Monica Guerritore: “Ristori non solo ai teatri ma anche agli attori”


“Non pretendo giustizia, ma equità!”. Monica Guerritore cita il drammaturgo Bertolt Brecht commentando all’AdnKronos il decreto legge Sostegni varato dal Governo e le misure di ristoro per lo spettacolo
dal vivo, pari a 111,5 milioni di euro. “Ma i ristori devono andare sia ai teatri che ai teatranti, ovvero ad attori e tecnici”, sottolinea l’attrice, spesso in prima linea nella difesa del mondo del teatro, in questi tempi segnati dalla crisi per la pandemia del Covid. 

“Bisogna sempre distinguere fra i teatri nel senso delle strutture, degli enti, che prendono i ristori; e i teatranti ovvero le persone, artisti o tecnici, che fanno il teatro e che praticamente non prendono ristori – osserva la Guerritore – Stiamo ancora aspettando di capire se questi ristori vengano dati a chi fa il teatro o soltanto a chi gestisce le sale: sono due cose complementari, perché l’una senza l’altra non fa teatro, ma che vanno distinte”. 

L’attrice spiega che “anche se ufficialmente c’è la capienza piena, il pubblico ha ancora timore di recarsi al teatro, che in media nelle presenze non va oltre il 60-70% della sua capienza; in teoria, dunque, bisognerebbe compensare le produzioni per la parte mancante di incasso e dare ristori ad attori e tecnici quando le compagnie teatrali non possono essere messe in condizione di lavorare. E poi, una parte alla gestione della sala. Ripeto: non pretendo giustizia ma equità!”.  

(di Enzo Bonaiuto) 

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