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Carlo Del Monte Pelletteria, leader del B2B: «Sempre più...

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Carlo Del Monte Pelletteria, leader del B2B: «Sempre più marchi di lusso ricercano l’artigianalità italiana»

Carlo Del Monte Pelletteria, leader del B2B: «Sempre più marchi di lusso ricercano l’artigianalità italiana»

Dall’atelier di Parma ai mercati mondiali: la storia di successo del celebre cinturificio Carlo Del Monte, un’icona di eleganza nel panorama delle raffinate creazioni italiane.

Parma, 24 novembre 2023. L’artigianato e la qualità distintiva del made in Italy continuano ad attrarre sempre più marchi internazionali, soprattutto nel prospero mercato del lusso, con un focus sull’eccellenza artigianale. Nel settore calzaturiero c’è una crescente richiesta di cinture coordinate alle scarpe, realizzate con gli stessi pellami pregiati.

Un’azienda che nel corso degli anni ha consolidato la propria posizione nel settore della pelletteria anche attraverso partnership di prestigio con i principali marchi italiani e stranieri del settore calzaturiero e dell’abbigliamento maschile è la Carlo Del Monte di Parma, come spiega il titolare Stefano, artigiano modellista e seconda generazione della famiglia dei rinomati pellettieri.

«Nel mondo dell’alta moda – spiega - è importante offrire ai propri clienti anche prodotti abbinati, come scarpe e cinture, che conferiscono eleganza e classe distintiva. Pertanto, per un’azienda calzaturiera affidare la produzione delle cinture a un laboratorio di prim’ordine rappresenta un vantaggio significativo».

Vantaggio che si traduce nel rispetto dei principi dell’artigianalità, della professionalità e dell’esperienza, garantendo così la qualità elevata del prodotto finito.

«La nostra modalità preferita di operare è sempre stata quella di offrire un servizio alle imprese interessate a collaborare con noi – continua Del Monte -: nel nostro caso, forniamo una vasta gamma di lavorazioni B2B nel campo della pelletteria. Creiamo collezioni stagionali e campionari personalizzati e coordinati per sartorie, abbigliamento e calzature; realizziamo accessori in pelle e cinture da uomo dove l’attenzione meticolosa ai dettagli si coniuga perfettamente con l’estetica e la funzionalità del prodotto. Garantiamo una manodopera altamente professionale con una rigorosa selezione del personale, l’autentica artigianalità italiana, l’impiego di materiali di prim’ordine e un’organizzazione impeccabile che sfocia nella puntualità della realizzazione degli articoli e dei prodotti. Infine, manteniamo elevati standard qualitativi grazie a investimenti mirati negli aggiornamenti del nostro personale, costantemente formato».

La Carlo Del Monte è una realtà storica presente con le proprie collezioni in numerosi store di lusso in diverse città italiane ed europee, come Milano, Vienna, Berlino e Barcellona, ed è un affermato brand conosciuto in Giappone, a Tokyo e Yokohama, e negli Stati Uniti, soprattutto a Beverly Hills. Presso la sede principale a Parma, il factory store è dedicato alla vendita diretta al pubblico delle esclusive collezioni stagionali di cinture da uomo. La varietà di prodotti è ampia: dalle cinture in pellami esotici come pitone, coccodrillo, struzzo, squalo ed elefante, per uno stile sofisticato, a quelle realizzate in materiali come vitello al crust per anticature personalizzate, vitelli stampati e scamosciati con diverse finiture o cuoio per un outfit più informale, tutte da abbinare con gusto alle scarpe. Ogni fase della produzione avviene artigianalmente all’interno dell’azienda dove gli esperti maestri pellettieri dedicano passione ed esperienza a una produzione di alta classe che fonde con maestria tradizione e innovazione. Inoltre, un’attenzione particolare è dedicata alla sostenibilità, come nel caso delle fibbie create manualmente in ottone con galvaniche protettive e antiallergiche.

Carlo Del Monte, con il suo prestigioso brand italiano, incarna con eleganza l’armonioso connubio di innovazione e tradizione, dando vita a uno stile di vita distintivo che nel panorama della moda intreccia sapientemente l’esperienza del passato con le sfide del futuro.

Azienda: https://www.carlodelmonte.com/

Un team di giornalisti altamente specializzati che eleva il nostro quotidiano a nuovi livelli di eccellenza, fornendo analisi penetranti e notizie d’urgenza da ogni angolo del globo. Con una vasta gamma di competenze che spaziano dalla politica internazionale all’innovazione tecnologica, il loro contributo è fondamentale per mantenere i nostri lettori informati, impegnati e sempre un passo avanti.

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L’UE verso il divieto totale di sigarette elettroniche usa...

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Milano, 15/04/2024 - Tra il mese di febbraio e quello di marzo 2024 sono aumentati i prezzi delle sigarette e del tabacco trinciato. Un incremento di prezzo di circa 10-20 centesimi su tutti i pacchetti da 20 sigarette, che applicato ad un fumatore che consuma un pacchetto al giorno, ammonta ad un costo aggiuntivo di circa 6€ al mese, e cioè di 72€ in un anno.

Pertanto, il passaggio alle sigarette elettroniche si prospetta anche come un’opportunità di risparmio economico.

Sigarette elettroniche usa e getta: pro e contro

Il mercato del vaping ha attratto moltissimi fumatori che avevano intenzione di ridurre il vizio del fumo o di abbandonarlo del tutto. E i dispositivi elettronici hanno ottenuto un incredibile successo, con numeri positivi e ancora in aumento, sia per quanto riguarda la riduzione della dipendenza da nicotina che per la riduzione dei danni alla salute associati al fumo.

Una recente ricerca dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha, però, riscontrato che circa il 20% del mercato dello svapo è occupato dalle sigarette elettroniche usa e getta, un dispositivo monouso divenuto molto popolare soprattutto negli ultimi due anni.

Nate con lo scopo di dare alle persone interessate un primo approccio economico allo svapo, le sigarette elettroniche usa e getta hanno diviso l’opinione pubblica. Gli ambientalisti guardano a questo dispositivo monouso – ma in generale a tutti gli oggetti prodotti per essere utilizzati una sola volta – come ad una minaccia per l’ambiente, poiché dopo l’uso diventano un rifiuto da smaltire correttamente (e in molti non lo fanno) e che inquina.

I salutisti, invece, ritengono che le e-cig usa e getta siano un utile strumento per introdurre i fumatori al mondo dello svapo e aiutarli più efficacemente nell’abbandono del vizio del fumo. Prima di acquistare un kit completo di sigarette elettroniche su Svapostore, infatti, i fumatori potrebbero voler provare a svapare, assaggiare più aromi prima di trovare quello preferito, capire se questo tipo di esperienza è utile per loro. Con i dispositivi monouso questa prova è più immediata ed economica.

Sigaretta elettronica usa e getta: l’Europa chiede il divieto

I paesi dell’UE, dal canto loro, sembrano aver trovato l’unanimità nella decisione di vietare il commercio delle e-cigarette monouso. Un divieto che è già partito con l’abolizione del commercio di tutti i dispositivi elettronici senza batterie sostituibili, fra cui moltissimi smartphone, e che procede con il divieto di vendita delle sigarette elettroniche usa e getta.

Uno dei primi paesi a colpire il settore del vaping è il Regno Unito, e con grande stupore. Perché negli anni precedenti ha combattuto le politiche antiproibizioniste sostenendo l’efficacia degli strumenti di riduzione del danno da fumo.

Ad approvare la legge antivaping sui dispositivi monouso sono anche la Scozia e il Galles, che li vieteranno entro il 1° aprile 2025. Questi paesi puntano alla creazione di una “generazione senza fumo”.

In Polonia è già avvenuto un crollo della vendita delle sigarette elettroniche monouso, e a fine aprile entrerà in vigore il divieto di produzione e vendita sui dispositivi elettronici usa e getta. In Francia entrerà da settembre 2024, mentre in Belgio dal gennaio 2025.

A chiedere il divieto delle sigarette elettroniche usa e getta nei paesi membri UE entro la fine del 2024 sono anche alcune grandi associazioni mondiali che si occupano del recupero e della gestione dei rifiuti, per tutelare l’ambiente e favorire il risparmio energetico.

Le e-cig usa e getta, infatti, contengono delle batterie al litio che impattano enormemente sull’ambiente, poiché spesso i consumatori le gettano nei rifiuti indifferenziati senza smaltirle correttamente.

Divieto di sigarette elettroniche usa e getta anche in Italia?

E l’Italia? Qual è la sua posizione in merito ai dispositivi monouso elettronici? Allo stato attuale, il governo italiano non ha ancora preso una posizione proibizionista nei confronti delle sigarette elettroniche monouso. Ha preferito, piuttosto, esprimersi a favore della nuova tassazione sugli aromi e sul divieto di vendita online dei prodotti soggetti a monopolio fiscale.

Per informazioni:

e-mail: supporto@svapostore.net

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RedMoringa, società italiana attiva in nutraceutica e...

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RedMoringa-nutraceutica-cosmetica-naturale

Milano, 15/04/2024 - Ecosostenibilità, innovazione e ricerca vanno spesso di pari passo. Lo sanno bene i fondatori di RedMoringa, Luca Gilardi e Alberto Montabone, che hanno portato a frutto la loro esperienza e anni di studio, lanciando sul mercato nell’ormai lontano 2020 un prodotto che è antico ma al contempo nuovissimo.

Si tratta della Moringa Oleifera, una pianta officinale di origine orientale, conosciuta da millenni ed impiegata per vari usi, ma che mai è stata alla base di un'intera linea di prodotti d’integrazione alimentare e cosmetica naturale. Sono questi, infatti, gli utilizzi che RedMoringa fa di questa pianta.

Una campagna di crowdfunding ambiziosa per un'azienda in grande espansione

Per sostenere il proprio brand, i fondatori dell'azienda hanno di recente lanciato una campagna di crowdfunding, sul portale Crowdfundme, attraverso la quale mirano a raggiungere la cifra di 150mila euro. L'investimento si presenta estremamente appetibile per tutti quegli investitori interessati ad investire sul futuro della nutraceutica e della cosmetica naturale, e vogliosi non solo di affidare parte dei propri capitali a un'azienda dall’avvenire promettente, ma anche di contribuire a un progetto dai risvolti etici e ambientali.

Il piano d’espansione, a fronte della suddetta raccolta, è infatti estremamente concreto e si svilupperà su 3 macro aree.

Mercati Online Europei

• Sviluppo dei punti vendita già esistenti, in forma digitale, in Bulgaria, Germania e Francia e preparazione dei prodotti per Spagna e UK

Innovazione Prodotto

• Sviluppo di 14 nuovi integratori, già studiati nel 2023, con formule innovative ed un occhio attento alle neomamme e alle coppie che cercano figli e di 3 nuovi cosmetici testati clinicamente.

Mercato Offline Italiano

• Consolidamento della Partnership esclusivista con la catena Natura e ampliamento dei rivenditori offline

Occupazione

• “tutto ciò non può essere fatto da soli” così il commento di Alberto circa la necessità di assumere nuovi talenti nel digital e nelle vendite. L’azienda infatti aprirà a breve le posizioni per assumere 2 nuovi dipendenti, in 2 aree fondamentali: vendite e marketing.

Ma cos'è la Moringa Oleifera?

La Moringa è una pianta, anche definita “il superalimento degli dei” dallo scrittore Thorsten Weiss, originaria della regione subtropicale, può arrivare a 7 metri d’altezza e vanta moltissimi usi. Tutte le sue parti, dalle foglie, all’olio di semi fino alle radici sono commestibili e i baccelli non ancora maturi sono consumati come verdura.

La Moringa contiene:

• 4 volte più betacarotene delle carote

• 7 volte più vitamina C delle arance

46 antiossidanti

• Tutti gli aminoacidi essenziali

Grazie alle sue numerose proprietà è utilizzata prevalentemente per:

Metabolismo dei lipidi e funzionalità digestiva

• Prevenire l’invecchiamento cellulare, cutaneo e degli organi interni in virtù delle molteplici proprietà antiossidanti

• Aumentare le difese del sistema immunitario

• Regolare il livello di zuccheri nel sangue

• Proteggere l’intestino dagli stati di infiammazione cronica

Se vuoi approfondire le proprietà della moringa puoi visitare il loro shop.

Le enormi potenzialità dei mercati attuali RedMoringa

I settori in cui è impegnata RedMoringa, integratori alimentari e cosmetici (in particolare cosmesi “green”) sono entrambi in rapida ascesa ed espansione. Nel prossimo decennio, infatti, la loro crescita sfiorerà il 9%, stando alle stime più recenti, con un giro d'affari complessivo di oltre 17 miliardi di euro annui solo in Italia.

Mercati così attivi attirano naturalmente tutti coloro che hanno volontà, determinazione e buone idee: è proprio il caso di RedMoringa, che ha sviluppato una linea d’integratori alimentari e di cosmetici naturali tutti a base di Moringa.

La Moringa infatti coadiuva l’assorbimento dei principi attivi di tutti gli integratori, giocando un ruolo attivo non solo nella comunicazione, ma soprattutto nella funzionalità dei prodotti.

RedMoringa conta oggi già 14 integratori alimentari in commercio, alcuni dei quali possono considerarsi dei veri e propri bestseller come il “Cellulite” o l “Energia” con migliaia di unità vendute mensilmente e centinaia di recensioni positive di clienti soddisfatti.

Per quanto riguarda i cosmetici invece, RedMoringa ha voluto anticipare il mercato grazie alle proprietà anti inquinamento dell’estratto peptidico dei semi di Moringa. Studi recenti hanno infatti dimostrato una diretta correlazione tra problemi all’epidermide ed inquinamento atmosferico, problema che purtroppo assilla sempre più centri urbani e che non ha una facile, né veloce, soluzione.

L’intera gamma Beauty, formata ad oggi da 20 cosmetici diversi, è composta da ingredienti naturali in percentuali variabili tra il 98% e il 99,5%, altamente funzionali e ovviamente a base di estratto di Moringa. Ciò rende l’intera gamma, che spazia dagli shampoo per capelli di diverso tipo all’olio barba, un potente anti pollution.

I mercati in Sviluppo RedMoringa

Per affrontare il mercato degli animali invece RedMoringa ha deciso di utilizzare un nuovo brand, “WellFido” (by RedMoringa) i cui primi prodotti saranno disponibili già entro il primo quadrimestre 2024, dapprima sul medesimo shop ed entro il terzo quadrimestre 2024 anche presso uno shop e uno store dedicati.

Il mercato PET, ed in particolar modo quelli del beauty e degli integratori per animali è infatti uno dei settori in più rapido sviluppo in assoluto e come tutti i mercati emergenti chi avrà la capacità di posizionarsi con prodotti di alta qualità, utili e riconosciuti come tali avrà un vantaggio competitivo.

Con questo spirito a fine 2023 l’azienda ha commissionato ad una società specializzata la ricerca e sviluppo di 2 nuovi integratori con moringa per cani e nello specifico un multivitaminico particolarmente indicato per diete domestiche ed un integratore anti tartaro. Parallelamente ha sviluppato con l’attuale produttore di cosmesi un balsamo per il naso ed uno per le zampe, 100% naturali, a base di olio di moringa.

I cosmetici saranno pronti entro fine aprile mentre i primi 2 integratori saranno lanciati entro giugno 2024.

Chi è RedMoringa

Nata a Torino dall’idea di Luca e Alberto a fine 2020, l’azienda RedMoringa ha chiuso il 2023 con un fatturato superiore ai 500.000€, con un incremento rispetto all’anno precedente del 130%. È già ben collocata sui mercati digitali italiani e lavora per raggiungere un ambizioso obiettivo: quello di coniugare ambiente e salute, per offrire ai propri consumatori prodotti di elevata qualità e beneficio per l’organismo ma di basso impatto ambientale.

L'obiettivo non è fermarsi all’Italia, ma riuscire a promuovere il benessere naturale della Moringa in tutta Europa. A fine 2023 sono stati completati lo Shop e lo Store Amazon dedicati al mercato francese e da qualche settimana hanno visto la luce quelli per il mercato Tedesco e Bulgaro ed in pipeline ci sono anche Spagna e Regno Unito.

“Riuscire ad affrontare il mercato europeo in così poco tempo mi riempie d’orgoglio e nuove energie” commenta Luca Gilardi, ceo di RedMoringa.

Per informazioni: https://redmoringa.it/pages/contattaci

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CulTurMedia Legacoop, subito i decreti attuativi sulle Icc

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Convegno CulturMedia 12 aprile

"E più risorse sui fondi per le imprese culturali e creative"

15 aprile 2024. Le tremila imprese cooperative con oltre 30mila occupati che operano nel settore della cultura, della creatività e dell’informazione possono essere il battistrada per una nuova occupazione e una nuova economia sostenibile. E adesso che anche la legislazione italiana ha riconosciuto le Imprese Culturali e Creative (ICC), l’accoppiata tra economia cooperativa e cultura può sprigionare grandi opportunità, se ci saranno importanti investimenti nelle competenze delle persone: competenze tecnico-professionali, ma anche e soprattutto sociali e relazionali, quelle tipiche dell’economia sociale e cooperativa. E se la politica assicurerà il completamento del quadro normativo e adeguate risorse economiche.

Se ne è parlato in una conferenza dal titolo “Impresa Culturale e Creativa ed Economia Sociale: Nuove Competenze integrate nelle Strategie Europee”. L’appuntamento è stato organizzato da CulTurMedia Legacoop, l’associazione di settore Cultura Turismo Comunicazione di Legacoop, in collaborazione con Promo PA, la Fondazione di ricerca orientata ad operare nel campo dell’alta formazione e dei beni culturali, e l’INAPP, l’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche.

“È importante che dopo anni di attesa nella legge sul Made in Italy siano previste norme sulle ICC, le imprese culturali e creative, avviando un piano strategico di sviluppo. Peccato che restino ancora troppi nodi da sciogliere: i regolamenti attuativi di questa riforma sono in evidente ritardo, e al fondo di sostegno ICC sono state assegnate risorse insufficienti”, ha affermato Simone Gamberini, Presidente Legacoop Nazionale.

“Il settore culturale, creativo e turistico della cooperazione italiana si propone come interlocutore chiave per il recentissimo Piano d’Azione Lavoro e Competenze della Commissione Europea, come ponte tra l’economia sociale e il settore culturale e creativo. In un mondo del lavoro in rapida trasformazione, i valori della cooperazione e le competenze multidisciplinari ad essa connaturate, come la collaborazione e la non competizione, possono generare nuovi modelli di sviluppo più vicini ai principi dell’Agenda 2030 e promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo”, ha aggiunto Giovanna Barni, presidente CulTurMedia Legacoop.

Competenze e investimento sulla crescita culturale del capitale umano sono fondamentali per generare nuove economie e migliori ed eque condizioni di vita. Il momento è decisivo, con la chiusura dell’Anno Europeo delle Competenze e l’ACTION PLAN della Commissione Europea, le norme del Parlamento Europeo sulle condizioni delle professioni artistiche, culturali e creative, le Raccomandazioni sull’Economia Sociale del Consiglio, e in Italia il varo della legge sul Made in Italy che riconosce le ICC.

Presentata la ricerca e il volume FUTURE SKILLS

All’incontro è stata presentata una ricerca, raccolta nel volume "FUTURE SKILLS. Multidisciplinarietà e cooperazione per i nuovi ambiti del lavoro culturale", a cura di Giovanna Barni e Francesca Velani, prodotto da Legacoop, CulTurMedia e Promo PA Fondazione e pubblicato da Fondazione Barberini. L’indagine si è focalizzata sul tradurre i principali megatrend che impattano il lavoro culturale in ambiti potenziali di sviluppo, e sulla definizione dei set di competenze per un posizionamento competitivo delle cooperative sui nuovi mercati. Tra i 10 ambiti che la ricerca identifica ne citiamo quattro, particolarmente significativi: il welfare culturale, il nuovo abitare urbano e rurale, il turismo di comunità, i processi creative driven. Emergono con chiarezza sia la necessità di un’economia collaborativa e di filiera, e conseguentemente anche la centralità delle competenze relazionali tipiche del mondo della cooperazione, quali il lavoro in gruppo e la capacità di adattamento, la capacità di coinvolgimento delle comunità, anche le più fragili, e degli altri attori territoriali e di creare reti cooperative e partenariati con la Pubblica Amministrazione, un approccio all’innovazione più human centered.

Il prossimo passaggio di questo percorso sarà la costruzione di un vero e proprio ecosistema delle competenze culturali e cooperative e di un laboratorio strutturato e permanente di formazione allestendo alleanze e sinergie tra tutti gli interlocutori importanti come INAPP e PromoPA, le Università, gli esperti e gli addetti ai lavori, estendendosi alla rete europea della cooperazione.

Il programma della conferenza ha visto tavole rotonde e interventi di esperti ed istituzioni nazionali ed europei. Tra i relatori presenti rappresentanti istituzionali, esperti del settore e membri del Parlamento Europeo: Gaetano Scognamiglio, presidente PromoPA Fondazione, Santo Darko Grillo, Direttore generale INAPP e Coordinatore Nazionale Anno Europeo delle Competenze. Luca Jahier - European Semester Group President e membro del CESE, Manuela Geleng e Barbara Stacher, delle DG Europee EMPL ed EAC, e la deputata europea Daniela Rondinelli, co-relatrice delle norme su un Quadro Europeo per la protezione degli artisti e delle professioni culturali.

La conferenza è stata anche l'occasione per la presentazione e la firma da parte del sistema cooperativo delle due Large Scale Skills Partnerships: una dedicata alle ICC e all'innovazione in ambito culturale, e l'altra focalizzata sull'Economia Sociale, per giocare anche in Europa un ruolo di ponte tra questi due mondi. Si tratta di un passo significativo verso un coinvolgimento attivo del mondo cooperativo nei processi di innovazione e sviluppo.

https://culturmedia.legacoop.coop/

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