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Gli effetti dell’inflazione sul carrello della spesa: l’indagine di Altroconsumo

L’inflazione. La parola stessa può evocare immagini di prezzi crescenti e salari che faticano a stare al passo. Descritta spesso come una “bestia silenziosa”, questa forza economica ha il potere di erodere il potere d’acquisto delle famiglie con una subdola persistenza. E, nonostante gli sforzi di molte istituzioni per contenerla, nel 2023 ha trovato un nuovo e prospero habitat: i supermercati.

Un tempo, i supermercati erano visti come un baluardo, una sorta di rifugio sicuro in cui le famiglie potevano fidarsi della stabilità dei prezzi. Eppure, proprio questo pilastro delle economie domestiche ha iniziato a mostrare segni di crepe, diventando il nuovo epicentro di fluttuazioni e tensioni economiche.

Ma perché questo drammatico cambiamento? Quali forze sono all’opera dietro queste dinamiche? La risposta a queste domande ci viene fornita da una fonte insospettabile: Altroconsumo. Quest’organizzazione, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei consumatori, ha deciso di indagare, conducendo un’analisi meticolosa e approfondita del fenomeno. E ciò che hanno scoperto, come evidenziato nei loro ultimi report, è una realtà che ha il potere di farci riflettere sull’attuale situazione economica, spingendo a una maggiore consapevolezza e attenzione nella gestione delle risorse domestiche.

Occhi fissi sui supermercati: Un anno sotto la lente di Altroconsumo

Da marzo 2022 a marzo 2023, mentre molte persone facevano la spesa con la speranza che i prezzi rimanessero stabili, Altroconsumo era impegnata in una missione molto più grande. Osservando con meticolosità un campione impressionante di 1200 punti vendita, l’organizzazione ha cercato di tracciare un quadro chiaro delle tendenze inflazionistiche. La domanda era semplice: dove stava andando il nostro mercato?

E le risposte, ahimè, sono state una sveglia brusca per molti. Una crescita dei prezzi del 12,6%. Lasciate che questo numero affondi per un momento. Si tratta di una cifra che ha superato ogni aspettativa, soprattutto se messa a confronto con l’aumento molto più tenue del 2,6% dell’anno precedente. Questo non è solo un dato: è un grido d’allarme. Una crescita così rapida e inaspettata ha gettato una fredda doccia su molti, costringendo famiglie intere a rivedere e, in alcuni casi, ristrutturare i loro bilanci.

In un clima già carico di incertezze e sfide economiche, questi nuovi dati rappresentano una prova tangibile dell’urgenza di strategie economiche adeguate. Per molte famiglie italiane, non si tratta solo di cifre e percentuali, ma di realtà quotidiane e scelte sempre più complesse.

L’Inflazione: Un fiume in piena che travolge ogni formato di vendita

Entrando in un negozio, spesso diamo per scontato ciò che vediamo sugli scaffali, concentrando la nostra attenzione sul prezzo del carrello finale. Tuttavia, dietro ogni prodotto esposto, c’è una storia, una catena di fornitura, e una rete di scelte economiche. In quest’ottica, Altroconsumo ha voluto esaminare come diversi formati di vendita abbiano risposto all’ondata inflazionistica.

Gli ipermercati, quei giganteschi centri commerciali che spesso diventano mete per intere giornate di shopping, vantano superfici imponenti che superano i 2500 m². Eppure, nonostante la loro vastità e varietà di prodotti, non sono stati immuni, registrando un incremento dell’11% nei prezzi.

Passando ai supermercati, quei negozi familiari posizionati al centro delle nostre comunità, che variano tra i 400 e i 2500 m², la situazione non è stata migliore. Con un aumento del 12%, hanno dimostrato che l’inflazione non guarda alle dimensioni.

Ma la vera sorpresa emerge quando si guardano i discount. Questi negozi, solitamente più piccoli e senza il fascino delle grandi marche, sono spesso visti come l’ancora di salvezza per le famiglie attente al budget. Ma nel tumulto inflazionistico, sono stati quelli che hanno sofferto di più. Con un salto vertiginoso dei prezzi del 15%, i discount sono diventati il simbolo di come, in tempi turbolenti, nessun settore può sentirsi al sicuro.

Un’analisi dettagliata che spalanca le porte alla verità dei prezzi

Quando si parla di ricerca e analisi, la superficialità non ha spazio. Altroconsumo lo sa bene. Con una diligenza degna dei migliori detective, l’organizzazione ha scavato in profondità, mettendo sotto la lente ben 125 categorie di prodotti in ogni singolo punto vendita analizzato. Non si tratta di un semplice elenco, ma di un microcosmo che rispecchia le vere abitudini d’acquisto e le esigenze quotidiane dei consumatori.

Questo approccio puntiglioso non solo dà peso alla ricerca, ma fornisce una vera e propria bussola ai consumatori. I numeri, infatti, non sono astratti, ma raccontano storie tangibili. Ma come decifrare questo codice?

Ecco che entra in gioco l’indice creato da Altroconsumo. Se si pensa ad una catena con un indice di 110, non si sta semplicemente guardando un numero. Si sta osservando una realtà in cui i prezzi sono gonfiati del 10% rispetto all’insegna che offre i prezzi più vantaggiosi. Un faro nel buio dell’inflazione, questo indice guida i consumatori verso le scelte più sagge, indicando chiaramente dove si celano i veri affari.

Alla ricerca del miglior rapporto qualità-prezzo

Nel vasto universo della spesa, la categoria “Spesa mista” risulta cruciale per la maggior parte delle famiglie. Ed è qui che Famila Superstore si è distinta, raggiungendo l’apice con un punteggio invidiabile di 100. Un traguardo che rappresenta l’ideale per ogni consumatore attento al portafoglio.

Ma non tutti possono vantare lo stesso successo. Prendiamo Esselunga e Esselunga Superstore. Pur essendo tra i colossi del settore, hanno registrato un aumento compreso tra il 13% e il 14%. In termini concreti, ciò si traduce in una spesa maggiore per il consumatore, fino al 14% in più rispetto all’anno passato, per gli stessi articoli. Una variazione che può pesare significativamente sul budget mensile di una famiglia.

Eppure, il panorama cambia quando si focalizza l’attenzione sui “Prodotti di marca”. In questa nicchia, Esselunga Superstore rivela un altro volto, emergendo come vero e proprio baluardo del risparmio. Accanto a Famila Superstore, ha dimostrato di mantenere i prezzi al guinzaglio, assicurando così un autentico valore aggiunto per i clienti che non vogliono rinunciare alla qualità.

Un occhio di riguardo alle Regioni: Dati cruciali per i consumatori

Altroconsumo non si è fermata al quadro generale. Ha scavato più in profondità, illuminando le peculiarità regionali del panorama inflazionistico. E qui emergono delle sorprese.

Mentre molti potrebbero pensare che le grandi città o le regioni centrali dominassero in termini di convenienza, è il Nord-Est a riscrivere questa narrativa. Città come Vicenza e Venezia brillano come autentiche gemme per il risparmio, rivelandosi come le opzioni più vantaggiose per chi desidera far rendere al meglio ogni euro della spesa.

Queste rivelazioni sono d’oro, non solo per gli abitanti di queste aree, ma anche per chi, in un momento di riflessione, sta valutando l’idea di un trasferimento. Avere a portata di mano queste informazioni può influenzare una decisione, mettendo in primo piano l’aspetto economico nella scelta del luogo in cui vivere.

L’armatura contro l’inflazione: Informazione e preparazione

Viviamo in un’epoca in cui il rumore sottile dell’inflazione risuona costantemente nelle orecchie dei consumatori. In questo scenario, la conoscenza non è solo potere, ma è una vera e propria salvaguardia. La ricerca condotta da Altroconsumo non è solo un ammasso di dati, ma una bussola che guida in un mare tumultuoso di prezzi al dettaglio.

Ogni cifra, ogni percentuale, ogni trend rivelato serve a un unico scopo: dotare il consumatore di strumenti per navigare con saggezza in queste acque turbolente. Con questa mappa dettagliata alla mano, non si tratta più solo di sopravvivere all’inflazione, ma di affrontarla con una strategia chiara, cercando le opportunità e le soluzioni per massimizzare il proprio potere d’acquisto. E in fondo, è questo il tipo di proattività e previsione che fa davvero la differenza.

Animato da un’indomabile passione per il giornalismo, Junior ha trasceso il semplice ruolo di giornalista per intraprendere l’avventura di fondare la sua propria testata, Sbircia la Notizia Magazine, nel 2020. Oltre ad essere l’editore, riveste anche il ruolo cruciale di direttore responsabile, incarnando una visione editoriale innovativa e guidando una squadra di talenti verso il vertice del giornalismo. La sua capacità di indirizzare il dibattito pubblico e di influenzare l’opinione è un testamento alla sua leadership e al suo acume nel campo dei media.

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Nuova “Casa dell’Acqua” inaugurata a...

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Il giorno 12 giugno si è distinto nel calendario di Roma per l’avvio di un servizio che si prefigge di rivoluzionare l’approccio alla risorsa idrica nella capitale: è stata inaugurata una nuova Casa dell’Acqua. Questo particolare punto di erogazione si trova vicino alla Via Sacra, un luogo carico di storia, che funge da connessione vitale tra il Colosseo e il Foro Romano, due dei più significativi siti archeologici della città. Questo nuovo impianto si inserisce all’interno di una più ampia visione ambientale del gruppo Acea, avviata una decade fa, mirata a sensibilizzare la popolazione e i numerosi visitatori sulle tematiche del risparmio idrico e della sostenibilità. L’obiettivo di tale iniziativa è doppio: da un lato, stimolare una maggiore coscienza nell’uso dell’acqua, dall’altro, promuovere attivamente l’abbandono delle bottiglie di plastica monouso a favore di soluzioni più sostenibili come i contenitori riutilizzabili.

Decennale del progetto Casa dell’Acqua: tecnologia e tradizione

Le Case dell’Acqua rappresentano una moderna evoluzione delle storiche fontane di Roma, coniugando tradizione e innovazione tecnologica. Oltre alla distribuzione di acqua naturale e frizzante, queste strutture offrono servizi aggiuntivi quali prese di alimentazione elettrica per la ricarica di dispositivi mobili e la geolocalizzazione tramite l’app Acea Waidy Wow. Questa applicazione permette agli utenti, tra le altre cose, di monitorare il proprio livello di idratazione.

Un network in espansione

Da Roma, il progetto si è esteso in altre regioni quali Lazio, Toscana, Umbria, Campania e Molise. Ad oggi, il gruppo Acea gestisce circa 430 Case dell’Acqua, che distribuiscono gratuitamente oltre 110 milioni di litri d’acqua all’anno. L’espansione di questo network promuove la riduzione dei rifiuti plastici grazie all’uso di contenitori ricaricabili.

Commenti istituzionali sull’inaugurazione

Ornella Segnalini, assessora ai Lavori pubblici di Roma Capitale, ha espressamente lodato l’inaugurazione della nuova casetta dell’acqua, ricordando che solo due mesi fa sono stati installati tre nuovi nasoni nell’area del Colosseo. L’apertura della nuova Casa dell’Acqua rappresenta un ulteriore impegno verso la modernizzazione e l’ecosostenibilità.

Barbara Marinali, presidente del gruppo Acea, ha evidenziato l’importanza del decennale del progetto, sottolineando come esso risponda alle esigenze del territorio e della popolazione locale e dei visitatori, specie in previsione del prossimo Giubileo. All’evento è stata presente anche la vicepresidente del I municipio Alessandra Sermoneta.

L’impegno del Parco Archeologico del Colosseo

Alfonsina Russo, direttrice del Parco Archeologico del Colosseo, ha rimarcato l’integrazione di queste iniziative nel progetto PArCo Green, evidenziando come l’eco-sostenibilità rappresenti un obiettivo prioritario per il Parco. Questa sinergia tra il progetto delle Case dell’Acqua e le politiche ambientali del Parco Archeologico del Colosseo illustra un modello di gestione del patrimonio culturale che tiene conto della sostenibilità ambientale.

L’apertura della nuova Casa dell’Acqua di Roma è un esempio emblematico di come le infrastrutture moderne possano integrarsi armoniosamente con il contesto storico e culturale di una città, contribuendo al contempo alla salvaguardia ambientale e alla qualità della vita urbana. Questo progetto offre una risorsa preziosa per i residenti e i visitatori, sottolineando anche l’importanza di politiche ambientali proattive in contesti urbani densamente popolati e ricchi di storia.

Con ogni nuova Casa dell’Acqua inaugurata, rafforziamo il nostro impegno verso un futuro in cui la sostenibilità ambientale e la salvaguardia delle risorse idriche diventano pilastri fondamentali nella costruzione di una comunità più consapevole e responsabile.” — Anna Del Bene

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Attualità

Rai Pubblica Utilità al centro di We Make Future 2024

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Rai Pubblica Utilità si afferma come attore centrale nel panorama dell’evento We Make Future, un appuntamento di rilevanza internazionale che si dedica alle nuove frontiere della tecnologia, del digitale e dell’intelligenza artificiale. L’edizione del 2024 si tiene a Bologna, dal 13 al 15 giugno, trasformando la città in un hub di innovazione e scambio culturale.

La cerimonia di apertura, elemento distintivo dell’evento, viene impreziosita dalla presenza di performer esperti nella Lingua Italiana dei Segni (LIS), che offrono una dimostrazione delle più avanzate produzioni di Rai Accessibilità.

Durante il We Make Future, Rai Pubblica Utilità non si limita a partecipare ma emerge come una delle figure di spicco, guidando dibattiti e panel di discussione e prendendo parte attiva a convegni e interviste. La sua presenza si distingue per l’impegno nel promuovere temi di accessibilità e inclusione, due pilastri fondamentali della sua missione.

Un inizio ricco di significato: La cerimonia di apertura

Gli artisti della LIS, presenti come abbiamo detto durante la cerimonia di apertur, trasformano un linguaggio tradizionalmente visivo in uno strumento di partecipazione e inclusione, dimostrando in modo tangibile come le barriere comunicative possano essere non solo superate ma trasformate in ponti di comprensione reciproca. La scelta di includere questi performer è un’affermazione potente del valore dell’accessibilità come principio fondamentale in tutte le sfere della società, dalla cultura alla tecnologia.

Attraverso questa performance di apertura, il We Make Future stabilisce subito un ambiente che celebra la diversità e l’accessibilità, sottolineando che l’innovazione tecnologica deve andare di pari passo con l’avanzamento sociale e l’inclusione di tutti gli individui, indipendentemente dalle loro capacità fisiche o sensoriali. Questo inizio simbolico ma potente serve come promemoria che la tecnologia, quando usata correttamente, è uno strumento che può demolire le barriere e costruire comunità più coese e inclusive.

Focalizzazione sull’accessibilità: una giornata di incontri e riflessioni

Il Venerdì 14 giugno si distingue come giornata chiave nel calendario del We Make Future, con un programma densamente popolato di incontri dal vivo, pianificato tra le 9:20 e le 13:00.

1. Televideo: Innovazione continua nell’accessibilità

La giornata si apre con l’intervento sul Televideo, la storica piattaforma che per quarant’anni ha giocato un ruolo cruciale nell’accessibilità dei contenuti media. Giuseppe Sangiovanni, Direttore di Rai Pubblica Utilità, insieme a Guido Barlozzetti, autore per la Rai, riflette su come questa tecnologia abbia continuato ad evolversi per rimanere rilevante e efficace. Particolare attenzione viene data ai servizi come i sottotitoli a pagina 777, che rappresentano un aiuto indispensabile per gli spettatori con difficoltà uditive, garantendo l’accesso alle informazioni anche in zone del paese meno servite dalla rete internet.

2. Design accessibile: Creare senza escludere

Segue un approfondimento sul design accessibile tenuto da Dina Riccò, Associate Professor al Dipartimento di Design del Politecnico di Milano. Il suo intervento pone l’accento su come il design possa e debba essere un catalizzatore per l’inclusione, attraverso la creazione di prodotti che non solo rispondano alle esigenze di tutti gli utenti, ma che anche ne facilitino l’autonomia nelle attività quotidiane. L’approccio che propone è radicale: progettare pensando a tutti gli utenti fin dalle prime fasi di concezione del prodotto, per evitare qualsiasi forma di esclusione.

3. Diritto alla cultura accessibile attraverso il Museo Omero

Il terzo appuntamento della giornata è incentrato sulla cultura accessibile, presentato da Andrea Socrati, noto per il suo impegno nell’educazione inclusiva e accessibilità nell’ambito artistico. Il focus è sul Museo Omero, situato in Italia, riconosciuto come un esempio pionieristico di accessibilità nell’arte. Questo museo, unico nel suo genere, ha implementato soluzioni innovative per rendere le opere d’arte accessibili a persone con disabilità visive, consentendo loro di esplorare e apprezzare l’arte attraverso il tatto e altri sensi, una pratica che sfida e arricchisce la percezione convenzionale dell’arte visiva.

4. Favorire l’accesso all’arte e alla cultura sin dall’infanzia

Segue una discussione su come l’accessibilità sia stata integrata nei programmi per bambini, presentata da Maria Chiara Andriello, manager dell’accessibilità per Rai Pubblica Utilità, insieme ad Angela Senatore, rappresentante dell’Antoniano di Bologna. Un esempio emblematico è la trasformazione dello Zecchino d’Oro, un celebre programma televisivo per bambini, adattato per essere fruibile anche da bambini con disabilità sensoriali. Questi adattamenti includono l’introduzione di audiodescrizione, sottotitoli e traduzione in Lingua dei Segni Italiana, dimostrando l’impegno nel rendere la cultura e l’intrattenimento accessibili fin dalla più tenera età, promuovendo così un ambiente inclusivo sin dall’inizio della formazione culturale e sociale dei giovani spettatori.

Pomeriggio di venerdì: Riflettori sulla comunicazione accessibile

Il segmento pomeridiano del We Make Future continua a concentrarsi sull’importanza dell’accessibilità, stavolta con un approccio particolare alla comunicazione. Tra le 15:20 e le 15:40, si svolge un panel di discussione che vede protagonisti Maria Chiara Andriello, Dina Riccò, e Andrea Socrati, che condividono riflessioni e approfondimenti tratti dal loro libro “Accessibilità comunicativa. Progettare contenuti per tutti”. Questo testo rappresenta una raccolta significativa di ricerche e case study che evidenziano le varie metodologie e pratiche migliori per assicurare che i contenuti mediatici siano fruibili da un pubblico il più vasto possibile, includendo quindi persone con disabilità sensoriali o cognitive.

Moderata da Michela La Pietra, vicedirettore di Rai Pubblica Utilità, la sessione offre un’occasione unica per esplorare le sfide e le soluzioni innovative nel campo della produzione di contenuti accessibili. Questo dialogo mira a sensibilizzare ulteriormente i creatori di contenuti e i professionisti dei media sull’importanza di considerare l’accessibilità fin dalle prime fasi di sviluppo di programmi, prodotti e servizi.

Approfondimenti scientifici e impatto sociale: Il sabato di We Make Future

La giornata di sabato si apre con un focus sulle ultime tecnologie nel campo della meteorologia, iniziando con un panel alle 9:20. Durante questo incontro, figure di spicco come Carlo Cacciamani, direttore dell’agenzia Italia Meteo, e Gabriella Scipione, Responsabile Data Management & Analytics HPC, esplorano come strumenti come satelliti, intelligenza artificiale, Digital Twins e tecnologie di realtà aumentata stiano rivoluzionando la raccolta e l’analisi dei dati meteorologici. Queste tecnologie non solo migliorano la precisione delle previsioni meteorologiche ma anche la comprensione e la gestione dei cambiamenti climatici a scala globale.

Campagna “Weather Kids” dell’UNDP: Educazione e azione

A seguire, alle 10:20, l’attenzione si sposta sulla sensibilizzazione al cambiamento climatico attraverso l’iniziativa “Weather Kids”, una campagna promossa dall’UNDP in collaborazione con RAI Meteo. Questa sessione, che vede la partecipazione di Malak Chabar, Communication and Project Analyst del UNDP Rome Centre for Climate Action and Energy Transition, e un contributo video di Boaz Paldi, Communications and Partnerships Specialist di UNDP, si propone di educare e mobilitare i giovani e il pubblico generale. La campagna “Weather Kids” punta a infondere una maggiore consapevolezza delle problematiche legate al clima e stimolare un’azione collettiva per affrontare questi impellenti problemi ambientali, sottolineando l’importanza dell’educazione climatica fin dalla giovane età.

Chiusura innovativa: Tecnologie forensi in evidenza

La sessione finale di We Make Future, prevista per le 10:40, si focalizza sulle recenti innovazioni nel campo delle tecnologie forensi, in particolare quelle applicate all’analisi degli incidenti stradali. Questo segmento evidenzia la collaborazione tra la Polizia Stradale e Rai Mobilità, che hanno unito le forze per sviluppare e implementare soluzioni tecnologiche avanzate. Questi nuovi strumenti permettono analisi più precise e rapide dei veicoli coinvolti in incidenti, migliorando così l’efficacia delle indagini e la sicurezza stradale.

Un palcoscenico per l’innovazione e l’inclusione

Con la conclusione di questo evento, We Make Future si riafferma come un punto di riferimento essenziale per il dibattito e lo sviluppo nel settore dell’accessibilità, dell’inclusione e della tecnologia avanzata. Rai Pubblica Utilità, attraverso la sua partecipazione attiva e le iniziative presentate, ha dimostrato un impegno costante e una leadership efficace, sottolineando il suo ruolo chiave nel promuovere un futuro più inclusivo e accessibile per tutti.

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Books for Peace: A Claudia Conte il prestigioso premio per...

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Durante l’evento sul disagio giovanile sono intervenuti insieme all’autrice, Questore Antidroga Antonio Pignataro, Carla Garlatti Autorità Garante per l’Infanzia, l’attrice Elisabetta Pellini. Ha moderato Marzia Roncacci TG2.

Il “Books for Peace 2024”, prestigioso riconoscimento dedicato alla valorizzazione dei libri, dell’arte e della cultura che trattano temi fondamentali quali la violenza di genere, il bullismo, le discriminazioni razziali e religiose, l’integrazione, la pace, è stato assegnato alla giornalista, attivista per i diritti umani e scrittrice Claudia Conte grazie al suo ultimo libro “La Voce di Iside”, romanzo che testimonia e offre uno sguardo intenso e profondo sul complesso tema del disagio giovanile, dell’isolamento, dei cambiamenti emotivi e sociali, e delle insicurezze delle nuove generazioni.

La cerimonia si e’ svolta mercoledì 12 giugno alle 18.30 a Roma presso la sede di Banca Generali, all’interno di una serata moderata dalla giornalista del Tg2 Marzia Roncacci, che ha avuto al centro il dibattito dal titolo ‘Disagio giovanile, come prevenire il male dei nostri giorni’. Insieme a Conte sono intervenuti il Questore antidroga Consulente Presidenza del Consiglio Antonio Pignataro, Carla Garlatti Autorità Garante dell’infanzia e dell’adolescenza , Claudio Saltari (Presidente Associazione di volontariato Donatorinati della Polizia di Stato). A leggere i brani del libro l’attrice e regista Elisabetta Pellini.

L’evento culturale, e’ stato organizzato da Andrea Petrangeli private banker di Banca Generali, ed è proseguito con firmacopie de “La voce di Iside” e cocktail di saluti

Con Carla Garlatti Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

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