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Conviene optare per PAC su ETF o fondi? L’analisi di SoldiExpert SCF con le informazioni necessarie

Conviene optare per PAC su ETF o fondi? L’analisi di SoldiExpert SCF con le informazioni necessarie

Milano 23 gennaio 2024- In situazioni in cui si riesce a mettere da parte una quota del proprio stipendio ma si nutrono timori riguardo agli investimenti in Borsa, è frequente che un consulente finanziario o una banca consiglino la sottoscrizione di un Piano di Accumulo del Capitale (PAC). Si tratta di un investimento mensile a rate, più o meno del medesimo importo. Ma la questione che emerge è: quale strumento finanziario specifico selezionare?

Una banca, probabilmente, proporrà un fondo comune di investimento o una serie di fondi. Al contrario, un consulente finanziario indipendente sarà più propenso a suggerire un PAC in ETF. La ragione è semplice: i piani di accumulo in ETF consentono di ridurre notevolmente le spese, senza pregiudicare i potenziali guadagni. Diverse ricerche hanno inoltre evidenziato che, nella maggior parte dei casi, gli ETF offrono rendimenti superiori rispetto ai fondi comuni d’investimento. E con minori rischi contrariamente a quello che viene falsamente veicolato (in evidente conflitto d’interessi) che i fondi “attivi” si comportano meglio dei fondi “passivi”. Quindi, nella scelta di un piano di accumulo, si pone il dilemma: ETF o fondi comuni di investimento? Considerando i dati concreti, l'ammontare finale a disposizione al termine del piano può variare significativamente. SoldiExpert SCF, società di consulenza finanziaria indipendente al riguardo ha pubblicato sul proprio sito SoldiExpert.com un’analisi completa con tutte le informazioni indispensabili di cui qui condividiamo alcune informazioni rilevanti.

PAC in ETF o fondi: le informazioni da conoscere prima di investire

Quando si decide di investire una porzione del proprio capitale, occorre informarsi accuratamente. Quali sono, allora, le informazioni più rilevanti da conoscere quando si investe a rate su un fondo o su un ETF?

Per cominciare, sia i PAC su ETF che quelli in fondi sono caratterizzati da costi di gestione che, inevitabilmente, ne riducono i guadagni. Tali commissioni devono essere versate alla società che gestisce il prodotto, all'emittente nel caso degli ETF, o alla società di gestione per i fondi comuni. È evidente che, maggiore è il costo del prodotto, minore sarà il guadagno potenziale. Tra fondi ed ETF, quale opzione sottrae più capitale al risparmiatore? Senza dubbio, il fondo. Perché, allora, le banche consigliano il prodotto più costoso, se l'ETF è meno oneroso? La risposta è semplice: una parte delle commissioni di gestione che gravano sul fondo viene retrocessa alla banca, trasformandosi in una fonte di guadagno. Al contrario, consigliando un ETF, la banca non percepisce alcun ritorno economico.

I vantaggi che derivano da un PAC in ETF

Quando si parla di PAC, si fa riferimento ad un servizio proposto ai risparmiatori dalle banche o da intermediari finanziari, che permette di investire su uno o più strumenti, in modo rateale. Selezionando gli ETF come oggetti dell’investimento, ad esempio, ci si impegna a versare, mensilmente, una cifra più o meno fissa, al fine di accumulare un capitale sempre maggiore. A differenza di un normale fondo d’investimento, inoltre, l’ETF è quotato in Borsa, il che significa che può essere negoziato come una normale azione. Il PAC in ETF, in particolare, rappresenta una delle soluzioni potenzialmente più efficienti.

PAC in ETF, strumenti liquidi e convenienti

Se accuratamente selezionato e ben gestito, un piano di accumulo del capitale con ETF porta concreti vantaggi. Tanto per cominciare, si tratta di uno strumento liquido, versatile e piuttosto conveniente. Rispetto ai fondi d'investimento a gestione cosiddetta attiva, dove un gestore aggiorna costantemente il portafoglio in cui il fondo investe, si sostiene spesso che il limite degli ETF risieda nel loro seguire fedelmente il benchmark assegnato. Quest'ultimo può essere un indice, un insieme di titoli, una materia prima o altro. Che ciò costituisca un limite reale non è confermato nella maggior parte dei casi, considerando che la gestione attiva comporta costi elevati e spesso scostamento dai benchmark ma in negativo. Ovvero la media della categoria di tutti i fondi non riesce a superare nel tempo le performance di indici come il FTSE MIB, l'S&P500. E anche i fondi che ci riescono un anno o per 2 o 3 anni raramente riescono a mantenere questa extra-performance, sottoperformando successivamente (talvolta in modo clamoroso) come documentato anche da SoldiExpert SCF in diverse analisi e studi dedicati.

Commissioni d’acquisto di un piano d’accumulo: ETF e fondi a confronto

Tra gli aspetti più rilevanti da considerare quando si sottoscrive un piano d'accumulo vi sono le commissioni di acquisto relative e le implicazioni fiscali. La questione fiscale è facilmente risolta poiché i guadagni derivanti dai PAC su ETF e quelli provenienti dai fondi sono soggetti a una tassazione del 26% sui guadagni. Da questo punto di vista, dunque, c’è una completa parità. Anche sul fronte peggiore che prevede per fondi d’investimento ed ETF la non compensazione diretta dei 2 strumenti fra plusvalenze e minusvalenze. Per quanto riguarda le commissioni, nel caso di un PAC su ETF, occorre prestare attenzione alle spese di intermediazione, ossia alle commissioni di acquisto. È importante chiarire con la banca o l'intermediario qual è l'importo mensile previsto per l'acquisto delle quote degli ETF inclusi nel PAC. D'altra parte, nei fondi d'investimento o SICAV, la banca o il consulente finanziario potrebbero menzionare anche commissioni d'ingresso (che possono essere totalmente scontate fino al 100%, ma spesso i risparmiatori non ne sono consapevoli e le accettano passivamente), spese amministrative e addirittura commissioni di uscita e commissioni legate alle performance. Si tratta di spese che appaiono ingiustificate e spesso insensate. Anche i consulenti finanziari indipendenti del team di SoldiExpert SCF invitano ad analizzare con attenzione ciò che viene proposto, effettuare dei confronti o, eventualmente, richiedere una consulenza ad hoc.

I PAC con ETF multi-asset

Se si decide di optare per un PAC su ETF, è sufficiente acquistarne quote scaglionate nel corso del tempo. Si può comprare a intervalli mensili, trimestrali, semestrali o annuali. È possibile selezionare anche un singolo strumento, come ad esempio un ETF azionario mondiale. In alternativa, si può attuare una diversificazione fra obbligazionario e azionario. In quest'ultimo caso, i PAC multi-asset rappresentano un'opzione interessante per diversi risparmiatori. Con un unico strumento, infatti, permettono di prendere una posizione più o meno bilanciata con diversi profili di rischio. Un’ulteriore opzione è quella di costruire un piccolo portafoglio di ETF o di fondi su cui effettuare un PAC, ma prestando sempre attenzione ai costi. Esistono diversi modi per ridurre parzialmente i costi d'intermediazione. Nel caso degli ETF, alcune banche online offrono tariffe speciali per la sottoscrizione di un PAC. In alternativa, l'acquisto di un ETF segue le condizioni normali previste per le altre spese di compravendita, ad esempio lo 0,19% con minimi e massimi definiti dalla banca o dal broker.

Un esempio concreto: l’ETF Replay di Fineco

Fineco, con il piano Replay, è stata una delle prime banche online a offrire un servizio appositamente progettato per l'investimento automatico attraverso PAC su ETF. Permette di accumulare il proprio capitale su uno o più ETF, mediante piccoli investimenti mensili e commissioni fisse più basse. Tuttavia, è importante notare che al di sotto di una certa soglia di capitale investito, questo piano potrebbe non essere conveniente, a meno che l'investitore sia molto giovane. Una volta individuato un ETF o una combinazione di ETF in linea con il proprio profilo di rischio, l'investitore deve soltanto decidere un ammontare fisso da versare periodicamente nel portafoglio selezionato. A seconda della quota scelta, sarà possibile determinare il piano più idoneo. I costi associati sono i seguenti:

2,95€ al mese, se il PAC include 1 o 2 ETF;

6,95€ al mese, se il PAC include dai 3 ai 6 ETF;

13,95€ al mese, se il PAC include dai 7 ai 12 ETF.

Come procedere concretamente con un PAC su ETF

Nel caso della piattaforma Fineco, è possibile selezionare individualmente gli strumenti da includere nel proprio PAC in ETF. Le opzioni disponibili sono numerose, con migliaia di strumenti tra cui scegliere, che possono essere cercati per nome o tramite codice ISIN.

In seguito, si dovrà decidere la modalità di investimento, tra tre opzioni diverse:

1.Per quantità: si stabilisce il numero preciso di quote degli ETF da acquistare, ad esempio, 120 quote dell'ETF X e 25 quote dell'ETF Y. Il prezzo di ciascun ETF varia continuamente, quindi l'importo investito sarà diverso ogni mese.

2.Per importo: si indica un importo di riferimento da investire mensilmente. Tuttavia, la cifra effettivamente investita potrebbe differire. Ad esempio, se si desidera investire 200 euro sull'ETF Y, ma il suo prezzo è di 80 euro, Fineco acquisterà solo 2 quote dell'ETF per un totale di 160 euro.

3.Con bilanciamento: si specifica l'importo totale che si vuole investire mensilmente tramite il Piano Replay. Inoltre, si sceglie la percentuale di peso che ciascun ETF dovrebbe avere nell'intero portafoglio. Il sistema calcolerà e acquisterà mensilmente la quantità adeguata di ciascun ETF per mantenere la distribuzione nel tempo.

Directa: alcuni PAC su ETF con commissioni gratuite

Un altro interessante servizio online che riguarda i PAC in ETF è fornito da Directa Sim. Con Directa, è possibile acquistare tutti gli ETF come si farebbe con qualsiasi altra banca o broker, e organizzare gli investimenti pianificando acquisti periodici. Il vantaggio? È che in caso di diversi emittenti e che su alcuni strumenti e importi al di sotto di una certa cifra, le commissioni di negoziazione sono a costo zero. Con Directa, è possibile negoziare gli ETF per il PAC tramite la piattaforma DLite. Sono estremamente semplici da gestire e si configurano come un'attività di trading online automatizzata. Per effettuare le operazioni, è sufficiente stabilire l'importo da investire nel piano di accumulo e scegliere la frequenza di invio dell'ordine, che può essere il primo o il quindicesimo giorno del mese, oppure entrambe le date. In ogni caso, quanti desiderano approfondire le proprie esigenze e necessità riguardo ad un PAC, possono rivolgersi a SoldiExpert SCF. Grazie all'apposito servizio di consulenza una tantum i consulenti di questa società fra le prime in Italia a offrire consulenza pura senza conflitti di interesse ed essere autorizzata sono in grado di suggerire come creare il proprio portafoglio al meglio, anche investendo piccole somme, per cominciare a costruire il proprio capitale del futuro.

Informazioni su SoldiExpert SCF

Questo contributo è stato realizzato con SoldiExpert SCF una delle principali società di consulenza finanziaria (SCF) indipendenti in Italia, specializzata nel assistere senza conflitti d’interesse (la remunerazione è esclusivamente a parcella, fee only) investitori piccoli e grandi nella gestione del proprio patrimonio, selezionare i migliori strumenti (azioni, obbligazioni, ETF, fondi..) o prodotti in base alle specifiche di ciascun cliente e supportarli con il proprio Ufficio Studi come strategie d’investimento e analisi.

Link e approfondimenti

Sito ufficiale: https://soldiexpert.com

Newsletter gratuita: https://soldiexpert.com/lettera-settimanale/

E-mail: ufficiostudi@soldiexpert.com

Canale video Youtube: https://www.youtube.com/user/SoldiExpert

Un team di giornalisti altamente specializzati che eleva il nostro quotidiano a nuovi livelli di eccellenza, fornendo analisi penetranti e notizie d’urgenza da ogni angolo del globo. Con una vasta gamma di competenze che spaziano dalla politica internazionale all’innovazione tecnologica, il loro contributo è fondamentale per mantenere i nostri lettori informati, impegnati e sempre un passo avanti.

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Ippica – Mill Stream da battere nel Queen Elizabeth II...

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Roma, 18 giugno 2024 – Una tradizione unica, e ineguagliabile, iniziata nel lontano 1711. Se si parla di ippica, a livello mondiale, il primo evento che arriva alla mente di tutti, appassionati e non, ha un nome ben preciso: Royal Ascot. Vuoi per la tradizione; vuoi per il prestigio dei presenti e dei partecipanti; vuoi per l’ulteriore fama che ebbe grazie a Audrey Hepburn, e al suo vestito bianco e nero in My Fair Lady, di cui quest’anno ricorre il sessantesimo anniversario, sta di fatto che i cinque giorni di eventi nell’ippodromo del Berkshire rendono la manifestazione unica nel suo genere. Sabato 22 va in scena il Queen Elizabeth II Jubilee dove Mill Stream si presenta come il cavallo da battere visto che gli esperti Sisal lo vedono primo al traguardo a 5,50 nelle quote antepost. L’erede di Gleneagles arriva all’appuntamento dell’anno forte della vittoria a York lo scorso mese.

Mill Stream dovrà guardarsi le spalle da Kinross, vincente a 6,00, che, fortissimo sui 1400 metri, ha mostrato qualche difficoltà in più sulla distanza più breve ma rimane temibilissimo. L’allievo di Ralph Beckett nelle ultime sei uscite è sempre salito sul podio e sogna la rivincita nel Queen Elizabeth II Jubilee dopo il quinto posto dello scorso anno.

Il terzo incomodo può essere Mitbaahy vincitore, un mese fa, sui 1200 metri di Curragh. Il cinque anni irlandese vuole regalarsi un pomeriggio di gloria e mettere in fila la concorrenza: l’ipotesi che Mitbaahy tagli il traguardo davanti a tutti è dato a 7,00.

Sisal ricorda sempre che il gioco è vietato ai minori e che bisogna giocare sempre con consapevolezza e moderazione.

Sisal è uno dei principali operatori internazionali nel settore del gioco regolamentato ed è attualmente attiva in Italia, Marocco e Turchia, con un’offerta che comprende lotterie, scommesse, giochi online e apparecchi da intrattenimento. La Società opera a livello internazionale nel canale retail attraverso una rete di oltre 49.000 punti vendita, e su quello online con 1 milioni di consumatori.

La strategia di Sisal poggia su tre pilastri: la sostenibilità, con un impegno costante sullo sviluppo del programma di Gioco Responsabile e attraverso l’offerta di un modello di intrattenimento sicuro e trasparente - l’innovazione digitale, grazie alla piattaforma di gioco all’avanguardia orientata all’omnicanalità e alle competenze per lo sviluppo in-house di software e applicazioni per cogliere le opportunità della transizione digitale - l’internazionalizzazione, con l’obiettivo di aggiudicarsi gare per nuove concessioni all’estero sulla base della solida expertise maturata.

Dal 4 agosto 2022 Sisal è parte di Flutter Entertainment plc, il più grande operatore online di giochi e scommesse al mondo, con un portafoglio di marchi riconosciuti a livello mondiale e quotato alla Borsa di Londra e New York.

Sisal Italia S.p.A.

Ufficio stampa

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Salesforce punta sull’Italia per accelerare la transizione...

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Il leader globale nell’AI CRM firma il suo primo accordo europeo per l'acquisto di energia virtuale con Qualitas Energy che realizzerà sei impianti in Italia

Milano, 18 giugno 2024 - In occasione di World Tour Milano, il più grande evento italiano che ogni anno richiama migliaia di leader di settore, innovatori, aziende clienti e partner per approfondire come il digitale ma soprattutto l’Intelligenza Artificiale, possono aiutare la competitività delle aziende, Salesforce ha annunciato di aver siglato il suo primo accordo europeo per l'acquisto di energia virtuale, un’importante iniziativa volta ad accelerare il proprio processo di transizione energetica.

L’azienda ha infatti siglato un contratto con Qualitas Energy, piattaforma di investimento globale leader nel settore delle energie rinnovabili e nelle infrastrutture sostenibili, con l’obiettivo di espandere il proprio portafoglio di energie rinnovabili con un nuova capacità di energia solare da 27 megawatt (MW) in Italia. Obiettivo: mantenere il proprio impegno nell’utilizzo di energia rinnovabile al 100%.

Il contratto quindicennale di acquisto di Virtual PPA tra Salesforce e Qualitas Energy fornirà un nuovo portafoglio di investimenti in energia solare in sei siti italiani situati in tre diverse regioni (Sicilia, Lazio e Piemonte). Progetti che vedranno la luce tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025.

Si prevede che l’investimento genererà energia elettrica sufficiente ad alimentare annualmente oltre 4.200 case, facendo risparmiare oltre 21.500 tonnellate di emissioni di CO2 ogni anno. Inoltre, come parte del contratto, verranno destinati circa 400.000 euro a un fondo comunitario per sostenere progetti comunali e una ONG locale. I progetti individuati si basano sui bisogni delle comunità locali e includono attività come la riqualificazione del verde urbano e la rigenerazione di parchi, aree verdi e piste ciclabili.

“Gli accordi d'acquisto virtuale di energia (VPPA) svolgono un ruolo fondamentale nell'accelerare la transizione verso le energie rinnovabili. Nonostante i VPPA siano relativamente rari in Italia rispetto ad altri paesi dell'UE, il nostro approccio all'innovazione ci consente di offrire soluzioni che aiutano clienti come Salesforce a raggiungere i loro obiettivi climatici”, afferma Carlos Gutiérrez, VP of Portfolio Management di Qualitas Energy.

All’inizio di quest’anno, Salesforce ha inoltre introdotto Clean Energy Program Management per Energy & Utilities Cloud. Questa nuova soluzione aiuta le società di servizi elettrici, del gas e dell’acqua a semplificare vari programmi di sconti e crediti d’imposta, tra cui l’efficienza energetica, il risparmio, l’elettrificazione e la ricarica dei veicoli elettrici, con l’obiettivo di aumentare la partecipazione dei propri clienti.

Stanziati i primi 25 milioni di dollari derivanti dall’adesione alla First Movers Coalition

A livello globale, l’azienda ha inoltre aderito a Frontier e destinerà 25 milioni di dollari allo sviluppo di soluzioni tecnologiche per la rimozione della CO2 entro il 2030. Frontier è un’iniziativa che si basa sul principio noto come Advance Market Commitment per investire 1 miliardo di dollari nella rimozione di CO2 dall’atmosfera entro il 2030. L’obiettivo è infatti quello di aiutare ad accelerare, scalare e commercializzare lo sviluppo di tecnologie in grado di ridurre le emissioni.

Per evitare gli effetti più gravi del cambiamento climatico, non è infatti sufficiente ridurre solo le emissioni, ma è essenziale anche andare a rimuovere in modo permanente le grandi quantità di CO2 attualmente presenti nell’atmosfera e negli oceani.

Lo scenario globale e l’urgenza di trovare soluzioni per far fronte alla crisi climatica

L’Agenzia internazionale per l’energia (IEA) prevede un aumento del 20% della domanda globale di elettricità entro il 2030, in parte a causa dell’elettrificazione nei settori residenziale, dei trasporti e dell’intelligenza artificiale.

Con un picco nella domanda di nuova energia, le aziende e gli enti pubblici devono effettuare ulteriori investimenti per ampliare e implementare tecnologie energetiche pulite volte a rimanere in linea con l’obiettivo critico di un futuro entro la soglia di +1,5°C.

Gli sforzi per la rimozione della CO2 sono fondamentali e richiedono un forte incremento dei finanziamenti. Un modello anticipato di impegno sul mercato (Advance Market Commitment) può dare al settore la fiducia necessaria per iniziare a creare soluzioni con maggiore urgenza.

Salesforce sostiene lo sviluppo di soluzioni per la rimozione della CO2

Unendosi a Frontier, Salesforce sta lavorando attivamente per mantenere l’impegno di dedicare 100 milioni di dollari all’ampliamento delle soluzioni di rimozione di CO2 fissato dalla First Movers Coalition (FMC), la coalizione globale guidata dal World Economic Forum per decarbonizzare le industrie con emissioni difficili da abbattere.

Salesforce ha assunto questo ambizioso impegno nel maggio 2022 come membro fondatore della FMC, la cui missione è sfruttare il potere d’acquisto delle aziende per decarbonizzare le industrie pesanti.

“Per affrontare direttamente la crisi climatica, le aziende devono disporre di un piano globale di transizione energetica”, commenta Suzanne Di Bianca, EVP e Chief Impact Officer di Salesforce. “Per noi, questo significa investire e incentivare lo sviluppo di nuove tecnologie a tutela del clima, garantire l’accesso all’energia pulita nelle regioni meno servite del mondo e allineare la nostra strategia di filantropia aziendale per essere sicuri che nessuno venga lasciato indietro”.

Il team di esperti di Frontier faciliterà l’acquisto per conto di Salesforce di 25 milioni di dollari da investire in aziende che sono in fase iniziale nella rimozione di CO2, dando priorità a quelle che sviluppano soluzioni per immagazzinare CO2 per oltre 1.000 anni, economicamente accessibili su larga scala e non in concorrenza con terreni coltivabili.

Maggiori informazioni

●Per saperne di più rimanda allo Stakeholder Impact Report di Salesforce aggiornato all'anno fiscale 2024.

●Per scoprire di più sulla gestione del programma Salesforce Clean Energy per le società di servizi pubblici si rimanda a questo link

●Per sapere come Salesforce sta creando un'intelligenza artificiale più sostenibile ed equa si rimanda a questo link

●Per conoscere come Salesforce stia offrendo accesso a energie pulite nelle regioni fortemente dipendenti dai combustibili fossili si rimanda a questo link

Salesforce

Salesforce consente alle aziende di ogni dimensione e settore di interagire con i propri clienti in modo completamente nuovo attraverso la potenza dell’Intelligenza Artificiale, dei dati e del CRM. Per ulteriori informazioni su Salesforce (NYSE: CRM), visitare: www.salesforce.com

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Stefano Cassola

scassola@salesforce.com 

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Ufficio stampa Salesforce

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salesforce@nowpr.it

+39 02.8812901

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Kaspersky: basta un minuto per compromettere le password...

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Milano, 18 giugno 2024. Gli esperti di Kaspersky hanno condotto uno studio su larga scala sulla resistenza di 193 milioni di password , compromesse dagli infostealer e disponibili nella darknet, agli attacchi brute force e smart guessing.

Secondo i risultati della ricerca, il 45% di tutte le password analizzate (87) poteva essere indovinato dai cybercriminali entro un minuto. Solo il 23% (44 milioni) delle combinazioni si è rivelato abbastanza forte: servirebbe più di un anno per decifrarle. Inoltre, gli esperti di Kaspersky hanno rivelato quali sono le combinazioni di caratteri più utilizzate per la creazione di password.

La telemetria di Kaspersky evidenzia oltre 32 milioni di tentativi di attacco agli utenti con password stealer nel 2023. Questi numeri dimostrano l'importanza dell'igiene digitale e di policy adeguate in materia di password.

Attraverso un nuovo studio, a giugno 2024 Kaspersky ha analizzato 193 milioni di password, che sono state trovate nel dominio pubblico su varie risorse darknet. I risultati dimostrano che la maggior parte delle password analizzate non erano sufficientemente forti e potevano essere facilmente compromesse utilizzando algoritmi di smart guessing. Ecco come capire la velocità con cui ciò può accadere:

•45% (87 milioni) in meno di 1 minuto.

•14% (27 milioni) - da 1 minuto a 1 ora.

•8% (15 milioni) - da 1 ora a 1 giorno.

•6% (12 milioni) - da 1 giorno a 1 mese.

•4% (8 milioni) - da 1 mese a 1 anno.

Gli esperti hanno ritenuto resistenti solo il 23% (44 milioni) delle password e per comprometterle ci vorrebbe più di un anno.

Inoltre, la maggior parte delle password esaminate (57%) contiene una parola del dizionario, il che ne riduce significativamente la forza. Tra le sequenze di vocaboli più popolari, si possono distinguere diversi gruppi:

•Nomi: "ahmed", "nguyen", "kumar", "kevin", "daniel".

•Parole ricorrenti: "per sempre", "amore", "google", "hacker", "gamer".

•Password standard: "password", "qwerty12345", "admin", "12345", "team".

L'analisi ha mostrato che solo il 19% di tutte le password contiene gli elementi di una combinazione forte e difficile da decifrare: lettere minuscole e maiuscole, numeri e simboli e non contiene parole standard del dizionario. Allo stesso tempo, lo studio ha rivelato che il 39% di queste password potrebbe essere indovinato con algoritmi intelligenti in meno di un'ora.

L'aspetto più preoccupante è che gli aggressori non hanno bisogno di conoscenze approfondite o di attrezzature costose per decifrare le password. Ad esempio, un potente processore di un computer portatile è in grado di trovare la combinazione corretta per una password di 8 lettere minuscole o cifre utilizzando la forza bruta in soli 7 minuti. Inoltre, le moderne schede video sono in grado di svolgere lo stesso compito in 17 secondi. Inoltre, gli algoritmi intelligenti per indovinare le password considerano le sostituzioni di caratteri ("e" con "3", "1" con "!" o "a" con "@") e le sequenze più diffuse ("qwerty", "12345", "asdfg").

"Inconsciamente, gli esseri umani creano password 'umane' - contenenti parole del dizionario nella loro lingua madre, con nomi e numeri, ecc. Anche le combinazioni apparentemente forti sono di rado completamente casuali, quindi possono essere indovinate dagli algoritmi. Di conseguenza, la soluzione più affidabile è quella di generare una password casuale utilizzando password manager moderni e affidabili. Tali applicazioni sono in grado di memorizzare in modo sicuro grandi volumi di dati, fornendo una protezione completa ed efficace delle informazioni degli utenti", ha commentato Yuliya Novikova, Head of Digital Footprint Intelligence di Kaspersky.

Per migliorare la policy in materia di password, gli utenti possono utilizzare i seguenti semplici consigli:

•È quasi impossibile memorizzare password lunghe e uniche per tutti i servizi utilizzati, ma con un password manager è possibile memorizzare una sola password principale.

•Utilizzare una password diversa per ogni servizio, in questo modo, anche se uno dei propri account venisse rubato, gli altri non sarebbero coinvolti.

•Le passphrase possono essere più sicure quando si usano parole inaspettate. Anche se si utilizzano parole comuni, è possibile disporle in un ordine insolito e assicurarsi che non siano correlate. Esistono anche servizi online che aiuteranno a verificare se una password è abbastanza forte.

•È meglio non utilizzare password che possano essere facilmente indovinate a partire da informazioni personali, come date di nascita, nomi di familiari, animali domestici o il proprio nome. Questi sono spesso i primi tentativi che compie un aggressore per indovinare la password.

•Attivare l'autenticazione a due fattori (2FA). Nonostante non sia direttamente correlata alla forza delle password, l'attivazione della 2FA aggiunge un ulteriore livello di sicurezza. Anche se qualcuno scoprisse la password, avrebbe comunque bisogno di una seconda forma di verifica per accedere all’ account. I moderni gestori di password memorizzano le chiavi 2FA e le proteggono con i più recenti algoritmi di crittografia.

•L'utilizzo di una soluzione di sicurezza affidabile aumenta il livello di protezione. Monitora Internet e il Dark Web e avvisa se le password devono essere modificate.

Informazioni sullo studio

La ricerca è stata condotta sulla base di 193 milioni di password pubblicamente disponibili su varie risorse della darknet. Lo studio è consultabile cliccando sul link nel post di Kaspersky Daily. Ulteriori informazioni sono disponibili nel materiale di ricerca su Securelist.

Nell'ambito del sondaggio, gli esperti Kaspersky hanno utilizzato i seguenti algoritmi per indovinare le password:

Bruteforce: è un metodo per indovinare una password che consiste nel provare sistematicamente tutte le possibili combinazioni di caratteri fino a trovare quella corretta.

Zxcvbn: è un algoritmo di punteggio avanzato disponibile su GitHub. Per una password esistente, l'algoritmo ne determina lo schema. Successivamente, l'algoritmo conta il numero di iterazioni di ricerca necessarie per ogni elemento dello schema. Quindi, se la password contiene una parola, la sua ricerca richiederà un numero di iterazioni pari alla lunghezza del dizionario. Avendo a disposizione il tempo di ricerca per ogni elemento dello schema, possiamo contare la forza della password.

Algoritmo di smart guessing: è un algoritmo di apprendimento. Basandosi sul set di dati delle password degli utenti, può calcolare la frequenza delle varie combinazioni di caratteri. Quindi può generare prove a partire dalle varianti più frequenti e dalle loro combinazioni a quelle meno ricorrenti.

Informazioni su Kaspersky

Kaspersky è un’azienda globale di sicurezza informatica e digital privacy fondata nel 1997. Le profonde competenze in materia di Threat Intelligence e sicurezza si trasformano costantemente in soluzioni e servizi innovativi per proteggere aziende, infrastrutture critiche, governi e utenti in tutto il mondo. Il portfolio completo di sicurezza dell’azienda comprende una protezione leader degli endpoint e diverse soluzioni e servizi di sicurezza specializzati e soluzioni Cyber Immune, per combattere le sofisticate minacce digitali in continua evoluzione. Oltre 400 milioni di utenti sono protetti dalle tecnologie Kaspersky e aiutiamo 220.000 aziende a tenere al sicuro ciò che più conta per loro. Per ulteriori informazioni è possibile consultare https://www.kaspersky.it/

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