gioielleria “L’Arte del Gioiello” è curato in ogni singolo particolare, dalla creazione della sua base, passando per l’incastonatura, fino ad arrivare a tutti quei trattamenti che permettono al gioiello di mantenere le sue caratteristiche salienti nel corso del tempo.

Ciascuna creazione realizzata ha una storia e un elemento che la rende unica, ogni gioiello diverso dagli altri, un piccolo sogno che si materializza davanti agli occhi. Mirko Fiorentini, un orafo designer che tiene alto il valore del Made in Italy e che ha passato questa passione alla figlia Giulia.

TuDiva by Giulia Fiorentini, il gioiello perfetto da regalare o regalarsi

I nostri lettori già ne hanno sentito parlare: l’intervista di Giulia è infatti una tra quelle che ha riscosso maggior successo. TuDiva, o tuDiva, riportandolo con la grafica corretta, è il brand creato da Giulia Fiorentini, nel febbraio del 2022, “per far sentire ogni donna una diva”. Figlia d’arte, sin da piccola Giulia è cresciuta nel mondo dei gioielli e la sua passione si è ben presto trasformata in professione.

Dal primo gioiello realizzato all’età di sei anni, oggi è nata un’intera linea disegnata da Giulia. Formatasi come disegnatrice CAD specializzata in gioielleria, ha ideato il suo brand, giovanile, dinamico e moderno, convogliando in esso tutto l’amore che fin da bambina riserva per i gioielli e per le pietre preziose.

Ogni gioiello è unico come la persona che lo indosserà, curato nei minimi dettagli e realizzato solo con materiali di qualità, nel rispetto della migliore tradizione orafa italiana. Con tuDiva è possibile richiedere qualsiasi tipo di gioiello personalizzato (ve ne abbiamo parlato anche nel nostro articolo in cui abbiamo intervistato Giulia) così che l’acquirente possa portare con sé qualcosa di speciale e personale.

A tal fine è possibile compilare il form direttamente sul sito oppure inviare una mail a info@tudiva.it – non c’è limite alla fantasia e potrete richiedere la creazione di qualsiasi gioiello abbiate in mente, così che possa essere un pezzo davvero unico al mondo. Il vostro gioiello sarà disegnato direttamente da Giulia, lo ricordiamo, disegnatrice CAD professionista. Vi sarà inviato il render via mail e in caso di approvazione, inizierà la lavorazione, rigorosamente a mano, dagli orafi del laboratorio de “L’Arte del Gioiello”. Questa è sicuramente un’idea regalo perfetta per occasioni da rendere uniche ed indimenticabili.

In basso qualche immagine della lavorazione a mano dei gioielli tuDiva.

Un gioiello racconta inevitabilmente una storia, dicendoci qualcosa dei gusti e del carattere di quella persona. E Giulia mette il cuore nel suo lavoro, per soddisfare ogni suo cliente.

La collezione, in stile artistico moderno, realizzata in argento 925 e incastonata di pietre preziose, è piena di carattere e di vitalità, con un design essenziale e ricercato: una classicità senza tempo che si adatta alla vita della donna moderna. Gioielli per esaltare la bellezza esteriore e interiore, la storia individuale e tutte quelle caratteristiche che rendono ogni persona diversa dalle altre.

Donare un gioiello tuDiva vuol dire esprimere i propri sentimenti, fare sentire una donna apprezzata e speciale – regalare un sogno materializzato, infuso della passione dell’anima creatrice.

TuDiva, gioielli ma non solo: idee regalo “alternative”

Sul sito ufficiale tuDiva troviamo un’ampia offerta di prodotti. Oltre ai gioielli come anelli, collane, baciamano, bracciali, earcuff e parure, possiamo trovare diversi tipi di accessori: dal porta borsa da tavolo alla penna a forma di rossetto, dal panno per la pulizia dei gioielli al porta gioielli da viaggio. Insomma, gadget molto utili da portare sempre con sé.

Il porta borsa da tavolo tuDiva è un gancio da tavolo per borse in acciaio inossidabile, disegnato da Giulia Fiorentini. L’accessorio, grazie alle sue piccole misure, è ideato anche per le borse più piccole: si può infatti fissare anche all’esterno della borsa. Supporta grandi pesi ed è una delicata innovazione realizzata in un pezzo unico nel suo genere. Disponibile in due colorazioni diverse e si può anche richiedere un’incisione, in modo che sia un accessorio unico e personalizzato.

La penna rossetto tuDiva da borsetta scrive in blu, è super leggera e comodissima anche per le borse più piccole.

La nuova collezione “Love tuDiva”

E le sorprese non finiscono qui – come vi abbiamo anticipato all’inizio, Giulia Fiorentini ha appena rilasciato la nuova collezione, Love tuDiva, già disponibile sia online che presso il negozio del brand nel vero centro di Viareggio. La nuova linea di gioielli nasce per continuare a soddisfare tutte le richieste e il desiderio di acquistare la qualità del made in Italy, sviluppando le linee salienti della prima, offrendo qualità altissima, unicità e personalizzazione.

Lo storico e intramontabile design italiano incontra tecniche e macchinari moderni e sofisticati, un connubio da cui nasce una collezione avvincente e promettente che guarda al futuro, preservando la tradizione di famiglia e tutto il meglio che l’expertise dei gioiellieri italiani possono offrire.

Abbiamo incontrato ancora una volta Giulia per saperne di più e ci ha spiegato che “questa linea resterà con noi per tanto tempo e che si rinnoverà di continuo con proposte nuove e alla moda”. Ogni pezzo sarà unico, esattamente come chi li indossa. Il nome Love tuDiva, rappresenta “l’occasione di regalare un gioiello indimenticabile” proprio perché, come suggerisce il nome stesso, è possibile trovare molte pietre taglio cuore e solitari, simbolo per eccellenza del fidanzamento.

Posso dire che la nuova collezione, Love tuDiva, è nata grazie al pubblico e alla forte richiesta. Visto i notevoli ordini ho deciso di ampliare il catalogo che continuerà a rinnovarsi, seguendo le nuove tendenze e le evoluzioni di stile. Con amore e tutta la qualità del made in Italy.” (Giulia Fiorentini)

Per finire, vi rimandiamo ancora una volta alla nostra intervista esclusiva a Giulia Fiorentini e al sito ufficiale di “tuDiva”, dove troverete anche lo shop online.

Vi ricordiamo che il primo punto vendita tuDiva si trova a Viareggio e fa angolo tra Via Antonio Fratti, 178 e Via Giuseppe Zanardelli, 152: da un lato c’è la vetrina tuDiva e dell’altro la vetrina de “L’Arte del Gioiello“.

Emoziona chi ami con un gioiello di alta qualità, scegli tuDiva! 👑

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Curiosità

Primark, il colosso del risparmio, apre a Marcianise: ecco tutti i dettagli

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A soli otto anni dall’apertura del suo primo negozio in Europa, esattamente nel 2014, Primark, il colosso del risparmio, nato a Dublino nel 1969, pubblica cifre da far diventare verdi d’invidia i suoi principali concorrenti. Nel 2019, la catena di “Fast fashion” Cruelty Free irlandese, ha realizzato in Europa, un fatturato di circa 694 milioni di euro, risultando uno dei marchi con fatturato di crescita più forte in assoluto, +9% rispetto all’anno precedente…

La sua risorsa principale? Semplice: Abbigliamento a prezzi stracciati, anche più economici dei suoi diretti concorrenti. Jeans, magliette, camicie, calzature, il tutto esposto a poche manciate d’euro. Come anche la biancheria intima, l’arredo casa, l’elettronica a prezzi così bassi che i clienti acquistano senza badare alla quantità e necessità alcuna. Ribadiamo che il prezzo medio di acquisto è di pochi euro per articolo, circa due/tre volte inferiore al valore di mercato, dei suoi competitors. Il suo oculato rinnovo permanente dell’offerta, attrae in questo modo gli amanti dello shopping.

Sorge allora una domanda: “Come riesce Primark ad offrire prezzi sempre più bassi e competitivi ai suoi clienti?

Il bulldozer del “Fast-fashion” Cruelty Free , per primo ha scelto di non spendere un centesimo in campagne pubblicitarie di alcun tipo. Questa voce aggiuntiva di spesa, può notevolmente pesare fino al 20% o più, del prezzo di un prodotto di una grande marca. Primark si affida, giustamente, al meritato e schietto passaparola. Per ridurre, il più possibile, le spese, l’imballaggio è semplice , l’arredamento minimalista e nel negozio non viene riprodotta musica. Infine, Primark fa affidamento su enormi volumi ed esternalizza la sua produzione in Paesi con bassi costi di manodopera, come ad esempio il Bangladesh.

Ma, purtroppo, la frenetica corsa al prezzo più basso possibile, a volte è deleterio. Il 24 aprile 2013, circa 1.130 persone hanno perso la vita e più di 2.500 sono rimaste ferite dopo il crollo di un edificio di 8 piani che ospitava 6 fabbriche, il Rana Plaza, a Dhaka, capitale del Bangladesh. Le vittime erano lavoratori e fornitori che lavoravano per grandi aziende internazionali, tra cui anche la stessa Primark. Questa tragedia ha permesso di allertare l’opinione pubblica internazionale sulle tristi condizioni di lavoro, che regnano nelle fabbriche tessili del Bangladesh. Dopo la tragedia, Ong e sindacati avevano denunciato l’atteggiamento indifferente di molte altre importanti e note catene di distribuzione tessile, che affidavano, tranquillamente la loro produzione al Rana Plaza, con guadagni stellari.

Interrogato, Primark ha subito riconosciuto, a differenza di tutti gli altri celeberrimi rivali industriali, che, in effetti, un ramo dei suoi subappaltatori lavorava al Rana Plaza e che avrebbe risarcito le vittime. Primark, pare che abbia elargito danni, fino a circa 10 milioni di euro.

Nonostante Primark sia irlandese, non si annoverano negozi in Irlanda con tale insegna. Primark, fondato dall’uomo d’affari irlandese Arthur Ryan, ha aperto il suo primo negozio a Dublino nel 1969 con il nome di Penneys (“spiccioli”). Un’identità conservata fino ad oggi, a differenza di altri Paesi. Ovunque nel mondo, il “Fast-fashion” Cruelty Free irlandese è denominato Primark. In realtà, il fondatore, scomparso nel 2019, voleva evitare problemi legali con la catena americana “JC Penney”, negli anni scorsi, molto presente in prima linea in Inghilterra.

Dopo aver aperto i suoi battenti in Inghilterra, 48 anni addietro, nel lontano 1974, Primark ha atteso fino al 2006 per inaugurare il suo primo negozio in Spagna per continuare, poi, con grande successo, il suo sviluppo in tutta Europa. Il marchio si è espanso a macchia d’olio, in 13 Paesi europei, giungendo nel 2015 persino negli Stati Uniti.

La nuova apertura al Centro Commerciale Campania

La sua prossima trepidante attesa presenza, da noi in Italia, lunedì 19 dicembre, a Marcianise (Caserta) al Centro Commerciale Campania, in una parte dei locali che ospitavano Carrefour.

Se la crisi sanitaria da Coronavirus Sars Cov 2, ha permesso a molte aziende di prosperare, ha danneggiato anche i conti di alcune e Primark, purtroppo, rientra nella seconda categoria. In forte rialzo prima della pandemia, il brand stimava in 1,18 miliardi di euro la perdita di utili dovuta alla chiusura forzata, dei negozi in tutto il mondo. Il suo fatturato è diminuito repentinamente del 24% tra ottobre 2019 e settembre 2020.

“Pensiamo che la pandemia, abbia dimostrato la forza di Primark, più che la sua debolezza…”, ha dichiarato con orgoglio Georges Weston, amministratore delegato di AB Foods, l’attuale proprietario del marchio. “Quello che abbiamo notato con Primark è che quando le persone possono fare acquisti, preferiscono farli, eventualmente con noi…” aggiunge con evidente soddisfazione…

Da sottolineare gli attuali “record di vendita” nell’anno 2022, otto clienti su dieci escono con acquisti apprezzabili, cioè un tasso di conversione dell’80%. Le smisurate code formatesi fuori dai mega negozi, appena le misure sanitarie sono state allentate, hanno dell’inverosimile. Difficile dar torto ai chi, in questo periodo di crisi economica familiare, si reca a fare shopping da Primark, dove i prezzi sono di gran lunga concorrenziali.

Chiunque abbia detto che i soldi non possono comprare la felicità non sapeva dove fare acquisti…” (Gertrude Stein)

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