Ftse Mib chiude in rialzo e vede i 26mila punti


Avvio di settimana decisamente positivo per la borsa di Milano. Grazie al +0,99% registrato nella prima seduta della settimana, il Ftse Mib ha chiuso a 25.824,71 punti e messo ufficialmente nel mirino la soglia dei 26 mila punti, toccata per l’ultima volta a inizio ottobre 2008.  

All’interno del paniere delle blue chip spicca la performance di UniCredit (+3,47%), top performer del Ftse Mib dopo la promozione a “buy” arrivata dagli analisti di Jefferies. Poco mossa invece Intesa Sanpaolo (+0,2%), che ha visto il giudizio scendere a “hold”. Denaro anche sull’accoppiata formata da Banco Bpm e Bper Banca, salite rispettivamente dell’1,5 e dell’1,34 per cento.  

Tra i pochi titoli in rosso sul paniere delle blue chip segnaliamo il -1,37% di STMicroelectronics: secondo quanto riportato dal Financial Times, il gruppo Singapore Flex stima che la carenza di semiconduttori durerà almeno fino a metà 2022. 

Sul completo balza il rally di Saras (+12,63%), spinta dai rumor sull’interesse da parte di fondi di investimento e dall’upgrade a “comprare” da parte degli analisti di Bank of America, e d’Amico (+5,45%), che invece ha capitalizzato il forte rialzo registrato dal prezzo dei noli delle navi.  

Dopo la conferma da parte dell’agenzia Fitch sull’Italia del giudizio “Bbb-” con outlook stabile, comunicata venerdì a mercati chiusi, nella seduta odierna lo spread tra Btp e Bund è salito a 105 punti base (+2,3%). Oggi il Tesoro ha annunciato di aver affidato ad un pool di banche il mandato per il collocamento sindacato di un nuovo Btp a 10 anni. (in collaborazione con money.it).  

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