Connect with us

Esteri

Navalny, il corpo consegnato alla madre

Published

on

Non è chiaro se saranno consentiti funerali come vorrebbe la famiglia

Un cartello raffigurante Navalny

Il corpo di Alexei Navalny è stato restituito alla madre dell'oppositore russo. Lo ha confermato via X Kira Yarmysh che per anni è stata la portavoce di Navalny. "La salma di Alexei è stata consegnata a sua madre. Grazie a tutti coloro che hanno chiesto questo con noi", ha scritto.

"Lyudmila Ivanovna è ancora a Salekhard", aggiunge Yarmysh, senza informazioni certe sui funerali di Navalny. "Non sappiamo se le autorità interferiranno per procedere come vuole la famiglia e come merita Alexei", prosegue, promettendo informazioni appena possibile. La morte di Navalny, in carcere all'età di 47 anni, è stata annunciata lo scorso 16 febbraio.

La madre di Navalny ha ottenuto la restituzione del feretro dopo circa una settimana, nella quale si è scontrata con l'atteggiamento ostruzionistico e minatorio delle autorità russe. La donna ha dovuto attendere giorni per vedere il corpo e ha dovuto fare i conti con minacce esplicite, con il rischio di finire al centro di un procedimento giudiziario.

Ad oggi, le uniche informazioni sulla causa della morte di Navalny sono quelle fornite dalle autorità carcerarie, con una serie di versioni che nel corso degli ultimi giorni si sono susseguite tra cambiamenti e contraddizioni. Il corpo non è stato sottoposto ad un'autopsia indipendente.

Un team di giornalisti altamente specializzati che eleva il nostro quotidiano a nuovi livelli di eccellenza, fornendo analisi penetranti e notizie d’urgenza da ogni angolo del globo. Con una vasta gamma di competenze che spaziano dalla politica internazionale all’innovazione tecnologica, il loro contributo è fondamentale per mantenere i nostri lettori informati, impegnati e sempre un passo avanti.

Esteri

Biennale Arte, Bolivia: “Noi presenti per mettere in...

Published

on

La Russia non partecipa, a Mosca è vivo l'incubo di una mostra del dissenso

Biennale Arte, Bolivia:

La Russia non espone alla 60/a Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, come già alla Mostra precedente, inaugurata due mesi dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina. Ma il padiglione aperto nel 1914 su progetto di Aleksei Shchusev, architetto dello zar poi alla corte di Stalin, non è rimasto chiuso, come lo era stato nel 2022, dopo che il curatore Raimundas Malasauskas e gli artisti Aleksandra Sukhareva e Kirill Savchenkov si erano dimessi in segno di protesta per "questa guerra politicamente e umanamente intollerabile".

Lo spazio restaurato di recente come "macchina teatrale per l'arte contemporanea", nelle intenzioni dello studio Kasa (Kovaleva&Sato Architecs) che ne ha curato l'opera, è stato ceduto alla Bolivia. La presenza del Paese sudamericano ai Giardini della Biennale "mette, per una volta, in discussione gerarchie che sembravano immutabili. Ci è consentito adesso di far sentire la nostra voce accanto a quelle nazioni che da sempre sono rappresentati su questo palco", spiegano i curatori della progetto "Qhip Nayra Uñtasis Sarnaqapxañani" (Andiamo avanti guardando al futuro passato) allestito per l'Esposizione Internazionale d'Arte che sarà aperta al pubblico da sabato al 24 novembre, nel "cuore" del luogo in cui hanno progettato e costruito i loro Padiglioni i Paesi che per primi hanno partecipato alla manifestazione, la grande maggioranza dei quali occidentali.

"La Russia che ci ha trattato come Paese amico e non come estraneo", si sottolinea, con riferimento al titolo scelto dal curatore della 60/a Esposizione, Adriano Pedrosa, "Foreigners Everywhere. Stranieri Ovunque". La partecipazione della Bolivia a questa Biennale "è l'occasione perfetta per celebrare la nostra diversità, la nostra plurinazionalità, in vista del bicentenario della fondazione del nostro Stato". Molti i russi presenti all'inaugurazione.

La Russia "ha creduto nell'importanza, nella qualità e nel contenuto del nostro progetto", precisano i curatori. Ma la decisione è stata sofferta. Lo scorso autunno, apprende l'Adnkronos, personalità del mondo dell'arte in Russia avevano indagato informalmente, con i loro contatti in Italia, nel tentativo di individuare un possibile progetto adeguato ai tempi con cui partecipare alla 60/a Esposizione.

Una situazione di zugzwang, ha riassunto con immagine scacchistica - posizione in cui qualsiasi mossa porta uno svantaggio - e una serie di eufemismi il quotidiano russo Kommersant: assegnare il padiglione "ad artisti contemporanei con posizione spesso non contemporanea in Russia", opzione pericolosa sia per i responsabili del progetto che per gli stessi partecipanti considerato il rischio di "estremismo" alle porte di ogni espressione, o ad artisti patriottici che avrebbero moltiplicato le critiche all'estero e creato terreno fertile per una ritorsione. Perché a Mosca, a leggere il quotidiano russo, sembra riemerso l'incubo associato alla Biennale del 1977 in cui ai padiglioni nazionali era stata affiancata l'arte del dissenso oltrecortina.

Il ministro della Cultura a Mosca ha comunicato agli organizzatori che il Paese non parteciperà alla 60/a Esposizione internazionale d'arte, ha quindi reso noto la Biennale in un comunicato dello scorso febbraio in cui si ricorda "che la chiusura del Padiglione della Russia alla 59/a Esposizione d'Arte 2022 è stata decisa dal Commissario e dal Curatore" nominati dallo stesso ministro e che "tutti i Paesi riconosciuti dalla Repubblica italiana possono in totale autonomia" richiedere di partecipare ufficialmente" alla Esposizione.

La scelta dell'Estado Plurinacional de Bolivia, secondo la dizione ufficiale introdotta con la nuova Costituzione del 2009, che a sua volta ha aperto il padiglione ad artisti di altri Paesi sudamericani, corona sviluppi significativi delle relazioni bilaterali. Il Presidente Luis Arce è atteso a Mosca nei prossimi mesi. La Russia è stata ammessa, al fianco della Cina, allo sfruttamento degli enormi giacimenti di litio sulle Ande. Entro il prossimo anno sarà aperto un reattore di ricerca fornito dalla Russia a una altitudine di più di 4mila metri.

Con l'astensione sulla risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del febbraio dello scorso anno, per la fine immediata della guerra e il ritiro delle forze russe dal territorio ucraino, e a quella del marzo del 2022, per la fine immediata delle operazioni militari di Mosca in Ucraina, La Paz ha risposto positivamente alla ricerca di Mosca di alleati nel Sud Globale del mondo, costrutto artificiale, quando si parla di politica, da contrapporre, nelle intenzioni della Russia, all'Occidente collettivo che la retorica del Cremlino identifica con il nemico alle spalle dell'Ucraina.

Così, la Bolivia è stata catapultata dall'Artspace4rent affittato nel 2022 a Cannaregio a uno dei padiglioni più in vista dei Giardini, con l'apertura sulla Laguna voluta originariamente da Shchusev e ripristinata dal restauro di Kasa, così come anche il verde dell'intonaco esterno in sintonia con gli alberi che circondano l'edificio. La macchina teatrale dell'arte ha funzionato: il multinazionalismo che caratterizzava l'Unione sovietica nei suoi primi anni di vita, tornato in voga nel discorso di Putin per tenere a bada lo scontento delle periferie etniche del Paese, ha trovato nell'Estado Plurinacional la soluzione all'impasse.

L'Esposizione Internazionale d'Arte "Stranieri Ovunque. Foreigners Everywhere" curata da Adriano Pedrosa sarà aperta al pubblico da sabato 20 aprile a domenica 24 novembre 2024 ai Giardini e all'Arsenale.

Continue Reading

Esteri

Attacco Iran, generale Cuzzelli: “Cosa deve fare...

Published

on

Attacco Iran, generale Cuzzelli:

“Israele deve la sua sopravvivenza alla capacità di dissuasione, da solo o in tandem con gli Stati Uniti. E solo la capacità di (poter) fare tanto male ai suoi nemici ha concesso a Israele di sopravvivere fino a oggi”, spiega all’Adnkronos il Generale Giorgio Cuzzelli, docente di Studi Strategici e Sicurezza Internazionale all'Università Lumsa. “È un atteggiamento che nasce dalla consapevolezza del suo vicinato. In quella parte del mondo l’unica logica compresa è l’attacco, per non dire la sopraffazione: se attacchi per primo sei vincente, anche quando perdi. Agli occhi dell’opinione pubblica iraniana, l’operazione dell’altro giorno è stata un successo. Per questo Israele ha dovuto mantenere una postura assertiva dal 1948 a oggi, passando per la Guerra del Kippur. Il problema è che dopo anni di “solidità”, è stato sorpreso due volte: il 7 ottobre e lo scorso sabato notte. Abbattere i droni è stata una vittoria tattica ma ora la mano ce l’ha Teheran”, prosegue Cuzzelli.

“Ora Israele ha due obiettivi. Una priorità esistenziale è quella di eliminare o almeno neutralizzare Hamas, una minaccia immediata e immanente sul suo territorio - continua il generale - Poi, in seconda battuta, dovrà neutralizzare la minaccia iraniana, ma non può farlo da solo. Le azioni ‘puntiformi’ su singoli obiettivi non hanno efficacia, e ciò in ragione non degli aspetti militari ma politici. La teocrazia islamica è lì ed è inutile illudersi in un colpo di Stato. Anche immaginando un’improbabile caduta del regime degli ayatollah, al loro posto non arriverebbe un amico di Israele o dell’Occidente. Il gioco di offese reciproche, “tit for tat”, non risolve il problema. L’Iran è troppo grosso e troppo potente per essere eliminato, a meno di uno scenario nucleare apocalittico che non metto neanche sul tavolo. L’Iran può solo essere contenuto. Israele può farlo da solo? No. Ci vogliono anche gli Stati Uniti, e non bastano: serve il concerto delle nazioni alleate. Israele deve rassegnarsi a lasciar fare (anche) agli altri, e devolvere parte del suo potere di dissuasione”.

Secondo Guzzelli, “un contrattacco sul contrattacco, a mio modesto parere, sarebbe un errore per Israele: accresce la minaccia diretta che invece deve stemperare. Perché l’Iran ha deciso di attaccare ora? Per una serie di motivi. Certo, dovevano evitare di perdere la faccia dopo lo strike sul consolato di Damasco”. “Ma la vera ragione è politico-economica: gli Accordi di Abramo. Che convengono a Israele, ai sauditi e all'Occidente, e sono un pugno nell'occhio di Iran, Russia e Cina - conclude il generale - Anche gli attacchi di Hamas sono legati a questa alleanza regionale. Quindi Teheran con i missili doveva distrarre Israele da Gaza, dando fiato ad Hamas, e allo stesso tempo offrire un segnale ai propri succedanei (i cosiddetti proxy), che da anni si dissanguano per la causa iraniana. I vari Hezbollah, Houthi, le milizie sparse tra Iraq e Siria, hanno finora pagato il costo più alto mentre Teheran forniva armi e finanziamenti ma non alzava un dito. Stavolta ha fatto volare i suoi droni e pure i suoi missili balistici per continuare a essere credibile nei confronti dei propri alleati nella regione".

Continue Reading

Esteri

Capri, si apre G7 di ‘pace’. Tajani:...

Published

on

Al via sull'isola il vertice dei ministri degli Esteri. Il titolare della Farnesina: "Reazione Israele? Noi ci auguriamo prevalga sempre prudenza"

Il G7 a Capri - (Afp)

Al via a Capri la tre-giorni del G7 dedicata all'atteso vertice dei ministri degli Esteri di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America. Una riunione che arriva in un periodo particolarmente delicato per gli equilibri internazionali. Non solo il conflitto tra Russia e Ucraina, ma anche l'escalation vissuta in Medio Oriente, con l'attacco dell'Iran in Israele e le tensioni nella Striscia di Gaza. Il livello di allerta è altissimo e sia l'isola di Capri che Napoli sono letteralmente blindate.

Tajani: "Lavoriamo per infliggere sanzioni all'Iran"

"Noi lavoreremo per cercare insieme innanzitutto l'unità. Vedremo se si potrà trovare una soluzione per infliggere delle sanzioni all'Iran e di che tipo. Ieri durante la riunione dei ministri degli Esteri dell'Unione europea l'orientamento europeo era quello di dare sanzioni a chi dà missili e droni come quelli utilizzati contro l'Ucraina, contro Israele e contro i mercantili nel Mar Rosso", ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, incontrando i giornalisti prima dell'inizio del vertice.

Il titolare della Farnesina ha poi sottolineato che nel bilaterale con il segretario di Stato, Antony Blinken, in programma nelle prossime ore parlerà di de-escalation in Medio Oriente. "Stiamo lavorando per una de-escalation. Ieri ho parlato a lungo con il ministro degli Esteri di Israele e gli ho detto qual era la nostra posizione", ha spiegato Tajani, che riferendosi all'attacco di Teheran ha affermato che lo Stato ebraico ha ottenuto "una vittoria militare perché il 99% dei missili e dei droni non ha raggiunto l'obiettivo e quindi ha perso l'offensiva iraniana". "Bisogna vedere cosa accadrà, che tipo di reazione ci sarà" da parte di Israele, ha proseguito Tajani, aggiungendo: "Noi ci auguriamo che prevalga sempre la prudenza. Ne parleremo certamente tutti insieme. Lavoreremo per una de-escalation".

La scelta di Capri

"Perché ho scelto Capri? Ho scelto Capri perché è una bellissima isola italiana, il fiore all'occhiello della Regione Campania e il fiore all'occhiello della città di Napoli. Un sito amato da tutti, quindi i miei ospiti hanno accolto con grande entusiasmo la decisione italiana di svolgere qui tre giorni di lavoro", ha detto Tajani, in un video girato al suo arrivo nell'isola e pubblicato sul suo account X. "Naturalmente parleremo della situazione in Medio Oriente, quello che è accaduto tra Iran e Israele, la situazione a Gaza, la situazione nel Mar Rosso, ma anche la guerra in Ucraina. Noi vogliamo sostenere la libertà e l'indipendenza di Kiev". ha aggiunto il titolare della Farnesina.

Continue Reading

Ultime notizie

Sport1 ora ago

Sacchi: “De Rossi un ragazzo d’oro e la Roma è...

“Ci sono dei ‘realisti visionari’ oggi nel calcio? Si, ci sono. Il calcio è molto condizionato dalla storia e dalla...

Salute e Benessere2 ore ago

Kinsella e il cancro al cervello, cos’è il...

Sintomi e sopravvivenza del tumore che in Italia colpisce circa 1.500 persone ogni anno "Alla fine del 2022 mi è...

Ultima ora2 ore ago

Furti di veicoli, in 10 anni ne sono spariti nel nulla...

I dati elaborati da LoJack Italia, nel 2023 +7% Continuano a crescere i furti di auto, moto e altri veicoli....

Economia2 ore ago

Fondazione Cotec, più competitività per chi adotta pratiche...

Ma per le imprese è sempre più difficile reperirli. La percentuale di imprese che si aspetta un aumento del fatturato...

Ultima ora2 ore ago

Argentina, Estela de Carlotto (Nonne di Plaza de Mayo):...

La presidente dell’associazione riceve all'Università Roma Tre la laurea honoris causa e domani sarà in udienza da Papa Francesco “Oggi,...

Cultura2 ore ago

Gli scatti amatoriali che incantano il regista Lee Shulman

La mostra "Best Regards-The Anonymous Project" al Fondaco dei Tedeschi a Venezia Un'inedita selezione di scatti fotografici di fotografi non...

Esteri2 ore ago

Biennale Arte, Bolivia: “Noi presenti per mettere in...

La Russia non partecipa, a Mosca è vivo l'incubo di una mostra del dissenso La Russia non espone alla 60/a...

Cultura2 ore ago

Rielli: “Ne ‘Il fuoco invisibile’ la...

Lo scrittore: "Contento di essere entrato nella dozzina, ma non ci penso troppo" Un libro a più voci, un romanzo...

Ultima ora2 ore ago

Ucraina, c’è un piano segreto della Russia?

Per il Washington Post prevederebbe l'idea di "sfruttare vulnerabilità interne di Stati Uniti e altri avversari" Poco più di un...

Economia2 ore ago

Clima, 38mila miliardi di danni ogni anno fino al 2050: lo...

Pubblicato su Nature lo studio firmato da ricercatori del Potsdam Institute for Climate impacts Research Anche se le emissioni di...

Politica2 ore ago

Sabato 20 aprile il Consiglio Nazionale di Noi moderati

Sabato 20 aprile 2024 si terrà alle ore 10,30 presso il Roma Eventi Piazza di Spagna, in via Alibert 5a...

Cultura2 ore ago

illy Art Collection firmata da 4 artisti emergenti...

Porta lo stesso nome della Biennale Arte: "Stranieri Ovunque - Foreigners Everywhere" Le iconiche tazzine illy si sono trasformate ancora...

Cultura2 ore ago

Buttafuoco: “In tempo di guerra Biennale è luogo di...

Il neo presidente fa appello agli artisti, ai saggi e all'aristocrazia del pensiero per "far fronte alla catastrofe" (dall'inviato Paolo...

Salute e Benessere2 ore ago

La storia di Pinky, bruciata dal marito e oggi rinata...

E' entrata nel percorso gratuito che cura le cicatrici. Oggi racconta: "Durante i primi trattamenti avvertivo un minimo di fastidio...

Ultima ora3 ore ago

Cuneo, auto fuori strada: l’incidente a Vezza...

Le cause sono ancora in corso di accertamento, a bordo tutti giovani. Un ferito è grave Grave incidente stradale a...

Esteri3 ore ago

Attacco Iran, generale Cuzzelli: “Cosa deve fare...

“Israele deve la sua sopravvivenza alla capacità di dissuasione, da solo o in tandem con gli Stati Uniti. E solo...

Immediapress3 ore ago

SNAI – Europa League: Roma-Milan, Pioli insegue la rimonta...

Dopo lo 0-1 dell’andata, i giallorossi sono favoriti per il passaggio del turno a 1,35, contro i 3,25 per i...

Immediapress3 ore ago

Dare “vita nuova” all’antico, farlo rinascere e conferirgli...

Attraverso la sua arte e i suoi gioielli con cammei antichi accostati in maniera ardita a pelle e materiali alternativi,...

Ultima ora3 ore ago

Terremoto in Giappone oggi, la scossa di magnitudo 6.4

Registrato nel Canale di Bun, nel sudovest del Paese. Nessun allarme tsunami Una scossa di terremoto di magnitudo 6.4 ha...

Esteri3 ore ago

Capri, si apre G7 di ‘pace’. Tajani:...

Al via sull'isola il vertice dei ministri degli Esteri. Il titolare della Farnesina: "Reazione Israele? Noi ci auguriamo prevalga sempre...