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Attualità

Il meraviglioso universo di Kurios: Cabinet of Curiosities

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Un’avvincente produzione itinerante del Cirque du Soleil, denominata Kurios: Cabinet of Curiosities, ha debuttato il 24 aprile 2014 a Montreal, Quebec, Canada. La regia e creazione dello spettacolo sono ad opera di Michel Laprise. Il tema centrale è un inventore di fine Ottocento che crea una macchina in grado di sfidare le leggi di tempo, spazio e dimensione. Rivoluzionando tutto ciò che lo circonda con elementi steampunk, il protagonista viene affiancato da personaggi provenienti da un’altra dimensione, con i quali interagisce.

Il Cirque du Soleil affrontò un periodo critico durante la pandemia, quando le attività mondiali legate allo spettacolo si bloccarono. In quei giorni cupi, si temette che la fine del circo potesse portare con sé la scomparsa dei sogni e dello stupore. Fortunatamente, tali timori non si sono concretizzati, e l’entusiasmo per il circo è rinato più vivido che mai.

La salvezza del Cirque du Soleil

Nel marzo 2020, il Cirque du Soleil annunciò la cancellazione di 44 spettacoli in tutto il mondo. L’intervento salvifico giunse dall’ente finanziario Catalyst Capital Group, che investì una cifra compresa tra i 300 e i 375 milioni di dollari per ridimensionare il debito e sostenere i dipendenti. La compagnia assunse anche la responsabilità di rimborsare i biglietti per gli spettacoli annullati, come evidenziato dal caso di una famiglia italiana il cui rimborso ammontava a € 371,74.

Il ritorno del Cirque du Soleil in Italia con KURIOS – Cabinet of Curiosities

Sotto il motto “l’attesa è finita”, il Cirque du Soleil Entertainment Group torna in Italia nel 2023 con KURIOS – Cabinet of Curiosities, in collaborazione con Show Bees e Vivo Concerti. La prima a Roma il 21 marzo segnò l’inizio di un tour italiano di successo, con oltre 130.000 biglietti venduti.

Il 35° spettacolo del Cirque du Soleil: KURIOS – Cabinet of Curiosities

Questo spettacolo, ideato nel 1984, vede la partecipazione di un cast composto da 49 artisti provenienti da 17 paesi diversi. L’evento attira un’ampia platea, con un’area dedicata ai selfie, servizi igienici portatili, banchetti per l’acquisto di gadget e ben quattro bar distribuiti tra i vari settori. I prezzi dei biglietti variano tra i 29 e i 100 euro, dimostrando che lo spettacolo vale l’investimento richiesto, pur non essendo alla portata di tutte le famiglie.

Un’esperienza spettacolare che celebra l’eccezionale

Oltre alla straordinaria organizzazione che trasporta gli spettatori in un ambiente completamente diverso dalla sobrietà teatrale, il Cirque du Soleil offre un’esperienza unica che permette agli adulti di credere nell’eccezionale e nelle capacità dell’essere umano di sfidare le leggi della fisica.

Un omaggio alla meraviglia della realtà oltre le apparenze

Il regista Michel Laprise celebra la meraviglia della realtà che va oltre le apparenze, conducendo gli spettatori attraverso una camera delle meraviglie del Ricercatore, un laboratorio che evoca l’epoca della Rivoluzione Industriale. Ai lati del palcoscenico, due stanze affascinanti richiamano le invenzioni di Nikola Tesla, una dedicata al suono e l’altra all’elettricità, collegate da un arco centrale maestoso che sovrasta la scena. Nascosta all’interno di questo arco, un rivelatore di onde, si trova l’orchestra, guidata da Raphaël Beau e composta da sei talentuosi musicisti che eseguono dal vivo.

Un inizio travolgente: Caos Synchro 1900

Lo spettacolo ha inizio con il primo atto, chiamato Caos Synchro 1900, che prende il via alle 11:11 e si conclude alle 11:12, sottolineando come “la realtà sia relativa”. Una strabiliante macchina steampunk lunga ben 19 metri, simile a una locomotiva e appartenente al Signor Microcosmo, dà origine a una moltitudine di creature bizzarre e indomite provenienti dal “future past”, un retrofuturismo del XIX secolo. Questa compagnia di artisti, acrobati, giocolieri, percussionisti e ballerini invade il palcoscenico con una celebrazione esuberante di acrobazie, ritmi e coreografie, irradiando un’energia magnetica e travolgente.

Una serie di curiosità affascinanti

Superato questo momento di caos, l’opera prosegue con una serie di atti successivi, o meglio, altre curiosità, che emergono dalla stanza del Ricercatore. Ognuna di queste si manifesta su una struttura separata, come un modulo o un edificio, integrandosi perfettamente nel paesaggio scenico ideato dal geniale Stéphane Roy.

Costumi e trucco: un omaggio al passato e all’innovazione

Nelle note di regia, si evidenzia il lavoro del designer di costumi Philippe Guillotel e della truccatrice Eleni Uranis, i quali hanno creato forme inedite che richiamano i costumi Bauhaus o l’Ubu re di Alfred Jarry. Emblematici sono i personaggi di Kurios Winch e Kurios Plunger, buffi assistenti del Ricercatore che evocano insetti, “aggiustati” con materiali metallici e cuoio in modo rudimentale. Merita un plauso il costume e il trucco di Nico, l’Uomo Fisarmonica, il quale può apparire estremamente piccolo o estremamente alto grazie ai suoi pantaloni ripiegabili come un origami, confezionati con un materiale solitamente impiegato nelle fodere delle calzature e ispirati alle prime camere oscure utilizzate in fotografia.

Altrettanto degno di nota è l’abbigliamento della cantante e violoncellista Klara, il cui costume è un omaggio alle prime divise delle aviatrici del XX secolo. Il suo trucco, una combinazione di pietre e disegni geometrici, riflette la luce e crea un’aura di mistero attorno al suo personaggio.

Un cast eclettico e talentuoso

Il cast di KURIOS è composto da artisti provenienti da tutto il mondo, ognuno con abilità uniche e speciali. Tra loro, spiccano il duo di trapezisti russi, i gemelli Igor e Dmitry, che eseguono un’affascinante performance di forza e precisione, mentre volano sospesi sotto al “Ricercatore”. Altri artisti di rilievo sono i giocolieri ucraini, che si esibiscono in un’elaborata danza di oggetti volanti, e l’artista aereo Yoann, che fa sospirare il pubblico con la sua performance di equilibrio sulla ruota Cyr. Anche la contorsionista Elastina e il funambolo inglese Mr. Walker aggiungono un tocco di eccitazione e suspence allo spettacolo.

L’immaginario proposto rappresenta un Umanesimo della tecnica, in cui non vi è solo progresso e macchinari, ma anche uomini e donne capaci di creare stupefacenti architetture fisiche e di dar vita a forme incantevoli con la loro immaginazione. Si incontrano creature fantastiche e ibride dalle dimensioni esagerate, cyborg, robot e animali meccanici dallo stile leggermente punk, a testimoniare la bellezza dell’ambiguità plurale che ribalta i paradigmi e infonde coraggio. Merita senza dubbio un applauso a scena aperta.

Una libertà attraente e incontenibile è ciò che l’ensemble comunica, seguita da una serie di divisioni in diversi segmenti e crescenti interessi, potremmo dire, che si sviluppano dalla camera del Ricercatore. Ognuno di questi elementi è presentato su una struttura separata, un modulo o un’edificio, che si fondono nell’ambientazione ideata da Stéphane Roy.

Le performance che compongono lo spettacolo

Attualmente, Kurios offre una serie di atti circensi tra i quali:

  • Chaos Synchro
  • Altalena russa
  • Bicicletta aerea
  • Contorsionismo
  • Equilibrio su sedie
  • Rola Bola
  • Rete acrobatica
  • Fasce aeree
  • Giocoleria con lo yo-yo
  • Banquine

Alcuni atti, invece, sono stati ritirati o sono in rotazione, come:

  • Equilibrio sulle mani
  • Carrello aereo
  • Palo cinese

La musica di Kurios

La colonna sonora dello spettacolo è stata composta da Raphaël Beau, in collaborazione con Guy Dubuc e Marc Lessard (noti come Bob e Bill), che hanno sapientemente fuso il jazz all’elettro swing. Il lancio dell’album, intitolato “Kurios about Music”, è avvenuto il 9 dicembre 2014, seguito da una performance della band Kurios e da un evento dopo lo spettacolo del 10 dicembre 2014.

Le tracce del CD

L’album include i seguenti brani:

  • “11h11” (Apertura)
  • “Steampunk Telegram” (Bicicletta aerea)
  • “Bella Donna Twist” (Chaos Synchro 1900)
  • “Gravity Levitas” (Altalena russa)
  • “Monde inversé” (Mondo capovolto)
  • “Hypnotique” (Contorsionismo)
  • “Departure” (Teatro delle mani/Transizione a Rola Bola)
  • “Fearsome Flight” (Rola Bola)
  • “Clouds” (Rete acrobatica)
  • “Créature de siam” (Duo di fasce aeree)
  • “Wat U No Wen” (Banquine)
  • “You Must be Joking” (Finale)

Tra gli interpreti delle canzoni dello spettacolo troviamo Eirini Tornesaki, dal 24 aprile 2014 al 19 marzo 2017, e Sophie Guay, dal 19 marzo 2017 ad oggi.

Alterare la realtà attraverso l’immaginazione: Kurios – Cabinet of Curiosities

Riuscire a modificare la realtà servendosi della forza della nostra fantasia? Proprio questo è l’interrogativo che sorge alla visione di “Kurios – Cabinet of Curiosities“, spettacolo prodotto dal Cirque du Soleil, capace di condurre gli spettatori in un universo affascinante e inspiegabile, in cui si viene a tal punto confusi da domandarsi: “Sta accadendo realmente oppure è un’illusione della mia mente?”.

Si spalancano le porte dell’armadio delle meraviglie di un geniale creatore, il quale osa infrangere le regole dello spazio e del tempo per rivoluzionare il contesto che lo circonda: bizzarre e singolari figure lo guidano in un mondo sorprendente, dove l’immaginazione si accende e le sue stranezze prendono forma, una dopo l’altra, davanti ai suoi occhi increduli. Un ambiente rovesciato di lirismo e comicità, in cui ciò che è visibile svanisce e le prospettive mutano.

Kurios – Cabinet of Curiosities” rappresenta un’abile fusione di rarità inusuali e strabilianti acrobazie, un grandioso spettacolo in puro stile Cirque du Soleil. “Kurios” sarà la dimostrazione che, grazie al potere dell’immaginazione, non esistono limiti alle possibilità.

La realtà è tutta relativa

Padrone di casa, il Cercatore è un ingegnoso inventore dotato di una fanciullesca innocenza. Crede in un mondo invisibile dove risiedono le idee più folli e i sogni più grandi; presto scoprirà che, per chi si abbandona alla propria intuizione e immaginazione, la meraviglia è a portata di mano.

Creature degli abissi marini, che incarnano anguille elettriche all’interno dell’armadio del Cercatore, prendono vita in questo straordinario, rapido e fluido atto di contorsionismo. Gli agili artisti realizzano una serie di sorprendenti piramidi e figure ad un ritmo sbalorditivo, utilizzando la Mano Meccanica come base.

Il tuttofare perfetto, Nico l’uomo fisarmonica è un po’ timido, a tratti goffo e molto sensibile. Il suo costume gli permette di piegarsi di molto in avanti o di ergersi dritto in piedi per raggiungere l’altezza-sguardo di chiunque, anche il tuo!

Un intrepido Aviatore, esperto nella disciplina del rola bola, atterra dolcemente e con eleganza a bordo del suo piccolo aereo a elica, che utilizzerà come base. In equilibrio sulla sua straordinaria e vacillante struttura, l’artista poggia cilindri e assi su una piattaforma inserita in un trapezio di Washington. L’apparato sospeso si muove su e giù e oscilla in un lungo movimento pendolare, un’impresa straordinaria che richiede un eccezionale senso dell’equilibrio.

Klara il telegrafo dell’invisibile rappresenta la nostra ossessione per le telecomunicazioni nell’età d’oro del trasporto su rotaie, quando furono inventati il telegrafo e il grammofono. Ha un linguaggio tutto suo e può ricevere onde alfa girando sui talloni e orientando i cerchi della sua gonna in varie direzioni.

Gli ospiti a cena rimangono sbalorditi dai poteri telecinetici di uno dei loro commensali, in grado di far muovere un lampadario sospeso sopra le loro teste. Un altro invitato lo mette alla prova, accumulando sedie nel tentativo di raggiungere il lampadario. Improvvisamente, il gruppo scopre che il loro perfetto sosia esiste in un universo parallelo proprio sopra di loro, dove la medesima scena si sta svolgendo… ma al contrario!

Mademoiselle Lili è una pittrice, un’attrice e una poetessa che rappresenta l’inconscio, il sé intuitivo e il lato fragile del sig. Microcosmos. Abita nel cappotto del suo ospite. Sbirciando da vicino oltre la porticina posizionata sulla pancia del sig. Microcosmos, potresti intravedere i locali arredati abitati da questa piccola signora, con tanto di poltrona e altri accessori immancabili in una casa in stile vittoriano.

Il sig. Microcosmos va a tutta velocità! Questo tipo tuto d’un pezzo è il leader del gruppo e rappresenta il progresso tecnologico. Il suo mondo è forte e massiccio ed evoca il treno a vapore, robusti edifici, la Torre Eiffel e il Grand Palais. Alimentato dal suo stesso vapore, si muove in un ecosistema autonomo e autosufficiente.

Sopra un immenso oceano, creature marine volteggiano, rimbalzano e si rilanciano su una rete che copre l’intero palcoscenico. La loro esibizione in stile stradale si combina con autentiche tecniche di trampolino.

Questi buffi, imperfetti e malfunzionanti automi sono frutto dell’incontrollata fantasia del loro inventore.

Cosa ne pensa la critica

Lo spettacolo Kurios è stato accolto con entusiasmo dalla critica. Il Toronto Star ha elogiato l’opera, affermando che “Kurios è il miglior atto del Cirque du Soleil degli ultimi anni”. Anche The Gazette ha lodato lo spettacolo, definendolo “un classico che scorre come un orologio e potrebbe andare avanti all’infinito”.

The Globe and Mail lo ha descritto come una “nuova produzione cinetica, fantastica e sorprendente”. In occasione del debutto a San Francisco, il San Francisco Chronicle lo ha definito “il miglior spettacolo del Cirque du Soleil da molto tempo”, mentre il San Jose Mercury News ha scritto: “Per il suo 30° anniversario, il Cirque du Soleil ha creato un mondo oscuro e misterioso che evita i colori vivaci tipici della compagnia canadese francese”.

Infine, Chris Jones del Chicago Tribune ha scritto: “Il Cirque è tornato in grande stile con uno spettacolo straordinario, ricco di dettagli, potente, fantastico e in generale sorprendente, che rivela l’incredibile capacità artistica di questa compagnia di esplorare e trasformarsi. Uno spettacolo da non perdere assolutamente. Anche la musica, cantata dalla cantante greca Eirini Tornesaki, è incantevole”.

Dietro le quinte di questo show, ci sono numeri sorprendenti e curiosità che rendono l’esperienza del pubblico ancora più interessante.

122 membri del tour da 27 paesi

KURIOS è composto da una grande squadra di artisti e tecnici. Attualmente, il tour conta 122 membri provenienti da 27 paesi diversi. Questi professionisti si dividono in cinque dipartimenti, suddivisi in tre reparti: Gestione della compagnia, Servizi al pubblico (prima fila), Servizi turistici, Tecnico (spettacolo e sito) artistico (Artisti e personale artistico).

50 artisti su KURIOS di 17 nazionalità diverse

Tra i membri del tour, ci sono ben 50 artisti provenienti da 17 diverse nazioni. Il 60% di essi ha già lavorato con il Cirque du Soleil in precedenza, mentre gli altri sono nuovi membri del cast. Uno degli aspetti più interessanti di questo show è la sua capacità di unire artisti provenienti da paesi diversi, ognuno con la propria esperienza e abilità, per creare uno spettacolo unico nel suo genere.

Circa il 60% degli artisti ha già lavorato con il Cirque du Soleil in precedenza

Come accennato in precedenza, la maggior parte degli artisti di KURIOS ha già lavorato in precedenza con il Cirque du Soleil. Questo non solo dimostra la qualità degli spettacoli prodotti dalla compagnia, ma sottolinea anche l’importanza che il Cirque du Soleil dà alla soddisfazione dei propri dipendenti, in modo da creare un ambiente di lavoro familiare e accogliente.

Tra i membri della tournée ci sono sia quelli nuovi sia quelli che hanno lavorato per oltre 20 anni con il Cirque

Il Cirque du Soleil è noto per la sua capacità di valorizzare i talenti dei propri dipendenti e di supportarli durante la loro carriera. In KURIOS, ci sono membri della troupe che hanno lavorato con la compagnia per oltre 20 anni, così come nuovi arrivati pronti ad esibirsi e a portare freschezza e innovazione allo spettacolo.

KURIOS si esibisce con 6-10 spettacoli a settimana

KURIOS si esibisce in media da 6 a 10 volte a settimana, a seconda della città in cui si trova. Ogni spettacolo richiede una grande preparazione e impegno da parte dei membri della troupe, che si esibiscono con passione e dedizione ad ogni rappresentazione.

In ogni città, lavoriamo con 150 cirquadors (personale locale) per completare l’esperienza della nostra forza lavoro. KURIOS non sarebbe un successo senza l’aiuto di 150 cirquadors locali, che collaborano con la compagnia in ogni città in cui lo spettacolo si esibisce. Questi lavoratori svolgono un ruolo fondamentale nell’organizzazione del tour, assicurandosi che tutto sia perfetto per gli artisti e il pubblico.

La cucina

La cucina è il luogo dove tutti i membri della troupe si incontrano per condividere momenti di relax e svago lontano dal lavoro. Qui si possono gustare i pasti preparati dallo chef della compagnia, che serve circa 300-400 pasti al giorno, compresi quelli per i cirquadors.

Palcoscenico

Il palcoscenico di KURIOS è uno dei più bassi tra tutti gli spettacoli del Cirque du Soleil. Alto solamente 61 cm, questa scelta è stata fatta dal regista Michel Laprise per consentire agli artisti di avere una maggiore vicinanza con il pubblico. Il palco è composto da 160 pannelli indipendenti e presenta 640 piccoli fori utilizzati per il montaggio e lo smontaggio.

Per ottenere una finitura 3D è stata utilizzata una nuova tecnica. Il silicone è stato versato su una tavola di legno di 100 anni, diventando poi uno stampo nel quale abbiamo colato la vernice. Quest’ultima è stata rimossa dallo stampo e applicata al palco. Per conferire al legno la sua ricca finitura, sono state necessarie 26 passate di pittura e di vernice trasparente. Il risultato finale è molto convincente, ma il lavoro richiesto è stato enorme!

Oggetti di scena

KURIOS è lo spettacolo del Cirque du Soleil con il maggior numero di oggetti di scena, ben 426. Tra questi, spicca la mano gigante, composta da un guscio in fibra di vetro, azionata da due persone tramite un meccanismo di pedali e ingranaggi. La mano meccanica pesa 340 kg, mentre la mongolfiera è realizzata con uno schermo per proiezione di 4,3 metri di diametro.

Costumi/Make Up

La troupe di KURIOS è composta da 50 artisti, ognuno con il proprio costume e trucco personalizzato. Nel guardaroba sono presenti oltre 120 look di costumi diversi, per un totale di oltre 8000 oggetti di costume, compresi accessori, scarpe e parrucche. Tutti gli artisti sono responsabili del proprio trucco per ogni spettacolo, e il tempo necessario può variare dai 40 ai 120 minuti.

L’80% del tessuto dei costumi è fatto su misura, utilizzando tessuti bianchi tinti a mano e stampati su colori personalizzati nel laboratorio di costumi di Montreal. Per realizzare il costume dell’uomo fisarmonica, il costumista ha dovuto trascorrere un’intera settimana di lavoro all’interno del costume.

I costumi di KURIOS – Cabinet of Curiosities ti trascineranno in un tempo sospeso tra passato e futuro. Ispirati alle scoperte e alle invenzioni che portarono alla Rivoluzione Industriale del XIX secolo, i costumi incarnano e celebrano i progressi della scienza, ma in un mondo immaginario e parallelo.

Sign. Microcosmos e Mademoiselle Lili

Il sig. Microcosmos porta Mademoiselle Lili con sé nel suo costume tramite una piccola imbracatura. Attraverso la porticina nella sua pancia si può vedere l’interno arredato della stanzetta di Mademoiselle Lili, con una poltrona e altri accessori immancabili dell’epoca vittoriana. All’inizio dello spettacolo, da un prolungamento del cappotto del sig. Microcosmos si dispiega una locomotiva da cui emerge una frotta di viaggiatori del XIX secolo.

Nico l’uomo fisarmonica

Il costume da fisarmonica di Nico gli permette di piegarsi molto in basso o di ergersi dritto in piedi per mettersi all’altezza degli occhi di chiunque. I suoi pantaloni si piegano come origami a partire da un tessuto non tessuto (come il materiale normalmente utilizzato nella fodera delle scarpe) e sono ispirati alle prime camere oscure del mondo della fotografia.

Klara il telegrafo dell’invisibile

Klara indossa una gonna-antenna realizzata con anelli simili a hula-hoop. Ruotando e puntando gli anelli nelle varie direzioni, riesce a percepire onde elettromagnetiche invisibili. La sua gonna a cerchi si ispira al film Metropolis di Fritz Lang e ha la forma delle prime antenne paraboliche. La stampa sul suo body rievoca circuiti elettrici e connessioni.

I costumo di Acro Net

  • I costumi degli artisti di Acro Net sono un omaggio ai primi film del regista Georges Méliès e alla sua idea dell’aspetto dei marziani.
  • In un numero che si svolge idealmente sopra la superficie dell’oceano, questi costumi sono caratterizzati da pinne, code di pesce e squame stampate sul tessuto del costume attraverso una tecnica chiamata sublimazione.

Località

L’allestimento completo di KURIOS richiede 6 giorni, mentre lo smontaggio richiede 2 giorni. Il tutto comprende l’installazione del Big Top, gli ingressi, le tende artistiche, il botteghino, gli uffici amministrativi, la cucina e la zona pranzo per il cast e la troupe. In totale, sono necessari 85 camion per trasportare quasi 2.000 tonnellate di attrezzature per il tour.

Il Big Top di KURIOS è alto 18 metri e ha un diametro di 51 metri, sostenuto da 4 piloni di 25 metri ciascuno. Questo spazio ospita 2.600 posti a sedere e richiede una squadra di oltre 50 persone per essere sollevato.

Le bandiere situate all’ingresso del Big Top rappresentano le 24 nazionalità del cast e della troupe, simbolo di quanto KURIOS sia un progetto internazionale che unisce persone provenienti da tutto il mondo.

Per tenere le tende al loro posto, sono stati necessari oltre 1200 pali scavati in un metro e mezzo di terreno, un lavoro che richiede un notevole impegno da parte degli addetti ai lavori.

La compagnia ha divulgato i numeri relativi allo show: KURIOS ha realizzato oltre 2000 spettacoli fino ad oggi. Nel tour, ci sono cinque dipartimenti suddivisi in tre reparti: Gestione della compagnia, Servizi al pubblico (prima fila), Servizi turistici, Tecnico (spettacolo e sito) e artistico (artisti e personale artistico).

  • KURIOS – Cabinet of Curiosities è la trentacinquesima produzione di Cirque du Soleil dal 1984.
  • Dal suo debutto a Montreal nell’aprile del 2014.
  • KURIOS ha incantato oltre 4,5 milioni di spettatori in 30 città del mondo.
  • KURIOS vanta numero più alto di oggetti di scena di qualsiasi altra produzione di Cirque du Soleil: con ben 426 oggetti nel corso dello spettacolo!

E se, liberando la tua immaginazione, riuscissi ad aprire le porte di un mondo straordinario? E se, per scoprire le meraviglie che si celano sotto la superficie, bastasse imparare a chiudere gli occhi?

KURIOS – Cabinet of Curiosities ti trascina in un passato alternativo ma familiare, nel quale abbondano le maraviglie agli occhi di chi sa fidarsi della propria immaginazione.

Il tuo viaggio inizia all’interno del laboratorio meccanico di un inventore brillante, il Cercatore, convinto che esista un mondo nascosto e invisibile, un luogo in cui risiedono le idee più folli e i sogni più grandi.

Tra la forza e la vulnerabilità, tra le risate che risuonano dal suo enorme e stravagante armadietto emergono personaggi prodigiosi e bizzarri che capovolgono il suo mondo con un tocco di poesia e umorismo. Come il Cercatore, la tua immaginazione si accenderà quando, uno per uno, vedrai i suoi oggetti speciali prendere vita davanti ai tuoi occhi.

COS’È UN CABINET OF CURIOSITY?

In Europa, durante il Rinascimento (tra il XIV e il XVII secolo), l’aristocrazia, la borghesia mercantile e i primi scienziati erano soliti collezionare reperti storici, opere d’arte o misteriosi souvenir e manufatti di viaggio. Queste raccolte divennero note come “gli armadietti delle curiosità”: cabinets of curiosities, appunto.

Ogni oggetto era un’opportunità per raccontare la storia di un’avventura epica, un viaggio in terre lontane o la scoperta di uno dei segreti nascosti del mondo.

Rendendo omaggio a questi antenati dei moderni musei, KURIOS celebra il potere dell’immaginazione, quando il visibile diventa invisibile e le prospettive si trasformano.

Preparati alla meraviglia

  • Nella scena “Chaos Synchro”, il treno si estende per più di 18 metri dal costume del sig. Microcosmos.
  • La complessa pavimentazione del palcoscenico di KURIOS è composta da 160 pannelli indipendenti.
  • La sedia del Cercatore è alta tre metri e mezzo e le sue decorazioni sono realizzate in metallo riciclato.

La scenografia di KURIOS – Cabinet of Curiosities ti proietta all’interno di uno stravagante armadietto delle curiosità pieno di oggetti insoliti raccolti dal Cercatore nel corso dei suoi viaggi.

Il set di KURIOS è stato progettato per rievocare gli albori dell’era industriale, ipotizzando, però, che scienza e tecnologia sia siano evolute in maniera diversa e che il progresso abbia assunto una dimensione più umana.

Gli armadietti delle curiosità

Lo spazio in cui si muovono gli artisti è dominato da due grandi torri, chiamati “armadietti”. Uno esplora il tema del suono, mentre l’altro quello dell’elettricità. Questi armadietti fungono da “sensori d’onda” e sono composti da grammofoni, vecchie macchine da scrivere, lampadine elettriche e turbine recuperati dalle discariche.

La mano meccanica

Durante il numero di contorsionismo e le scene di “Continent of Hands”, appare sul palco un’enorme mano meccanica d’ispirazione steampunk. Questo arredo scenico da 340 kg. è manovrato da due artisti tramite un meccanismo a pedale e ad ingranaggio. La mano meccanica è un esempio della cultura del fai-da-te ed evoca la ricchezza dei materiali in un’epoca di grandi scoperte scientifiche.

Il “vero pavimento” in finto legno

Per dare l’impressione di un vero e proprio pavimento in legno, gli scenografi di KURIOS – Cabinet of Curiosities hanno prodotto uno stampo maestro versando del silicone su assi di legno secolari. Hanno poi versato la vernice nello stampo, applicando in tutto ben 26 mani di pittura e vernice trasparente per realizzare su ogni tavola una finitura ricercata.

Le performance

  • Olena e Roman Tereshchenko, gli interpreti del Cradle Duo, sono marito e moglie!
  • In Acro-Net, gli artisti si elevano fino a oltre 13 metri di altezza e raggiungono i 60 km/h di velocità!

Cradle Duo

In un numero basato sulla fiducia reciproca, il ricevitore si trasforma in un trapezio umano e lancia in aria la sua partner, che esegue evoluzioni sempre più complesse.

Bicicletta sospesa

Un’artista salta sulla sua bicicletta acrobatica sospesa a mezz’aria e fluttua sopra la platea. Sul manubrio o su una ruota, poggiando su un piede o su un braccio, strabilia il pubblico che la ammira dal basso.

Circo invisibile

In questo omaggio poetico e comico alle arti circensi tradizionali, un eccentrico maestro del circo dirige un cast di artisti invisibili. Con numeri che, uno dopo l’altro, spaziano dalla tavola coreana ai tuffi da grandi altezze, passando per la guida di un monociclo su una fune, questo circo in miniatura prende vita grazie al potere dell’immaginazione.

Contorsionismo

Quattro creature delle profondità marine che rappresentano anguille elettriche nell’armadietto del Cercatore prendono vita in questa sorprendente, rapida e fluida prova di contorsionismo. Questi artisti del contorsionismo eseguono una serie di incredibili piramidi e figure a un ritmo sorprendente, utilizzando come piattaforma la mano meccanica.

Equilibrismo sulle mani

In questo numero tipicamente KURIOS che unisce grazia, forza e flessibilità in una magnifica espressione artistica, il pubblico viene trasportato in un mondo nuovo e sorprendente ai limiti della realtà.

Rola Bola

In questa straordinaria dimostrazione di equilibrio, un impavido aviatore su un piccolo aereo a elica realizza un atterraggio morbido e aggraziato poggiando su una struttura precaria e traballante. L’artista poggia su cilindri e tavole in cima a una piattaforma sospesa che si muove su e giù, oscillando in un lungo movimento a pendolo.

Acro Net

Al di sopra di un vasto oceano, creature subacquee piroettano, saltano e rimbalzano su una rete che copre l’intero palco. Questo numero sbalorditivo unisce numeri da artisti di strada a pure tecniche di trampolino. La rete è tesa in modo che gli artisti in piedi sulla superficie possano sbalzare i propri compagni quasi in cima al tendone!

Nastri aerei

Due “gemelli siamesi” sospesi in aria finalmente si separano, librandosi sopra il palco in una serie di incredibili voli acrobatici. I due artisti eseguono una serie di figure sincronizzate che richiedono un tempismo impeccabile.

YO-YO

Questo esperto del ritmo fa volteggiare i suoi yo-yo (trasformati in orologi da tasca) in tutte le direzioni, accelerando e rallentando a suo piacimento e maneggiando abilmente questi piccoli oggetti alla velocità della luce.

Ombre cinesi

In un momento intriso di semplicità e poesia, l’artista usa solo le dita per raccontare una storia che viene filmata e proiettata in tempo reale su una mongolfiera. Il finale dell’avventura dei suoi piccoli personaggi si svolge tra i pubblico!

Banquine

Un gruppo di artisti esegue spettacolari sequenze di acrobazie perfettamente sincronizzate che mostrano la straordinaria agilità del corpo umano. Gli artisti decollano, volteggiano e si incrociano in aria, atterrando gli uni sulle spalle degli altri fino a formare una piramide umana!

Fatti interessanti

  • Il Grand Chapiteau è alto più di 18 metri, ha un diametro di 51 metri e può ospitare circa 2600 spettatori.
  • Solo per mettere in piedi lo Chapiteau sono necessarie più di 50 persone, mentre occorrono più di 1200 pali per tenere in posizione la struttura.
  • Nella scena “Chaos Synchro”, il treno si estende per oltre 18 metri a partire dal costume del sig. Microcosmos.
  • La struttura del treno è completamente in alluminio, mentre il rivestimento esterno è realizzato in tela prevalentemente vinilica.
  • La mano meccanica steampunk pesa 340 chili e misura 4,5 x 2 metri.
  • La mongolfiera utilizzata nella scena “Continent of Hands” è realizzata in tessuto e ha un sistema di soffiaggio incorporato. Con un diametro di oltre quattro metri, funge da schermo per le proiezioni. La gondola è realizzata in metallo e tulle.
  • Lo Chapiteau (telo pesante) sul retro del palco è realizzato con oltre 14.000 cm2 di tessuto e trattato con una patinatura apposita che gli conferisce un aspetto invecchiato.
  • Nello spettacolo sono presenti 426 oggetti di scena, più che in qualsiasi altra produzione nella storia di Cirque du Soleil.
  • I 122 membri del tour provengono da 27 paesi diversi. Alcuni di loro sono in tour con Cirque du Soleil da più di 20 anni.
  • Tutti gli artisti di KURIOS si truccano da soli meticolosamente prima di ogni spettacolo, un’operazione che può richiedere da 45 minuti a due ore.

Gli artisti

Personaggi
Chercher (il Cercatore): Antonio Moreno (Spagna)
Sig. Microcosmos: Mathieu Hubener (Francia)
Nico, l’uomo fisarmonica: Nicolas Baixas (Spagna)
Klara, il telegrafo dell’invisibile: Kazuha Ikeda (Giappone)
Mademoiselle Lili: Rima Hadchiti (Australia) (Australia)

Chaos Synchro – giocoleria
Louis-Philippe Jodoin (Canada)

Cradle Duo
Olena Tereshchenko (Ucraina), Roman Tereshchenko (Ucraina),
Dmytro Liubashenko (Ucraina), Volodymyr Klavdich (Ucraina),
Ekaterina Evdokimova (Russia)

Bicicletta sospesa
Anne Weissbecker (USA/Francia)

Circo invisibile/Numero comico
Facundo Giminez (Argentina)

Contorsionismo
Baasansuren Enkhbaatar (Mongolia), Serchmaa Bayarsaikhan (Mongolia),
Ayagma Tsybenova (Russia), Bayarma Parry (Russia/USA),
Imin Tsydendambaeva (Russia)

Mondo sottosopra/Equilibrismo sulle mani
Andrii Bondarenko (Ucraina)

Rola Bola
James Gonzalez (Colombia)

Acro Net
Benjamin Anikine (Francia), Victor Degtyarev (Russia), Jack Helme (Regno Unito),
Mathieu Hubener (Francia), Thomas Hubener (Francia),
Alex Otto (Danimarca), Yakau Rakitski (Bielorussia), Louis Sidebottom (Regno Unito), Tomas Thys (Belgio)

Nastri aerei
Duo acrobatico
Roman Tomanov (USA/Russia), Vitali Tomanov (USA/Russia)

Yo-Yo
Chih-Min Tuan (Taiwan, Repubblica Cinese)

Banquine
Nikolay Astashkin (Russia), Marina Chernova (Russia), Dmytro Frolov (Ucraina), Pavel Gubski (Russia), Aleksandra Karimulina (Russia), Roman Kenzhayev (Kazakistan), Sergey Kudryavtsev (Russia), Katsiaryna Murashko (Bielorussia), Andrey Nikitin (Russia), Serguei Okhai (Ucraina), Dmitrii Parfenov (Russia), Artem Shinkarenko (Russia), Alexey Starodubtsev (Russia), Yaroslav Sorokin (Russia), Igor Strizhanov (Russia), Igor Tarapat (Russia), Kirill Tyurganov (Russia) Roman Zhuravlev (Russia), Nikita Zhestovskii (Russia)

Musicisti
Leader della band, basso e contrabbasso: Nathan Spencer (USA)
Violoncello, tastiera: Amanda Zidow (USA)
Percussioni, danza delle mani: Paul Butler (Australia/Regno Unito)
Cantante, Bella Donna, percussioni a mano: Sophie Guay (Canada)
Chitarra, banjo: Bruno Pitarch (Spagna)
Violino: Paul Lazar (Francia)

Chi c’è dietro le quinte

  • Guy Laliberté, fondatore e leader
  • Jean-François Bouchard, guida creativa
  • Michel Laprise, scrittore e regista
  • Chantal Tremblay, direttrice creativa
  • Stéphane Roy, scenografo e direttore artistico
  • Philippe Guillotel, costumista
  • Raphaël Beau, compositore e direttore musicale
  • Bob & Bill, compositori e direttori musicali
  • Yaman Okur, coreografo acrobatico
  • Ben Potvin, coreografo acrobatico
  • Sidi Larbi Cherkaoui, coreografo
  • Susan Gaudreau, coreografa acrobatica
  • Andrea Ziegler, coreografa acrobatica
  • Jean-Michel Caron, sound designer
  • Jacques Boucher, sound designer
  • Martin Labrecque, lighting designer
  • Rob Bollinger, progettista delle performance acrobatiche
  • Germain Guillemot, progettista delle performance acrobatiche
  • Boris Verkhovsky, progettista delle performance acrobatiche
  • Danny Zen, progettista di attrezzature acrobatiche e cordame
  • Eleni Uranis, make-up designer

Non si può negare che KURIOS sia uno spettacolo che richiede un notevole impegno organizzativo e logistico, ma il risultato è sorprendente e magico. Grazie alla collaborazione di tutti i membri del tour, KURIOS continua ad affascinare e stupire il pubblico di tutto il mondo.

Animato da un’indomabile passione per il giornalismo, Junior ha trasceso il semplice ruolo di giornalista per intraprendere l’avventura di fondare la sua propria testata, Sbircia la Notizia Magazine, nel 2020. Oltre ad essere l’editore, riveste anche il ruolo cruciale di direttore responsabile, incarnando una visione editoriale innovativa e guidando una squadra di talenti verso il vertice del giornalismo. La sua capacità di indirizzare il dibattito pubblico e di influenzare l’opinione è un testamento alla sua leadership e al suo acume nel campo dei media.

Attualità

Introduzione al Marketing Transmedia: Cos’è e Come...

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Grazie all’incessante cambiamento delle abitudini dei consumatori e dalla sempre crescente competizione nel panorama commerciale  il marketing transmedia si è affermato come un framework di riferimento per coinvolgere il pubblico e differenziarsi dalla massa.

Ma cosa significa esattamente marketing transmedia? E come può essere utilizzato in modo efficace dalle aziende per promuovere i propri prodotti e servizi? In questo articolo, esploreremo in dettaglio il concetto di marketing transmedia, analizzando i suoi principi fondamentali e fornendo consigli pratici su come implementarlo con successo nelle strategie di marketing digitale.

Definizione rapida di marketing transmedia

Il marketing transmedia va oltre la semplice diffusione di messaggi pubblicitari su diversi canali di comunicazione. È una forma d’arte che coinvolge gli utenti attraverso una narrazione coinvolgente e avvincente, portandoli a immergersi completamente nell’universo del brand. Con il marketing transmedia, le storie vengono raccontate attraverso una varietà di piattaforme e media, creando un’esperienza multi-sensoriale che si distingue per la sua originalità e creatività.

Il marketing transmedia rappresenta il futuro dello storytelling del brand, offrendo alle aziende l’opportunità di creare esperienze uniche e memorabili per i propri clienti. È tempo di esplorare questo affascinante mondo e scoprire il potenziale creativo che si cela dietro il marketing transmedia.

Principi fondamentali

Il marketing transmedia si basa su alcuni principi fondamentali che ne definiscono l’essenza e la strategia. Uno di questi principi è la necessità di estendere la narrazione attraverso diversi canali piuttosto che limitarsi a un singolo medium. Questo permette di raggiungere un pubblico più ampio e diversificato, aumentando le possibilità di coinvolgimento e interazione.

Un altro principio chiave è quello della continuità, che implica la coerenza e l’omogeneità della storia raccontata attraverso i vari canali. È importante che ogni elemento della narrazione si integri in modo armonioso, contribuendo alla costruzione di un’esperienza complessiva per l’utente. Inoltre, il concetto di immersione è fondamentale nel marketing transmedia, poiché si tratta di coinvolgere attivamente il pubblico e renderlo parte integrante della storia.

La costruzione del mondo è un altro aspetto cruciale del marketing transmedia, che si riferisce alla creazione di un universo narrativo ricco di dettagli e sfumature. Questo mondo immaginario fornisce lo sfondo per la narrazione e offre agli utenti una cornice in cui immergersi completamente. La serialità è un altro principio importante, che implica la suddivisione della storia in episodi o segmenti, ciascuno dei quali contribuisce a sviluppare la trama complessiva.

La subiettività è un concetto centrale nel marketing transmedia, poiché implica il coinvolgimento emotivo e personale dell’utente nella storia. Infine, il rendimento si riferisce alla valutazione dei risultati ottenuti attraverso la campagna di marketing transmedia, che può essere misurato in termini di coinvolgimento dell’utente, aumento delle vendite o miglioramento del riconoscimento del brand.

Canali Utilizzati nel Marketing Transmedia

Il marketing transmedia sfrutta una vasta gamma di canali e piattaforme per trasmettere la storia di un brand e coinvolgere il pubblico in modo interattivo e coinvolgente. Questi canali possono includere sia mezzi tradizionali come la televisione e la stampa, sia piattaforme digitali come i social media, i siti web e le app mobili.

Uno dei canali più utilizzati nel marketing transmedia è il social media, che offre un’ampia gamma di opzioni per la condivisione di contenuti e l’interazione con il pubblico. I social network come Facebook, X, Instagram e LinkedIn consentono alle aziende di pubblicare contenuti multimediali, interagire con i follower e creare discussioni intorno al proprio brand.

Altri canali digitali utilizzati nel marketing transmedia includono i siti web aziendali, che possono ospitare contenuti multimediali come video, immagini e articoli di blog, e le app mobili, che offrono un’esperienza interattiva e personalizzata agli utenti. Le piattaforme di streaming video come YouTube e Netflix sono anche popolari nel marketing transmedia, consentendo alle aziende di distribuire contenuti video di alta qualità e raggiungere un vasto pubblico online.

Oltre ai mezzi digitali, il marketing transmedia può anche sfruttare i mezzi tradizionali come la televisione, la radio e la stampa. Le pubblicità televisive e radiofoniche possono essere integrate con contenuti digitali per creare un’esperienza cross-mediale per il pubblico. Allo stesso modo, la stampa può essere utilizzata per diffondere contenuti multimediali come articoli, interviste e recensioni che incoraggiano l’interazione e l’engagement del pubblico.

In definitiva, il marketing transmedia sfrutta una varietà di canali e piattaforme per trasmettere un messaggio coerente e coinvolgente ai consumatori. Questa approccio multi-canale consente alle aziende di raggiungere un pubblico più ampio e diversificato e di creare esperienze uniche che si estendono oltre i confini dei singoli media. Nelle prossime sezioni, esamineremo alcuni consigli pratici su come utilizzare questi canali in modo efficace per creare una campagna di marketing transmedia di successo.

Ti piacerebbe approfondire o richiedere una consulenza? Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Andrea Gabrielli di Verbena Contents, qui trovi il sito con i contatti.

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Attualità

Scalzo Hair Beauty: Eccellenza, professionalità e stile...

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Mattia Scalzo, con una solida formazione acquisita presso la scuola professionale per acconciatori a Como, ha maturato dal 2008 al 2020 un’importante esperienza lavorativa nel salone di famiglia. Oggi, questa competenza si è trasferita in Svizzera, dove dal 2021 Scalzo ha inaugurato con grande entusiasmo il suo salone “Scalzo Hair Beauty” a Mendrisio, situato nel cuore del centro storico.

Il salone offre servizi di bellezza unisex, rivolti a clienti di ogni età, dai più giovani ai più anziani, includendo servizi specializzati come le acconciature da sposa. La versatilità di Mattia, però, non si ferma all’acconciatura: dopo aver partecipato a un corso a Roma, si è specializzato anche in hair tattoo, una moda molto in voga tra i giovani di Mendrisio. Ma le novità non si fermano qui: Mattia è in procinto di diventare formatore ufficiale, completando il percorso formativo necessario.

La carriera di Mattia è costellata di successi e riconoscimenti. Scalzo Hair Beauty si è guadagnato una collaborazione con la squadra di calcio locale, e la qualità del suo lavoro è evidenziata dal sito web, dai profili sui social media e dalle numerose recensioni positive online.

Mattia Scalzo condivide la sua visione: “Il mio obiettivo è esaltare le persone a partire dalla loro immagine. Oggi, avere un’immagine curata è essenziale nella società, un valore che arricchisce e motiva a migliorarsi. Per questo motivo, oltre all’hair tattoo, offriamo anche servizi molto apprezzati come le extension. Ciò che offriamo non è semplicemente un servizio, ma un’esperienza memorabile che i nostri clienti vivono con passione, e questa è la mia soddisfazione più grande.”

Con un approccio innovativo e un’attenzione particolare verso ogni cliente, Mattia Scalzo e il suo salone Scalzo Hair Beauty si confermano punti di riferimento nel settore della bellezza, portando lo stile e la professionalità italiana nel cuore della Svizzera.

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Attualità

Tra maschere, carri e sorrisi, gli orfani ucraini celebrano...

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Ivrea, famosa per la sua spettacolare festa di Carnevale, apre le porte a un gruppo di visitatori davvero “speciali”: gli orfani di Kharkiv, vittime della guerra in Ucraina.
Ad accogliere la delegazione guidata dalla giornalista e attivista Claudia Conte il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
Ragazze e ragazzi che hanno affrontato e continuano a vivere le durezze del conflitto con la Russia, oggi sono ad Ivrea accompagnati dalla giornalista e attivista Claudia Conte per trovare un po’ di gioia in questa nuova missione umanitaria organizzata in collaborazione con l’Associazione Memoria Viva.

“Sono felice di partecipare allo Storico Carnevale di Ivrea accompagnando i bambini ucraini. La Mugnaia libero’ con un gesto eroico il popolo dalla tirannia, oggi rievocato con la Battaglia delle arance. Significativa la presenza della bandiera ucraina, a rappresentare il desiderio di libertà del popolo oppresso. Non lasciamoli soli”.
Un’accoglienza speciale per i bimbi ucraini da parte del sindaco di Ivrea Matteo Chiantore e di tutta l’amministrazione comunale.

Per la prima volta dallo scoppio della guerra gli orfani dall’Ucraina sono giunti in Italia e saranno protagonisti di un programma umanitario, il 42esimo organizzato dall’associazione dallo scoppio della guerra, che offrirà loro un momento di distrazione e leggerezza. I ragazzi saranno in visita dall’8 al 13 febbraio a Ivrea, nei giorni successivi a Castellamonte e al Parco Nazionale del Gran Paradiso per arrivare poi e Torino. Dal 20 al 25 si sposteranno invece in Versilia, a Viareggio. Tutti i comuni, insieme alle organizzazioni del Carnevale, collaborano direttamente al progetto lanciando inoltre una raccolta fondi di beni di prima necessità che i piccoli orfani potranno portare con loro in Ucraina.

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