Connect with us

Esteri

Navalny, la morte annunciata di un oppositore al regime

Published

on

Chi era il dissidente, la storia e la farsa giudiziaria portata avanti fino all'ultimo dal potere russo

Navalny in carcere - Afp

La storia di Aleksei Navalny - il suo impegno politico, le aggressioni, l'avvelenamento che ha subito, gli abusi in carcere, la sua morte oggi a 47 anni - si intreccia con le sue traversie giudiziarie, udienza dopo udienza, cavillo dopo cavillo da parte del regime nella farsa della giustizia portata avanti fino all'ultimo, ancora di più che per altri oppositori al potere in Russia.

Dopo i numerosi fermi alle manifestazioni di protesta di cui è uno dei volti più riconoscibili sin dai 'rally' del periodo 2011-2012 contro le frodi elettorali e contro il "partito dei ladri e dei truffatori" - secondo la sua fortunata definizione del partito al potere Russia unita- viene condannato penalmente per la prima volta il 17 luglio del 2013, esattamente il giorno dopo l'annuncio della sua candidatura alle elezioni di Mosca. La condanna più recente, e di certo non l'ultima, è arrivata, in un'aula di tribunale improvvisata nella colonia penale Ik-6 della regione di Vladimir, nell'agosto del 2023.

Dalla prima condanna agli arresti e al tentativo di avvelenamento

La prima condanna al dissidente morto oggi viene pronunciata da un tribunale di Kirov, a 3.500 chilometri di distanza da Mosca. Cinque anni di carcere per corruzione in relazione al periodo in cui l'avvocato ed economista era consulente del governatore della regione e alla vendita di legname della azienda pubblica Kirovles. Navalny, da anni impegnato a smascherare la mancanza di trasparenza e la corruzione delle grandi aziende di Stato, riuscirà comunque a candidarsi a Mosca, dato che la condanna è solo di primo grado.

Riceve più del 27 per cento dei voti. Non abbastanza per vincere sul candidato putiniano Sergei Sobyanin ma abbastanza per rivendicare un successo clamoroso in un Paese in cui le elezioni sono sotto lo stretto controllo dello Stato e mettere in guardia il Cremlino. Sarà questa la prima e unica elezione a cui prenderà parte.

Pochi mesi dopo essere stato incriminato penalmente per la prima volta nel 2012, viene formulato nei suoi confronti un secondo capo d'accusa. In relazione a una sua consulenza per la filiale russa della Yves Rocher. Nell'ottobre del 2013 viene sospesa la pena per il caso Kirovles.

Nel febbraio del 2014, l'oppositore viene messo ai domiciliari in relazione al caso Yves Rocher per cui sarà condannato a tre anni e mezzo di carcere, anche in questo caso con pena sospesa. Il fratello Oleg, coinvolto nello stesso processo, andrà invece in carcere. Nel 2016 la Corte europea dei diritti dell'uomo, a cui Navalny si era appellato per il caso Kirov, sancisce violazioni durante il processo. La Corte suprema russa ne chiede il rifacimento. A febbraio del 2017 il tribunale di Kirov conferma la condanna a cinque anni di carcere. Nell'ottobre di quell'anno, la Corte europea boccia anche il processo Yves Rocher come non corretto.

Navalny, che è stato borsista negli Stati Uniti, blogger anti corruzione dal 2008, con il sito web Rospil dal 2010, viene tollerato dalle autorità solo fino a quando si limita a denunciare casi di abuso di potere e arricchimento personale, a intrufolarsi nelle assemblee degli azionisti dei grandi gruppi bancari e dell'energia russi quotati in borsa grazie all'acquisto di una manciata di azioni per reclamare trasparenza, perfino a chiamare Russia unita il "partito dei ladri e dei truffatori". Ma il suo ingresso in politica è la linea rossa che non gli è concesso superare.

Subirà un tentativo di avvelenamento con il Novichok - inconfondibile impronta degli apparati di sicurezza russi - nell'agosto del 2020, dopo che la sua fondazione politica aveva aperto uffici in tutta la Russia in vista delle elezioni regionali di settembre dove peraltro i candidati che aveva sostenuto hanno successo insperato. Un'altra linea rossa da non superare.

Viene salvato per una serie di circostanze fortuite e due dei medici che lo hanno curato al pronto soccorso di Omsk, dove il suo aereo aveva fatto un atterraggio di emergenza a causa dei violenti sintomi, sono in seguito morti in circostanze fortuite. Il Cremlino non può non approvare il suo trasferimento d'urgenza - in coma - in Germania. Ma Navalny sa, come ogni esponente di spicco dell'opposizione, come anche Vladimir Kara-Murza, che non può rimanere fuori dalla Russia e allo stesso tempo fare politica e incarnare la possibilità di una alternanza al potere. Torna a Mosca all'inizio del 2021.

Viene arrestato ancora prima di passare il controllo del passaporto. Pochi giorni dopo alza di nuovo l'asticella della sfida oramai diretta a Vladimir Putin. Viene diffusa la sua video inchiesta sul Palazzo sul Mar Nero del Presidente russo. Viene condannato per violazione dei termini della pena sospesa nel caso Yves Rocher, vale a dire per essere stato in Germania a curarsi. Dovrà scontare due anni e mezzo di carcere. Nel marzo del 2022 è condannato ad altri nove anni di carcere per appropriazione indebita.

Il programma politico di Navalny è incentrato contro Vladimir Putin e il suo regime corrotto. E' sempre stato nazionalista. Ma se nel 2014 aveva sancito l'annessione della Crimea "che in realtà è nostra, ora è parte della Russia", dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia nel febbraio del 2022, ha fatto marcia indietro e si è espresso per l'integrità territoriale dell'Ucraina.

Chi era Navalny, dall'ultranazionalismo alla Fondazione e all'isolamento

Navalny era nato nel 1976, in piena stagnazione brezhneviana, in una famiglia bene integrata nel sistema. Padre ufficiale dell'Armata rossa, madre economista. E' cresciuto in diverse città militari della regione di Mosca e ha trascorso le estati in campagna dalla nonna materna, vicino a Cernobyl, in Ucraina. Il disastro e il tentativo di copertura da parte delle autorità sovietiche, di cui furono testimoni, e Aleksei di conseguenza, è forse la prima rottura della fiducia.

E' un giovane brillante, poi in grado di usare i social alla perfezione, ma anche l'ironia. Sposerà Yulia, da cui avrà due figli. Darya, la maggiore, studentessa in California, ha preso posizioni pubbliche in difesa del padre.

Le sue cadute contro gli immigrati dell'Asia centrale ("scarafaggi da schiacciare con il retino") dei suoi inizi, fatte riemergere ad arte dopo il suo rientro in Russia nel 2021, gli sono costate la cancellazione del suo status di prigioniero di coscienza da parte di Amnesty International. Un passo falso su cui l'organizzazione internazionale ha fatto marcia indietro in seguito. Milita inizialmente nel partito liberale Yabloko che lo espelle nel 2007, dopo la sua partecipazione a una manifestazione di ultra nazionalisti a Mosca.

Nel 2011 apre la sua Fondazione contro la corruzione (Fbk) da cui nasce la rete degli uffici politici. Entrambe le organizzazioni saranno dichiarate come estremiste nel 2021.

Lo scorso agosto, già rinchiuso nella colonia penale Ik-6 della regione di Vladimir, viene condannato anche per estremismo ad altri 19 anni di carcere e quindi al trasferimento in una colonia penale a regime speciale. Arriverà a Kharp, oltre il circolo Polare Artico, dove il 26 dicembre i suoi avvocati riescono finalmente a incontrarlo dopo che per 20 giorni era sparito, assorbito dal collaudato e barocco sistema di trasferimenti da un carcere all'altro in Russia. Mercoledì, per la 27esima volta dall'inizio della sua detenzione, viene trasferito in una cella di isolamento.

Un team di giornalisti altamente specializzati che eleva il nostro quotidiano a nuovi livelli di eccellenza, fornendo analisi penetranti e notizie d’urgenza da ogni angolo del globo. Con una vasta gamma di competenze che spaziano dalla politica internazionale all’innovazione tecnologica, il loro contributo è fondamentale per mantenere i nostri lettori informati, impegnati e sempre un passo avanti.

Esteri

Gaza, l’Egitto e l’ombra degli 007...

Published

on

Lo rivela la Cnn. L'annuncio di Hamas del 6 maggio sull'accordo di cessate il fuoco con Israele non riguardava l'intesa che Qatar e Usa credevano fosse stata sottoposta al gruppo: "Siamo stati tutti ingannati"

Manifestazione per gli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas - Afp

L'Egitto avrebbe cambiato 'in sordina' i termini della proposta di accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, sorprendendo i negoziatori e facendo di fatto saltare i colloqui. Lo affermano tre fonti citate dalla Cnn secondo cui la mano sarebbe dell'intelligence egiziana. Stando alle fonti l'annuncio di Hamas del 6 maggio sull'accordo di cessate il fuoco con Israele non riguardava l'intesa che Qatar e Usa credevano fosse stata sottoposta al gruppo e le modifiche apportate dall'intelligence egiziana hanno provocato le ire dei funzionari di Usa, Qatar e Israele.

"Siamo stati tutti ingannati", ha detto una delle fonti alla Cnn. Arrabbiato e in imbarazzo viene descritto dalla stessa fonte il direttore della Cia, William Burns, che era nella regione quando ha saputo delle 'modifiche egiziane'. No comment dalla Cia così come dal governo egiziano.

Secondo le fonti della Cnn, il responsabile dei cambiamenti sarebbe un funzionario di alto grado dell'intelligence egiziana, Ahmed Abdel Khalek (numero due del capo dell'intelligence del Cairo Abbas Kamel), che - stando a una fonte - avrebbe detto agli israeliani una cosa e a Hamas un'altra per ottenere il via libera del gruppo ma senza informare gli altri mediatori né gli israeliani. Tre settimane dopo i colloqui sono in fase di stallo.

Norvegia, Irlanda e Spagna riconosceranno stato palestinese

Il premier norvegese, Jonas Gahr Store, ha annunciato intanto il riconoscimento dello stato palestinese da parte del suo paese. Il riconoscimento avverrà entro il 28 maggio, ha detto, sottolineando che la Norvegia crede che la soluzione dei due stati sia "nell'interesse di Israele". Anche il primo ministro irlandese, Simon Harris, ha annunciato che il suo paese riconoscerà lo stato palestinese. Israele ha quindi richiamato i propri rappresentanti diplomatici in Irlanda e Norvegia "per consultazioni urgenti".

Intanto il premier spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato in Parlamento che la Spagna riconoscerà lo stato palestinese il prossimo 28 maggio. "E' giunto il momento di passare dalle parole ai fatti", ha spiegato il premier spagnolo, continuando: "Riconosceremo lo Stato di Palestina per la pace, per coerenza e per la giustizia", ha aggiunto nelle dichiarazioni rilanciate dai media spagnoli.

Raid su Gaza, Idf: "Ucciso esponente Hamas"

Le forze israeliane (Idf) annunciano l'uccisione in un raid aereo sulla Striscia di Gaza di un combattente di Hamas accusato di aver partecipato all'attacco del 7 ottobre dello scorso anno in Israele. Si tratta, riportano i media israeliani, di Ahmed Yasser al-Qara, descritto come componente "di spicco" di Hamas e accusato anche di tentativi di attacco contro le truppe israeliane a Gaza nel contesto delle operazioni militari contro il gruppo scattate in risposta all'attacco di sette mesi fa. Al-Qara, stando a quanto reso noto, è stato ucciso insieme a Suhaib Ra'ed Abu Riba di Hamas e Anas Muhammad Abu Rajileh della Jihad Islamica palestinese.

Soldatesse rapite da Hamas, oggi diffuso video

Verrà intanto diffuso oggi, su richiesta delle famiglie, un video di tre minuti e 10 secondi contenente le immagini del sequestro di cinque soldatesse israeliane il 7 ottobre nella base di Nahal Oz, vicino al confine con Gaza. Il filmato - secondo il Forum delle Famiglie degli Ostaggi e dei Dispersi - è stato montato in modo da non contenere le immagini più angoscianti. "Il video - scrive il Times of Israel - è stato girato dalle videocamere indossate dai terroristi di Hamas", e "rivela il trattamento violento, umiliante e traumatizzante che le ragazze hanno subito il giorno del loro rapimento, con gli occhi pieni di terrore", si legge in una dichiarazione del Forum, citata dal quotidiano. Il filmato verrà diffuso alle 18 in Israele.

Continue Reading

Esteri

Iran, in migliaia a Teheran per l’ultimo saluto a...

Published

on

Omaggio del popolo al presidente morto domenica nell'incidente dell'elicottero su cui viaggiava insieme al ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian

Iran, in migliaia a Teheran per l'ultimo saluto a Raisi

Sono migliaia e migliaia le persone nelle strade di Teheran nel giorno in cui la capitale iraniana dà l'ultimo saluto al presidente Ebrahim Raisi, morto domenica nell'incidente dell'elicottero su cui viaggiava insieme al ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian e ad altre persone. Lo riferiscono i media iraniani.

Presenti anche il leader di Hamas, Ismail Haniyeh e il numero due di Hezbollah, Naim Qassem. "Siamo venuti da Gaza per porgere le nostre condoglianze alla Repubblica Islamica dell'Iran", ha affermato Haniyeh , che vive in Qatar, in dichiarazioni rilanciate dalla Cnn.

I riti funebri sono iniziati ieri a Tabriz e si concluderanno domani, quando il presidente sarà sepolto nella sua città natale a Mashad, nel nord-est della Repubblica islamica. Dopo i funerali di oggi nella capitale alla presenza di Ali Khamenei, domani mattina si terrà un'altra cerimonia a Birjand, nel Khorasan meridionale. Successivamente si svolgerà il rito della sepoltura del presidente nel santuario dell'Imam Reza a Mashad.

Iran in lutto

Dopo la morte di Raisi, la Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha proclamato cinque giorni di lutto nazionale e nelle prossime ore sono previste altre cerimonie funebri.

Il capo di Stato maggiore dell'Iran, Mohammad Bagheri, ha ordinato un'inchiesta per chiarire le cause dello schianto dell'elicottero. Secondo l'agenzia iraniana Isna, Bagheri ha ordinato "a una commissione di alto rango di avviare un'indagine sulle cause. La Russia dal canto suo si è dichiarata disponibile a fornire assistenza all'Iran nelle indagini, ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Sergei Shoigu, ex ministro della Difesa. Sullo sfondo, le informazioni diffuse dai media di Teheran, che attribuiscono la tragedia ad un imprecisato "guasto tecnico".

Continue Reading

Esteri

Europee, Le Pen rompe con Afd e Salvini è d’accordo

Published

on

Alternative für Deutschland non siederà nel gruppo Id dopo le affermazioni del capolista secondo cui "le SS non erano sempre dei criminali"

Marine Le Pen e Matteo Salvini - Fotogramma

Il Rassemblement National di Marine Le Pen non siederà più con il partito tedesco dell'Afd nel gruppo Id al Parlamento Ue. Una decisione che fa seguito alle dichiarazioni del capolista di Alternative für Deutschland (AfD) alle elezioni europee, Maximilian Krah, il quale ha affermato che “una SS non è automaticamente un criminale”.

"Non siederemo più con loro nella prossima legislatura", ha annunciato il direttore della campagna elettorale di Jordan Bardella, Alexandre Loubet. La decisione arriva dopo una serie di dichiarazioni volte a riabilitare le SS, rilasciate dal capolista AfD per le elezioni europee del 9 giugno, Maximilian Krah, al quotidiano italiano La Repubblica.

L'insofferenza della Lega e le parole premonitrici di Giorgetti

E "come sempre, Matteo Salvini e Marine Le Pen sono perfettamente allineati e concordi”, fa sapere la Lega, dopo la presa di posizione del Rassemblement National in vista della futura composizione del gruppo Id.

A quanto spiegano fonti parlamentari, le riflessioni nel gruppo Id erano in corso da tempo. Nella delegazione leghista, in particolare, l'insofferenza nei confronti dei tedeschi di AfD era palpabile, e non da oggi: "Quando i tedeschi andranno fuori dalle scatole, porteremo le giostre e faremo la festa in piazza", dichiarò all'Adnkronos già nel 2021 l'allora eurodeputato leghista Gianantonio Da Re.

Da Re è recentemente uscito dalla Lega, per la sua linea critica nei confronti del segretario federale, ma la sua insofferenza nei confronti dei colleghi germanici era tutt'altro che isolata. La decisione annunciata oggi dai francesi del Rassemblement National, con l'accordo della Lega, fa capire meglio la risposta che dette oltre un mese fa a Lussemburgo Giancarlo Giorgetti, che non ha mai fatto mistero di non gradire la vicinanza a Strasburgo con AfD, che rappresenta un macigno sulla strada del dialogo con il Ppe, visto che per la Cdu/Csu tedesca, egemone tra i Popolari, un dialogo con l'estrema destra tedesca è escluso.

Nelle ultime iniziative di carattere internazionale organizzate dalla Lega Alternative fuer Deutschland "sul palco non c'era", aveva sottolineato, interpellato in merito a Lussemburgo, nel quarantesimo anniversario della fondazione della Lega Lombarda. Ma nella prossima legislatura rischiate di ritrovarvi ancora con AfD: "No - aveva ribattuto Giorgetti - questo lo dice lei. Mi sembra che negli ultimi eventi pubblici Alternative fuer Deutschland non ci fosse, insieme sul palco". Però nella prossima legislatura saranno la prima delegazione del gruppo Id, molto probabilmente: "Voi sapete cose più di me. Arrivederci", aveva tagliato corto il ministro, sorridendo. E' probabile che fosse già al corrente di quanto sarebbe successo.

Continue Reading

Ultime notizie

Cronaca1 ora ago

Meteo, ancora tante piogge fino a domenica: poi arriva...

Ancora Ancora tante piogge sull'Italia secondo le previsioni meteo di oggi e domani. Il maltempo dovrebbe durare fino a domenica,...

Esteri1 ora ago

Gaza, l’Egitto e l’ombra degli 007...

Lo rivela la Cnn. L'annuncio di Hamas del 6 maggio sull'accordo di cessate il fuoco con Israele non riguardava l'intesa...

Cronaca2 ore ago

Terremoto Campi Flegrei, scossa 3.4. Oggi vertice a Palazzo...

I comuni più vicini all'epicentro sono stati Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo...

Salute e Benessere3 ore ago

Vaccini: da nord a sud, sempre più ‘open day’

Nei grandi come nei piccoli centri, si moltiplicano i momenti di sensibilizzazione e informazione ad accesso libero o agevolato, promossi...

Spettacolo3 ore ago

Sanremo 2025, Carlo Conti direttore artistico e conduttore...

L'annuncio al Tg1, ma già l'indiscrezione era stata di fatto confermata dall'ad, Roberto Sergio, che ha postato la foto insieme...

Spettacolo3 ore ago

Alessandro Cattelan, da Mtv al ‘sogno’ Sanremo –...

Gli esordi, Mtv, X Factor, passando per Le Iene,…le mille vite di Alessandro Cattelan conduttore di 'Da vicino nessuno è...

Sport3 ore ago

Atalanta-Bayer Leverkusen, oggi finale Europa League in tv...

La formazione bergamasca disputa la partita più importante della propria storia dopo aver perso la finale di Coppa Italia contro...

Esteri3 ore ago

Iran, in migliaia a Teheran per l’ultimo saluto a...

Omaggio del popolo al presidente morto domenica nell'incidente dell'elicottero su cui viaggiava insieme al ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian Sono...

Cronaca4 ore ago

Terrorismo, armi e droga: 19 arresti in blitz contro...

Coinvolti centinaia di poliziotti tra la Svizzera e l’Italia E’ in corso di esecuzione un’ordinanza di misura cautelare emessa dal...

Ultima ora10 ore ago

Ucraina, Zelensky: “Distruggiamo Russia a...

Il presidente invia l'ennesimo messaggio ai partner: "Armi servono ora, non in estate" "Nella regione di Kharkiv le nostre forze...

Salute e Benessere10 ore ago

Omega 3, dubbi su integratori: nei sani possibili più...

Uno studio evidenzia che l'uso regolare potrebbe aumentare, anziché diminuire, il rischio di malattie cardiache e ictus tra chi godono...

Ultima ora11 ore ago

Giro d’Italia, oggi 17esima tappa: orario, come...

Pogacar a caccia di un'altra vittoria Il Giro d'Italia 2024 propone oggi la 17esima tappa, la Selva di Val Gardena...

Ultima ora11 ore ago

Redditometro divide maggioranza, Palazzo Chigi aggiusta il...

Il viceministro Leo: nessun ritorno al "vecchio redditometro". Nel prossimo Cdm terrà un'informativa "sul superamento" dello strumento L'argine arriva nel...

Ultima ora11 ore ago

Meteo, pioggia anche oggi: allerta rossa in Veneto

Riflettori accesi sui fiumi. Allerta arancione in Emilia Romagna, rischio temporali al Nord Il maltempo allenta la presa sull'Italia ma...

Ultima ora11 ore ago

Papa Francesco: “No alle donne diacono”

Il Pontefice: "Fare spazio alle donne nella Chiesa non significa dare loro un ministero" No alle donne diacono. Il Papa,...

Ultima ora13 ore ago

Baustelle, lutto per il frontman Francesco Bianconi: il...

Ilvo Bianconi aveva 78 anni, investito a Montepulciano Lutto per Francesco Bianconi, fondatore e leader storico dei Baustelle, band tra...

Attualità13 ore ago

Inaugurato a Sant’Antimo il centro antiviolenza...

Oggi è stato inaugurato il nuovo Centro Antiviolenza intitolato a Giulia Tramontano, la giovane donna tragicamente uccisa lo scorso anno...

Cronaca14 ore ago

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 21 maggio

Nessun '6' né '5+1' al concorso Superenalotto numero 80 di oggi Nessun '6' né '5+1' al concorso Superenalotto numero 80...

Sport14 ore ago

Cagliari, Ranieri lascia il club dopo la salvezza:...

L'addio per la seconda volta con i rossoblù: "Per sempre grati, mister. Quanto fatto resterà indelebile nel cuore di ogni...

Politica14 ore ago

Crosetto in ospedale con ambulanza

A quanto apprende l'Adnkronos, è stato colto da un senso di malessere nel corso della riunione del Consiglio di Difesa...