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Cronaca

Dante Alighieri, la difesa del discendente: “Non ha...

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Dante Alighieri, la difesa del discendente: “Non ha mai attaccato l’Islam”

Il conte Pier Alvise Serego Alighieri, discendente dal Sommo Poeta, commenta la notizia di alcuni studenti di fede musulmana esonerati dallo studio della 'Divina Commedia'

Il Purgatorio

"Dante Alighieri fa parte della nostra cultura. Esonerare gli studenti di fede musulmana dallo studio della 'Commedia' è qualcosa di triste ed è molto, molto grave". E' quanto ha dichiarato all'Adnkronos il conte Pier Alvise Serego Alighieri, discendente dal Sommo Poeta, commentando la notizia di alcuni studenti di fede musulmana, in una scuola di Treviso, che hanno chiesto al preside di essere esonerati dallo studio della 'Divina Commedia' per 'offesa all'Islam'.

"Dante non era contro l'Islam - ha aggiunto - sono pure passati 700 anni dalla redazione dell'opera. A volte è difficile guardare al passato con gli occhi del presente. Mondi, culture, situazioni così diverse, così lontane. Consiglierei agli studenti, ma anche al preside della scuola dell'Istituto di Treviso, di rileggersi bene tutta la Divina Commedia e poi finalmente aprire un dibattito per capire se Dante Alighieri attacca o pregiudica la fede e la religione musulmana".

"L'esonero dallo studio della Divina Commedia - conclude il conte Serego Alighieri - mi sembra a mio avviso privo di senso, un vicenda per certi versi 'curiosa'. Non critico il preside che ha concesso l'esonero, ma non ci si può sempre conformare o adeguare con quanto richiesto. Discutiamone, parliamone, lo ripeto, rileggiamo la Divina Commedia e confrontiamoci. Dante è il poeta di tutti".

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Cronaca

‘Hope’, il dono di Monti a Palermo

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Nuovo murale di Giulio Rosk allo Sperone

'Hope', il dono di Monti a Palermo

Una donna abbraccia i suoi due figli, c’è un incrocio di luci e di sguardi, ma solo gli occhi della bambina si scostano dal volto rassicurante della madre o da quello complice del fratello e si proiettano verso l’esterno. Quello sguardo incarna il coraggio, la determinazione ad affrontare il cambiamento e abbracciare una visione futura della realtà. È questa l’essenza di “Hope”, il nuovo murale firmato da Giulio Rosk e donato allo Sperone e alla città di Palermo da Pasqualino Monti. L’opera, realizzata in un edificio di edilizia popolare in Passaggio Petrina 5, rientra nell’ambito delle attività prese in carico da Sicindustria Palermo durante la cena di solidarietà dello scorso anno, in cui grazie alla segnalazione del Comune sono stati messi all’asta una serie di problemi della città. Interventi concreti o anche simbolici, come marciapiedi da riparare, fontane e aiuole da sistemare, attività sociali, arredi urbani o attrezzature ludiche da installare o anche piccole sponsorizzazioni. In quell’occasione il presidente dell’Autorità Portuale e amministratore delegato di Enav, raccogliendo l’invito di Sicindustria ha deciso di finanziare a titolo personale la realizzazione di un’opera allo Sperone.

“C’è una frase di Sant’Agostino – spiega Monti – a cui mi ispiro spesso, tanto più da quando sono arrivato alla guida dei porti della Sicilia Occidentale e in particolare in quello di Palermo. ‘La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose, il coraggio per cambiarle’. Quando dovevamo scegliere un’opera per questo quartiere, tanto difficile per le sue mille emergenze quanto desideroso di riscatto, ho pensato che al centro di tutto non poteva che esserci la speranza. Ma mi è sembrato giusto affiancare anche lo sdegno e il coraggio. Perché se non ci si indigna per le cose che non vanno, sarà difficile trovare il coraggio per cambiarle”.

Il confronto con Giulio Rosk, uno dei più noti street artist siciliani, ha prodotto un murale che interpreta l’essenza della celebre frase di Sant’Agostino. Con una madre, simbolo tangibile della speranza, affiancata dai suoi due figli, ognuno con una diversa prospettiva: uno rappresenta l’indifferenza, l’accettazione passiva della realtà immutabile; l’altra, a cui entrambi rivolgono lo sguardo, incarna il coraggio. “Quest’opera – aggiunge Monti – non ha solo un valore estetico, ma è proprio un messaggio, un invito alla città a fare autocritica e a guardare il futuro fiducia e anche con coraggio”.

“Ogni tocco di colore portato allo Sperone – spiega Rosk – è un frammento di bellezza che irrompe nella monotonia architettonica di un quartiere che, nonostante tutto, non si vuole rassegnare. Queste immagini, questi volti, questi ‘edifici parlanti’ promuovono un’alternativa, una seconda possibilità, in questo caso anche una speranza in più. Anche per questo sono contento di avere sposato un progetto che esalta il valore delle periferie”. Oggi pomeriggio l’opera è stata simbolicamente consegnata al quartiere alla presenza del sindaco Roberto Lagalla e del presidente di Sicindustria Palermo Giuseppe Russello. “In questi anni – commenta Russello – ho avuto la fortuna di apprezzare il presidente Monti per la sua professionalità, per le capacità manageriali e per la determinazione con cui ha rivoluzionato i porti della Sicilia occidentale. Oggi ho il piacere di esaltare la sensibilità e la sua generosità assolutamente disinteressata. Anche questo alla fine è un frammento di speranza donato alla città. E sposa perfettamente lo spirito che accompagna questa nostra iniziativa: piccoli gesti, ma con un significato enorme”.

Nei mesi scorsi sono stati avviati i primi interventi legati all’asta di beneficenza, alcuni già completati come il campetto di calcio di Romagnolo o le borse di studio donate agli studenti in povertà educativa. È già partita inoltre la progettazione di altri interventi come l’illuminazione artistica dei Quattro Canti, la riqualificazione di piazzetta della Libertà di Stampa e di alcune aree del centro come via Generale Magliocco e via Principe di Belmonte, ma anche il rifacimento delle aiuole di piazza Leoni, la fornitura di arredi o la manutenzione di altre aree. “In questi mesi – commenta il sindaco Roberto Lagalla – stanno prendendo forma, in diverse zone della città, le iniziative nate sotto il segno della proficua collaborazione tra il Comune e Sicindustria Palermo. In questo caso, sveliamo alla città un dono artistico dal forte valore simbolico e di questo tengo a ringraziare il presidente dell’Autorità portuale Pasqualino Monti per questo gesto personale di generosità e profonda sensibilità. Si tratta, inoltre, di un’opera, per la quale ringrazio anche chi l’ha realizzata, l’artista Giulio Rosk, che si sposa proprio con il tema trainante delle celebrazioni del quattrocentesimo di Santa Rosalia, la speranza. Quella speranza di riscatto e cambiamento per questi quartieri che passa anche da segni e simboli come questo”.

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Cronaca

Ia, Camisani Calzolari su parole Papa: “Potente...

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Ia, Camisani Calzolari su parole Papa:

"Le parole del Papa suonano come un potente monito in un'epoca in cui la tecnologia sta diventando sempre più invasiva e determinante nelle nostre vite. Quando il Papa parla di 'un futuro senza speranza' se l'umanità dipendesse dalle scelte delle macchine, richiama l'attenzione sulla necessità di mantenere l'essere umano al centro del processo decisionale. Questo è un punto fondamentale perché le macchine devono essere strumenti al nostro servizio, non padroni delle nostre vite. La perdita di controllo umano su queste tecnologie minaccia non solo la nostra autonomia, ma anche la nostra dignità come esseri umani". Così all'Adnkronos Marco Camisani Calzolari, divulgatore scientifico, docente e scrittore, membro del Comitato IA per la Presidenza del Consiglio ed Esperto del Dipartimento per la Trasformazione digitale. "Si pensi alle 'armi letali autonome', anche io penso che la tecnologia non possa e non debba decidere chi vive e chi muore. L'urgenza del Papa nel chiedere un controllo umano significativo su queste tecnologie è non solo condivisibile, ma essenziale per evitare una deriva distopica. - sottolinea Camisani Calzolari - Da fautore del cyberumanesimo non posso che condividere la sua visione del concetto di 'dignità umana' in cui se permettiamo che l'IA operi senza un solido quadro etico, rischiamo di vedere una società in cui la dignità individuale viene compromessa, portando a un futuro dove il valore dell'essere umano è ridotto a semplici algoritmi". "Serve che tutti collaborino. Le aziende che sviluppano IA non la progettano con l’etica al centro. Anzi, spesso non è proprio prevista. Serve collaborazione tra sviluppatori, politici e la società civile per garantire che l'IA venga utilizzata per il bene comune e non solo per interessi economici o di potere. La politica deve creare le condizioni per un uso etico e fruttuoso dell'intelligenza artificiale. Questo significa regolamentare adeguatamente, promuovere la trasparenza nei processi decisionali e garantire che ci siano meccanismi di controllo efficaci per prevenire abusi. - evidenzia ancora Camisani Calzolari - In Italia siamo stati i primi ad avere pronto un Ddl per regolamentare l’IA. Speriamo che il passaggio parlamentare ne arricchisca i contenuti per arrivare a una legge il più possibile condivisa". "Altro punto fondamentale sollevato dal Papa è il rischio del 'paradigma tecnocratico'. La tecnologia non deve diventare un fine in sé, ma rimanere un mezzo per migliorare la nostra vita. Dobbiamo evitare che l'IA imponga modelli uniformi di comprensione della realtà, escludendo altre forme di verità e diversità culturale. L'intelligenza artificiale deve essere un baluardo contro la tecnocrazia, non il suo strumento. - conclude Camisani Calzolari - La sfida è enorme, ma con una visione etica e cyberumanistica, possiamo garantire che l'IA sia una forza positiva per il futuro dell'umanità".

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Cronaca

Roma Pride 2024, tutto pronto per la parata: “In...

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Il portavoce del Roma Pride, Mario Colamarino: "Non ci silenzierete mai uno slogan quanto mai attuale visto che l'Italia sui diritti Lgbtqia+ è scesa al 36esimo posto"

Roma Pride 2024, tutto pronto per la parata:

E' tutto pronto per la grande Parata del Roma Pride. L'appuntamento è domani per le 15 a piazza della Repubblica da dove sfileranno 40 carri. Aprirà il corteo il carro del Coordinamento Roma Pride, dedicato all'anniversario della kermesse che quest'anno spegne 30 candeline. Sopra la madrina della manifestazione: la cantante Annalisa. Tra i carri quello del Circolo Mario Mieli, l'associazione Lgbtqia+ che organizza il Pride fin dalla prima edizione del 1994, spiccherà fra tutti con il claim 'Mai Zitte3 - Non ci silenzierete mai'.

"Uno slogan quanto mai attuale visto che l'Italia sui diritti Lgbtqia+ è scesa al 36esimo posto della classifica Ilga Europe - spiega il portavoce del Roma Pride, Mario Colamarino, nel corso della conferenza stampa alla vigilia della parata arcobaleno - La comunità Lgbtqia+ ha ricevuto tanti colpi negli ultimi due anni dalle politiche di destra. Siamo una comunità marginalizzata e abbiamo bisogno di una narrazione più veritiera possibile. Abbiamo quindi deciso di lanciare una campagna in risposta a quella di Atreju che ha messo alla berlina intellettuali, giornalisti e conduttori tv non graditi all'attuale maggioranza di Governo. Ribaltando, sul carro del Circolo Mario Mieli sfileranno le sagome di Formigli, Littizzetto, Fazio, Bortone, Scurati, Gruber, Saviano e Ranucci, nostri alleati che negli anni hanno tenuto acceso l'interesse sulle rivendicazioni e i diritti a noi negati dalle Istituzioni permettendo così che le istanze del movimento Lgbtqia+ non venissero silenziate. Tante persone che quest'anno hanno fatto la differenza tutelando la libertà d'informazione".

"Scenderemo tutti in piazza con le nostre facce, i nostri corpi e soprattutto le nostre voci. Mi aspetto un numero record di partecipanti. Abbiamo bisogno di tutto il sostegno possibile in questa lotta per i diritti", sottolinea Colamarino. Inoltre, "quest'anno è un anno speciale perché noi saremo live in concomitanza del G7 di questi giorni: ci faremo sentire da lontano con dei messaggi rivolti al governo Meloni".

Tra gli altri carri presenti alla parata: il trenino di Famiglie Arcobaleno, il carro del Disability Pride, quello della Disney, del W Rome, di Cosmopolitan, Lpg Led, Pulsee, P&G, Veralab, Olimpo, Peroni, Ben & Jerry's, di Sephora, che ospiterà la cantante Big Mama e quello ultratecnologico di Muccassassina, storica serata di autofinanziamento del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.

"Spiace assenza comunità ebraica Lgbt+"

“Siamo dispiaciuti che la comunità Lgbt+ ebraica abbia deciso di non partecipare ai Pride in Italia ravvisando pericoli” antisemiti. “Noi come Roma Pride - dice Mario Colamarino - abbiamo sempre aperto le porte a tutti: quando ci sono stati gli incontri con il gruppo Lgbt ebraico gli abbiamo detto che il Pride è di tutti, anche vostro. Mai chiuso le porte a nessuno. Mi dispiace molto che le persone della comunità Lgbt+ abbiano paura di partecipare a un Pride. È una sconfitta per tutti quando succedono cose di questo tipo, soprattutto in Italia".

“Noi da sempre come Roma Pride siamo contro tutte le guerre e per la pace - continua il portavoce - Speriamo che questa situazione si risolva al più presto e che anche appunto la comunità ebraica Lgbt possa partecipare di nuovo in sicurezza. Ribadisco però che quando ci siamo sentiti e visti abbiamo detto: se decidete di partecipare metteremo in campo tutte le misure di sicurezza per garantire la vostra partecipazione. Avremmo fatto lo stesso per chiunque. Ma se qualcuno vuole strumentalizzare questa situazione così delicata che ferisce la vita delle persone anche vicino a noi, diciamo che non è bello perché si gioca sulla vita delle persone e sui loro sentimenti".

Annalisa: "'Sinceramente' sarà inno, cantarla emozione grande"

“Sono molto orgogliosa ed emozionata di essere qui oggi, molto fiera della strada che prendono le canzoni e in questo caso di quella che hanno preso alcune delle mie come ‘Sinceramente', specialmente oggi e domani. Pensare di cantarla è un'emozione grande", dice Annalisa, madrina del Roma Pride. Proprio il brano portato a Sanremo dalla cantante ligure sarà l'inno del Pride. “Il tema della libertà lo sento tantissimo, lo vivo molto e da cantautrice sento l'esigenza di andare ancora a parlarne e a rimarcarne il concetto. L'ho fatto istintivamente con il mio ultimo progetto: da 'Bellissima' a 'Sinceramente', sono partita dalla libertà di mostrarsi perdenti senza paura, la libertà di amare chi si vuole, di essere completamente sereni nel vivere questo tipo di libertà, la libertà di prendere uno spazio per sé, di non amare nessuno, di essere pronti. In generale - sottolinea - la libertà di essere come ti senti di essere, senza paura".

“Sono molto preoccupata - dice Annalisa - trovo abbastanza incredibile che ancora oggi, nel 2024, certi temi non siano vissuti come scontati. Per me è scontato che una persona debba avere la libertà di scegliere la propria vita ed essere tutelato in questo. E’ così facile che trovo scontato che tutti debbano pensarla così”. “Il fatto di essere qui e poterne parlare - spiega - con l’accoglienza che contraddistingue la comunità Lgbt+, penso sia da esempio affinché anche il resto del mondo possa essere accogliente allo stesso modo”.

La cantante ligure, durante la conferenza stampa organizzata dai promotori del Roma Pride, si è soffermata sul concetto di libertà. “Ognuno deve essere libero di vivere la propria vita come ritiene, nel momento in cui è felice e in cui tutte le persone coinvolte sono felici: questo è un principio di tutela e accoglienza. E il fatto che questa scelta non sia ancora tutelata ovviamente è un problema che bisogna risolvere in tutti i suoi aspetti in un futuro che sia il più prossimo possibile”.

Per Annalisa il Roma Pride non è un palco come gli altri, "ho un'emozione diversa perché ci sono tanti aspetti che entrano in gioco, non solo l'aspetto legato alla mia attività. C'è innanzitutto l'importanza del messaggio e di essere lì a rappresentare qualcosa, ma anche la concretizzazione di un sogno. Un po' di responsabilità la sento e me la prendo volentieri".

"Domani canterò anche 'Mon Amour'... l'anno scorso mi sono emozionata nel vedere i tanti video di persone che cantavano il mio brano dai carri durante i Pride. Domani questa emozione si moltiplicherà", afferma la cantante.

Poi, a una domanda su Sanremo, riguardo alle indiscrezioni di una sua possibile co-conduzione al fianco del direttore artistico Carlo Conti, ha risposto: “A domanda secca, rispondo brevissimamente: appunto si vocifera! Per ora non so nulla”.

Il percorso

Il Roma Pride si snoderà per le vie di Roma partendo alle 15 da piazza della Repubblica e passando per Viale Luigi Einaudi - Piazza dei Cinquecento - Via Cavour - Piazza dell'Esquilino - Via Liberiana - Piazza Santa Maria Maggiore - Via Merulana - Via Labicana - Piazza del Colosseo - Via Celio Vibenna - Via di San Gregorio - Piazza di Porta Capena - Via delle Terme di Caracalla.

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