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Inghilterra a valanga e crollo Argentina, ecco le squadre più forti

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Appena è incominciato il Mondiale e già le migliori squadre hanno messo i puntini sulle “i” per chiarire che questo non sarà un torneo banale ma denso di spettacolo e imprevedibili sorprese. Se le Betfair quote mondiali 2022 danno come favorite Brasile e Inghilterra, è dovuto soprattutto alla valanga di gol che la squadra di Southgate ha rifilato all’Iran, mentre i Verdeoro sono motivati dalla vittoria del sesto trofeo Mondiale che confermerebbe il loro predominio sul calcio mondiale.

Inghilterra a valanga sull’Iran: 6 – 2

Gli Inglesi rappresentano la squadra più in forma del Mondiale 2022 con il diciannovenne del Dortmund, Bellingham, classe 2003 ad aprire le marcature al minuto 35 nella partita d’esordio e Saka astuto nel raddoppio circa 8 minuti dopo. Al minuto 46 arriva anche il gol di Sterling che chiude il primo tempo sul 3 – 0 per l’Inghilterra.

Nel secondo tempo ancora Saka firma la sua personale doppietta ma l’Iran tenta un recupero troppo lontano con il gol di Taremi. Rashford e Grealish portano il risultato sul 6 – 1 prima del rigore al minuto 103 di Taremi, anche lui firma la sua personale doppietta per un 6 – 2 che fa volare l’Inghilterra al primo posto nel girone B.

Crolla l’Argentina contro l’Arabia Saudita: risultato storico per i Figli del Deserto

Una gara rocambolesca in cui Messi segna l’1 – 0 su rigore e il primo tempo si chiude con una serie di fuorigioco che annullano almeno 3 reti all’Albiceleste. Il secondo tempo incomincia con 5 minuti di follia dal 48simo al 53simo, quando prima Al Shehri e poi Al Dawsari firmano due reti che portano i Figli del Deserto sul risultato di 1 – 2. A questo punto, il tecnico francese Renard, mette dentro tutti i difensori seduti in panchina e l’Arabia Saudita agguanta un risultato storico con il 2 quotato a 20.

Brasile favorita ma occhio alla Serbia

Le quote vincente Qatar 2022 urlano Brasile come favorita assoluta per la vittoria dei Mondiali ma nel Gruppo G ci sono anche Serbia, Svizzera e Camerun da non sottovalutare. Soprattutto i Serbi sono i nemici numero 1 sul campo per i Verdeoro, la Nazionale Europea possiede molti calciatori di qualità in rosa, fra cui Vlahovic, Milinkovic Savic, Tadic, Djuricic, Ilic, Mitrovic e tanti altri.

3 punti preziosi per Olanda ed Ecuador

Nelle prime due gare del Gruppo A, Senegal e Qatar perdono entrambe 2 – 0 contro Olanda ed Ecuador. A risaltare è Valencia che segna una doppietta in un girone dove tutto sembra già stato scritto e in cui non dovrebbero esserci grosse sorprese, salvo una remuntada del Qatar che potrebbe agguantare gli ottavi firmando un miracolo calcistico. Da tenere d’occhio è l’Olanda, che in questo Mondiale potrebbe scrivere la storia arrivando fra le prime 4.

Le altre favorite per superare i gironi dei Mondiali

Di sicuro, Spagna e Germania sono le favorite del Gruppo E, mentre nel Gruppo F sono Croazia e Belgio le due squadre candidate a qualificarsi per gli ottavi. Nel gruppo H ci sono Portogallo e Uruguay che potrebbero diventare underdog che lasceranno un segno nelle fasi eliminatorie di Qatar 2022.

Per informazioni, richieste, rimozioni e comunicati invia una mail a info@sbircialanotizia.it

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Brasile, italiano trovato morto carbonizzato in auto a San Paolo

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(Adnkronos) – Il corpo carbonizzato di un italiano residente a Embu das Artes, nello stato brasiliano di San Paolo, è stato rinvenuto in un’auto a una trentina di chilometri dalla città. Secondo quanto apprende l’Adnkronos si tratterebbe di Antonio Maiorano, commerciante. Gli inquirenti stanno procedendo all’esame del Dna per identificare il cadavere e accertare il movente dell’omicidio. 

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Covid oggi Lazio, 779 contagi e 6 morti. A Roma 430 nuovi casi

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(Adnkronos) – Sono 779 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 25 gennaio 2022 nel Lazio, secondo i dati Covid dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 6 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 9.615 tamponi, tra molecolari e antigenici, con un tasso di positività all’8,1%. I ricoverati sono stati 539, 10 in meno di ieri, 23 le terapie intensive occupate, 2 in meno di ieri, e 1.834 i guariti delle ultime 24 ore. I casi a Roma città sono a quota 430.  

Nel dettaglio i numeri delle ultime 24 ore. Asl Roma 1: sono 161 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 2: sono 148 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 3: sono 121 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 4: sono 41 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 5: sono 47 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 6: sono 78 i nuovi casi e 2 i decessi. 

Nelle province si registrano 183 nuovi casi. Asl di Frosinone: sono 58 i nuovi casi e 1 decesso; Asl di Latina: sono 77 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl di Rieti: sono 18 i nuovi casi; Asl di Viterbo: sono 30 i nuovi casi. 

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Covid, Oms: “Da dicembre più morti”

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(Adnkronos) – “Dall’inizio di dicembre il numero di decessi settimanali segnalati per Covid è aumentato”. A sottolinearlo è stato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il punto stampa periodico tenuto dall’Agenzia Onu per la salute. “In totale, nelle ultime 8 settimane, più di 170mila persone sono morte di Covid. Si tratta solo dei morti segnalati: il numero effettivo di decessi è molto più alto”.  

“Mentre siamo chiaramente in una situazione migliore rispetto a tre anni fa, quando questa pandemia ha colpito per la prima volta, la risposta collettiva globale è ancora una volta sotto pressione”, ha avvertito il direttore generale, secondo il quale sono “troppo poche” le persone, “soprattutto anziani e operatori sanitari”, che “sono adeguatamente vaccinate. Troppe persone sono in ritardo con i richiami. Per troppe persone gli antivirali rimangono costosi e fuori portata. E troppe persone non ricevono le cure adeguate”, ha ammonito.  

“I sistemi sanitari fragili – ha aggiunto – stanno lottando per far fronte al peso del Covid, oltre a prendersi cura dei pazienti con altre malattie, incluso influenza e virus respiratorio sinciziale. La sorveglianza e il sequenziamento genetico sono diminuiti drasticamente, rendendo difficile rintracciare le varianti note e rilevarne di nuove”. 

“Il mio messaggio è chiaro: non sottovalutate questo virus, ci ha sorpreso e continuerà a sorprenderci. E continuerà a uccidere – conclude -. A meno a che non facciamo di più per dare gli strumenti sanitari a chi ne ha bisogno e per affrontare in modo completo la disinformazione”. 

 

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Covid oggi Sardegna, 215 contagi e 3 morti: bollettino 24 gennaio

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(Adnkronos) – Sono 215 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 24 gennaio 2023 in Sardegna, secondo i dati Covid dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 3 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati, fra molecolari e antigenici, 2.100 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 5 che è lo stesso dato di ieri. Quelli in area medica sono 91, 4 in più di ieri. In isolamento domiciliare 3.751 persone.  

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Ucraina, 007 Kiev: “Grande offensiva in primavera, obiettivo Russia sconfitta”

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(Adnkronos) – Le forze armate ucraine stanno pianificando una ”seria offensiva” in primavera. Lo ha detto il generale Kirill Budanov, capo dell’intelligence di Kiev, nel corso di una intervista all’Abc, spiegando che l’obiettivo è quello di ”liberare l’intero territorio” ucraino dalla presenza russa e di ”sconfiggere completamente la Russia”. I combattimenti saranno ”più intensi a marzo”, ha previsto Budanov, precisando che aspre battaglie sono previste anche ”in Crimea e nel Donbass”. 

Pur senza rivendicarne la paternità, Budanov ha previsto che gli attacchi in territorio russo avverranno sempre più in profondità. Intervistato dall’emittente americana Abc, il capo dell’intelligence non ha voluto rispondere alla domanda se siano stati gli ucraini ad attaccare con i droni l’aeroporto militare russo di Engels, a 1200 chilometri dalla frontiera con l’Ucraina. “Potrò rispondere solo dopo la fine della guerra”, ha dichiarato. Ma quando gli è stato chiesto se vi saranno altri attacchi di questo genere, Budanov ha risposto “penso di sì”, aggiungendo che avverranno sempre più in profondità nel territorio russo.  

BLACKOUT DI EMERGENZA – Intanto l’operatore della rete elettrica statale dell’Ucraina Ukrenergo ha comunicato che interruzioni di elettricità saranno avviate se verranno superati i limiti di consumo fissati in tutte le oblast ucraine. Ukrenergo ha spiegato che il consumo di energia nel Paese è aumentato a causa del clima più freddo e dell’intensificazione delle operazioni commerciali dopo le vacanze invernali. 

Ukrenergo ha anche riferito che gli impianti energetici nella parte orientale del Paese sono stati attaccati dalla Russia, causando danni significativi. “Il sistema energetico dell’Ucraina è stato attaccato da 11 missili e da 14 droni da parte della Russia. I danni agli impianti di generazione e alle reti di trasmissione dell’energia sono complessi e su vasta scala. Il loro ripristino richiede ancora risorse e tempo significativi”, ha affermato la società in una nota.  

Le truppe russe hanno ripetutamente attaccato le infrastrutture energetiche in tutta l’Ucraina dall’inizio di ottobre, uccidendo dozzine di persone e causando interruzioni di elettricità, acqua e riscaldamento. Mosca ha ammesso che il sistema energetico ucraino è uno dei suoi obiettivi primari. Secondo la Convenzione di Ginevra, l’attacco a infrastrutture pubbliche vitali costituisce un crimine di guerra. 

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Covid Cina, super richiesto farmaco per il fegato: cos’è l’Udca

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(Adnkronos) – Un vecchio farmaco va a ruba in Cina, nel paese alle prese con un’impennata di contagi covid. Poco meno di un mese fa uno studio pubblicato su ‘Nature’ accendeva i riflettori su un vecchio farmaco, economico e già disponibile, usato per trattare una malattia del fegato che si chiama colangite biliare primitiva. Gli autori del lavoro esploravano una possibile dote inedita dell’acido ursodesossicolico (Udca), medicinale fuori brevetto che si assume per bocca: la capacità di prevenire Covid-19 sbarrando a tutte le varianti del virus Sars-CoV-2 – presenti e future – la porta d’ingresso alle cellule degli organi bersaglio. 

E spiegavano che i risultati osservati su organoidi (modelli d’organo miniaturizzati fabbricati in laboratorio), animali, organi umani e un piccolo gruppo di volontari sani, andavano confermati in studi clinici più ampi. Mentre la scienza fa il suo corso, però, in Cina si è già impennata la richiesta del farmaco. Fra i principali produttori mondiali di acido ursodesossicolico, tra l’altro, c’è una realtà italiana, Ice Group, basata a Reggio Emilia, acquisita dal fondo internazionale d’investimento Advent International nell’ottobre del 2019.  

La domanda del farmaco generico è aumentata notevolmente nel gigante asiatico, ha rilevato un’analisi del servizio attivo nel campo di notizie e dati del settore farmaceutico ‘Scrip Intelligence’, rimbalzata su diversi media e citata anche nelle news di università Usa. Ma i produttori affermano di non poter tenere il passo e gli esperti mettono in guardia sulla limitata natura dell’unico studio disponibile al momento sul fronte Covid. Studio che, secondo quanto riporta Scrip, ha suscitato grande interesse nella Cina alle prese con l’esplosione di contagi di questi giorni. L’effetto è che, dall’oggi al domani, l’Udca è diventato un farmaco super ricercato. Alcuni medici hanno cominciato a suggerirlo come arma preventiva in pazienti ad alto rischio. Il boom di richiesta sta avendo impatto sul fronte economico: sull’onda di questo fenomeno infatti, secondo l’analisi pubblicata al riguardo, i produttori cinesi di farmaci Xuantai Pharma e New China Pharma hanno visto i prezzi delle azioni salire con rialzi tra il 53% e il 69% nelle scorse settimane. 

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Ucraina, Mattarella: “Facciamoci artigiani di pace”

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(Adnkronos) – “Facciamoci artigiani di pace”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna a parlare della guerra in Ucraina in un messaggio inviato a Papa Francesco in occasione della Giornata mondiale della pace il cui tema è “Nessuno può salvarsi da solo. Ripartire dal Covid-19 per tracciare insieme sentieri di pace”, unendosi all’appello più volte ribadito dal Pontefice. “L’inaccettabile aggressione russa all’Ucraina, con il suo pesante carico di morte e di sofferenze, oltre che di gravissime conseguenze al livello regionale e globale, impone di sostenere quel popolo che con sollecitudine pastorale Ella ha definito ‘martire’ – scrive Mattarella – Mi unisco, dunque, con convinzione all’appello della Santità Vostra a superare la dimensione dei nostri interessi particolari e ad aprire la nostra visione al bene comune facendoci ‘artigiani di pace’. E, in tale spirito, l’Italia continuerà ad adoperarsi”.  

“Nessuno si salva da solo, abbiamo bisogno gli uni degli altri”, il monito ripetuto dal presidente della Repubblica nel messaggio che ha inviato a Papa Francesco. Un tema, sottolinea il capo dello Stato, che “rinnova l’appello ad affrontare con spirito di fratellanza gli eventi della nostra quotidianità e le sfide – complesse, talvolta drammatiche – del momento attuale e interpella ciascuno”.  

“L’esperienza della pandemia ha imposto un’ineludibile riflessione sul destino comune dell’umanità: nessuno può salvarsi da solo, come Vostra Santità ricorda al mondo con costante, paterna insistenza – scrive il capo dello Stato – Durante i lunghi mesi dell’emergenza sanitaria a tutti è giunta la Sua esortazione a tenere il cuore aperto alla speranza e a respingere la paura, a non abbandonarsi alla rassegnazione o all’indifferenza nei confronti dell’altro. L’esperienza del Covid-19 ha generato sofferenza e smarrimento nelle famiglie e nelle comunità, ha aggravato preesistenti crisi politiche e sociali, rendendo più profondo il solco delle diseguaglianze”.  

Secondo Mattarella, “la mobilitazione per contenere la pandemia e mitigarne gli effetti ha fornito, al contempo, a tutti i livelli, innumerevoli esempi di solidarietà. L’intesa tra istituzioni, corpi intermedi e società civile ha stimolato nel popolo italiano un’eccezionale unità d’intenti, con straordinari risultati a tutela della vita, del benessere e della salute dei cittadini. Aver toccato con mano la fragilità che contraddistingue la realtà umana e la nostra esistenza personale ha lasciato un insegnamento prezioso: la consapevolezza che abbiamo bisogno tutti gli uni degli altri”. 

“È responsabilità di ciascuno tradurre in pratica questo sentimento di rinnovata solidarietà. Un sentimento che si nutre, anzitutto, del valore della pace e di quello della giustizia. Ciò vale in modo particolare alla luce del drammatico ritorno della guerra sul continente europeo – conclude il presidente – Nel ringraziarLa per il messaggio che in occasione della 56ma Giornata Mondiale della Pace ha voluto indirizzare ai fedeli della Chiesa cattolica, ai cristiani e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà Le rinnovo i più sinceri e affettuosi auguri per il nuovo anno”. 

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Pelé, Lula: “Non c’è mai stato un numero 10 come lui”

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(Adnkronos) – ”Pelé ci ha lasciato oggi. E’ andato a fare tavolata in paradiso con Coutinho, suo grande compagno al Santos. Ora ha la compagnia di tante stelle eterne: Didi, Garrincha, Nilton Santos, Sócrates, Maradona. Ha lasciato una certezza: non c’è mai stato un numero 10 come lui. Grazie Pelé”. Così il presidente eletto del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva ha ricordato Pelé su Twitter. 

”Pochi brasiliani hanno portato il nome del nostro Paese così in alto come lui. Per quanto diversa fosse la lingua portoghese, gli stranieri provenienti dai quattro angoli del pianeta trovarono ben presto il modo di pronunciare la parola magica: ‘Pelé'” ha scritto Lula. 

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Covid, nuovo test misura difese organismo contro virus

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(Adnkronos) – Il Cdi, Centro diagnostico italiano, attiva un nuovo test (Interferon-Gamma Releasing Assay, Igra) che permette di stimare la capacità dell’organismo di difendersi dall’aggressione del virus Sars-CoV-2 e quindi la predisposizione ad ammalarsi di Covid e il rischio di farlo in modo più o meno grave. Un esame per sentirsi più sicuri in vista dei festeggiamenti e dei viaggi di Capodanno, spiegano dal Cdi. 

Secondo i dati di Federalberghi – riporta una nota della struttura – saranno 5,4 milioni gli italiani che sceglieranno di festeggiare il Capodanno 2023 in vacanza, con un incremento del 23% rispetto allo scorso anno, segno del desiderio di tornare a una vita ‘normale’ nonostante Covid. La diffusione e l’aggressività del virus però non vanno sottovalutate proprio ora – avvertono gli esperti Cdi – e i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno porteranno tante persone in contesti molto affollati, dunque in situazioni ad alto rischio. Proprio “per dare uno strumento di sicurezza in più a chi voglia attendere l’arrivo del nuovo anno in piazza, in una discoteca o in un ristorante affollato”, il centro introduce il test Igra. 

“Rappresenta uno strumento molto utile, da associare a un test anticorpale sierologico tradizionale per valutare in modo più efficace l’immunità acquisita verso Sars-CoV-2 – afferma Fulvio Ferrara, direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio del Cdi – Fornisce infatti un’informazione in più rispetto a quanto indica il convenzionale test sierologico che ormai conosciamo tutti e che rileva la presenza di anticorpi. Il test Igra misura la risposta cellulo mediata, un’altra linea di difesa dell’organismo all’aggressione di agenti patogeni. Si tratta di un’informazione molto importante, perché anche una persona con bassi livelli anticorpali contro il virus può avere una buona risposta cellulo mediata e quindi contrastare efficacemente la malattia Covid-19”.  

“Il nostro organismo – ricorda Ferrara – reagisce verso il virus Sars-CoV2, attraverso due vie: una prima, definita di tipo umorale (o anticorpale), e una seconda di tipo cellulare; le due vie sono fondamentali per lo sviluppo di un’adeguata immunità contro il virus”.  

“L’immunità – precisa l’esperto – si basa infatti su due linee cellulari, linfociti B e linfociti T: i primi sono coinvolti nella produzione di anticorpi, i secondi nella risposta cellulare al virus, che prevede l’intervento di specifici eventi mediati da altre linee cellulari che riconoscono e uccidono le cellule infettate dal virus. Dunque gli anticorpi prodotti dai linfociti B neutralizzano il virus impedendone la penetrazione nella cellula, mentre i linfociti T provvedono a riconoscere e ad attivare una serie di meccanismi indispensabili per sopprimere le cellule infettate. Tutto ciò ci fa comprendere il ruolo centrale di entrambi i processi nel ridurre la severità della malattia”.  

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Tumori, Chiantera (Aogoi), ‘con pandemia saltati 1,5 mln prestazioni prostata e cervice’

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(Adnkronos) – “A causa della pandemia la prevenzione per tumori della sfera sessuale, maschile e femminile, è rimasta al palo: dal cancro alla prostata a quello della cervice, tanto per fare alcuni esempi. Sono saltati circa 1,5 milione di prestazioni e attività che stiamo cercando di recuperare tra mille difficoltà perché manca il personale medico-infermieristico. Dobbiamo fare presto, ma è necessario investire di più sul Servizio sanitario nazionale”. Lo afferma all’Adnkronos Salute Antonio Chiantera, appena eletto alla presidenza AOGOI, Associazione degli Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani, nel corso dell’ultimo congresso nazionale della Federazione Sigo, Aogoi, Agui e Agite 2022, che si è da poco concluso a Milano e che ha visto riuniti oltre 1.500 ginecologi italiani impegnati nel contrastare la denatalità.  

E in merito al calo delle nascite, fenomeno che colpisce in particolare l’Italia tra i Paesi industrializzati, Chiantera non ha dubbi: “Il bonus pannolini, la misura che prevede aiuti alle famiglie per bambini fino a tre anni, è utile ma non fondamentale per contrastare la denatalità”. Per “combattere il calo delle nascite servono, semmai, altri tipi di sostegno e supporto: innanzitutto vanno aiutate le donne affinché riescano a conciliare impegno professionale e famiglia e fare in modo che in ogni luogo di lavoro venga realizzato un asilo nido per bambini. L’Italia invecchia sempre di più, noi ginecologi dobbiamo essere propositivi verso le istituzioni nell’affrontare il problema”.  

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