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La felicita’ in fabbrica? Sempre piu’ aziende del nord riflettono e agiscono per l’obiettivo

La felicita' in fabbrica? Sempre piu' aziende del nord riflettono e agiscono per l'obiettivo

Bologna 11 aprile 2024 - Stefano Zamagni, noto economista italiano, propulsore dell’economia civile, afferma che la felicità non è altro che: ‘Un fiorire dei propri talenti’. Talenti che spesso, si enucleano, nell’espressione lavorativa. Ovvero, nell’ambito professionale. Per questo la felicità in fabbrica è molto importante. Significa che, coloro che operano in azienda possono determinare la loro stessa felicità, e così pure quella di una intera comunità aziendale. Le società sono espressione sociale ed economica. Uno dei grandi sostenitori della felicità in fabbrica è Fabio Storchi, presidente dell’Unione cristiana imprenditori dirigenti di Reggio Emilia e presidente di Finregg: ‘San’Agostino sostiene che la felicità è un bisogno insopprimibile e quindi non ci sono uomini che non vogliano essere felici. Ancor prima di lui Aristotele diceva che la felicità è la massima aspirazione degli esseri umani; per tale motivo riteneva che fosse fondamentale potenziare le qualità che ogni essere umano possiede. Le imprese lungimiranti negli ultimi anni hanno pensato e successivamente creato i presupposti perché i loro collaboratori trovassero una parte di quella felicità nelle aziende come momento di realizzazione e di crescita sia professionale che morale’ sostiene Storchi.

‘Il 18 marzo del 1968, presso l’Università del Kansas (Usa), Robert Kennedy pronunciava il celebre discorso nel quale evidenziava l’inadeguatezza del Pil come indicatore del benessere delle nazioni economicamente sviluppate: “Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Nel 1972, il re del piccolo stato asiatico del Bhutan, creò un nuovo indicatore per misurare il livello di felicità interna lorda dei suoi cittadini. In più di 40 anni il Fil si è trasformato da filosofia di vita a elemento fondamentale per lo sviluppo economico del paese.Nel 2021 la maggior parte delle lezioni all’Università di Yale non superava i 600 studenti, il nuovo corso Psychology and the Good Life tenuto da Laurie Santos, professoressa di Psicologia e Scienze Cognitive, ha registrato 1.182 iscritti. Il corso sulla Felicità è risultato il corso più popolare nei 316 anni di storia di Yale. È evidente che le misure economiche da sole non bastano per catturare e gestire il valore prodotto dalle organizzazioni, ma che sia necessario un cambio di paradigma. Considerare insieme le variabili della felicità e quelle economiche favorisce la creazione di modelli di impresa, che fondono performance economiche e benessere. Un modello, dunque, in cui l'impresa ha un impatto positivo sulla nostra esperienza umana e sulla felicità. In questo nuovo schema, il fare impresa significa considerare l’interezza della persona, nella sua dimensione intellettuale, spirituale, relazionale ed economica, perché come ci insegnò Adriano Olivetti: “L’uomo che vive la sua lunga giornata in fabbrica non sigilla la sua umanità nella tuta di lavoro”’ sono le dichiarazioni di Elena Salda, a capo della metalmeccanica CMS di Marano sul Panaro (Modena).

‘La felicità e il benessere dei lavoratori sono al centro dei valori delle aziende del nostro gruppo - affermano Alessia Rampino e Riccardo Cisilino prime linee di Friuli Coram di Udine -. Questa è una filosofia che permea ogni aspetto della nostra attività. Affermiamo con convinzione che la centralità delle persone è fondamentale per la crescita dell'impresa. Riteniamo che una persona in salute, sicura, consapevole e soddisfatta renda l’impresa più efficiente, produttiva, evoluta e competitiva. Garantire il benessere dei nostri lavoratori non è solo slogan, ma è un obiettivo che la direzione aziendale si deve prefiggere. Il nostro impegno per il benessere dei lavoratori si manifesta in molteplici iniziative concrete. Adottiamo una prospettiva di Human Resource Management (HRM) per individuare e valorizzare le competenze dei nostri lavoratori. Questo ci porta a conoscere le persone a un livello più profondo, comprendendo le loro storie, abilità relazionali, organizzative e tecniche. Ci poniamo in ascolto attivo, supportando i nostri lavoratori nei successi e nei fallimenti, incoraggiandoli a uscire dalla loro zona di comfort e a crescere professionalmente. Una delle pratiche che abbiamo implementato è la mappatura delle competenze, un processo articolato che coinvolge la definizione di un modello di lavoro e l'utilizzo di strumenti efficaci. Questo processo si articola in una fase preliminare dedicata alla formazione e alla definizione del modello, seguita da una fase operativa che include valutazioni del responsabile, autovalutazioni dei lavoratori, analisi dei dati e colloqui individuali. La mappatura ci consente di creare piani di formazione e di carriera personalizzati per ciascun lavoratore, che includono lezioni frontali, formazione a distanza e sviluppo delle competenze. Promuoviamo inoltre un ambiente di lavoro che favorisce il confronto continuo. Riconosciamo l'importanza dei momenti formali di valutazione, ma crediamo che la vera crescita avvenga attraverso il confronto costante e informale, legato alle attività e agli obiettivi. Stiamo introducendo anche un sistema premiante che riconosce e gratifica il buon lavoro, incoraggiandoli a dare il meglio di sé.Tuttavia, comprendiamo che il benessere dei lavoratori non si limita alle sole ricompense economiche. Pertanto, offriamo una serie di iniziative di welfare aziendale, come corsi di yoga, di autodifesa e di cucina. Queste attività non solo migliorano il benessere fisico e mentale dei nostri lavoratori, ma contribuiscono anche a creare un ambiente di lavoro positivo e inclusivo. In conclusione, crediamo fermamente che investire nel benessere dei nostri lavoratori sia una strategia aziendale vincente. L'attenzione alla felicità e al benessere dei lavoratori non solo porta a una maggiore soddisfazione e produttività sul posto di lavoro, ma crea anche una cultura aziendale basata sulla fiducia, la collaborazione e il successo condiviso’.

Ancora in Friuli, Alessandro Rubini, presidente della digital company, Web Industry di Udine: ‘L'azienda definisce la felicità dei propri collaboratori come il pilastro essenziale per la crescita e il successo aziendale. Questa felicità si basa su azioni concrete, volte a sostenere l’equilibrio tra lavoro e vita privata, riconoscere l’impegno delle risorse per il lavoro svolto, offrire l'opportunità di crescita professionale e promuovere un'atmosfera collaborativa e positiva. Anche il far sentire tutto il team come parte integrante di un progetto comune contribuisce al benessere e, di riflesso, stimola la crescita professionale individuale e collettiva.

‘La soddisfazione dei collaboratori è essenziale per il successo aziendale. Nel nostro contesto, caratterizzato da rapida crescita e sfide tecnologiche in costante mutamento, mantenere i collaboratori motivati e felici è cruciale per garantire un ambiente lavorativo sano e risultati ottimali. Felicità significa sentirsi parte di una comunità coesa e inclusiva, in cui ogni voce è ascoltata e rispettata. Significa avere l'opportunità di crescere e svilupparsi continuamente, affrontando sfide stimolanti e apprendendo nuove competenze. Significa anche sentirsi orgogliosi del contributo che ognuno porta al successo dell'azienda e vedere riconosciuti i propri sforzi e risultati. A partire da marzo Web Industry ha avviato un importante progetto interno volto a sensibilizzare i collaboratori sulle life skills e sui comportamenti virtuosi che contribuiscono a migliorare le relazioni interpersonali e di gruppo. Un manifesto in grado di abbracciare temi fondamentali come l'inclusione, il rispetto per l'ambiente, l'empatia e la risonanza emotiva verso i colleghi, nonché la semplicità nel modo di agire e comunicare.Tutto ciò finalizzato a creare una cultura aziendale ancor più solidale, dove ognuno possa sentirsi valorizzato e parte integrante del cammino verso il successo. 'L'atmosfera di squadra è un altro elemento da sottolineare - continua Rubini -. Promuoviamo una cultura aziendale basata sulla collaborazione, l'innovazione e la condivisione delle idee, creando un ambiente positivo che favorisce la creatività e la produttività. Trovare uno scopo nel proprio lavoro va oltre il mero aspetto finanziario è ciò che spinge i dipendenti ad essere veramente investiti nel loro ruolo, contribuendo così al successo complessivo dell’azienda’. Il pragmatico Cristian Feregotto, della tecnologica friulana Infostar: ‘L’espressione massima dei propri talenti professionali all’interno della azienda penso possa rappresentare un buon baluardo per la felicità. Invero, creare le condizioni perché questo avvengo ritengo sia fondamentale. Siamo impegnati ogni giorno al nostro interno e fuori, per garantire sempre uno stato di benessere a chi lavora ed anche a tutti coloro che si approcciano a noi’.

Ufficio Stampa

Francesca Schenetti

Ti Lancio, agenzia di stampa quotidiana

francesca.schenetti@froogs.it

39 339 8093543

Un team di giornalisti altamente specializzati che eleva il nostro quotidiano a nuovi livelli di eccellenza, fornendo analisi penetranti e notizie d’urgenza da ogni angolo del globo. Con una vasta gamma di competenze che spaziano dalla politica internazionale all’innovazione tecnologica, il loro contributo è fondamentale per mantenere i nostri lettori informati, impegnati e sempre un passo avanti.

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Luca Maurogiovanni e Filippo Cirrincione: “Innovazione,...

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Filippo Cirrincione, in alto, e Luca Maurogiovanni nella sede di Vivenda a Roma

Roma, 20 Maggio 2024. Nel panorama contemporaneo del marketing, dove l'innovazione tecnologica e l'impegno sociale diventano sempre più intrecciati, Vivenda SRL - guidata dal Presidente Luca Maurogiovanni e dall’AD Filippo Cirrincione - si distingue come un faro di creatività e responsabilità. Con un approccio che fonde arte, innovazione e solidarietà, l’azienda non solo riscrive le regole del marketing sociale, ma dimostra anche come le aziende possano essere motori di cambiamento positivo nella società.

Luca Maurogiovanni e Filippo Cirrincione: “Con Vivenda Vogliamo Creare Un Ponte tra Arte e Pubblico”

Luca Maurogiovanni e Filippo Cirrincione hanno capito che l'arte ha il potere unico di comunicare, emozionare e unire le persone.

Attraverso le sue campagne pubblicitarie e i progetti di restauro sponsorizzato, Vivenda trasforma gli spazi pubblicitari in vere e proprie gallerie a cielo aperto, rendendo l'arte accessibile a tutti.

Questa democratizzazione dell'arte non solo arricchisce l'esperienza urbana dei cittadini ma crea anche un dialogo continuo tra il pubblico e le opere esposte, elevando il discorso culturale e stimolando una maggiore consapevolezza sociale.

L’Innovazione al Servizio del Sociale

L'innovazione è al cuore delle strategie di Vivenda, ma non si limita alla tecnologia.

Come suggerito da Luca Maurogiovanni e Filippo Cirrincione, l'azienda innova anche nel modo in cui concepisce e implementa le sue iniziative di marketing sociale, cercando sempre soluzioni creative che possano generare il massimo impatto positivo.

Che si tratti di campagne di sensibilizzazione su temi importanti o di progetti che supportano cause sociali, Vivenda utilizza la sua piattaforma e le sue risorse per fare la differenza, dimostrando che l'innovazione può e deve essere messa al servizio del bene comune.

Luca Maurogiovanni e Filippo Cirrincione: “Per Noi La Solidarietà è Un Pilastro Aziendale”

La solidarietà non è solo un valore per Luca Maurogiovanni e Filippo Cirrincione, ma un pilastro fondamentale dell’identità di Vivenda.

Collaborando attivamente con organizzazioni non profit, enti culturali e iniziative comunitarie, l’azienda va oltre il tradizionale concetto di responsabilità sociale d'impresa.

Queste partnership non sono semplici esercizi di branding, ma impegni autentici verso il sostegno di progetti che possono realmente migliorare la vita delle persone e la salute del pianeta.

Proprio come nell’esempio che si vede nella foto di ape rtura dell’articolo, dove Vivenda unisce il restauro sponsorizzato ad un forte messaggio di grande impatto ambientale.

Riscrivere le Regole Attraverso l'Esempio Concreto

In quest’ottica le parole di Luca Maurogiovanni sono chiarissime: “Vivenda non si limita a promuovere un nuovo approccio al marketing sociale; lo incarna attraverso le sue azioni.”

Concetto ribadito da Filippo Cirrincione: “Ogni campagna, ogni progetto, ogni iniziativa è un esempio concreto di come le aziende possano essere agenti di cambiamento positivo.

Vivenda sta riscrivendo le regole non solo attraverso le parole, ma soprattutto attraverso i fatti, ispirando altre aziende a seguire il suo esempio e a riconoscere il potere e la responsabilità che hanno nel modellare una società migliore.

Un Futuro di Marketing Sociale Innovativo

Guardando al futuro, Vivenda si impegna a continuare sulla strada dell'innovazione, dell'arte e della solidarietà, esplorando nuove modalità per integrare questi elementi nel cuore delle sue strategie di marketing.

L'obiettivo è chiaro: creare campagne che non solo catturino l'attenzione, ma che lascino anche un'impronta positiva sul mondo.

In questo viaggio, Vivenda - guidata da Luca Maurogiovanni e Filippo Cirrincione - non è solo un leader nel settore pubblicitario, ma un pioniere di un nuovo paradigma di marketing sociale, dove ogni messaggio diventa un'opportunità per costruire un futuro più giusto, sostenibile e inclusivo.

Per maggiori informazioni

Sito web: https://www.vivenda.it/ 

Email: info@vivenda.it

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Kaspersky: la maggior parte delle aziende geo-distribuite...

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Kaspersky: la maggior parte delle aziende geo-distribuite ha problemi di rete almeno una volta al mese

Milano, 20 maggio 2024. Kaspersky ha rilevato che il 59% delle aziende distribuite sul territorio ha riscontrato problemi di rete legati alla loro struttura multisede almeno una volta al mese. Interruzioni di rete, perdita di connessione e scarse prestazioni di servizi e applicazioni sono tra i problemi più frequenti.

L'ultimo report di Kaspersky "Gestione delle aziende geograficamente distribuite: sfide e soluzioni" fornisce una visione più approfondita delle sfide relative alla sicurezza di rete affrontate dalle aziende geo-distribuite durante la creazione e la manutenzione della loro infrastruttura multisede. Inoltre, evidenzia i problemi legati alla protezione completa delle informazioni di tutti i loro uffici .

Secondo questo report, il 46% delle aziende geo-distribuite ha riscontrato problemi di rete tra una e tre volte al mese, mentre il 13% ogni settimana. Il restante 40% delle aziende ha dichiarato di aver affrontato questi problemi solo poche volte all'anno o di non averli affrontati affatto.

Per quanto riguarda le sfide più frequenti, i guasti o le interruzioni di rete sono stati il problema più diffuso tra le aziende (55%). La perdita di connettività e le scarse prestazioni di servizi e applicazioni sono state riscontrate dal 45% degli intervistati. Tra gli altri problemi di rete, gli intervistati hanno citato anche la scarsa qualità di connessione (37%) e l'interruzione completa o parziale della rete (32%).

"Come possiamo vedere, le organizzazioni geo-distribuite hanno riscontrato spesso problemi di rete. Considerata l'importanza dell'infrastruttura di rete per le aziende moderne, qualsiasi interruzione di rete e problema IT comporta un rischio enorme che può portare a danni alla reputazione e perdite finanziarie. Pertanto, è importante adottare misure tempestive per proteggere le reti aziendali e implementare soluzioni che ne consentano una gestione centralizzata e automatizzata, fornendo alle aziende una visione chiara di ciò che accade all’interno della loro infrastruttura IT nelle diverse sedi", ha commentato Maxim Kaminsky, Business Development Manager, Secure Access Service Edge, Kaspersky

Per ridurre al minimo la possibilità di problemi di rete, gli esperti Kaspersky consigliano di utilizzare soluzioni dedicate come Kaspersky SD-WAN, che gestisce l'intera rete aziendale da un'unica console. Questo prodotto fa convergere canali di comunicazione e funzioni di rete separati tra le aziende, facilitando la costruzione di reti affidabili e consentendo la connessione di nuove filiali con un'esperienza zero-touch.

Il report completo con ulteriori risultati sulle sfide che le aziende geo-distribuite devono affrontare è disponibile a questo link.

Nell'ambito di questa ricerca, Kaspersky ha interpellato 1.000 intervistati provenienti da 20 Paesi: Brasile, Cile, Colombia, Messico, USA, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Arabia Saudita, Sudafrica, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Russia, Singapore, Cina, Giappone, India, Indonesia, Malesia.

Informazioni su Kaspersky

Kaspersky è un’azienda globale di sicurezza informatica e digital privacy fondata nel 1997. Le profonde competenze in materia di Threat Intelligence e sicurezza si trasformano costantemente in soluzioni e servizi innovativi per proteggere aziende, infrastrutture critiche, governi e utenti in tutto il mondo. Il portfolio completo di sicurezza dell’azienda comprende una protezione leader degli endpoint e diverse soluzioni e servizi di sicurezza specializzati e soluzioni Cyber Immune, per combattere le sofisticate minacce digitali in continua evoluzione. Oltre 400 milioni di utenti sono protetti dalle tecnologie Kaspersky e aiutiamo 220.000 aziende a tenere al sicuro ciò che più conta per loro. Per ulteriori informazioni è possibile consultare https://www.kaspersky.it/

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Presentata in Toscana la Carta dei Diritti dei Pazienti in...

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Presentata in Toscana la Carta dei Diritti dei Pazienti in Nutrizione Artificiale

Percorsi essenziali per garantire cure e assistenza adeguate a tutti i pazienti bisognosi di Nutrizione Artificiale.

Firenze, 20 maggio 2024 – Presentata in Toscana, in data odierna, ‘LA CARTA DEI DIRITTI DEI PAZIENTI IN NUTRIZIONE ARTIFICIALE’, nel corso dell’evento promosso da Motore Sanità e da A.N.N.A . - Associazione Nazionale Nutriti Artificialmente, con il patrocinio di ASAND (Associazione Scientifica Alimentazione Nutrizione e Dietetica) e SINPE (Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo) e il contributo incondizionato di SAPIO life, TAKEDA e VIVISOL Home Care Services. Si tratta di una procedura terapeutica essenziale per chi non può alimentarsi naturalmente, fondamentale in casi di malnutrizione, ipercatabolismo, cachessia e necessità di riposo intestinale.

In Italia solo 94 centri per 625.000 abitanti

La malnutrizione, spesso sottovalutata, aggrava le patologie, prolungando i ricoveri e aumentando i costi sanitari. Pazienti con malattie croniche gastrointestinali, neurologiche e oncologiche, così come bambini e anziani malnutriti, possono necessitare di nutrizione artificiale. Questa può essere somministrata tramite sondino naso-gastrico o stomia (nutrizione enterale), o per via endovenosa (nutrizione parenterale). La gestione richiede l'uso di pompe elettroniche e materiali infermieristici per evitare complicazioni. In Italia, ci sono solo 94 centri di nutrizione artificiale, mediamente uno ogni 625.000 abitanti, con una distribuzione territoriale inadeguata. La Toscana, nonostante un buon quadro normativo, deve migliorare l'accesso alle cure e la transizione dall'assistenza pediatrica a quella adulta e la presentazione della Carta dei Diritti - presentata precedentemente in Piemonte - è un passo importante verso un trattamento equo e adeguato per tutti i pazienti che dipendono dalla nutrizione artificiale.

I PUNTI EMERSI

Ottimizzazione del servizio a domicilio per la qualità di vita del paziente

Alessandra Rivella, Presidente dell'Associazione A.N.N.A., evidenzia l'importanza del servizio a domicilio, che deve coniugare una terapia adeguata con la salvaguardia della qualità di vita del paziente. Questo si ottiene attraverso un'assistenza mirata e l'utilizzo di tecnologie e presidi che aumentano la sicurezza nella somministrazione e migliorano la qualità di vita. "È fondamentale, sia per il benessere del paziente sia per il risparmio del sistema sanitario, formare il personale di assistenza per prevenire le complicanze e ridurre gli accessi ospedalieri", sottolinea Rivella.

Il che significa anche “permettere ai pazienti e ai caregiver di affrontare le sfide della nutrizione artificiale domiciliare con fiducia e resilienza, migliorando la qualità di vita”, aggiunge Serena Torsoli, Referente Regione Toscana ASAND.

L’importanza del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale e la sua complessità nella gestione regionale

Barbara Paolini, Presidente ADI, evidenzia la disomogeneità nella gestione della nutrizione artificiale domiciliare e sottolinea l'importanza di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale condiviso per garantire percorsi nutrizionali continui e appropriati ai pazienti. “È ormai nota la disomogeneità che caratterizza la gestione della Nutrizione Artificiale Domiciliare sul territorio nazionale - ribadisce -, con varietà organizzative tra le regioni e lacune nel raggiungimento di obiettivi fondamentali. Garantire al paziente un percorso nutrizionale continuativo, appropriato e agevole rappresenta un aspetto imprescindibile, soprattutto alla luce dell’incremento delle condizioni che richiedono il ricorso alla Nutrizione Artificiale Domiciliare”.

Sul come governare la complessità della gestione di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale condiviso a livello regionale, coinvolgendo diversi attori e processi, è intervenuta Maria Luisa Eliana Luisi, Presidente ADI Toscana: “Occorrono regole semplici adattabili alle situazioni. La metodologia proposta da Mary Lippitt richiede visione, competenze, incentivi e un piano d'azione per produrre il cambiamento desiderato”.

Necessità di un team multidisciplinare per i bambini con bisogni nutrizionali speciali e garanzia di assistenza adeguata e tempestiva

Laura Chiesi e Laura Lacitignola, Responsabili UP Dietetica AOU Meyer IRCCS e SOC di Gastroenterologia e Nutrizione Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer IRCCS, Firenze, sottolineano l'importanza della nutrizione artificiale pediatrica nel migliorare la prognosi in alcune patologie e l'essenzialità di un team multidisciplinare per garantire il migliore supporto ai bambini con necessità nutrizionali speciali. “La valutazione dello stato di nutrizione è cruciale nell’approccio al bambino, considerando i fabbisogni dinamici per la crescita e l’anabolismo influenzato dalle patologie. Il Team multidisciplinare in pediatria è essenziale per garantire le migliori scelte e il supporto necessario ai bambini, come indicato dalla delibera 618 del 2001 che ha istituito il Team multidisciplinare del Meyer come centro di riferimento regionale”.

Anche Rita Barbara Marianelli, Vicepresidente Commissione Albo Nazionale Dietisti, ribadisce la necessità di garantire un'assistenza adeguata e tempestiva a tutti i pazienti. “Il percorso assistenziale della nutrizione deve essere umanizzato, riconoscendo la centralità del paziente e dei caregiver, garantendo continuità nell'assistenza per rispondere in modo innovativo al contesto sociale ed epidemiologico”.

“La nostra organizzazione regionale garantisce una presa in carico ottimale attraverso una rete sinergica di professionisti che operano in ospedale e sul territorio”, incalza Valentina Culicchi, Direttore ff UOSD Nutrizione Clinica Sudest. “L'organizzazione prevede un costante scambio con i medici di base e le Zone Distretto, assicurando una continuità nell'assistenza domiciliare e territoriale per i pazienti che necessitano di nutrizione artificiale complessa, con la collaborazione di provider esterni per uniformità e qualità del trattamento”.

Promozione del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale regionale per il supporto nutrizionale oncologico

Gianni Amunni, Coordinatore Scientifico Ispro e Direttore Dipartimento Oncologico Careggi, Firenze, promuove un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale regionale per il supporto nutrizionale del paziente oncologico, coinvolgendo numerosi professionisti nel processo. “La rete oncologica toscana ha sviluppato un Pdta regionale per il supporto nutrizionale del paziente oncologico, coinvolgendo oltre 40 professionisti rappresentativi. Queste raccomandazioni saranno formalizzate dalla regione, con l'obiettivo di garantire una valutazione nutrizionale precoce e una presa in carico personalizzata per tutti i pazienti oncologici. Si prevede un approccio completo che includa la valutazione nutrizionale per individuare precocemente il bisogno, seguito da un supporto mirato tramite counseling dietetico e l'utilizzo di supporti nutrizionali, inclusa la nutrizione enterale o parenterale secondo le necessità del singolo paziente”.

Ruolo insostituibile della nutrizione artificiale nel trattamento dei disturbi alimentari per pazienti con bisogni complessi

Stefano Lucarelli, Direttore f.f. UFC Disturbi dell'alimentazione AUSL Toscana Centro, ribadisce il ruolo insostituibile della nutrizione artificiale nel trattamento dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione, con una valutazione multiprofessionale del paziente per garantire interventi appropriati. “La nutrizione enterale - aggiunge - rappresenta la prima scelta e viene attivata solo dopo aver ricevuto il consenso informato del paziente secondo le norme del codice deontologico vigente”.

“Dobbiamo sforzarci tutti, con competenze trasversali, a far sì che il sistema che prende in carico questi pazienti funzioni al meglio”, incalza Francesco Sofi, Direttore SOD Nutrizione Clinica, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze. “Allo scopo di migliorare la qualità della vita dei pazienti, oltre che a far guadagnare loro anni di vita”.

“L’alimentazione è uno dei più importanti determinanti di salute, insieme alla istruzione e al movimento, e garantirla anche quando fisiologicamente esistono ostacoli è fondamentale per i pazienti nelle diverse fasi di vita e di salute”, continua Simona Dei, Direttore Sanitario Azienda USL Toscana Centro. “Molte sono le possibilità, diversi i ruoli professionali coinvolti, importante affrontare la tematica in equipe, costruendo una rete protettiva - concetto condiviso anche da Silvia Puliti, Responsabile Rete Nutrizione Clinica, Azienda USL Toscana Centro - che nelle varie fasi alterna i professionisti ogni volta coinvolti in prima linea, con gradualità e nel rispetto della complessità del quadro”.

Toscana esempio virtuoso

Filippo Lintas, Presidente Home & Digital Care Confindustria Dispositivi Medici, evidenzia infine l'importanza di potenziare i servizi di assistenza domiciliare nell'ambito della nutrizione artificiale. “Per migliorare i servizi di assistenza domiciliare nell’ambito della nutrizione artificiale è necessario un grande impegno per garantire la presa in carico attraverso servizi e terapie integrate, ma soprattutto omogenee su tutto il territorio. La Toscana ha fatto grandi passi avanti negli ultimi anni, ha previsto servizi nutrizionali domiciliari per tutti i pazienti della regione, disegnando altresì un modello integrato che prevede l'erogazione contestuale di terapie a domicilio per pazienti cronici e con comorbilità e che, a nostro avviso visti gli ottimi risultati ottenuti, dovrebbe essere preso ad esempio dalle altre regioni”.

Ufficio stampa Motore Sanità

Laura Avalle - 320 098 1950

Liliana Carbone - 347 264 2114

comunicazione@motoresanita.it

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