Borsa, Piazza Affari positiva nonostante UniCredit


Partenza di settimana positiva per Piazza Affari, rinfrancata nel corso del fine settimana dalla valutazione positiva arrivata dall’agenzia S&P, che venerdì sera ha annunciato di aver alzato l’outlook sul nostro merito di credito (“BBB”) da stabile a positivo. In linea teorica, se le condizioni della nostra economia dovessero restare le stesse, nella prossima valutazione l’agenzia alzerà il nostro merito di credito.  

L’incremento dell’outlook si è tradotto in una contrazione dello spread, sceso di un punto e mezzo percentuale a 104 punti base. Il Ftse Mib ha invece terminato la prima seduta dell’ottava a 26.815,79 punti, +0,92% rispetto al dato precedente.  

Sul paniere delle blue chip riflettori puntati su UniCredit che, dopo una seduta decisamente altalenante, ha chiuso con un rosso dell’1,72%. L’istituto di Piazza Gae Aulenti ed il Ministero dell’Economia hanno annunciato di aver interrotto le trattative per l’acquisizione di Monte dei Paschi di Siena (-2,38%%). 

“Nonostante l’impegno profuso da entrambe le parti, UniCredit e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) comunicano l’interruzione dei negoziati relativi alla potenziale acquisizione di un perimetro definito di Banca Monte dei Paschi di Siena”, riporta la nota congiunta. 

A questo punto si aprono tre scenari per la banca senese: uno solitario (una ricapitalizzazione da parte del Mef), uno che passa per la ricerca di nuovi acquirenti ed una riapertura dei negoziati con la banca guidata da Andrea Orcel. La fine delle trattative nel corso della seduta ha spinto due titoli da sempre indicati come potenziali protagonisti del consolidamento del settore come Banco BPM (+0,34%) e Bper Banca (-0,29%). 

La performance migliore sul paniere principale è stata registrata da Exor (+5,81%) in scia delle indiscrezioni sulla riapertura delle trattative con Covea per la cessione di PartnerRE. Forti acquisti anche su Stellantis (+2,94%), Ferrari (+4,1%) e Pirelli (2,65%).  

In rosso invece le utilities, con il -1,09 di A2A, il -1,03% di Hera ed il -0,93% registrato da Enel. Il gruppo guidato da Francesco Starace nei primi nove mesi ha portato la produzione di energia elettrica a 171.501 gigawattora, +7,4% rispetto a 12 mesi fa. (in collaborazione con money.it) 

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