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Apertura pubblica di Palazzo Pecci a Carpineto Romano per la prima proiezione italiana dei film su Leone XIII realizzati in Vaticano a fine Ottocento

Apertura pubblica di Palazzo Pecci a Carpineto Romano per la prima proiezione italiana dei film su Leone XIII realizzati in Vaticano a fine Ottocento

Monsignor Viganò: “una giornata sull’importanza della conservazione dei reperti audiovisivi della Chiesa sulla scia delle parole di papa Francesco che ha prospettato la prossima apertura della Mediateca Apostolica Vaticana indicando la necessità di essere bravi custodi della memoria per immagini”

Roma, 23 maggio 2024 – Per la prima volta in Italia, proiettati in un evento pubblico, tutti i film di fine Ottocento fino ad oggi sopravvissuti su Leone XIII, primo papa della storia immortalato da una macchina da presa. È quanto accadrà domenica 26 maggio a Carpineto Romano presso Palazzo Pecci, casa natale di Leone XIII che nell’occasione verrà eccezionalmente aperta al pubblico per l’intera giornata, come è accaduto solo due volte negli ultimi trent’anni.

Un appuntamento – in programma a partire dalle ore 11:00 – promosso da Gianni Piacitelli Pecci e dal Comune di Carpineto Romano in collaborazione con la Fondazione Memorie Audiovisive del Cattolicesimo (MAC) e il Centro di ricerca CAST dell’Università Telematica Internazionale Uninettuno che hanno scelto questo luogo per presentare il volume di Gianluca della Maggiore intitolato ‘Le vedute delle origini su Leone XIII - Vaticano, Biograph e Lumière tra mito e storia’ (Utet Università, 2023).

Nel corso dell’evento, con il supporto della Fondazione Cineteca del Friuli e di Institut Lumière, si parlerà dell’importanza della conservazione dei reperti audiovisivi cattolici alla luce del monito di papa Francesco, il quale ha chiesto di essere ‘bravi custodi della memoria per immagini’ denunciando un forte ritardo su questo fronte. Ad aprire i lavori l’intervento di monsignor Dario Edoardo Viganò, presidente della Fondazione MAC e preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Telematica Uninettuno. “L’eccezionalità di questa giornata – afferma – risiede nel fatto che per la prima volta in Italia potremo vedere sia i film Biograph del 1898 sia i film Lumière girati tra il 1899 e il 1902”. I film Lumière non erano mai stati proiettati in Italia con la corretta datazione e attribuzione. “A produrli – svela Della Maggiore – fu il fotografo pontificio Francesco De Federicis che in quattro anni riuscì a realizzare almeno 12 riprese di Leone XIII: 3 delle quali saranno visibili a Palazzo Pecci”.

Le pellicole in questione hanno una straordinaria valenza storica non solo perché testimoniano il primo incontro tra la Chiesa e il cinema, ma soprattutto perché simboleggiano un tratto che accomuna Leone XIII e papa Francesco. “Entrambi – spiega Viganò – si aprono al nuovo delle fonti audiovisive indicando un deciso cambio di prospettiva per tutta la Chiesa”.

L’apertura di Leone XIII nei confronti del cinema, culminata con la celebre benedizione a favore di camera nei giardini vaticani, si radica nel suo profondo interesse per le scienze ottiche e la fotografia. “Tant’è – precisa il presidente della Fondazione MAC – che il volume di Della Maggiore svela un particolare: nel 1867, quando papa Pecci era ancora arcivescovo di Perugia, dedicò una poesia all’Ars photographica. E poi, una volta salito al soglio, fece inserire una personificazione dell’arte fotografica nell’affresco dedicato alle belle arti benedette della religione che nel 1883 volle far installare nella Galleria dei Candelabri dei Palazzi Apostolici e che attualmente si trova nei Musei Vaticani”.

Inoltre, fu sempre Leone XIII nel 1881 a volere l’apertura a tutti gli studiosi dell’allora Archivio Segreto Vaticano - oggi Archivio Apostolico - facendolo divenire in pochi anni un centro di ricerche storiche fra i più importanti al mondo. “Una sorta di rivoluzione culturale– chiosa Viganò – che oggi papa Francesco riprende e aggiorna indicandoci come sia necessario allargare l’attenzione alla memoria audiovisiva del nostro passato: ecco perché di recente ha anche prospettato la prossima apertura di una Mediateca Apostolica Vaticana che vada ad affiancarsi all’Archivio e alla Biblioteca Apostolica”.

Una serie di autorevoli sollecitazioni che la Fondazione MAC e il Centro di ricerca CAST stanno raccogliendo con tutte le forze e di cui il volume di Della Maggiore rappresenta un piccolo, ma significativo frutto. “Uno studio originale e prezioso – commenta Maria Amata Garito, rettore dell’Università Telematica Internazionale Uninettuno – nato nell’ambito dell’intenso lavoro svolto negli ultimi quattro anni dal CAST che in poco tempo è riuscito ad alimentare un’area di ricerca multidisciplinare su questi temi coinvolgendo prestigiosi partner”.

L’aspetto probabilmente più sorprendente che emerge dal libro è il ruolo diretto avuto in questa vicenda dai Lumière, di cui niente era finora emerso. “Un rapporto stretto con Leone XIII – spiega Della Maggiore – coltivato fin dal 1891 quando i due fratelli cominciarono a fornire gratuitamente le lastre fotografiche per la carta del cielo della Specola Vaticana, proseguito con il dono personale al papa delle prime fotocromie, e concluso nell’Anno Santo 1900 con l’apertura di un “Cinematografo Vaticano” in piazza San Pietro, davanti alla finestra dell’appartamento del papa. Non per caso – conclude – nel novembre 1899 Louis Lumière ebbe l’onore di ricevere dal papa una speciale medaglia d’oro pontificia».

Un team di giornalisti altamente specializzati che eleva il nostro quotidiano a nuovi livelli di eccellenza, fornendo analisi penetranti e notizie d’urgenza da ogni angolo del globo. Con una vasta gamma di competenze che spaziano dalla politica internazionale all’innovazione tecnologica, il loro contributo è fondamentale per mantenere i nostri lettori informati, impegnati e sempre un passo avanti.

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Ippica – Mill Stream da battere nel Queen Elizabeth II...

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Roma, 18 giugno 2024 – Una tradizione unica, e ineguagliabile, iniziata nel lontano 1711. Se si parla di ippica, a livello mondiale, il primo evento che arriva alla mente di tutti, appassionati e non, ha un nome ben preciso: Royal Ascot. Vuoi per la tradizione; vuoi per il prestigio dei presenti e dei partecipanti; vuoi per l’ulteriore fama che ebbe grazie a Audrey Hepburn, e al suo vestito bianco e nero in My Fair Lady, di cui quest’anno ricorre il sessantesimo anniversario, sta di fatto che i cinque giorni di eventi nell’ippodromo del Berkshire rendono la manifestazione unica nel suo genere. Sabato 22 va in scena il Queen Elizabeth II Jubilee dove Mill Stream si presenta come il cavallo da battere visto che gli esperti Sisal lo vedono primo al traguardo a 5,50 nelle quote antepost. L’erede di Gleneagles arriva all’appuntamento dell’anno forte della vittoria a York lo scorso mese.

Mill Stream dovrà guardarsi le spalle da Kinross, vincente a 6,00, che, fortissimo sui 1400 metri, ha mostrato qualche difficoltà in più sulla distanza più breve ma rimane temibilissimo. L’allievo di Ralph Beckett nelle ultime sei uscite è sempre salito sul podio e sogna la rivincita nel Queen Elizabeth II Jubilee dopo il quinto posto dello scorso anno.

Il terzo incomodo può essere Mitbaahy vincitore, un mese fa, sui 1200 metri di Curragh. Il cinque anni irlandese vuole regalarsi un pomeriggio di gloria e mettere in fila la concorrenza: l’ipotesi che Mitbaahy tagli il traguardo davanti a tutti è dato a 7,00.

Sisal ricorda sempre che il gioco è vietato ai minori e che bisogna giocare sempre con consapevolezza e moderazione.

Sisal è uno dei principali operatori internazionali nel settore del gioco regolamentato ed è attualmente attiva in Italia, Marocco e Turchia, con un’offerta che comprende lotterie, scommesse, giochi online e apparecchi da intrattenimento. La Società opera a livello internazionale nel canale retail attraverso una rete di oltre 49.000 punti vendita, e su quello online con 1 milioni di consumatori.

La strategia di Sisal poggia su tre pilastri: la sostenibilità, con un impegno costante sullo sviluppo del programma di Gioco Responsabile e attraverso l’offerta di un modello di intrattenimento sicuro e trasparente - l’innovazione digitale, grazie alla piattaforma di gioco all’avanguardia orientata all’omnicanalità e alle competenze per lo sviluppo in-house di software e applicazioni per cogliere le opportunità della transizione digitale - l’internazionalizzazione, con l’obiettivo di aggiudicarsi gare per nuove concessioni all’estero sulla base della solida expertise maturata.

Dal 4 agosto 2022 Sisal è parte di Flutter Entertainment plc, il più grande operatore online di giochi e scommesse al mondo, con un portafoglio di marchi riconosciuti a livello mondiale e quotato alla Borsa di Londra e New York.

Sisal Italia S.p.A.

Ufficio stampa

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Salesforce punta sull’Italia per accelerare la transizione...

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Il leader globale nell’AI CRM firma il suo primo accordo europeo per l'acquisto di energia virtuale con Qualitas Energy che realizzerà sei impianti in Italia

Milano, 18 giugno 2024 - In occasione di World Tour Milano, il più grande evento italiano che ogni anno richiama migliaia di leader di settore, innovatori, aziende clienti e partner per approfondire come il digitale ma soprattutto l’Intelligenza Artificiale, possono aiutare la competitività delle aziende, Salesforce ha annunciato di aver siglato il suo primo accordo europeo per l'acquisto di energia virtuale, un’importante iniziativa volta ad accelerare il proprio processo di transizione energetica.

L’azienda ha infatti siglato un contratto con Qualitas Energy, piattaforma di investimento globale leader nel settore delle energie rinnovabili e nelle infrastrutture sostenibili, con l’obiettivo di espandere il proprio portafoglio di energie rinnovabili con un nuova capacità di energia solare da 27 megawatt (MW) in Italia. Obiettivo: mantenere il proprio impegno nell’utilizzo di energia rinnovabile al 100%.

Il contratto quindicennale di acquisto di Virtual PPA tra Salesforce e Qualitas Energy fornirà un nuovo portafoglio di investimenti in energia solare in sei siti italiani situati in tre diverse regioni (Sicilia, Lazio e Piemonte). Progetti che vedranno la luce tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025.

Si prevede che l’investimento genererà energia elettrica sufficiente ad alimentare annualmente oltre 4.200 case, facendo risparmiare oltre 21.500 tonnellate di emissioni di CO2 ogni anno. Inoltre, come parte del contratto, verranno destinati circa 400.000 euro a un fondo comunitario per sostenere progetti comunali e una ONG locale. I progetti individuati si basano sui bisogni delle comunità locali e includono attività come la riqualificazione del verde urbano e la rigenerazione di parchi, aree verdi e piste ciclabili.

“Gli accordi d'acquisto virtuale di energia (VPPA) svolgono un ruolo fondamentale nell'accelerare la transizione verso le energie rinnovabili. Nonostante i VPPA siano relativamente rari in Italia rispetto ad altri paesi dell'UE, il nostro approccio all'innovazione ci consente di offrire soluzioni che aiutano clienti come Salesforce a raggiungere i loro obiettivi climatici”, afferma Carlos Gutiérrez, VP of Portfolio Management di Qualitas Energy.

All’inizio di quest’anno, Salesforce ha inoltre introdotto Clean Energy Program Management per Energy & Utilities Cloud. Questa nuova soluzione aiuta le società di servizi elettrici, del gas e dell’acqua a semplificare vari programmi di sconti e crediti d’imposta, tra cui l’efficienza energetica, il risparmio, l’elettrificazione e la ricarica dei veicoli elettrici, con l’obiettivo di aumentare la partecipazione dei propri clienti.

Stanziati i primi 25 milioni di dollari derivanti dall’adesione alla First Movers Coalition

A livello globale, l’azienda ha inoltre aderito a Frontier e destinerà 25 milioni di dollari allo sviluppo di soluzioni tecnologiche per la rimozione della CO2 entro il 2030. Frontier è un’iniziativa che si basa sul principio noto come Advance Market Commitment per investire 1 miliardo di dollari nella rimozione di CO2 dall’atmosfera entro il 2030. L’obiettivo è infatti quello di aiutare ad accelerare, scalare e commercializzare lo sviluppo di tecnologie in grado di ridurre le emissioni.

Per evitare gli effetti più gravi del cambiamento climatico, non è infatti sufficiente ridurre solo le emissioni, ma è essenziale anche andare a rimuovere in modo permanente le grandi quantità di CO2 attualmente presenti nell’atmosfera e negli oceani.

Lo scenario globale e l’urgenza di trovare soluzioni per far fronte alla crisi climatica

L’Agenzia internazionale per l’energia (IEA) prevede un aumento del 20% della domanda globale di elettricità entro il 2030, in parte a causa dell’elettrificazione nei settori residenziale, dei trasporti e dell’intelligenza artificiale.

Con un picco nella domanda di nuova energia, le aziende e gli enti pubblici devono effettuare ulteriori investimenti per ampliare e implementare tecnologie energetiche pulite volte a rimanere in linea con l’obiettivo critico di un futuro entro la soglia di +1,5°C.

Gli sforzi per la rimozione della CO2 sono fondamentali e richiedono un forte incremento dei finanziamenti. Un modello anticipato di impegno sul mercato (Advance Market Commitment) può dare al settore la fiducia necessaria per iniziare a creare soluzioni con maggiore urgenza.

Salesforce sostiene lo sviluppo di soluzioni per la rimozione della CO2

Unendosi a Frontier, Salesforce sta lavorando attivamente per mantenere l’impegno di dedicare 100 milioni di dollari all’ampliamento delle soluzioni di rimozione di CO2 fissato dalla First Movers Coalition (FMC), la coalizione globale guidata dal World Economic Forum per decarbonizzare le industrie con emissioni difficili da abbattere.

Salesforce ha assunto questo ambizioso impegno nel maggio 2022 come membro fondatore della FMC, la cui missione è sfruttare il potere d’acquisto delle aziende per decarbonizzare le industrie pesanti.

“Per affrontare direttamente la crisi climatica, le aziende devono disporre di un piano globale di transizione energetica”, commenta Suzanne Di Bianca, EVP e Chief Impact Officer di Salesforce. “Per noi, questo significa investire e incentivare lo sviluppo di nuove tecnologie a tutela del clima, garantire l’accesso all’energia pulita nelle regioni meno servite del mondo e allineare la nostra strategia di filantropia aziendale per essere sicuri che nessuno venga lasciato indietro”.

Il team di esperti di Frontier faciliterà l’acquisto per conto di Salesforce di 25 milioni di dollari da investire in aziende che sono in fase iniziale nella rimozione di CO2, dando priorità a quelle che sviluppano soluzioni per immagazzinare CO2 per oltre 1.000 anni, economicamente accessibili su larga scala e non in concorrenza con terreni coltivabili.

Maggiori informazioni

●Per saperne di più rimanda allo Stakeholder Impact Report di Salesforce aggiornato all'anno fiscale 2024.

●Per scoprire di più sulla gestione del programma Salesforce Clean Energy per le società di servizi pubblici si rimanda a questo link

●Per sapere come Salesforce sta creando un'intelligenza artificiale più sostenibile ed equa si rimanda a questo link

●Per conoscere come Salesforce stia offrendo accesso a energie pulite nelle regioni fortemente dipendenti dai combustibili fossili si rimanda a questo link

Salesforce

Salesforce consente alle aziende di ogni dimensione e settore di interagire con i propri clienti in modo completamente nuovo attraverso la potenza dell’Intelligenza Artificiale, dei dati e del CRM. Per ulteriori informazioni su Salesforce (NYSE: CRM), visitare: www.salesforce.com

Salesforce Corporate Communications Southern Europe & MEA

Stefano Cassola

scassola@salesforce.com 

+39 335.1247351

Ufficio stampa Salesforce

Now!PR – Mattia Zanetti, Isabella Stucchi, Giulia Consiglio, Giulia Mogavero

salesforce@nowpr.it

+39 02.8812901

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Kaspersky: basta un minuto per compromettere le password...

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Milano, 18 giugno 2024. Gli esperti di Kaspersky hanno condotto uno studio su larga scala sulla resistenza di 193 milioni di password , compromesse dagli infostealer e disponibili nella darknet, agli attacchi brute force e smart guessing.

Secondo i risultati della ricerca, il 45% di tutte le password analizzate (87) poteva essere indovinato dai cybercriminali entro un minuto. Solo il 23% (44 milioni) delle combinazioni si è rivelato abbastanza forte: servirebbe più di un anno per decifrarle. Inoltre, gli esperti di Kaspersky hanno rivelato quali sono le combinazioni di caratteri più utilizzate per la creazione di password.

La telemetria di Kaspersky evidenzia oltre 32 milioni di tentativi di attacco agli utenti con password stealer nel 2023. Questi numeri dimostrano l'importanza dell'igiene digitale e di policy adeguate in materia di password.

Attraverso un nuovo studio, a giugno 2024 Kaspersky ha analizzato 193 milioni di password, che sono state trovate nel dominio pubblico su varie risorse darknet. I risultati dimostrano che la maggior parte delle password analizzate non erano sufficientemente forti e potevano essere facilmente compromesse utilizzando algoritmi di smart guessing. Ecco come capire la velocità con cui ciò può accadere:

•45% (87 milioni) in meno di 1 minuto.

•14% (27 milioni) - da 1 minuto a 1 ora.

•8% (15 milioni) - da 1 ora a 1 giorno.

•6% (12 milioni) - da 1 giorno a 1 mese.

•4% (8 milioni) - da 1 mese a 1 anno.

Gli esperti hanno ritenuto resistenti solo il 23% (44 milioni) delle password e per comprometterle ci vorrebbe più di un anno.

Inoltre, la maggior parte delle password esaminate (57%) contiene una parola del dizionario, il che ne riduce significativamente la forza. Tra le sequenze di vocaboli più popolari, si possono distinguere diversi gruppi:

•Nomi: "ahmed", "nguyen", "kumar", "kevin", "daniel".

•Parole ricorrenti: "per sempre", "amore", "google", "hacker", "gamer".

•Password standard: "password", "qwerty12345", "admin", "12345", "team".

L'analisi ha mostrato che solo il 19% di tutte le password contiene gli elementi di una combinazione forte e difficile da decifrare: lettere minuscole e maiuscole, numeri e simboli e non contiene parole standard del dizionario. Allo stesso tempo, lo studio ha rivelato che il 39% di queste password potrebbe essere indovinato con algoritmi intelligenti in meno di un'ora.

L'aspetto più preoccupante è che gli aggressori non hanno bisogno di conoscenze approfondite o di attrezzature costose per decifrare le password. Ad esempio, un potente processore di un computer portatile è in grado di trovare la combinazione corretta per una password di 8 lettere minuscole o cifre utilizzando la forza bruta in soli 7 minuti. Inoltre, le moderne schede video sono in grado di svolgere lo stesso compito in 17 secondi. Inoltre, gli algoritmi intelligenti per indovinare le password considerano le sostituzioni di caratteri ("e" con "3", "1" con "!" o "a" con "@") e le sequenze più diffuse ("qwerty", "12345", "asdfg").

"Inconsciamente, gli esseri umani creano password 'umane' - contenenti parole del dizionario nella loro lingua madre, con nomi e numeri, ecc. Anche le combinazioni apparentemente forti sono di rado completamente casuali, quindi possono essere indovinate dagli algoritmi. Di conseguenza, la soluzione più affidabile è quella di generare una password casuale utilizzando password manager moderni e affidabili. Tali applicazioni sono in grado di memorizzare in modo sicuro grandi volumi di dati, fornendo una protezione completa ed efficace delle informazioni degli utenti", ha commentato Yuliya Novikova, Head of Digital Footprint Intelligence di Kaspersky.

Per migliorare la policy in materia di password, gli utenti possono utilizzare i seguenti semplici consigli:

•È quasi impossibile memorizzare password lunghe e uniche per tutti i servizi utilizzati, ma con un password manager è possibile memorizzare una sola password principale.

•Utilizzare una password diversa per ogni servizio, in questo modo, anche se uno dei propri account venisse rubato, gli altri non sarebbero coinvolti.

•Le passphrase possono essere più sicure quando si usano parole inaspettate. Anche se si utilizzano parole comuni, è possibile disporle in un ordine insolito e assicurarsi che non siano correlate. Esistono anche servizi online che aiuteranno a verificare se una password è abbastanza forte.

•È meglio non utilizzare password che possano essere facilmente indovinate a partire da informazioni personali, come date di nascita, nomi di familiari, animali domestici o il proprio nome. Questi sono spesso i primi tentativi che compie un aggressore per indovinare la password.

•Attivare l'autenticazione a due fattori (2FA). Nonostante non sia direttamente correlata alla forza delle password, l'attivazione della 2FA aggiunge un ulteriore livello di sicurezza. Anche se qualcuno scoprisse la password, avrebbe comunque bisogno di una seconda forma di verifica per accedere all’ account. I moderni gestori di password memorizzano le chiavi 2FA e le proteggono con i più recenti algoritmi di crittografia.

•L'utilizzo di una soluzione di sicurezza affidabile aumenta il livello di protezione. Monitora Internet e il Dark Web e avvisa se le password devono essere modificate.

Informazioni sullo studio

La ricerca è stata condotta sulla base di 193 milioni di password pubblicamente disponibili su varie risorse della darknet. Lo studio è consultabile cliccando sul link nel post di Kaspersky Daily. Ulteriori informazioni sono disponibili nel materiale di ricerca su Securelist.

Nell'ambito del sondaggio, gli esperti Kaspersky hanno utilizzato i seguenti algoritmi per indovinare le password:

Bruteforce: è un metodo per indovinare una password che consiste nel provare sistematicamente tutte le possibili combinazioni di caratteri fino a trovare quella corretta.

Zxcvbn: è un algoritmo di punteggio avanzato disponibile su GitHub. Per una password esistente, l'algoritmo ne determina lo schema. Successivamente, l'algoritmo conta il numero di iterazioni di ricerca necessarie per ogni elemento dello schema. Quindi, se la password contiene una parola, la sua ricerca richiederà un numero di iterazioni pari alla lunghezza del dizionario. Avendo a disposizione il tempo di ricerca per ogni elemento dello schema, possiamo contare la forza della password.

Algoritmo di smart guessing: è un algoritmo di apprendimento. Basandosi sul set di dati delle password degli utenti, può calcolare la frequenza delle varie combinazioni di caratteri. Quindi può generare prove a partire dalle varianti più frequenti e dalle loro combinazioni a quelle meno ricorrenti.

Informazioni su Kaspersky

Kaspersky è un’azienda globale di sicurezza informatica e digital privacy fondata nel 1997. Le profonde competenze in materia di Threat Intelligence e sicurezza si trasformano costantemente in soluzioni e servizi innovativi per proteggere aziende, infrastrutture critiche, governi e utenti in tutto il mondo. Il portfolio completo di sicurezza dell’azienda comprende una protezione leader degli endpoint e diverse soluzioni e servizi di sicurezza specializzati e soluzioni Cyber Immune, per combattere le sofisticate minacce digitali in continua evoluzione. Oltre 400 milioni di utenti sono protetti dalle tecnologie Kaspersky e aiutiamo 220.000 aziende a tenere al sicuro ciò che più conta per loro. Per ulteriori informazioni è possibile consultare https://www.kaspersky.it/

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