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Kaspersky: oltre 36 milioni di credenziali AI e gaming compromesse dagli infostealer negli ultimi 3 anni

Kaspersky: oltre 36 milioni di credenziali AI e gaming compromesse dagli infostealer negli ultimi 3 anni

Milano, 28 febbraio 2024

Una quantità enorme di credenziali di accesso rubate è stata scoperta dagli esperti di Kaspersky Digital Footprint Intelligence, che hanno condotto un’analisi prima del Mobile World Congress 2024. Indagando sul mercato del dark web per il furto di credenziali da popolari siti web di AI e gaming, gli specialisti di cybersicurezza hanno scoperto che:

 

• Negli ultimi tre anni, le credenziali (login e password) di 34.000.000 di utenti di Roblox sono state compromesse da malware e diffuse nel dark web.

• Nel 2023, il numero di credenziali rubate agli utenti di OpenAI è aumentato di 33 volte rispetto all’anno precedente, poiché 664.000 record con login e password, compresi quelli di ChatGPT, sono stati pubblicati sul dark web.

• Le credenziali in questione sono state sottratte utilizzando gli infostealer, malware specializzati e progettati per rubare login e password degli utenti che infettano dispositivi personali e aziendali tramite phishing e altri metodi.

La vendita di credenziali di accesso compromesse rappresenta una parte significativa del mercato del dark web. I criminali informatici in genere comprano e vendono account da varie piattaforme e servizi online. Spesso questi account vengono inizialmente sottratti con un malware che ruba i dati e poi vengono diffusi sul dark web tramite file di log degli infostealer, dove possono diventare risorse preziose per le attività dei criminali informatici. Kaspersky ha realizzato una ricerca sulle tendenze di questo mercato e offre spunti su come aziende e utenti privati possono proteggersi dalle relative minacce.

Il furto di credenziali per i servizi AI è una tendenza in crescita

Le credenziali di vari strumenti di intelligenza artificiale (editing di immagini, traduzione, ottimizzazione del testo, chatbot e generatori vocali) vengono compromesse a causa della loro crescente popolarità. Negli ultimi tre anni, ad esempio, circa 1.160.000 credenziali (login e password) di accesso all’applicazione Canva, strumento di progettazione grafica online alimentato dall’intelligenza artificiale, sono state compromesse con malware, che ha rubato i dati. I risultati di Kaspersky Digital Footprint Intelligence hanno mostrato che queste credenziali sono apparse nei forum del dark web e nei canali nascosti di Telegram. Un altro popolare assistente di scrittura AI, Grammarly, ha subito il furto di circa 839.000 credenziali utente tra il 2021 e il 2023.

Anche OpenAI, una delle aziende di AI più note, ha visto trapelare le credenziali degli utenti a causa delle attività da parte di infostealer: quasi 688.000 credenziali per i servizi dell’azienda, tra cui ChatGPT, sono state compromesse tra il 2021 e il 2023 e trovate su canali nascosti. In particolare, nell’ultimo anno di adozione massiccia dei chatbot, il numero di login e password trapelate è aumentato di quasi 33 volte nel 2023 rispetto all’anno precedente, raggiungendo circa 664.000.

“Le compromissioni delle credenziali in questione derivano dall’attività degli infostealer, una forma specializzata di malware progettata per rubare login e password degli utenti per cyberattacchi, vendita sul dark web o altre attività dannose. Sia i dispositivi personali che quelli aziendali possono essere infettati dagli infostealer attraverso e-mail o siti web di phishing, siti pubblici con contenuti dannosi e altri mezzi”, ha commentato Yuliya Novikova, Head of Kaspersky Digital Footprint Intelligence.

Oltre alla quantità di account compromessi descritti sopra, il mercato del dark web per le credenziali può essere analizzato dal punto di vista della domanda di questi account, in particolare esaminando il numero di post in cui gli attori delle minacce offrono o tentano di acquisire file di log infostealer contenenti queste credenziali compromesse. La richiesta di account ChatGPT da parte dei criminali informatici ha registrato una crescita nel marzo 2023, dopo il rilascio della quarta versione del chatbot. Da allora, si è stabilizzata allo stesso livello di altri servizi di IA.

“Questo suggerisce che la domanda di account ChatGPT rimarrà costante. L’importanza di soluzioni sicure per la salvaguardia degli attacchi di infostealer e altre minacce informatiche sta crescendo sia per i privati che per le aziende. Ad esempio, la nostra soluzione monitora gli account compromessi sul dark web e avvisa le aziende nel caso in cui gli utenti dei loro strumenti online siano stati compromessi”, ha dichiarato Novikova.

Roblox stabilisce il record di credenziali compromesse e rappresenta una minaccia per i più piccoli

Tra il 2021 e il 2023, quasi 34.000.000 di credenziali di Roblox sono state compromesse e pubblicate sul dark web, trasformando il gioco in un obiettivo molto redditizio per i criminali informatici che utilizzano malware per il furto di informazioni. È preoccupante il fatto che il numero di account compromessi per questo popolare gioco per bambini sia aumentato gradualmente ogni anno: negli ultimi 3, questa cifra è cresciuta del 231%, passando da circa 4.700.000 nel 2021 a 15.500.000 nel 2023. In generale, il numero medio di account compromessi in una serie di altre 11 piattaforme o giochi noti scelti casualmente – Twitch, Electronic Arts, Sony PlayStation e Steam tra gli altri – è aumentato del 112% dal 2021.

“Il motivo alla base di un numero così elevato di furti di credenziali di accesso associate a Roblox è che i bambini sono tra i destinatari più vulnerabili, in quanto suscettibili a varie tipologie di social engineering. Ad esempio, i criminali informatici possono nascondere gli infostealer in file contenenti codice cheat per ingannare i giovani gamer. In alcuni casi, l’inganno può sembrare autentico, in quanto i link per il download dei malware possono essere pubblicati su piattaforme di social media legittime e conosciute come YouTube. Di conseguenza, un numero significativo di account compromessi è venuto alla luce da un gioco destinato ai bambini”, ha spiegato Yuliya Novikova.

Nonostante vi siano numerosi casi di furti di credenziali di accesso agli account Roblox, questi non sono i beni principali che i criminali informatici cercano sul dark web. Alcuni account risultano più interessanti: ad esempio, il numero di post sul dark web che vendono o acquistano account Steam ha raggiunto il picco di circa 10.000 tra il 2021 e il 2023, mentre le inserzioni relative ad account Roblox rubati sono rimaste al di sotto delle 150 unità.

“I criminali prendono di mira gli account gaming per rubare oggetti di valore, come denaro reale, valuta di gioco e vari oggetti in-game, come le costose skin. Gli account Steam sembrano essere più interessanti perché i criminali informatici hanno la possibilità di trovare e rubare denaro reale. Gli account Roblox possono essere sfruttati per sottrarre la valuta di gioco Robux, oggetti in-game o ottenere l’accesso ad account premium, che permettono di trasferire oggetti ad altri account. Mentre gli utenti devono fare attenzione, i proprietari della piattaforma possono rafforzare i livelli di protezione tracciando e bloccando tempestivamente gli account compromessi attraverso servizi specializzati”, ha aggiunto Novikova. 

Per proteggersi da questo tipo di minacce legate alla fuga di password, Kaspersky consiglia di:

• In azienda, organizzare un monitoraggio proattivo del dark web per identificare le compromissioni degli account prima che abbiano un impatto sulla sicurezza informatica di clienti e dipendenti. Kaspersky ha redatto una guida dettagliata su come impostare il monitoraggio.

• Kaspersky Digital Footprint Intelligence aiuta gli analisti della sicurezza a esaminare la visione delle risorse aziendali da parte di un malintenzionato, scoprendo tempestivamente i potenziali vettori di attacco a loro disposizione. Questo permette di sensibilizzare sulle minacce esistenti da parte dei criminali informatici, in modo da poter regolare le difese di conseguenza o adottare contromisure tempestive per eliminare le minacce e porre rimedio alla situazione.

• Per i privati, proteggere tutti i dispositivi che si utilizzano con una soluzione di sicurezza affidabile, come Kaspersky Premium.

• Usare una password diversa per ogni servizio. In questo modo, anche se uno dei propri account venisse rubato, il furto non comprometterebbe gli altri.

• Quando possibile, proteggere i propri account attraverso l’autenticazione a due fattori. Altrimenti, è importante controllare le impostazioni dell’account.

Informazioni su Kaspersky

Kaspersky è un’azienda globale di sicurezza informatica e digital privacy fondata nel 1997. Le profonde competenze in materia di Threat Intelligence e sicurezza si trasformano costantemente in soluzioni e servizi innovativi per proteggere aziende, infrastrutture critiche, governi e utenti in tutto il mondo. Il portfolio completo di sicurezza dell’azienda comprende una protezione leader degli endpoint e diverse soluzioni e servizi di sicurezza specializzati e soluzioni Cyber Immune, per combattere le sofisticate minacce digitali in continua evoluzione. Oltre 400 milioni di utenti sono protetti dalle tecnologie Kaspersky e aiutiamo 220.000 aziende a tenere al sicuro ciò che più conta per loro. Per ulteriori informazioni è possibile consultare https://www.kaspersky.it/

Contatto di redazione:

kaspersky@noesis.net

Un team di giornalisti altamente specializzati che eleva il nostro quotidiano a nuovi livelli di eccellenza, fornendo analisi penetranti e notizie d’urgenza da ogni angolo del globo. Con una vasta gamma di competenze che spaziano dalla politica internazionale all’innovazione tecnologica, il loro contributo è fondamentale per mantenere i nostri lettori informati, impegnati e sempre un passo avanti.

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L’UE verso il divieto totale di sigarette elettroniche usa...

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Milano, 15/04/2024 - Tra il mese di febbraio e quello di marzo 2024 sono aumentati i prezzi delle sigarette e del tabacco trinciato. Un incremento di prezzo di circa 10-20 centesimi su tutti i pacchetti da 20 sigarette, che applicato ad un fumatore che consuma un pacchetto al giorno, ammonta ad un costo aggiuntivo di circa 6€ al mese, e cioè di 72€ in un anno.

Pertanto, il passaggio alle sigarette elettroniche si prospetta anche come un’opportunità di risparmio economico.

Sigarette elettroniche usa e getta: pro e contro

Il mercato del vaping ha attratto moltissimi fumatori che avevano intenzione di ridurre il vizio del fumo o di abbandonarlo del tutto. E i dispositivi elettronici hanno ottenuto un incredibile successo, con numeri positivi e ancora in aumento, sia per quanto riguarda la riduzione della dipendenza da nicotina che per la riduzione dei danni alla salute associati al fumo.

Una recente ricerca dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha, però, riscontrato che circa il 20% del mercato dello svapo è occupato dalle sigarette elettroniche usa e getta, un dispositivo monouso divenuto molto popolare soprattutto negli ultimi due anni.

Nate con lo scopo di dare alle persone interessate un primo approccio economico allo svapo, le sigarette elettroniche usa e getta hanno diviso l’opinione pubblica. Gli ambientalisti guardano a questo dispositivo monouso – ma in generale a tutti gli oggetti prodotti per essere utilizzati una sola volta – come ad una minaccia per l’ambiente, poiché dopo l’uso diventano un rifiuto da smaltire correttamente (e in molti non lo fanno) e che inquina.

I salutisti, invece, ritengono che le e-cig usa e getta siano un utile strumento per introdurre i fumatori al mondo dello svapo e aiutarli più efficacemente nell’abbandono del vizio del fumo. Prima di acquistare un kit completo di sigarette elettroniche su Svapostore, infatti, i fumatori potrebbero voler provare a svapare, assaggiare più aromi prima di trovare quello preferito, capire se questo tipo di esperienza è utile per loro. Con i dispositivi monouso questa prova è più immediata ed economica.

Sigaretta elettronica usa e getta: l’Europa chiede il divieto

I paesi dell’UE, dal canto loro, sembrano aver trovato l’unanimità nella decisione di vietare il commercio delle e-cigarette monouso. Un divieto che è già partito con l’abolizione del commercio di tutti i dispositivi elettronici senza batterie sostituibili, fra cui moltissimi smartphone, e che procede con il divieto di vendita delle sigarette elettroniche usa e getta.

Uno dei primi paesi a colpire il settore del vaping è il Regno Unito, e con grande stupore. Perché negli anni precedenti ha combattuto le politiche antiproibizioniste sostenendo l’efficacia degli strumenti di riduzione del danno da fumo.

Ad approvare la legge antivaping sui dispositivi monouso sono anche la Scozia e il Galles, che li vieteranno entro il 1° aprile 2025. Questi paesi puntano alla creazione di una “generazione senza fumo”.

In Polonia è già avvenuto un crollo della vendita delle sigarette elettroniche monouso, e a fine aprile entrerà in vigore il divieto di produzione e vendita sui dispositivi elettronici usa e getta. In Francia entrerà da settembre 2024, mentre in Belgio dal gennaio 2025.

A chiedere il divieto delle sigarette elettroniche usa e getta nei paesi membri UE entro la fine del 2024 sono anche alcune grandi associazioni mondiali che si occupano del recupero e della gestione dei rifiuti, per tutelare l’ambiente e favorire il risparmio energetico.

Le e-cig usa e getta, infatti, contengono delle batterie al litio che impattano enormemente sull’ambiente, poiché spesso i consumatori le gettano nei rifiuti indifferenziati senza smaltirle correttamente.

Divieto di sigarette elettroniche usa e getta anche in Italia?

E l’Italia? Qual è la sua posizione in merito ai dispositivi monouso elettronici? Allo stato attuale, il governo italiano non ha ancora preso una posizione proibizionista nei confronti delle sigarette elettroniche monouso. Ha preferito, piuttosto, esprimersi a favore della nuova tassazione sugli aromi e sul divieto di vendita online dei prodotti soggetti a monopolio fiscale.

Per informazioni:

e-mail: supporto@svapostore.net

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RedMoringa, società italiana attiva in nutraceutica e...

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RedMoringa-nutraceutica-cosmetica-naturale

Milano, 15/04/2024 - Ecosostenibilità, innovazione e ricerca vanno spesso di pari passo. Lo sanno bene i fondatori di RedMoringa, Luca Gilardi e Alberto Montabone, che hanno portato a frutto la loro esperienza e anni di studio, lanciando sul mercato nell’ormai lontano 2020 un prodotto che è antico ma al contempo nuovissimo.

Si tratta della Moringa Oleifera, una pianta officinale di origine orientale, conosciuta da millenni ed impiegata per vari usi, ma che mai è stata alla base di un'intera linea di prodotti d’integrazione alimentare e cosmetica naturale. Sono questi, infatti, gli utilizzi che RedMoringa fa di questa pianta.

Una campagna di crowdfunding ambiziosa per un'azienda in grande espansione

Per sostenere il proprio brand, i fondatori dell'azienda hanno di recente lanciato una campagna di crowdfunding, sul portale Crowdfundme, attraverso la quale mirano a raggiungere la cifra di 150mila euro. L'investimento si presenta estremamente appetibile per tutti quegli investitori interessati ad investire sul futuro della nutraceutica e della cosmetica naturale, e vogliosi non solo di affidare parte dei propri capitali a un'azienda dall’avvenire promettente, ma anche di contribuire a un progetto dai risvolti etici e ambientali.

Il piano d’espansione, a fronte della suddetta raccolta, è infatti estremamente concreto e si svilupperà su 3 macro aree.

Mercati Online Europei

• Sviluppo dei punti vendita già esistenti, in forma digitale, in Bulgaria, Germania e Francia e preparazione dei prodotti per Spagna e UK

Innovazione Prodotto

• Sviluppo di 14 nuovi integratori, già studiati nel 2023, con formule innovative ed un occhio attento alle neomamme e alle coppie che cercano figli e di 3 nuovi cosmetici testati clinicamente.

Mercato Offline Italiano

• Consolidamento della Partnership esclusivista con la catena Natura e ampliamento dei rivenditori offline

Occupazione

• “tutto ciò non può essere fatto da soli” così il commento di Alberto circa la necessità di assumere nuovi talenti nel digital e nelle vendite. L’azienda infatti aprirà a breve le posizioni per assumere 2 nuovi dipendenti, in 2 aree fondamentali: vendite e marketing.

Ma cos'è la Moringa Oleifera?

La Moringa è una pianta, anche definita “il superalimento degli dei” dallo scrittore Thorsten Weiss, originaria della regione subtropicale, può arrivare a 7 metri d’altezza e vanta moltissimi usi. Tutte le sue parti, dalle foglie, all’olio di semi fino alle radici sono commestibili e i baccelli non ancora maturi sono consumati come verdura.

La Moringa contiene:

• 4 volte più betacarotene delle carote

• 7 volte più vitamina C delle arance

46 antiossidanti

• Tutti gli aminoacidi essenziali

Grazie alle sue numerose proprietà è utilizzata prevalentemente per:

Metabolismo dei lipidi e funzionalità digestiva

• Prevenire l’invecchiamento cellulare, cutaneo e degli organi interni in virtù delle molteplici proprietà antiossidanti

• Aumentare le difese del sistema immunitario

• Regolare il livello di zuccheri nel sangue

• Proteggere l’intestino dagli stati di infiammazione cronica

Se vuoi approfondire le proprietà della moringa puoi visitare il loro shop.

Le enormi potenzialità dei mercati attuali RedMoringa

I settori in cui è impegnata RedMoringa, integratori alimentari e cosmetici (in particolare cosmesi “green”) sono entrambi in rapida ascesa ed espansione. Nel prossimo decennio, infatti, la loro crescita sfiorerà il 9%, stando alle stime più recenti, con un giro d'affari complessivo di oltre 17 miliardi di euro annui solo in Italia.

Mercati così attivi attirano naturalmente tutti coloro che hanno volontà, determinazione e buone idee: è proprio il caso di RedMoringa, che ha sviluppato una linea d’integratori alimentari e di cosmetici naturali tutti a base di Moringa.

La Moringa infatti coadiuva l’assorbimento dei principi attivi di tutti gli integratori, giocando un ruolo attivo non solo nella comunicazione, ma soprattutto nella funzionalità dei prodotti.

RedMoringa conta oggi già 14 integratori alimentari in commercio, alcuni dei quali possono considerarsi dei veri e propri bestseller come il “Cellulite” o l “Energia” con migliaia di unità vendute mensilmente e centinaia di recensioni positive di clienti soddisfatti.

Per quanto riguarda i cosmetici invece, RedMoringa ha voluto anticipare il mercato grazie alle proprietà anti inquinamento dell’estratto peptidico dei semi di Moringa. Studi recenti hanno infatti dimostrato una diretta correlazione tra problemi all’epidermide ed inquinamento atmosferico, problema che purtroppo assilla sempre più centri urbani e che non ha una facile, né veloce, soluzione.

L’intera gamma Beauty, formata ad oggi da 20 cosmetici diversi, è composta da ingredienti naturali in percentuali variabili tra il 98% e il 99,5%, altamente funzionali e ovviamente a base di estratto di Moringa. Ciò rende l’intera gamma, che spazia dagli shampoo per capelli di diverso tipo all’olio barba, un potente anti pollution.

I mercati in Sviluppo RedMoringa

Per affrontare il mercato degli animali invece RedMoringa ha deciso di utilizzare un nuovo brand, “WellFido” (by RedMoringa) i cui primi prodotti saranno disponibili già entro il primo quadrimestre 2024, dapprima sul medesimo shop ed entro il terzo quadrimestre 2024 anche presso uno shop e uno store dedicati.

Il mercato PET, ed in particolar modo quelli del beauty e degli integratori per animali è infatti uno dei settori in più rapido sviluppo in assoluto e come tutti i mercati emergenti chi avrà la capacità di posizionarsi con prodotti di alta qualità, utili e riconosciuti come tali avrà un vantaggio competitivo.

Con questo spirito a fine 2023 l’azienda ha commissionato ad una società specializzata la ricerca e sviluppo di 2 nuovi integratori con moringa per cani e nello specifico un multivitaminico particolarmente indicato per diete domestiche ed un integratore anti tartaro. Parallelamente ha sviluppato con l’attuale produttore di cosmesi un balsamo per il naso ed uno per le zampe, 100% naturali, a base di olio di moringa.

I cosmetici saranno pronti entro fine aprile mentre i primi 2 integratori saranno lanciati entro giugno 2024.

Chi è RedMoringa

Nata a Torino dall’idea di Luca e Alberto a fine 2020, l’azienda RedMoringa ha chiuso il 2023 con un fatturato superiore ai 500.000€, con un incremento rispetto all’anno precedente del 130%. È già ben collocata sui mercati digitali italiani e lavora per raggiungere un ambizioso obiettivo: quello di coniugare ambiente e salute, per offrire ai propri consumatori prodotti di elevata qualità e beneficio per l’organismo ma di basso impatto ambientale.

L'obiettivo non è fermarsi all’Italia, ma riuscire a promuovere il benessere naturale della Moringa in tutta Europa. A fine 2023 sono stati completati lo Shop e lo Store Amazon dedicati al mercato francese e da qualche settimana hanno visto la luce quelli per il mercato Tedesco e Bulgaro ed in pipeline ci sono anche Spagna e Regno Unito.

“Riuscire ad affrontare il mercato europeo in così poco tempo mi riempie d’orgoglio e nuove energie” commenta Luca Gilardi, ceo di RedMoringa.

Per informazioni: https://redmoringa.it/pages/contattaci

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CulTurMedia Legacoop, subito i decreti attuativi sulle Icc

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Convegno CulturMedia 12 aprile

"E più risorse sui fondi per le imprese culturali e creative"

15 aprile 2024. Le tremila imprese cooperative con oltre 30mila occupati che operano nel settore della cultura, della creatività e dell’informazione possono essere il battistrada per una nuova occupazione e una nuova economia sostenibile. E adesso che anche la legislazione italiana ha riconosciuto le Imprese Culturali e Creative (ICC), l’accoppiata tra economia cooperativa e cultura può sprigionare grandi opportunità, se ci saranno importanti investimenti nelle competenze delle persone: competenze tecnico-professionali, ma anche e soprattutto sociali e relazionali, quelle tipiche dell’economia sociale e cooperativa. E se la politica assicurerà il completamento del quadro normativo e adeguate risorse economiche.

Se ne è parlato in una conferenza dal titolo “Impresa Culturale e Creativa ed Economia Sociale: Nuove Competenze integrate nelle Strategie Europee”. L’appuntamento è stato organizzato da CulTurMedia Legacoop, l’associazione di settore Cultura Turismo Comunicazione di Legacoop, in collaborazione con Promo PA, la Fondazione di ricerca orientata ad operare nel campo dell’alta formazione e dei beni culturali, e l’INAPP, l’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche.

“È importante che dopo anni di attesa nella legge sul Made in Italy siano previste norme sulle ICC, le imprese culturali e creative, avviando un piano strategico di sviluppo. Peccato che restino ancora troppi nodi da sciogliere: i regolamenti attuativi di questa riforma sono in evidente ritardo, e al fondo di sostegno ICC sono state assegnate risorse insufficienti”, ha affermato Simone Gamberini, Presidente Legacoop Nazionale.

“Il settore culturale, creativo e turistico della cooperazione italiana si propone come interlocutore chiave per il recentissimo Piano d’Azione Lavoro e Competenze della Commissione Europea, come ponte tra l’economia sociale e il settore culturale e creativo. In un mondo del lavoro in rapida trasformazione, i valori della cooperazione e le competenze multidisciplinari ad essa connaturate, come la collaborazione e la non competizione, possono generare nuovi modelli di sviluppo più vicini ai principi dell’Agenda 2030 e promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo”, ha aggiunto Giovanna Barni, presidente CulTurMedia Legacoop.

Competenze e investimento sulla crescita culturale del capitale umano sono fondamentali per generare nuove economie e migliori ed eque condizioni di vita. Il momento è decisivo, con la chiusura dell’Anno Europeo delle Competenze e l’ACTION PLAN della Commissione Europea, le norme del Parlamento Europeo sulle condizioni delle professioni artistiche, culturali e creative, le Raccomandazioni sull’Economia Sociale del Consiglio, e in Italia il varo della legge sul Made in Italy che riconosce le ICC.

Presentata la ricerca e il volume FUTURE SKILLS

All’incontro è stata presentata una ricerca, raccolta nel volume "FUTURE SKILLS. Multidisciplinarietà e cooperazione per i nuovi ambiti del lavoro culturale", a cura di Giovanna Barni e Francesca Velani, prodotto da Legacoop, CulTurMedia e Promo PA Fondazione e pubblicato da Fondazione Barberini. L’indagine si è focalizzata sul tradurre i principali megatrend che impattano il lavoro culturale in ambiti potenziali di sviluppo, e sulla definizione dei set di competenze per un posizionamento competitivo delle cooperative sui nuovi mercati. Tra i 10 ambiti che la ricerca identifica ne citiamo quattro, particolarmente significativi: il welfare culturale, il nuovo abitare urbano e rurale, il turismo di comunità, i processi creative driven. Emergono con chiarezza sia la necessità di un’economia collaborativa e di filiera, e conseguentemente anche la centralità delle competenze relazionali tipiche del mondo della cooperazione, quali il lavoro in gruppo e la capacità di adattamento, la capacità di coinvolgimento delle comunità, anche le più fragili, e degli altri attori territoriali e di creare reti cooperative e partenariati con la Pubblica Amministrazione, un approccio all’innovazione più human centered.

Il prossimo passaggio di questo percorso sarà la costruzione di un vero e proprio ecosistema delle competenze culturali e cooperative e di un laboratorio strutturato e permanente di formazione allestendo alleanze e sinergie tra tutti gli interlocutori importanti come INAPP e PromoPA, le Università, gli esperti e gli addetti ai lavori, estendendosi alla rete europea della cooperazione.

Il programma della conferenza ha visto tavole rotonde e interventi di esperti ed istituzioni nazionali ed europei. Tra i relatori presenti rappresentanti istituzionali, esperti del settore e membri del Parlamento Europeo: Gaetano Scognamiglio, presidente PromoPA Fondazione, Santo Darko Grillo, Direttore generale INAPP e Coordinatore Nazionale Anno Europeo delle Competenze. Luca Jahier - European Semester Group President e membro del CESE, Manuela Geleng e Barbara Stacher, delle DG Europee EMPL ed EAC, e la deputata europea Daniela Rondinelli, co-relatrice delle norme su un Quadro Europeo per la protezione degli artisti e delle professioni culturali.

La conferenza è stata anche l'occasione per la presentazione e la firma da parte del sistema cooperativo delle due Large Scale Skills Partnerships: una dedicata alle ICC e all'innovazione in ambito culturale, e l'altra focalizzata sull'Economia Sociale, per giocare anche in Europa un ruolo di ponte tra questi due mondi. Si tratta di un passo significativo verso un coinvolgimento attivo del mondo cooperativo nei processi di innovazione e sviluppo.

https://culturmedia.legacoop.coop/

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