Certificati bianchi, proposte Fire di modifica a schema decreto


Fire ha risposto alla richiesta della X Commissione del Senato, rivolta ai soggetti portatori di interesse, di inviare osservazioni sullo schema di decreto sui certificati bianchi. “L’obiettivo è quello di contribuire al confronto sull’aggiornamento della normativa in materia, riportando sia le esigenze e le necessità riscontrare tra gli associati sia le conclusioni maturate all’interno della Federazione che da sempre segue le evoluzioni del meccanismo di incentivazione”, spiega Fire in una nota.  

Il documento, pubblicato sul sito di Fire, “divide le proposte di modifica in 15 punti ed evidenzia come la ripresa dei certificati bianchi è auspicabile nell’ottica di offrire all’industria un supporto forte per decarbonizzare i processi produttivi e le filiere, tanto più in considerazione dell’ingente sforzo previsto nell’ambito dell’emission trading”.  

Si tratta ad avviso di Fire di “una priorità per garantire che le imprese italiane rimangano competitive nel medio lungo-periodo, con tutte le ricadute positive sul territorio nazionale, ad un costo certamente inferiore a quello degli interventi nell’edilizia e nei trasporti, settori peraltro coperti dalle priorità del pacchetto clima-energia della Commissione Europea. Il meccanismo potrà inoltre essere d’aiuto anche per gli altri settori, in ambiti di intervento non coperti dagli incentivi dedicati (e.g. detrazioni fiscali, conto termico, etc.) e potrà rappresentare un valido aiuto per realizzare interventi utili alla ripresa dalla pandemia Covid-19”. 

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