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TuDiva by Giulia Fiorentini, la scelta giusta per...

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TuDiva by Giulia Fiorentini, la scelta giusta per sorprendere chi ami con un gioiello di alta qualità

Torniamo a parlare di gioielli e naturalmente di tuDiva: prima di iniziare vi segnaliamo subito che è uscita la nuova collezione, Love tuDiva, disponibile sia in-store che online. Per l’occasione abbiamo incontrato nuovamente Giulia Fiorentini, titolare del brand, che ci ha svelato qualche dettaglio in più.

Regalare un gioiello è da sempre considerato un gesto che simboleggia affetto, amore, rispetto e che, in qualunque contesto, sottolinea un legame prezioso tra due persone. I gioielli tuDiva sono, infatti, accessori di particolare pregio e di grande valore. Regalare un gioiello alle persone care è uno dei modi migliori per ringraziarle e far loro capire quanto siano importanti per noi.

Il gioiello come depositario degli affetti

Un gioiello è un dono che lascia il segno, un bene prezioso che si regala alla persone amate in occasioni speciali. Nel corso della storia i gioielli non hanno mai perduto il loro fascino e significato. Sono un pegno dell’amore e del rispetto per un’altra persona, il simbolo di un sentimento, di un legame eterno come il gioiello stesso.

Ed è proprio per questo che vi parliamo ancora una volta di “tuDiva”, il brand ideato da Giulia Fiorentini, lavorato a mano nei laboratori della gioielleria di famiglia “L’Arte del Gioiello” a Viareggio: perché riteniamo che sia una realtà che rispecchia a pieno i canoni e la filosofia di una lunga tradizione orafa italiana di alta qualità.

A questo link è possibile leggere l’intervista completa, nella quale Giulia ci ha raccontato un po’ di se e del suo brand; se non l’avete ancora letta, prima di proseguire con la lettura di questo articolo vi consigliamo di farlo.

Andando oltre il mero valore materiale, il gioiello è testimone di un legame affettivo, un regalo che sottolinea l’importanza, e la stessa preziosità, della persona a cui è destinato. Esiste un gioiello perfetto per ogni legame e occasione, dall’eterno diamante, al profondo smeraldo, fino alla passione dei rubini.

Ogni pietra ha una storia antichissima, oltre che ad un sistema di valori e significati profondi a essa connessi. È questa la differenza che separa irrevocabilmente un gioiello da un pezzo di bigiotteria. Nel secondo viene meno l’inestimabile valore artigianale, la preziosità e la durevolezza nel tempo, le proprietà intrinseche e le caratteristiche salienti e peculiari delle pietre preziose.

A ogni gioiello il suo significato

La stessa declinazione dei gioielli, collana, bracciale orecchini e il resto del comparto, veicola messaggi e tradizioni differenti. In base ai loro significati, si può scegliere quale sia il più appropriato per una determinata persona. Ecco una panoramica dei gioielli tuDiva e del significato che ognuno di essi rappresenta nella storia e nella modernità.

L’anello: Sin dall’Antichità, l’anello ha simboleggiato eternità e unione. Si regala soprattutto alla persona amata come segno di impegno e fedeltà e, in occasione del matrimonio, come promessa di una vita insieme;

La collana: Regalare una collana indica protezione verso una persona, l’atto di circondarla per tenerla stretta a sé. Simbolo di grande affezione, simboleggia una vicinanza di sentimento anche nelle avversità;

Il bracciale: Sin dalle epoche più antiche, il bracciale è stato utilizzato come scudo ed elemento protettivo, ma anche per indicare un rango nobiliare. Oggi si presta a essere regalato per numerose occasioni. Quelli con ciondoli personalizzati sono perfetti per sottolineare un legame o un’occasione unica;

Gli orecchini: Nei tempi antichi, gli orecchini venivano indossati come simbolo di ricchezza, diffondendosi anche tra le tribù di molteplici civiltà. In passato venivano considerati talismani propiziatori o con fini pratici e ornamentali. Attualmente l’estremo valore dell’orecchino risiede nella sua bellezza, come nella sua tradizione, e sono regali comuni che si adattano bene a ogni occasione.

Il baciamano: L’origine dei baciamano risale al lontano XVI secolo nella corte polacco-lituana, diffondendosi in breve tempo in tutte le corti europee. Era considerato un gesto di cavalleria di un uomo nei confronti di una dama dell’epoca: un saluto che non lasciava spazio a rifiuti. Il baciamano è tutt’oggi un elemento originale per stupire chi ami con un regalo non banale e completo, per fornirle il tocco che renderà qualsiasi suo outfit unico.

Gli Earcuff: Sono una sorta di orecchini che si possono indossare senza buco, si tratta di un pezzo di gioielleria molto suggestivo che andava di moda nell’antico Egitto e in India. Negli ultimi anni vengono usati in molte occasioni e per motivi diversi, rendendo i nostri looks più sorprendenti, donando a chi li indossa un tocco di unicità in più.

Sul sito di tuDiva troverete una vasta scelta di baciamano, anelli, bracciali, orecchini, collane, earcuff e tanto altro.

L’Arte del Gioiello, il valore della tradizione artigianale made in Italy

In Italia la vera tradizione dei gioielli si sviluppa tra la fine del Medioevo e l’inizio del Rinascimento. L’arte orafa venne, infatti, elevata al rango di “Arte superiore” e raggiunse livelli di qualità altissimi, catturando l’attenzione di tutta Europa.

Al giorno d’oggi vi sono ancora maestri artigiani che mantengono viva la tradizione dei padri, tramandando conoscenze e tecniche artigianali di generazione in generazione. L’Arte del Gioiello di Mirko Fiorentini è una di queste eccellenze locali, i cui prodotti sono elementi di punta della migliore tradizione orafa Italiana.

Ogni gioiello realizzato nel laboratorio della gioielleria “L’Arte del Gioiello” è curato in ogni singolo particolare, dalla creazione della sua base, passando per l’incastonatura, fino ad arrivare a tutti quei trattamenti che permettono al gioiello di mantenere le sue caratteristiche salienti nel corso del tempo.

Ciascuna creazione realizzata ha una storia e un elemento che la rende unica, ogni gioiello diverso dagli altri, un piccolo sogno che si materializza davanti agli occhi. Mirko Fiorentini, un orafo designer che tiene alto il valore del Made in Italy e che ha passato questa passione alla figlia Giulia.

TuDiva by Giulia Fiorentini, il gioiello perfetto da regalare o regalarsi

I nostri lettori già ne hanno sentito parlare: l’intervista di Giulia è infatti una tra quelle che ha riscosso maggior successo. TuDiva, o tuDiva, riportandolo con la grafica corretta, è il brand creato da Giulia Fiorentini, nel febbraio del 2022, “per far sentire ogni donna una diva”. Figlia d’arte, sin da piccola Giulia è cresciuta nel mondo dei gioielli e la sua passione si è ben presto trasformata in professione.

Dal primo gioiello realizzato all’età di sei anni, oggi è nata un’intera linea disegnata da Giulia. Formatasi come disegnatrice CAD specializzata in gioielleria, ha ideato il suo brand, giovanile, dinamico e moderno, convogliando in esso tutto l’amore che fin da bambina riserva per i gioielli e per le pietre preziose.

Ogni gioiello è unico come la persona che lo indosserà, curato nei minimi dettagli e realizzato solo con materiali di qualità, nel rispetto della migliore tradizione orafa italiana. Con tuDiva è possibile richiedere qualsiasi tipo di gioiello personalizzato (ve ne abbiamo parlato anche nel nostro articolo in cui abbiamo intervistato Giulia) così che l’acquirente possa portare con sé qualcosa di speciale e personale.

A tal fine è possibile compilare il form direttamente sul sito oppure inviare una mail a info@tudiva.it – non c’è limite alla fantasia e potrete richiedere la creazione di qualsiasi gioiello abbiate in mente, così che possa essere un pezzo davvero unico al mondo. Il vostro gioiello sarà disegnato direttamente da Giulia, lo ricordiamo, disegnatrice CAD professionista. Vi sarà inviato il render via mail e in caso di approvazione, inizierà la lavorazione, rigorosamente a mano, dagli orafi del laboratorio de “L’Arte del Gioiello”. Questa è sicuramente un’idea regalo perfetta per occasioni da rendere uniche ed indimenticabili.

In basso un’immagine della lavorazione a mano dei gioielli tuDiva.

Un gioiello racconta inevitabilmente una storia, dicendoci qualcosa dei gusti e del carattere di quella persona. E Giulia mette il cuore nel suo lavoro, per soddisfare ogni suo cliente.

La collezione, in stile artistico moderno, realizzata in argento 925 e incastonata di pietre preziose, è piena di carattere e di vitalità, con un design essenziale e ricercato: una classicità senza tempo che si adatta alla vita della donna moderna. Gioielli per esaltare la bellezza esteriore e interiore, la storia individuale e tutte quelle caratteristiche che rendono ogni persona diversa dalle altre.

Donare un gioiello tuDiva vuol dire esprimere i propri sentimenti, fare sentire una donna apprezzata e speciale – regalare un sogno materializzato, infuso della passione dell’anima creatrice.

TuDiva, gioielli ma non solo: idee regalo “alternative”

Sul sito ufficiale tuDiva troviamo un’ampia offerta di prodotti. Oltre ai gioielli come anelli, collane, baciamano, bracciali, earcuff e parure, possiamo trovare diversi tipi di accessori: dal porta borsa da tavolo alla penna a forma di rossetto, dal panno per la pulizia dei gioielli al porta gioielli da viaggio. Insomma, gadget molto utili da portare sempre con sé.

Il porta borsa da tavolo tuDiva è un gancio da tavolo per borse in acciaio inossidabile, disegnato da Giulia Fiorentini. L’accessorio, grazie alle sue piccole misure, è ideato anche per le borse più piccole: si può infatti fissare anche all’esterno della borsa. Supporta grandi pesi ed è una delicata innovazione realizzata in un pezzo unico nel suo genere. Disponibile in due colorazioni diverse e si può anche richiedere un’incisione, in modo che sia un accessorio unico e personalizzato.

La penna rossetto tuDiva da borsetta scrive in blu, è super leggera e comodissima anche per le borse più piccole.

La nuova collezione “Love tuDiva”

E le sorprese non finiscono qui – come vi abbiamo anticipato all’inizio, Giulia Fiorentini ha appena rilasciato la nuova collezione, Love tuDiva, già disponibile sia online che presso il negozio del brand nel vero centro di Viareggio. La nuova linea di gioielli nasce per continuare a soddisfare tutte le richieste e il desiderio di acquistare la qualità del made in Italy, sviluppando le linee salienti della prima, offrendo qualità altissima, unicità e personalizzazione.

Lo storico e intramontabile design italiano incontra tecniche e macchinari moderni e sofisticati, un connubio da cui nasce una collezione avvincente e promettente che guarda al futuro, preservando la tradizione di famiglia e tutto il meglio che l’expertise dei gioiellieri italiani possono offrire.

Abbiamo incontrato ancora una volta Giulia per saperne di più e ci ha spiegato che “questa linea resterà con noi per tanto tempo e che si rinnoverà di continuo con proposte nuove e alla moda”. Ogni pezzo sarà unico, esattamente come chi li indossa. Il nome Love tuDiva, rappresenta “l’occasione di regalare un gioiello indimenticabile” proprio perché, come suggerisce il nome stesso, è possibile trovare molte pietre taglio cuore e solitari, simbolo per eccellenza del fidanzamento.

Posso dire che la nuova collezione, Love tuDiva, è nata grazie al pubblico e alla forte richiesta. Visto i notevoli ordini ho deciso di ampliare il catalogo che continuerà a rinnovarsi, seguendo le nuove tendenze e le evoluzioni di stile. Con amore e tutta la qualità del made in Italy.” (Giulia Fiorentini)

Per finire, vi rimandiamo ancora una volta alla nostra intervista esclusiva a Giulia Fiorentini e al sito ufficiale di “tuDiva”, dove troverete anche lo shop online.

Vi ricordiamo che il primo punto vendita tuDiva si trova a Viareggio e fa angolo tra Via Antonio Fratti, 178 e Via Giuseppe Zanardelli, 152: da un lato c’è la vetrina tuDiva e dell’altro la vetrina de “L’Arte del Gioiello“.

Emoziona chi ami con un gioiello di alta qualità, scegli tuDiva!

Animato da un’indomabile passione per il giornalismo, Junior ha trasceso il semplice ruolo di giornalista per intraprendere l’avventura di fondare la sua propria testata, Sbircia la Notizia Magazine, nel 2020. Oltre ad essere l’editore, riveste anche il ruolo cruciale di direttore responsabile, incarnando una visione editoriale innovativa e guidando una squadra di talenti verso il vertice del giornalismo. La sua capacità di indirizzare il dibattito pubblico e di influenzare l’opinione è un testamento alla sua leadership e al suo acume nel campo dei media.

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Roberto Cavalli: L’addio a un gigante della moda

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Il 12 aprile 2024, il mondo della moda ha dovuto fare i conti con la perdita di uno dei suoi più grandi innovatori, Roberto Cavalli. Cavalli, morto all’età di 83 anni, ha lasciato un’impronta indelebile nell’industria grazie al suo spirito indomito e alla sua straordinaria capacità di reinventare il concetto di lusso. Famoso per le sue audaci stampe animalier, Cavalli ha spesso mescolato l’opulenza con un tocco di provocazione, rendendo ogni collezione un’affermazione di libertà e audacia.

Roberto Cavalli non è stato vero pioniere nel campo dei materiali innovativi. La sua ricerca costante di nuove tecniche di lavorazione e la sua sperimentazione con diversi tessuti hanno portato alla creazione di capi che erano tanto rivoluzionari quanto esteticamente impressionanti. Questa propensione per l’innovazione ha fatto sì che Cavalli tracciasse nuovi sentieri nell’industria della moda, introducendo metodi che sarebbero stati adottati e adattati da molti altri dopo di lui.

Le sue collezioni, caratterizzate da un mix vibrante di colori, stampe e materiali, hanno sempre sfidato le convenzioni, offrendo una nuova visione del lusso che è stata sia celebrata che imitata in tutto il mondo. L’uso caratteristico delle stampe animalier, in particolare, è diventato un segno distintivo del marchio Cavalli, simbolo di una moda senza paura che abbraccia la propria selvaggia bellezza.

L’eredità di Cavalli è tangibile non solo nelle collezioni che portano il suo nome ma anche nell’ispirazione che continua a offrire a stilisti e designer di tutto il mondo. La sua capacità di fondere arte e moda con un audace senso estetico garantirà che il suo impatto perdurerà per le generazioni a venire.

Le radici Fiorentine di Roberto Cavalli: Tra arte e innovazione

Roberto Cavalli è nato in una famiglia dove l’arte non era solo un passatempo, ma un vero e proprio modo di vivere. I suoi nonni, entrambi artisti riconosciuti, hanno instillato in lui una profonda apprezzazione per la bellezza e la creatività fin dalla più tenera età. Crescendo a Firenze, una città che è stata da sempre un crogiolo di arte e cultura rinascimentale, Cavalli ha assorbito l’influenza del suo ricco patrimonio culturale, che ha poi sapientemente trasfuso nelle sue creazioni di moda.

La propensione di Cavalli per il design si è manifestata inizialmente nel campo del design tessile. Qui ha iniziato a sperimentare con tecniche innovative, soprattutto nella stampa su pelle, un materiale che fino a quel momento era stato utilizzato in modo tradizionale e convenzionale. La sua capacità di trasformare la pelle in un tessuto stampato ad alta moda ha rivoluzionato l’industria, portando freschezza e novità in un settore che stava cercando nuove direzioni creative.

Il vero punto di svolta nella carriera di Cavalli arriva nei primi anni ’70, quando brevetta una tecnica rivoluzionaria per la stampa su tessuti leggeri. Questo metodo non solo ha permesso di superare numerosi limiti tecnici dell’epoca ma ha anche introdotto un nuovo livello di dettaglio e vivacità nei disegni su tessuti morbidi e fluttuanti, che hanno catturato l’immaginario del pubblico globale. La sua innovazione ha attirato l’attenzione di influenti figure della moda e ha segnato l’inizio del suo riconoscimento internazionale come pioniere del design tessile moderno.

Questa fusione di arte e innovazione tecnica è diventata la firma di Cavalli, distinguendolo come uno stilista che non solo ha compreso i suoi materiali ma ha anche osato spingerli oltre i loro confini tradizionali. Le sue prime sperimentazioni e successi hanno posto le basi per una carriera leggendaria, segnando l’inizio di un nuovo capitolo nella storia della moda, dove l’arte non si limita a decorare la vita ma la trasforma in modo audace e vivace.

L’ascesa di Roberto Cavalli negli anni ’90: Icona di una moda sfrenata

Gli anni ’90 rappresentano un periodo di definitiva consacrazione per Roberto Cavalli, anni in cui il suo nome diventa sinonimo di un lusso audace e irriverente. In questo decennio, Cavalli ha saputo incarnare lo spirito di un’epoca caratterizzata da un rinnovato desiderio di espressione individuale e di rottura con gli schemi tradizionali della moda.

Le collezioni di Cavalli di quel periodo sono dominate da stampe animalier, una scelta stilistica audace che diventa rapidamente il marchio di fabbrica del designer. Questi motivi, ispirati alla natura ma reinterpretati attraverso una lente glamour e sofisticata, simboleggiano una libertà espressiva che si distacca nettamente dalle tendenze minimaliste dominanti nell’industria della moda del tempo.

L’uso di colori vivaci e tagli audaci aggiunge un ulteriore livello di dinamismo alle sue creazioni, rendendo ogni capo una dichiarazione di indipendenza e audacia. Questa capacità di Cavalli di mescolare il lusso con l’anticonformismo attira l’attenzione di celebrità di tutto il mondo, che trovano nelle sue creazioni un alleato perfetto per i loro momenti pubblici più scrutati.

Figure iconiche come Madonna, Sharon Stone e Victoria Beckham diventano ambasciatrici dello stile Cavalli, consolidandone la fama a livello internazionale. La scelta di queste celebrità di indossare abiti Cavalli sui red carpet e in occasioni pubbliche trasforma ulteriormente il designer in un simbolo di un glamour audace e senza compromessi.

Innovazione e anticipazione: Il segno distintivo di Roberto Cavalli

Roberto Cavalli non si è mai limitato a seguire le tendenze; al contrario, ha spesso giocato un ruolo chiave nel definirle. La sua propensione per l’innovazione si è manifestata non solo nell’introduzione di nuove tecniche di stampa e nell’uso pionieristico di materiali insoliti, ma anche nella sua visione unica del design di moda. Cavalli ha infatti ridefinito il concetto stesso di moda attraverso una filosofia di design senza compromessi, che poneva al centro l’espressione libera e audace.

Il designer fiorentino ha saputo abbracciare il rischio con entusiasmo, vedendolo non come un ostacolo, ma come un’opportunità per esplorare e innovare. Questa apertura al nuovo ha reso le sue collezioni anticipatrici di tendenze, spesso introducendo stili e motivi che sarebbero diventati popolari solo anni dopo. Le sue creazioni non erano semplici abiti, ma veri e propri manifesti di un’estetica ricercata e selvaggia, che ha influenzato profondamente il settore della moda e ha ispirato altri designer a seguire il suo esempio.

Le stampe animalier di Cavalli, ad esempio, non erano semplici riproduzioni naturalistiche, ma interpretazioni audaci e artistiche che trasformavano tessuti e pelli in tele per esprimere la sua visione dell’eleganza selvaggia e indomita. Questo approccio ha reso le sue collezioni non solo iconiche ma anche estremamente desiderabili, creando un legame profondo tra l’arte della moda e l’espressione personale.

Questo spirito innovativo e anticipatore ha assicurato a Cavalli un posto d’onore nell’olimpo della moda, dove il suo lascito continua a essere una fonte di ispirazione e di ammirazione. Con ogni collezione, Cavalli ha dimostrato che è possibile rimanere fedeli alla propria visione artistica, anche sfidando le convenzioni e superando le aspettative del pubblico e della critica.

La transizione e l’innovazione sotto la direzione di Fausto Puglisi

Fausto Puglisi ha preso le redini del marchio Roberto Cavalli nel 2020, portando una ventata di freschezza e innovazione. Dopo la partenza del designer precedente, Puglisi ha introdotto nuove idee mantenendo al tempo stesso il rispetto per l’eredità iconica di Cavalli, noto per i suoi audaci motivi animalier e il lusso sfrenato.

Sotto la sua direzione, Puglisi ha effettuato cambiamenti significativi, mantenendo l’essenza del marchio ma aggiungendo il suo tocco personale. Ha esplorato nuove direzioni artistiche, come mostrato nelle recenti collezioni che presentano una fusione di classico e moderno, evidenziando stampe marmoree e nuovi approcci ai materiali e ai design. La collezione autunno/inverno 2024, ad esempio, si distacca dall’estetica “jungle disco” delle stagioni precedenti, optando per un’ispirazione più radicata e maturo, dove il marmo diventa una nuova fonte di ispirazione.

L’approccio di Puglisi ha ricevuto elogi per il suo equilibrio tra innovazione e rispetto del patrimonio di Cavalli, dimostrando una profonda comprensione del DNA del marchio e spingendo i confini della moda con nuove interpretazioni visive e materiali innovativi. Questo cambio di direzione segna un nuovo capitolo, con collezioni che continuano a stupire il pubblico mantenendo l’audacia e il lusso che hanno sempre caratterizzato Roberto Cavalli.

Riconoscimenti e impatto culturale di Roberto Cavalli

Roberto Cavalli non è stato solo un pioniere nel campo della moda, ma anche un influente protagonista nella cultura popolare e nel design. Il suo stile unico e le sue innovazioni hanno attratto l’attenzione non solo nell’ambito della moda ma anche in quello dell’arte e del design, influenzando una vasta gamma di artisti e designer. Questa intersezione tra diverse discipline creative ha contribuito a consolidare la sua fama ben oltre i confini dell’industria della moda.

Le creazioni di Cavalli sono state riconosciute con numerosi premi e riconoscimenti che testimoniano l’importanza del suo contributo al settore. Oltre ai successi commerciali, il modo in cui ha saputo fondere arte e moda in maniera così personale e profonda è stato particolarmente apprezzato. Questo approccio ha permesso di elevare la moda a una forma di espressione artistica, rendendo ogni capo una vera e propria opera d’arte.

La presenza di Cavalli nel panorama culturale va oltre le passerelle. Il suo impatto si estende alla musica, al cinema e alla televisione, dove i suoi abiti sono stati spesso scelti per definire i caratteri di icone di stile e per momenti memorabili. Questo ha contribuito a rendere il marchio Cavalli un simbolo di lusso e audacia, riconoscibile e desiderato a livello globale.

La capacità di Cavalli di mescolare con maestria gli elementi visivi e di utilizzare la moda come strumento di narrazione ha aperto nuove vie per la creatività, mostrando come la moda possa trascendere la sua funzione pratica per diventare un mezzo di comunicazione potente. Questa visione innovativa ha garantito che il suo lascito continuerà a ispirare designer e artisti, influenzando il modo in cui la moda è percepita e realizzata.

L’eredità di Roberto Cavalli

La scomparsa di Roberto Cavalli segna il momento di celebrare una vita dedicata all’innovazione e alla sfida dei confini della creatività. Attraverso il suo lavoro, Cavalli ha lasciato un messaggio duraturo di libertà e bellezza che continua a riecheggiare nel mondo della moda e oltre. I suoi contributi hanno ridefinito l’estetica della moda contemporanea, spingendo i limiti dell’espressione personale e del lusso.

Le innovazioni di Cavalli e il suo audace senso estetico sono stati celebrati in tutto il mondo, attirando tributi da figure di spicco nell’industria della moda e da ammiratori di tutto il globo. Questo riconoscimento universale è la testimonianza dell’ampio impatto che il suo lavoro ha avuto non solo nell’ambito della moda ma anche nella cultura popolare, influenzando stili di vita e percezioni estetiche su scala globale.

Il suo lascito vivrà attraverso le sue creazioni, che continuano a ispirare nuove generazioni di designer e artisti. Il suo approccio rivoluzionario alla moda, che ha sempre privilegiato l’innovazione e la sperimentazione, rimarrà un punto di riferimento essenziale per chi cerca di trasformare la visione artistica in realtà tangibili. Cavalli non è stato solo un designer di moda: è stato un visionario che ha saputo vedere oltre le tendenze del momento, creando un linguaggio visivo che parla di audacia, passione e libertà ineguagliabili.

In ultima analisi, la storia di Roberto Cavalli è quella di un uomo che ha saputo non solo anticipare i tempi ma anche plasmarli, lasciando un’impronta indelebile nel tessuto della moda mondiale. Con tributi che continuano ad affluire, è chiaro che il suo spirito creativo e la sua eredità continueranno a influenzare il mondo della moda per molti anni a venire.

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L’Arte di modellare il tessuto: Luca Giannola e...

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A cura di Pierluigi Panciroli – Foto di Fabrizio Romagnoli, Tonio De Carlo e Axel Blackmar.

Luca Giannola, un talentuoso scultore di abiti e maestro di moulage incrocia la meticolosa maestria artigianale con la creatività e estrosità dell’alta moda. Questa tecnica artigianale prevede la creazione diretta di capi sul manichino o sul corpo.

La sua storia ha inizio dalle affascinanti esperienze nelle botteghe delle zie a Benevento fino alle prestigiose passerelle delle Fashion Week internazionali.

Tra radici famigliari ed uno stile distintivo

Il percorso di Luca è un viaggio intimo che trova radici profonde nelle origini familiari, in particolare nelle preziose lezioni apprese dalle sue zie e dalla madre sarta. Crescendo in questo affascinante mondo, la moda è diventata parte del suo DNA, tanto da influenzare la sua scelta di iscriversi al liceo artistico, dove ha imparato la scultura.

Dopo un periodo a Milano, studiando fashion design e accumulando esperienze come assistente stylist e coordinatore di centri di creazione moda, Luca ha avvertito un crescente avvicinamento all’ambiente della moda. La sua identità di “designer” trova il suo vero sé a Bologna.

Dal moulage alla passerella 

È proprio a Bologna che il suo stile ha preso forma definitiva. Collabora con un noto couturier per abiti da sposa e da vita alle sue prime opere di “moulage“, riportando, così, in vita il suo spirito di studente-scultore. Questa tecnica ha rappresentato un risveglio artistico e un ritorno alle sue radici creative. Con la sua straordinaria maestria, Luca ha aperto nuove prospettive nel campo della moda evidenziando come questa possa trasformare l’abbigliamento in una vera e propria forma d’arte. La sua singolare fusione di tessuti, forme e colori crea una sinfonia visiva senza precedenti.

Questo suo nuovo stile innovativo e distintivo ha attirato l’attenzione di appassionati di moda, stilisti e criticipermettendogli di guadagnarsi un posto di rilievo nell’industria della moda.

Oggi, Luca Giannola si descrive come uno “scultore di abiti”. Il suo approccio unico e la chiarezza della sua identità creativa lo hanno reso una figura rispettata nelle Fashion Week, dove organizza con passione le sue sfilate a Milano e Parigi. 

Il tema del genderfluid trova spazio nelle sue creazioni, sottolineando il suo desiderio di esplorare nuove prospettive e sfide nella moda contemporanea. Luca Giannola è un esempio di come la costruzione di un’identità chiara e autentica possa aprire porte inaspettate e creare connessioni significative nel mondo della moda.

Il suo approccio alla Body Positivity

Luca Giannola, esperto docente di storia e progettazione della moda presso l’Istituto Rubbiani e la Scuola Moda Cesena, ha innovato l’approccio educativo introducendo la sua tecnica di modellare il tessuto. La sua visione è emersa durante le lezioni con le studentesse più giovani, in un periodo spesso delicato dell’adolescenza. Attraverso sperimentazioni creative, ha cercato di esplorare le silhouette femminili reali, coinvolgendo le aspiranti designer nel processo creativo. Queste iniziative hanno affrontato temi sensibili, come i disturbi alimentari, con l’obiettivo di favorire una percezione più sana del proprio corpo.

L’approccio di Giannola, oltre a trasmettere competenze nella progettazione di abiti, promuove una cultura della consapevolezza e del rispetto per la diversità delle forme corporee. Il suo impegno ha ottenuto riconoscimenti anche in ambito medico e scientifico, portandolo a collaborare con Ananke, un network di aiuto per coloro che vivono situazioni difficili legate al cibo.

Estendendo la sua influenza anche a case-famiglia, Giannola ha organizzato incontri leggeri e creativi incentrati su tessuti e drappeggio. La sua iniziativa di uno shooting di moda con le studentesse ha celebrato la bellezza autentica e naturale dei corpi femminili. Un approccio educativo che va oltre la moda e contribuisce alla formazione di individui consapevoli e sicuri di sé.

Nel contesto della Fashion Week, precisamente al Salon desMiroirs nel cuore di Parigi ho avuto l’onore d’incontrare Luca al fine di conoscere meglio un artista unico nel suo genere.

Ciao Luca, grazie per concedermi la possibilità di questa intervista. L’ambiente familiare, nello specifico le zie e la mamma sarta hanno contribuito molto alla tua formazione. In che modo le lezioni apprese e l’ambiente creativo locale hanno influenzato la tua visione artistica, diventando parte integrante del tuo DNA?

Ciao Pierluigi, intanto grazie a te per avermi dato la possibilità di fare questa intervista. Credo che la fortuna di essere nato in una famiglia di creativi, specie riferendomi alle mie zie e mia madre, siastato un terreno base fondamentale, su cui piantare e coltivare tutto ciò che ho imparato “giocando” innanzitutto. Ciò che le zie facevano infatti, lo ricreavo a mio modo sulle bambole delle mie sorelle e da grande ho scoperto che questo non era altro che fare moulage. 

Quali sono i dettagli e gli elementi distintivi della singolare fusione di tessuti, forme e colori nelle tue creazioni che hanno attirato l’attenzione di appassionati di moda, stilisti e critici?

Credo che ogni appassionato di moda, o addetto ai lavori, sia colpito da fattori differenti. C’è chi rimane affascinato dalla comodità dei capi nonostante siano complessi nella struttura, chi dalla fusione dei tessuti a volte in contrasto tra loro, pur risultando idonei nel fondersi, chi del “fatto a mano” in un ‘epoca in cui a volte rischiamo di dimenticarne l’importanza e la bellezza.

In che modo hai integrato il tema del gender fluid nelle tue creazioni e come questo si riflette nella tua volontà di esplorare nuove prospettive nella moda contemporanea?

La mia interazione col gender fluid è davvero una minuscola parte per il momento. Una sfida che mi ha visto coordinatore di una linea realizzata con giovani designer, il che mi ha fatto capire che posso dare spazio ad un tema così attuale ed affascinante, anche nelle mie capsule, poiché i capi scultura a volte possono essere trasversali rispetto alle canoniche silhouette moda, ed in parte essere indossate senza distinzione di genere, ma ho ancora molto da lavorare su questo tema.

Hai affrontato temi sensibili come i disturbi alimentaricome hai contribuito a favorire una percezione più sana del corpo tra le giovani aspiranti designer, il concetto della Body Positivity?

Ho sempre cercato di portare ciò’ che sono in tutti i progetti, perciò anche la mia sensibilità. Con alcuni gruppi di studentesse abbiamo lavorato accuratamente su disegni di corpi riferiti a forme diverse dallo stereotipo moda. Abbiamo progettato per ogni silhouette con giochi di forme e colori creando equilibrio ed armonia, spesso immedesimandosi nelle forme stesse di quei corpi. È stato un lavoro pieno di soddisfazioni.

Il moulage quindi va oltre la moda, celebra la bellezza autentica e naturale dei corpi femminili. Pensi che possa avere uno spazio in un contesto medico-scientifico? 

Quando mi approccio ad un tema delicato, che non vede come protagonista solo la moda ma l’aspetto emotivo, cerco di essere il più possibile cauto confrontandomi con persone che hanno strumenti specifici riguardo alcune tematiche. Il confronto è necessario e sostengo che sia importante poter sviluppare un legame (laddove sia possibile) tra moda e ambito medico scientifico.

L’esperienza della Fashion Week come ti ha arricchito e quale può essere, secondo te, la percezione e l’accoglienza di questa tecnica da parte degli stilisti e dei designer in una visione futuristica?

Mi sento fortunato perché grazie al Alwaysupportalent, che come ben sai sostiene tanti designer, ho avuto uno spazio durante eventi legati alle fashion week, facendo conoscere non solo le mie capsule, ma la mia personalità, il modo di essere, e nel mio piccolo poter dare un messaggio. Come spesso dico, il moulage non è qualcosa che abbiamo inventato oggi, ma una tecnica naturale usata fin dalle civiltà antiche. Credo che ogni designer, pur conservando e sviluppando la propria identità, può ricordarne l’importanza, sapere quanto sia necessario che l’abito si adatti al corpo e non il contrario.

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Come Ottenere CFU e Certificazioni Riconosciute

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L’importanza dei Crediti Formativi Universitari (CFU) e delle certificazioni professionali si manifesta chiaramente nel contesto accademico e lavorativo attuale. Questi elementi rappresentano non solo un’indicazione del percorso educativo e delle competenze acquisite da uno studente, ma offrono anche opportunità significative di crescita professionale.

CFU sono un elemento chiave del sistema universitario, che permette di quantificare il lavoro dello studente, includendo lezioni, studio individuale, tirocini, e altre attività formative. Avere un numero adeguato di CFU è fondamentale per il completamento di un corso di studi universitario, ma il loro valore va oltre. Essi, infatti, possono arricchire il curriculum, dimostrando non solo il raggiungimento di specifici traguardi accademici, ma anche un impegno costante nel proprio percorso formativo.

Parallelamente, le certificazioni professionali riconosciute offrono un ulteriore strumento per distinguersi nel mercato del lavoro. Queste certificazioni attestano la competenza in specifici ambiti professionali, da quelli tecnologici a quelli linguistici, dalla gestione aziendale alla salute e sicurezza. Il loro riconoscimento a livello professionale significa che possono aprire le porte a nuove opportunità di carriera, migliorando le possibilità di occupazione o di avanzamento.

La combinazione di CFU e certificazioni professionali nel proprio background formativo e professionale rappresenta quindi una strategia efficace per migliorare le proprie prospettive di carriera. La capacità di dimostrare un impegno costante nell’apprendimento e nello sviluppo di nuove competenze è sempre più valutata da datori di lavoro e istituzioni. In questo contesto, comprendere come ottenere CFU e certificazioni riconosciute diventa cruciale per chiunque sia interessato a costruire un profilo professionale competitivo e aggiornato.

Comprensione dei CFU

Crediti Formativi Universitari (CFU) rappresentano un’unità di misura essenziale nel sistema educativo superiore italiano. Questi crediti riflettono la quantità di lavoro, inclusi studio individuale e partecipazione a lezioni, che uno studente deve compiere per completare un determinato corso di studi universitario. Per gli studenti universitari, i CFU sono fondamentali perché determinano il progresso verso il conseguimento della laurea. Per gli ordini professionali, i CFU acquisiti in specifici ambiti di studio possono essere necessari per l’accesso o la permanenza nell’ordine stesso.

Nelle università italiane, i CFU vengono assegnati seguendo criteri ben definiti, che garantiscono l’uniformità e la trasparenza del processo valutativo. Ogni corso di studio richiede il raggiungimento di un numero specifico di CFU, calcolati in base alle ore di impegno previste per le attività didattiche, laboratoriali, di tirocinio e di studio personale. In media, un CFU corrisponde a 25 ore di lavoro dello studente, con variazioni a seconda del tipo di attività formativa. La comprensione approfondita di come i CFU vengono assegnati e calcolati è cruciale per gli studenti, permettendo loro di pianificare efficacemente il proprio percorso accademico e professionale.

Panoramica delle Certificazioni Riconosciute

Le certificazioni professionali riconosciute nel mercato del lavoro coprono una vasta gamma di settori, da quelli tecnologici a quelli linguistici, dalla gestione aziendale alla salute e sicurezza. Queste certificazioni attestano la competenza e le abilità specifiche acquisite attraverso studi, corsi professionali o esperienze lavorative. A differenza delle certificazioni accademiche, che sono legate al conseguimento di titoli di studio presso istituzioni educative e universitarie, le certificazioni professionali si focalizzano su competenze pratiche e tecniche direttamente applicabili nel contesto lavorativo. Mentre le prime dimostrano il completamento di un percorso di studi, le seconde certificano l’idoneità a svolgere specifiche mansioni o professioni secondo standard riconosciuti a livello nazionale o internazionale. Questa distinzione è fondamentale per i professionisti che intendono migliorare la propria posizione nel mercato del lavoro o accedere a nuove opportunità professionali.

Ottenere CFU attraverso Attività Extracurriculari

L’ottenimento di CFU attraverso attività extracurriculari offre agli studenti l’opportunità di arricchire il proprio percorso formativo al di fuori del tradizionale contesto accademico. Tra queste attività si annoverano stagetirocinilaboratori pratici e corsi di lingua, che permettono di acquisire competenze pratiche e di approfondire conoscenze in specifici ambiti di interesse. Per il riconoscimento di queste attività come crediti formativi universitari, è essenziale avvicinarsi all’università con una chiara comprensione delle proprie esigenze e degli obiettivi di apprendimento. Gli studenti dovrebbero consultare il regolamento didattico della propria facoltà per verificare quali attività extracurriculari sono ammissibili e quali procedure seguire per la loro convalida. Spesso, è necessario presentare una documentazione dettagliata dell’attività svolta, inclusi gli obiettivi di apprendimento raggiunti e l’impegno orario complessivo. Approcciare l’università con preparazione e documentazione adeguata è fondamentale per facilitare il processo di riconoscimento dei CFU.

Certificazioni Professionalmente Riconosciute

Le certificazioni professionalmente riconosciute giocano un ruolo cruciale nell’avanzamento di carriera in numerosi settori. Nel campo dell’IT, certificazioni come Cisco (CCNA) o Microsoft (MCSE) dimostrano competenze specifiche nell’ambito delle reti e dei sistemi. Nel settore della gestione aziendale, le certificazioni Project Management Professional (PMP) o Lean Six Sigma offrono riconoscimento delle capacità di gestione progetti e ottimizzazione dei processi. Le certificazioni linguistiche, come il TOEFL o l’IELTS, sono invece fondamentali per attestare il livello di conoscenza di una lingua straniera, requisito spesso richiesto in contesti internazionali.

Scegliere la certificazione giusta richiede un’analisi del proprio percorso di carriera e degli obiettivi professionali. È importante valutare il riconoscimento della certificazione nel proprio settore, la sua rilevanza per le future aspirazioni lavorative e il ROI (ritorno sull’investimento) in termini di tempo e risorse economiche. Informarsi sulle tendenze del mercato e consultare professionisti del settore può fornire ulteriori insight per una scelta informata. Questo approccio consente di mirare a certificazioni che non solo arricchiscono il proprio profilo professionale ma aprono anche concrete opportunità di avanzamento.

Preparazione per le Certificazioni

La preparazione per gli esami di certificazione richiede un approccio metodico e organizzato. Iniziare con un’analisi dettagliata del syllabus dell’esame è fondamentale per comprendere le aree tematiche su cui concentrare lo studio. Stabilire un piano di studio personalizzato, che includa sia la revisione dei concetti teorici sia la pratica attraverso esercizi e simulazioni d’esame, può aumentare significativamente le possibilità di successo.

Per quanto riguarda le risorse consigliate per lo studio, i manuali ufficiali di certificazione rappresentano una fonte primaria di informazioni accurate e aggiornate. Inoltre, i corsi online e i webinar offrono la possibilità di apprendere direttamente da esperti del settore, con il vantaggio aggiunto di poter interagire per chiarire dubbi e condividere esperienze con altri candidati. Tra le risorse disponibili, i Corsi Accreditati per crediti CFU di UniFormare si distinguono per la loro qualità e per il riconoscimento accademico, offrendo una preparazione mirata non solo al superamento delle certificazioni ma anche all’acquisizione di CFU validi per il percorso universitario. La scelta delle risorse giuste è un passo decisivo verso la preparazione efficace per gli esami di certificazione.

Strategie per Massimizzare il Valore di CFU e Certificazioni

Integrare CFU e certificazioni nel proprio percorso accademico e professionale richiede una pianificazione strategica. È essenziale scegliere certificazioni che non solo siano riconosciute nel proprio settore di interesse, ma che possano anche essere valorizzate in termini di CFU dall’istituzione accademica frequentata. Questo approccio permette di ottimizzare il tempo e le risorse investite, garantendo che ogni attività formativa contribuisca concretamente al proprio sviluppo professionale.

La formazione continua e l’aggiornamento professionale sono elementi chiave in questo processo. Il mondo del lavoro è in costante evoluzione, e mantenere le proprie competenze aggiornate è fondamentale per rimanere competitivi. Partecipare a corsi, seminari, e workshop non solo fornisce nuove conoscenze e abilità, ma può anche offrire CFU aggiuntivi, contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi accademici e professionali.

Incorporare le certificazioni nel proprio curriculum dimostra un impegno verso l’eccellenza e la professionalità, sottolineando la propria dedizione alla crescita personale e allo sviluppo di competenze sempre più richieste nel mercato del lavoro. La chiave del successo risiede nella capacità di selezionare opportunità formative che siano sia strategiche che rilevanti per il proprio percorso.

Conclusione

In sintesi, ottenere CFU e certificazioni riconosciute richiede comprensione, pianificazione e dedizione. I passaggi chiave includono la valutazione delle proprie esigenze accademiche e professionali, la scelta di attività extracurriculari e certificazioni pertinenti e l’adozione di una strategia di studio efficace. Sfruttare queste opportunità non solo arricchisce il proprio curriculum, ma apre anche porte verso nuove possibilità di carriera. È dunque fondamentale approcciare questo percorso con serietà e proattività, sfruttando ogni risorsa disponibile per il proprio sviluppo professionale. L’incoraggiamento finale è di non lasciarsi sfuggire l’occasione di migliorare le proprie competenze attraverso CFU e certificazioni, poiché rappresentano strumenti preziosi per il progresso nella propria carriera.

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