Taxi, Gallucci (Orsa): “2022 di fuoco senza stop governo a ddl, a gennaio pronti a scendere in piazza”


“Il 2022 si preannuncia come un anno di fuoco senza una retromarcia del Governo sul ddl concorrenza. Lo sciopero e la manifestazione del 24 novembre scorso a Roma è stato un successo ma non è arrivata nessuna risposta dal Governo. Noi vogliamo lo stralcio dell’articolo 8 del ddl concorrenza e siamo già pronti a scioperare e a scendere di nuovo in piazza a Torino davanti alla sede dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) dopo metà gennaio nel caso in cui l’Authority che ci riceverà intorno al 10 gennaio non ci darà le adeguate risposte alle nostre richieste”. Ad affermarlo all’Adnkronos è il segretario nazionale di Orsa Taxi, Rosario Gallucci mentre il provvedimento si appresta a iniziare il suo iter parlamentare e ribadendo “che la direttiva Bolkestein non si applica ai taxi”.  

“In queste settimane abbiamo cercato il dialogo ma da parte del Governo è arrivato solo il silenzio. Abbiamo già fissato, per la seconda decade di gennaio, una data di massima per un nuovo sciopero e una manifestazione davanti alla sede dell’Art nel caso in cui non arrivassero delle risposte. Senza risposte dal Governo ci sarà una paralisi”, preannuncia Gallucci. 

Per quanto riguarda le nuove norme anti covid annunciate dal Governo che prevedono per i taxi l’obbligatorietà sia per il conducente sia per il passeggero di indossare la mascherina (anche se l’autovettura è dotata di parete divisoria per separare passeggero e conducente) e il divieto di sedere al lato del guidatore, Gallucci osserva “che non è cambiato nulla” rispetto a quello che era già previsto in precedenza. “Le misure attuali non si distanziano molto da quelle prima. Semmai quello che ci dispiace è che nei mesi scorsi avevamo sollecitato degli allentamenti alle restrizioni come accaduto in altri settori come le discoteche, i ristoranti e i teatri anche perché la situazione era in miglioramento con i vaccini ma le nostre richieste sono rimaste inascoltate. Ora che i contagi stanno risalendo chiaramente la situazione è cambiata”, sottolinea Gallucci. “In Campania, invece, ci chiedono di indossare la Ffp2. Ribadiamo la necessità di un sostegno economico perché è da due anni che ci stiamo autofinanziando per rispettare le normative e ora con le numerose cancellazioni delle prenotazioni dei turisti per capodanno rischiamo di subire un nuovo grave contraccolpo”. 

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