Connect with us

Attualità

MSC di Gianluigi Aponte in fase avanzata per acquisire...

Published

on

MSC di Gianluigi Aponte in fase avanzata per acquisire Italo in un affare da 4 miliardi di euro

Il magnate del trasporto marittimo, Gianluigi Aponte, è sulla soglia di un acquisizione impressionante. Stando a fonti ben informate, la sua azienda MSC sta puntando a inglobare Italo, che comprende anche Itabus, attualmente di proprietà del fondo d’investimento statunitense GIP. La conclusione dell’affare è prevista per questo mese e metterà una valutazione di 4 miliardi di euro su Italo – un salto considerevole rispetto ai 2 miliardi spesi da GIP nel 2018 per acquisire la compagnia ferroviaria.

Il portafoglio d’investitori di Italo comprende, oltre a GIP, anche Allianz con una quota del 11,5%, Infra Investors al 7,6%, MoLagers allo 0,6%, e una schiera di imprenditori e manager italiani che detengono il restante 7,7%. Una volta perfezionata la vendita, sia GIP che Allianz stanno valutando la possibilità di mantenere una quota minoritaria.

Per Aponte, questa acquisizione è una pietra miliare nel suo ambizioso piano di diversificazione al di fuori del settore marittimo e logistico. Dopo un corteggiamento infruttuoso con ITA Airways, la rinascita di Alitalia, Aponte ha rivolto le sue attenzioni verso altri orizzonti, evidentemente trovando in Italo una proposta più allettante.

Nato sulla Penisola Sorrentina e ora annoverato come la 48ª persona più ricca del mondo secondo Forbes, Aponte è un colosso dell’industria con un patrimonio stimato di 29,8 miliardi di dollari. Il suo impero, iniziato con un prestito di 200.000 dollari nel 1970 per acquistare una nave da carico di seconda mano, è cresciuto fino a includere una serie di imprese variegate – dal trasporto container alla logistica – e ha ora più di 100.000 dipendenti.

Ma nonostante il suo grande successo, Aponte è rimasto una figura riservata, in gran parte evitando la ribalta mediatica. Ha scelto di fare di Ginevra la sua base operativa, sottolineando l’efficienza e la riservatezza della città come fattori chiave nella sua decisione.

Il suo gruppo MSC ha visto una crescita esponenziale, superando perfino la danese Maersk come leader mondiale nel trasporto di container nel 2022. Inoltre, Aponte ha continuato a espandere il suo impero con acquisizioni strategiche, capitalizzando sull’ascesa delle tariffe di trasporto container.

Nel complesso, l’acquisizione di Italo da parte di MSC segna un altro capitolo audace nella carriera di Aponte, un imprenditore che ha dimostrato una notevole astuzia nel navigare le acque mutevoli dei mercati globali.

Nell’infinito mare del business, Gianluigi Aponte getta ancora una volta la sua rete, pescando stelle ferroviarie per illuminare ancor più il suo firmamento imprenditoriale.” (Anna Del Bene)

Una sofisticata esperta in viaggi, turismo e tempo libero, che esplora con passione le frontiere del settore turistico per fornire ai nostri lettori intuizioni uniche e consigli preziosi. Con una profonda conoscenza che va dalle destinazioni esotiche alle gemme nascoste locali, la sua competenza è indispensabile per chi cerca di trasformare ogni viaggio in un’esperienza memorabile. Le sue analisi ricche di sfumature e le sue raccomandazioni su misura sono fondamentali per offrire un panorama completo di tutto ciò che il mondo del turismo ha da offrire.

Continue Reading

Attualità

Intervista esclusiva a Diego Di Flora, voce e cuore del...

Published

on

Diego Di Flora, appassionato organizzatore di eventi e fervente sostenitore dei diritti civili, è una figura centrale nel panorama dei Pride italiani. Con un’impegno incrollabile per la causa LGBTQI+ e una particolare attenzione alla qualità e al significato di ogni evento che dirige, Diego si dedica anima e corpo alla realizzazione del Napoli Pride. Quest’anno, oltre al suo ruolo a Napoli, affronta la sfida di dirigere anche il Pride di Noto, raddoppiando il suo impegno per la visibilità e la lotta per l’uguaglianza. La sua vita, animata dalla solidarietà fin da bambino, lo porta a essere non solo un organizzatore di eventi, ma un vero e proprio attivista per il cambiamento sociale.

La nostra intervista esclusiva

Salve Diego, quali eventi e manifestazioni sono previsti quest’anno per il prossimo Napoli Pride?
“In ogni Pride metto tanto ‘cuore’. La città di Napoli ha da sempre accolto con molta inclusione la parata e negli ultimi anni lo show finale. Per questo sono molto fiero della mia Napoli che mi regala ogni anno un’onda d’amore che invade l’intera città. C’è purtroppo ancora molto da fare in Italia, soprattutto in questo periodo storico, dove bisogna a tutti i costi manifestare ai Pride per la tutela dei Diritti fondamentali per ognuno di noi.”

La scelta della madrina dell’evento è ricaduta su Malika Ayane. Per quale motivo?
“Non ho avuto alcun dubbio, le ho scritto un whatsapp e dopo pochi minuti mi ha detto che sarebbe stata onorata di essere la madrina. Malika è sempre stata accanto alla comunità lgbtqi+ ogni giorno della sua carriera. Con la sua presenza conferma ancora una volta la sua posizione, mettendoci la faccia e in questo caso anche la voce per la tutela dei diritti. Senza troppe pretese, senza troppi divismi. Lei è solo felice di essermi accanto in questa edizione del Napoli Pride.”

Quanto è importante al giorno d’oggi, anche in vista della situazione politica italiana, manifestare il proprio orgoglio gay?
“È fondamentale per tutti noi esserci. Fin quando vivremo in un Paese dove esistono diversità legislative tra i cittadini è nostro dovere manifestare. I diritti civili dovrebbero andare di pari passo con le persone. Con tutte le persone. Per questo bisogna manifestare ai Pride, per non perdere quei pochi diritti acquisiti e per avanzare verso una vera uguaglianza. La prima e più banale risposta sull’importanza di manifestare ai Pride ha a che fare con il semplice fatto che un diritto non è mai conquistato per sempre, e che comunque con la legge si può arrivare solo fino ad un certo punto. Il movimento Lgbtqi+ non riguarda solo diritti e libertà legislative, ma anche libertà sociali e culturali che spesso non vanno alla pari con la legge. Ma soprattutto ci tengo a invitare le persone, tutte ad esserci, non si scende in piazza solo per se’: in molte parti del mondo le persone lgbtqi+ sono punite, torturate e allontanate dalla loro comunità. In 72 Paesi essere omosessuali è un reato. E questo va cambiato. E mi piace pensare che da Napoli si possa dare lezioni di coerenza e di inclusione.”

In che modo si può sostenere il Napoli Pride?
“Si può essere parte attiva dell’organizzazione. Le associazioni Alfi le maree, Antinoo Arcigay Napoli, ATN Associazione Trans Napoli e Pride Vesuvio Rainbow che insieme formano il Comitato Napoli Pride cercano l’intervento di volontari, collaboratori ma soprattutto si può sostenerli con una donazione.”

È anche direttore artistico del pride di Noto. Come mai questo doppio ruolo?
“Ho accettato l’invito dell’Arcigay Siracusa e del Comune di Noto come una doppia sfida. Sarà massacrante perché a distanza di soli 30 giorni mi occuperò di due Pride, ma io amo le sfide. Noto è una città molto attenzionata a livello internazionale, turisti da tutto il mondo fanno a gara per arrivare a Noto, quindi per me sarà stimolante dirigere una serata all’insegna della musica in un posto incantevole. Il 27 luglio ci sarà la prima edizione del Noto Pride.”

Quando è nata la sua passione per l’organizzazione degli eventi?
“Un po’ di anni fa ormai. Ho sempre amato il mio lavoro e provo a farlo con tutta la passione che ho. Decido io cosa dirigere, non accetto tutto. Non mi interessa fare numero ma solo la qualità dell’evento. Anzi solitamente quando mi propongono dei lavori a cui non sono interessato giro i numeri dei miei colleghi.”

Quando ha deciso di fare virare questa sua attività anche per cause dal forte valore civile, in tutela dei diritti, come i Pride?
“Sono stato educato alla cultura della solidarietà. Fin da bambino ho sempre aiutato chi era in difficoltà, mi piaceva essere disponibile. Nel tempo ho capito che potevo unire questa mia sensibilità col lavoro. Non mi sono mai più fermato e finché potrò sarò sempre al fianco di chi lotta per i diritti, per le disuguaglianze, per una malattia etc.”

© Sbircia la Notizia Magazine, è vietata qualsiasi ridistribuzione o riproduzione del contenuto di questa pagina, anche parziale, in qualunque forma.

Continue Reading

Attualità

Nuova “Casa dell’Acqua” inaugurata a...

Published

on

Il giorno 12 giugno si è distinto nel calendario di Roma per l’avvio di un servizio che si prefigge di rivoluzionare l’approccio alla risorsa idrica nella capitale: è stata inaugurata una nuova Casa dell’Acqua. Questo particolare punto di erogazione si trova vicino alla Via Sacra, un luogo carico di storia, che funge da connessione vitale tra il Colosseo e il Foro Romano, due dei più significativi siti archeologici della città. Questo nuovo impianto si inserisce all’interno di una più ampia visione ambientale del gruppo Acea, avviata una decade fa, mirata a sensibilizzare la popolazione e i numerosi visitatori sulle tematiche del risparmio idrico e della sostenibilità. L’obiettivo di tale iniziativa è doppio: da un lato, stimolare una maggiore coscienza nell’uso dell’acqua, dall’altro, promuovere attivamente l’abbandono delle bottiglie di plastica monouso a favore di soluzioni più sostenibili come i contenitori riutilizzabili.

Decennale del progetto Casa dell’Acqua: tecnologia e tradizione

Le Case dell’Acqua rappresentano una moderna evoluzione delle storiche fontane di Roma, coniugando tradizione e innovazione tecnologica. Oltre alla distribuzione di acqua naturale e frizzante, queste strutture offrono servizi aggiuntivi quali prese di alimentazione elettrica per la ricarica di dispositivi mobili e la geolocalizzazione tramite l’app Acea Waidy Wow. Questa applicazione permette agli utenti, tra le altre cose, di monitorare il proprio livello di idratazione.

Un network in espansione

Da Roma, il progetto si è esteso in altre regioni quali Lazio, Toscana, Umbria, Campania e Molise. Ad oggi, il gruppo Acea gestisce circa 430 Case dell’Acqua, che distribuiscono gratuitamente oltre 110 milioni di litri d’acqua all’anno. L’espansione di questo network promuove la riduzione dei rifiuti plastici grazie all’uso di contenitori ricaricabili.

Commenti istituzionali sull’inaugurazione

Ornella Segnalini, assessora ai Lavori pubblici di Roma Capitale, ha espressamente lodato l’inaugurazione della nuova casetta dell’acqua, ricordando che solo due mesi fa sono stati installati tre nuovi nasoni nell’area del Colosseo. L’apertura della nuova Casa dell’Acqua rappresenta un ulteriore impegno verso la modernizzazione e l’ecosostenibilità.

Barbara Marinali, presidente del gruppo Acea, ha evidenziato l’importanza del decennale del progetto, sottolineando come esso risponda alle esigenze del territorio e della popolazione locale e dei visitatori, specie in previsione del prossimo Giubileo. All’evento è stata presente anche la vicepresidente del I municipio Alessandra Sermoneta.

L’impegno del Parco Archeologico del Colosseo

Alfonsina Russo, direttrice del Parco Archeologico del Colosseo, ha rimarcato l’integrazione di queste iniziative nel progetto PArCo Green, evidenziando come l’eco-sostenibilità rappresenti un obiettivo prioritario per il Parco. Questa sinergia tra il progetto delle Case dell’Acqua e le politiche ambientali del Parco Archeologico del Colosseo illustra un modello di gestione del patrimonio culturale che tiene conto della sostenibilità ambientale.

L’apertura della nuova Casa dell’Acqua di Roma è un esempio emblematico di come le infrastrutture moderne possano integrarsi armoniosamente con il contesto storico e culturale di una città, contribuendo al contempo alla salvaguardia ambientale e alla qualità della vita urbana. Questo progetto offre una risorsa preziosa per i residenti e i visitatori, sottolineando anche l’importanza di politiche ambientali proattive in contesti urbani densamente popolati e ricchi di storia.

Con ogni nuova Casa dell’Acqua inaugurata, rafforziamo il nostro impegno verso un futuro in cui la sostenibilità ambientale e la salvaguardia delle risorse idriche diventano pilastri fondamentali nella costruzione di una comunità più consapevole e responsabile.” — Anna Del Bene

Continue Reading

Attualità

Rai Pubblica Utilità al centro di We Make Future 2024

Published

on

Rai Pubblica Utilità si afferma come attore centrale nel panorama dell’evento We Make Future, un appuntamento di rilevanza internazionale che si dedica alle nuove frontiere della tecnologia, del digitale e dell’intelligenza artificiale. L’edizione del 2024 si tiene a Bologna, dal 13 al 15 giugno, trasformando la città in un hub di innovazione e scambio culturale.

La cerimonia di apertura, elemento distintivo dell’evento, viene impreziosita dalla presenza di performer esperti nella Lingua Italiana dei Segni (LIS), che offrono una dimostrazione delle più avanzate produzioni di Rai Accessibilità.

Durante il We Make Future, Rai Pubblica Utilità non si limita a partecipare ma emerge come una delle figure di spicco, guidando dibattiti e panel di discussione e prendendo parte attiva a convegni e interviste. La sua presenza si distingue per l’impegno nel promuovere temi di accessibilità e inclusione, due pilastri fondamentali della sua missione.

Un inizio ricco di significato: La cerimonia di apertura

Gli artisti della LIS, presenti come abbiamo detto durante la cerimonia di apertur, trasformano un linguaggio tradizionalmente visivo in uno strumento di partecipazione e inclusione, dimostrando in modo tangibile come le barriere comunicative possano essere non solo superate ma trasformate in ponti di comprensione reciproca. La scelta di includere questi performer è un’affermazione potente del valore dell’accessibilità come principio fondamentale in tutte le sfere della società, dalla cultura alla tecnologia.

Attraverso questa performance di apertura, il We Make Future stabilisce subito un ambiente che celebra la diversità e l’accessibilità, sottolineando che l’innovazione tecnologica deve andare di pari passo con l’avanzamento sociale e l’inclusione di tutti gli individui, indipendentemente dalle loro capacità fisiche o sensoriali. Questo inizio simbolico ma potente serve come promemoria che la tecnologia, quando usata correttamente, è uno strumento che può demolire le barriere e costruire comunità più coese e inclusive.

Focalizzazione sull’accessibilità: una giornata di incontri e riflessioni

Il Venerdì 14 giugno si distingue come giornata chiave nel calendario del We Make Future, con un programma densamente popolato di incontri dal vivo, pianificato tra le 9:20 e le 13:00.

1. Televideo: Innovazione continua nell’accessibilità

La giornata si apre con l’intervento sul Televideo, la storica piattaforma che per quarant’anni ha giocato un ruolo cruciale nell’accessibilità dei contenuti media. Giuseppe Sangiovanni, Direttore di Rai Pubblica Utilità, insieme a Guido Barlozzetti, autore per la Rai, riflette su come questa tecnologia abbia continuato ad evolversi per rimanere rilevante e efficace. Particolare attenzione viene data ai servizi come i sottotitoli a pagina 777, che rappresentano un aiuto indispensabile per gli spettatori con difficoltà uditive, garantendo l’accesso alle informazioni anche in zone del paese meno servite dalla rete internet.

2. Design accessibile: Creare senza escludere

Segue un approfondimento sul design accessibile tenuto da Dina Riccò, Associate Professor al Dipartimento di Design del Politecnico di Milano. Il suo intervento pone l’accento su come il design possa e debba essere un catalizzatore per l’inclusione, attraverso la creazione di prodotti che non solo rispondano alle esigenze di tutti gli utenti, ma che anche ne facilitino l’autonomia nelle attività quotidiane. L’approccio che propone è radicale: progettare pensando a tutti gli utenti fin dalle prime fasi di concezione del prodotto, per evitare qualsiasi forma di esclusione.

3. Diritto alla cultura accessibile attraverso il Museo Omero

Il terzo appuntamento della giornata è incentrato sulla cultura accessibile, presentato da Andrea Socrati, noto per il suo impegno nell’educazione inclusiva e accessibilità nell’ambito artistico. Il focus è sul Museo Omero, situato in Italia, riconosciuto come un esempio pionieristico di accessibilità nell’arte. Questo museo, unico nel suo genere, ha implementato soluzioni innovative per rendere le opere d’arte accessibili a persone con disabilità visive, consentendo loro di esplorare e apprezzare l’arte attraverso il tatto e altri sensi, una pratica che sfida e arricchisce la percezione convenzionale dell’arte visiva.

4. Favorire l’accesso all’arte e alla cultura sin dall’infanzia

Segue una discussione su come l’accessibilità sia stata integrata nei programmi per bambini, presentata da Maria Chiara Andriello, manager dell’accessibilità per Rai Pubblica Utilità, insieme ad Angela Senatore, rappresentante dell’Antoniano di Bologna. Un esempio emblematico è la trasformazione dello Zecchino d’Oro, un celebre programma televisivo per bambini, adattato per essere fruibile anche da bambini con disabilità sensoriali. Questi adattamenti includono l’introduzione di audiodescrizione, sottotitoli e traduzione in Lingua dei Segni Italiana, dimostrando l’impegno nel rendere la cultura e l’intrattenimento accessibili fin dalla più tenera età, promuovendo così un ambiente inclusivo sin dall’inizio della formazione culturale e sociale dei giovani spettatori.

Pomeriggio di venerdì: Riflettori sulla comunicazione accessibile

Il segmento pomeridiano del We Make Future continua a concentrarsi sull’importanza dell’accessibilità, stavolta con un approccio particolare alla comunicazione. Tra le 15:20 e le 15:40, si svolge un panel di discussione che vede protagonisti Maria Chiara Andriello, Dina Riccò, e Andrea Socrati, che condividono riflessioni e approfondimenti tratti dal loro libro “Accessibilità comunicativa. Progettare contenuti per tutti”. Questo testo rappresenta una raccolta significativa di ricerche e case study che evidenziano le varie metodologie e pratiche migliori per assicurare che i contenuti mediatici siano fruibili da un pubblico il più vasto possibile, includendo quindi persone con disabilità sensoriali o cognitive.

Moderata da Michela La Pietra, vicedirettore di Rai Pubblica Utilità, la sessione offre un’occasione unica per esplorare le sfide e le soluzioni innovative nel campo della produzione di contenuti accessibili. Questo dialogo mira a sensibilizzare ulteriormente i creatori di contenuti e i professionisti dei media sull’importanza di considerare l’accessibilità fin dalle prime fasi di sviluppo di programmi, prodotti e servizi.

Approfondimenti scientifici e impatto sociale: Il sabato di We Make Future

La giornata di sabato si apre con un focus sulle ultime tecnologie nel campo della meteorologia, iniziando con un panel alle 9:20. Durante questo incontro, figure di spicco come Carlo Cacciamani, direttore dell’agenzia Italia Meteo, e Gabriella Scipione, Responsabile Data Management & Analytics HPC, esplorano come strumenti come satelliti, intelligenza artificiale, Digital Twins e tecnologie di realtà aumentata stiano rivoluzionando la raccolta e l’analisi dei dati meteorologici. Queste tecnologie non solo migliorano la precisione delle previsioni meteorologiche ma anche la comprensione e la gestione dei cambiamenti climatici a scala globale.

Campagna “Weather Kids” dell’UNDP: Educazione e azione

A seguire, alle 10:20, l’attenzione si sposta sulla sensibilizzazione al cambiamento climatico attraverso l’iniziativa “Weather Kids”, una campagna promossa dall’UNDP in collaborazione con RAI Meteo. Questa sessione, che vede la partecipazione di Malak Chabar, Communication and Project Analyst del UNDP Rome Centre for Climate Action and Energy Transition, e un contributo video di Boaz Paldi, Communications and Partnerships Specialist di UNDP, si propone di educare e mobilitare i giovani e il pubblico generale. La campagna “Weather Kids” punta a infondere una maggiore consapevolezza delle problematiche legate al clima e stimolare un’azione collettiva per affrontare questi impellenti problemi ambientali, sottolineando l’importanza dell’educazione climatica fin dalla giovane età.

Chiusura innovativa: Tecnologie forensi in evidenza

La sessione finale di We Make Future, prevista per le 10:40, si focalizza sulle recenti innovazioni nel campo delle tecnologie forensi, in particolare quelle applicate all’analisi degli incidenti stradali. Questo segmento evidenzia la collaborazione tra la Polizia Stradale e Rai Mobilità, che hanno unito le forze per sviluppare e implementare soluzioni tecnologiche avanzate. Questi nuovi strumenti permettono analisi più precise e rapide dei veicoli coinvolti in incidenti, migliorando così l’efficacia delle indagini e la sicurezza stradale.

Un palcoscenico per l’innovazione e l’inclusione

Con la conclusione di questo evento, We Make Future si riafferma come un punto di riferimento essenziale per il dibattito e lo sviluppo nel settore dell’accessibilità, dell’inclusione e della tecnologia avanzata. Rai Pubblica Utilità, attraverso la sua partecipazione attiva e le iniziative presentate, ha dimostrato un impegno costante e una leadership efficace, sottolineando il suo ruolo chiave nel promuovere un futuro più inclusivo e accessibile per tutti.

Continue Reading

Ultime notizie

Tecnologia1 ora ago

Intervista a Lama Nachman: pioniere dell’Intelligenza...

Lama Nachman, Direttrice dell'Intelligent Systems Research Lab presso Intel Labs, ha un'esperienza di 26 anni nel campo del computing contestuale,...

Tecnologia1 ora ago

Oppo lancia in Europa i nuovi smartphone AI, Reno12 e...

Un design completamente rivisto e innovative funzioni di intelligenza artificiale per il nuovo mediogamma Oppo, già disponibile nella sua versione...

Attualità1 ora ago

Intervista esclusiva a Diego Di Flora, voce e cuore del...

Diego Di Flora, appassionato organizzatore di eventi e fervente sostenitore dei diritti civili, è una figura centrale nel panorama dei...

Cronaca2 ore ago

Parkinson, un test del sangue per scoprirlo 7 anni prima...

L'esame del sangue sviluppato da ricercatori utilizza l'Ai per analizzare 8 biomarcatori: finora si è rivelato accurato al 100% Un...

Lavoro2 ore ago

Al via ‘Global Welfare Score’, l’algoritmo del...

Ecco come misurare il reale benessere dei lavoratori Al via il 'Global Welfare Score', l’innovativo algoritmo elaborato dall’Osservatorio Italian Welfare...

Lavoro2 ore ago

Mezzogiorno, Sud opportunity: “Partite Iva e liberi...

Il fondatore Giuseppe Matozza: "Le difficoltà non risiedono nell'accesso alle nuove tecnologie, ma nel loro corretto utilizzo" “Quando si parla...

Lavoro2 ore ago

Turismo, in Norvegia Bodo2024 apre l’estate con...

L'evento apre la nuova stagione della prima Capitale europea della cultura a nord del Circolo polare artico Metti una sera...

Cronaca2 ore ago

Maturità, da Luxuria a Cristina D’Avena e Boldi:...

"Sono molto precisina - confessa Vladimir - forse perché sono ascendente Vergine". D'Avena: "La mia notte prima degli esami? Non...

Spettacolo2 ore ago

Eleonora Abbagnato: “Non mi candido alla Scala come...

Sovrintendente Teatro dell'Opera di Roma Giambrone, 'con Eleonora tandem perfetto, per me può rimanere altri 5 anni' "Non mi candido...

Politica2 ore ago

Premierato, 180 costituzionalisti contro la riforma e al...

L'appello: "Si ascoltino gli allarmi che autorevolmente sono stati lanciati e si prevengano i pericoli. Finché siamo in tempo" "Facciamo...

Sport2 ore ago

Sinner al secondo turno a Halle, prima vittoria da numero 1

Battuto l'olandese Griekspoor. Al Queen's avanti Musetti e Arnaldi Buona la prima partita da numero uno del mondo per Jannik...

Economia2 ore ago

Industria: Di Maio in visita a Made 4.0, ‘nel Golfo...

Agevolare la collaborazione tra Paesi del Golfo e Unione europea su industria 4.0, intelligenza artificiale e settori cruciali come infrastrutture...

Salute e Benessere2 ore ago

Aviaria, da italiani database per tracciare casi in tempo...

"L'influenza aviaria H5N1 è una minaccia zoonotica globale che continua a destare preoccupazione per la salute pubblica. Con la sua...

Economia2 ore ago

Congresso Aidp, la finanza del futuro è anche nei fondi...

Appuntamento nel quale sono stati esplorati i contorni della 'rivoluzione' che avverrà nei prossimi anni nel campo delle relazioni umane,...

Sport3 ore ago

Gravina: “Per Uefa e Fifa Agenzia vigilanza viola...

"La Covisoc funziona in modo straordinario" "Ieri è arrivata un'email molto severa di Uefa e Fifa, in cui ci invitano...

Cronaca3 ore ago

Carceri, Minunzio (Cnel): “Allarme suicidi, centrale...

“Il fenomeno dei suicidi in carcere si sta purtroppo trasformando in una vera e propria emergenza nazionale. Dall’inizio dell’anno ad...

Salute e Benessere3 ore ago

Tumori, con screening polmonare +7 anni sopravvivenza e...

Con 34mila nuovi decessi all'anno, il carcinoma polmonare rappresenta la più frequente causa di morte oncologica in Italia. Per quanti...

Immediapress3 ore ago

Ippica – Mill Stream da battere nel Queen Elizabeth II...

Roma, 18 giugno 2024 – Una tradizione unica, e ineguagliabile, iniziata nel lontano 1711. Se si parla di ippica, a...

Economia3 ore ago

Brand Journalism Festival, il 12 a Roma  confronto tra...

In un’atmosfera collaborativa e ispirazionale si riuniranno editori, aziende, giornalisti, decision maker, esperti della comunicazione di marca, appassionati del mondo...

Motori3 ore ago

Osservatorio Luiss, sempre più IA nelle ‘auto...

Tecnologia cambierà l'interazione fra auto e passeggeri. Orecchini 'serviranno forti investimenti, molte le sfide collegate, dalla privacy all'energia' Tempo pochi...