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Just Eat si impegna nella lotta contro lo spreco...

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Just Eat si impegna nella lotta contro lo spreco alimentare. La più alta percentuale di spreco avviene in casa: il 66% delle persone dichiara di non consumare tutto il cibo ordinato, ma il 71% dichiara di voler ridurre lo spreco di cibo

Just Eat_Spreco alimentare

In occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, Just Eat rinnova il suo impegno volto ad incrementare l'attenzione di ristoranti e consumatori sulla riduzione dello spreco alimentare, attraverso l'introduzione di comportamenti più sostenibili.

Milano, 1 febbraio 2024. Lo spreco alimentare rappresenta oggi una delle sfide più importanti del nostro tempo, considerato l’impatto che ha sull'ambiente, sull'economia e sulla società. La necessità di affrontare questo problema è diventata sempre più urgente, tanto da diventare un imperativo per la sostenibilità globale. In questo scenario, da dieci anni, il 5 febbraio si celebra la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare e Just Eat (www.justeat.it), parte di Just Eat Takeaway.com, uno dei leader mondiali nel mercato del digital food delivery, rinnova il proprio impegno nella lotta contro lo spreco alimentare.

Dalla ricerca Food Waste Race condotta in UK da Just Eat insieme a Hubbub, un'organizzazione britannica benefica ambientale pluripremiata, emerge in modo molto chiaro il ruolo del delivery nello spreco alimentare e i relativi comportamenti dei consu matori. Il  66% delle persone dichiara di non consumare tutto il cibo ordinato, il 65% ha buttato via tutto o parte del cibo avanzato e il 14% dei pasti viene buttato. Nonostante questi dati, il 71% degli italiani ha dichiarato di voler ridurre lo spreco di cibo.

Una delle ragioni principali per cui le persone buttano via gli avanzi è che non sanno come gestirli. Il 29% delle persone ha dichiarato di non sapere cosa fare degli avanzi e il 24% di non sapere come conservarli in modo sicuro.

Ma dove si spreca più cibo? Il grosso dello spreco avviene in casa (1) e considerando che un terzo del cibo prodotto viene buttato via (2) , Just Eat invita i consumatori a riconsiderare le proprie pratiche per contribuire a un futuro più sostenibile e si impegna nell’aiutare i ristoranti a ridurre lo spreco alimentare.

Per affrontare tale problema, Just Eat ha stilato i 5 consigli che permettono un futuro alimentare più sostenibile, consultabili sulla landing page dedicata:

1.Riflettere sulle quantità prima di ordinare: è importante capire se si vuole ordinare un pasto in più per avere il pranzo pronto il giorno successivo, ma anche se si riuscirà a riutilizzare tutti i piatti ordinati. Interessante notare che oltre il 43% delle persone consumano il cibo ordinato a domicilio anche nei giorni successivi (3) .

2.Conservare correttamente gli avanzi: di fondamentale importanza è la conservazione degli avanzi. Aspettare che il cibo si sia raffreddato, poi sigillarlo in contenitori ben chiusi e conservarlo in frigorifero. In questo contesto, 6 persone su 10 dichiarano di riutilizzare il packaging per la conservazione del cibo (4). 

3.Riscaldare seguendo le regole giuste: riscaldare gli avanzi una sola volta e aspettare che siano ben caldi prima di consumarli. Mescolare bene la pietanza in modo che si scaldi in modo omogeneo.

4.Mettere da parte: non buttare via gli scarti delle verdure (gambi, foglie, ecc.) in quanto possono essere riutilizzati per preparare il brodo. È possibile congelarli e aggiungere un tocco di sapore in più a zuppe, salse o risotti. In Italia, i beni di consumo che finiscono di più nella pattumiera sono soprattutto gli alimenti freschi (5).

5.Se non si può consumare, si può sempre compostare: se non è stato possibile riutilizzare gli avanzi, compostarli è comunque un modo per evitare che vadano sprecati. Buttare negli appositi contenitori domestici o comunali e, se si ha il pollice verde e una buona compostiera, si possono trasformare in concime per il giardino.

Lo smaltimento del packaging è uno dei principali ostacoli per gli italiani: oltre l’80% delle persone ritiene importante la presenza dell’indicazione di dove buttare il pack (6) .

L’impegno concreto di Just Eat Italia

Just Eat lavora costantemente per avviare progetti pilota e soluzioni per migliorare il settore e per promuovere le migliori best practice. Ma non solo, si impegna a ridurre al minimo l'impatto ambientale della propria attività e sensibilizza i consumatori sull'importanza della riduzione degli sprechi alimentari. Inoltre, Just Eat ha la responsabilità di guidare il cambiamento nel settore e aiutare i partner nell’individuare soluzioni per affrontare l'inquinamento da plastica e utilizzare alternative più sostenibili per gli imballaggi in plastica monouso. In questo ambito, il packaging fa parte della più ampia catena del valore e per questo Just Eat ha adottato un approccio proattivo per affrontare questa sfida, concentrandoci su due macro azioni: identificare alternative monouso sostenibili e facilitare l’utilizzo di soluzioni riutilizzabili. Ad ottobre 2023 è stato implementato il nuovo packaging sostenibile, sviluppato con Notpla. Nello specifico, i prodotti non contengono plastica e sono testati per certificare l’assenza di sostanze chimiche nocive, per un servizio di asporto sempre più green. Ciò che rende speciali i contenitori ecologici è il rivestimento, infatti, Notpla utilizza un rivestimento naturale e vegano composto interamente da alghe marine. Si tratta quindi di un packaging naturale, ecologico e che si biodegrada naturalmente in sole sei settimane. Questo packaging ha ottenuto un significativo successo in Italia tanto che sono state acquistate più di 150 mila contenitori e oltre il 44% dei ristoranti partner che lo hanno provato ha continuato ad utilizzarlo.

Ma cosa pensano i consumatori? Secondo la nuova edizione della Mappa del cibo a domicilio in Italia e in accordo con il trend Zero Heroes, per ben il 42% degli italiani un ristorante sostenibili per essere considerato tale deve promuovere iniziative anti-spreco (7), per il 32% deve smaltire i rifiuti in modo corretto e per il 28% deve utilizzare packaging sostenibile. Inoltre, la ricerca di informazioni sulla sostenibilità di un ristorante risulta fondamentale per molte persone, a prova del fatto che questo tema, nell’ambito dell'alimentazione, ha un forte impatto sulle scelte dei consumatori.

A livello sociale, di particolare rilevanza è il progetto Ristorante Solidale, nato nel 2017 in collaborazione con Caritas Ambrosiana e alcuni dei suoi ristoranti partner, che si pone l’obiettivo di mettere in comunicazione chi prepara il cibo con coloro che ne hanno più bisogno, per contribuire insieme a combattere la povertà alimentare.

In linea con l’attenzione alla sostenibilità, responsabilità sociale e inclusione che Just Eat, in Italia e come Gruppo, porta avanti da anni, il progetto mira a contrastare gli sprechi alimentari donando pasti alle persone in difficoltà. Grazie a questa iniziativa, infatti, nel 2023 sono stati oltre 20 i ristoranti partner che hanno preparato circa 3.000 piatti dei loro menù distribuiti alle comunità locali più bisognose, aiutando centinaia di persone in difficoltà.

Ridurre gli sprechi alimentari evitabili è un ottimo modo per affrontare la carbon footprint dei pasti da asporto e avere un impatto positivo sull'ambiente.

  1. Fonte: https://www.wwf.it/pandanews/societa/giornata-nazionale-di-prevenzione-dello-spreco-alimentare/ 
  2. Fonte: Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura
  3. Ricerca condotta da BVA Doxa per Just Eat su un campione rappresentativo della popolazione italiana attraverso 500 interviste CAWI (Computer Assisted Web Interviewing)
  4. Ricerca condotta da BVA Doxa per Just Eat su un campione rappresentativo della popolazione italiana attraverso 500 interviste CAWI (Computer Assisted Web Interviewing)
  5. Fonte: Osservatorio internazionale di Waste Watcher, che ogni anno compie una rilevazione dei comportamenti dei consumatori di alcuni Paesi, tra cui l’Italia.
  6. Ricerca condotta da BVA Doxa per Just Eat su un campione rappresentativo della popolazione italiana attraverso 500 interviste CAWI (Computer Assisted Web Interviewing)
  7. Ricerca condotta da BVA Doxa per Just Eat su un campione rappresentativo della popolazione italiana attraverso 500 interviste CAWI (Computer Assisted Web Interviewing)

A proposito di Just Eat:

Just Eat (www.justeat.it) è parte di Just Eat Takeaway.com, uno dei leader mondiali nel mercato del digital food delivery. È presente in Italia dal 2011 e oggi opera con oltre 28.000 partner in più di 2.000 comuni. Just Eat è disponibile su pc o mobile tramite sito web o l'app dedicata, offrendo ai consumatori un'ampia varietà di cucine e prodotti tra cui scegliere per garantire un’esperienza di delivery completa e accessibile.

Le ultime notizie sono disponibili sulla nostra Newsroom e su LinkedIn.

Just Eat Takeaway.com:

Just Eat Takeaway.com (LSE: JET, AMS: TKWY) è uno dei leader mondiali nel mercato del digital food delivery. Con sede ad Amsterdam, la società mette in contatto clienti e partner attraverso la propria piattaforma. Con oltre 679.000 partner, Just Eat Takeaway.com offre un'ampia varietà di scelta, dai ristoranti al retail. Just Eat e Takeaway.com è rapidamente cresciuto fino ad affermarsi come leader nel mercato dell'online food delivery con attività in Australia, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Israele, Italia, Lussemburgo, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Stati Uniti.

Per rimanere aggiornati, visitare il nostro sito web aziendale e i canali social LinkedIn e X.

Contatti

Cristina Canale - Brand PR Manager Just Eat Italia

cristina.canale@justeattakeaway.com 

PRESS OFFICE JUST EAT | MSL ITALIA

Eleonora Moretti +39 3663559456

Alessandra Pedrona +39 3473332594

Martina Donida +39 3486166256

justeat-brandpr@mslgroup.com

Un team di giornalisti altamente specializzati che eleva il nostro quotidiano a nuovi livelli di eccellenza, fornendo analisi penetranti e notizie d’urgenza da ogni angolo del globo. Con una vasta gamma di competenze che spaziano dalla politica internazionale all’innovazione tecnologica, il loro contributo è fondamentale per mantenere i nostri lettori informati, impegnati e sempre un passo avanti.

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Ippica – Mill Stream da battere nel Queen Elizabeth II...

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Roma, 18 giugno 2024 – Una tradizione unica, e ineguagliabile, iniziata nel lontano 1711. Se si parla di ippica, a livello mondiale, il primo evento che arriva alla mente di tutti, appassionati e non, ha un nome ben preciso: Royal Ascot. Vuoi per la tradizione; vuoi per il prestigio dei presenti e dei partecipanti; vuoi per l’ulteriore fama che ebbe grazie a Audrey Hepburn, e al suo vestito bianco e nero in My Fair Lady, di cui quest’anno ricorre il sessantesimo anniversario, sta di fatto che i cinque giorni di eventi nell’ippodromo del Berkshire rendono la manifestazione unica nel suo genere. Sabato 22 va in scena il Queen Elizabeth II Jubilee dove Mill Stream si presenta come il cavallo da battere visto che gli esperti Sisal lo vedono primo al traguardo a 5,50 nelle quote antepost. L’erede di Gleneagles arriva all’appuntamento dell’anno forte della vittoria a York lo scorso mese.

Mill Stream dovrà guardarsi le spalle da Kinross, vincente a 6,00, che, fortissimo sui 1400 metri, ha mostrato qualche difficoltà in più sulla distanza più breve ma rimane temibilissimo. L’allievo di Ralph Beckett nelle ultime sei uscite è sempre salito sul podio e sogna la rivincita nel Queen Elizabeth II Jubilee dopo il quinto posto dello scorso anno.

Il terzo incomodo può essere Mitbaahy vincitore, un mese fa, sui 1200 metri di Curragh. Il cinque anni irlandese vuole regalarsi un pomeriggio di gloria e mettere in fila la concorrenza: l’ipotesi che Mitbaahy tagli il traguardo davanti a tutti è dato a 7,00.

Sisal ricorda sempre che il gioco è vietato ai minori e che bisogna giocare sempre con consapevolezza e moderazione.

Sisal è uno dei principali operatori internazionali nel settore del gioco regolamentato ed è attualmente attiva in Italia, Marocco e Turchia, con un’offerta che comprende lotterie, scommesse, giochi online e apparecchi da intrattenimento. La Società opera a livello internazionale nel canale retail attraverso una rete di oltre 49.000 punti vendita, e su quello online con 1 milioni di consumatori.

La strategia di Sisal poggia su tre pilastri: la sostenibilità, con un impegno costante sullo sviluppo del programma di Gioco Responsabile e attraverso l’offerta di un modello di intrattenimento sicuro e trasparente - l’innovazione digitale, grazie alla piattaforma di gioco all’avanguardia orientata all’omnicanalità e alle competenze per lo sviluppo in-house di software e applicazioni per cogliere le opportunità della transizione digitale - l’internazionalizzazione, con l’obiettivo di aggiudicarsi gare per nuove concessioni all’estero sulla base della solida expertise maturata.

Dal 4 agosto 2022 Sisal è parte di Flutter Entertainment plc, il più grande operatore online di giochi e scommesse al mondo, con un portafoglio di marchi riconosciuti a livello mondiale e quotato alla Borsa di Londra e New York.

Sisal Italia S.p.A.

Ufficio stampa

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Salesforce punta sull’Italia per accelerare la transizione...

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Il leader globale nell’AI CRM firma il suo primo accordo europeo per l'acquisto di energia virtuale con Qualitas Energy che realizzerà sei impianti in Italia

Milano, 18 giugno 2024 - In occasione di World Tour Milano, il più grande evento italiano che ogni anno richiama migliaia di leader di settore, innovatori, aziende clienti e partner per approfondire come il digitale ma soprattutto l’Intelligenza Artificiale, possono aiutare la competitività delle aziende, Salesforce ha annunciato di aver siglato il suo primo accordo europeo per l'acquisto di energia virtuale, un’importante iniziativa volta ad accelerare il proprio processo di transizione energetica.

L’azienda ha infatti siglato un contratto con Qualitas Energy, piattaforma di investimento globale leader nel settore delle energie rinnovabili e nelle infrastrutture sostenibili, con l’obiettivo di espandere il proprio portafoglio di energie rinnovabili con un nuova capacità di energia solare da 27 megawatt (MW) in Italia. Obiettivo: mantenere il proprio impegno nell’utilizzo di energia rinnovabile al 100%.

Il contratto quindicennale di acquisto di Virtual PPA tra Salesforce e Qualitas Energy fornirà un nuovo portafoglio di investimenti in energia solare in sei siti italiani situati in tre diverse regioni (Sicilia, Lazio e Piemonte). Progetti che vedranno la luce tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025.

Si prevede che l’investimento genererà energia elettrica sufficiente ad alimentare annualmente oltre 4.200 case, facendo risparmiare oltre 21.500 tonnellate di emissioni di CO2 ogni anno. Inoltre, come parte del contratto, verranno destinati circa 400.000 euro a un fondo comunitario per sostenere progetti comunali e una ONG locale. I progetti individuati si basano sui bisogni delle comunità locali e includono attività come la riqualificazione del verde urbano e la rigenerazione di parchi, aree verdi e piste ciclabili.

“Gli accordi d'acquisto virtuale di energia (VPPA) svolgono un ruolo fondamentale nell'accelerare la transizione verso le energie rinnovabili. Nonostante i VPPA siano relativamente rari in Italia rispetto ad altri paesi dell'UE, il nostro approccio all'innovazione ci consente di offrire soluzioni che aiutano clienti come Salesforce a raggiungere i loro obiettivi climatici”, afferma Carlos Gutiérrez, VP of Portfolio Management di Qualitas Energy.

All’inizio di quest’anno, Salesforce ha inoltre introdotto Clean Energy Program Management per Energy & Utilities Cloud. Questa nuova soluzione aiuta le società di servizi elettrici, del gas e dell’acqua a semplificare vari programmi di sconti e crediti d’imposta, tra cui l’efficienza energetica, il risparmio, l’elettrificazione e la ricarica dei veicoli elettrici, con l’obiettivo di aumentare la partecipazione dei propri clienti.

Stanziati i primi 25 milioni di dollari derivanti dall’adesione alla First Movers Coalition

A livello globale, l’azienda ha inoltre aderito a Frontier e destinerà 25 milioni di dollari allo sviluppo di soluzioni tecnologiche per la rimozione della CO2 entro il 2030. Frontier è un’iniziativa che si basa sul principio noto come Advance Market Commitment per investire 1 miliardo di dollari nella rimozione di CO2 dall’atmosfera entro il 2030. L’obiettivo è infatti quello di aiutare ad accelerare, scalare e commercializzare lo sviluppo di tecnologie in grado di ridurre le emissioni.

Per evitare gli effetti più gravi del cambiamento climatico, non è infatti sufficiente ridurre solo le emissioni, ma è essenziale anche andare a rimuovere in modo permanente le grandi quantità di CO2 attualmente presenti nell’atmosfera e negli oceani.

Lo scenario globale e l’urgenza di trovare soluzioni per far fronte alla crisi climatica

L’Agenzia internazionale per l’energia (IEA) prevede un aumento del 20% della domanda globale di elettricità entro il 2030, in parte a causa dell’elettrificazione nei settori residenziale, dei trasporti e dell’intelligenza artificiale.

Con un picco nella domanda di nuova energia, le aziende e gli enti pubblici devono effettuare ulteriori investimenti per ampliare e implementare tecnologie energetiche pulite volte a rimanere in linea con l’obiettivo critico di un futuro entro la soglia di +1,5°C.

Gli sforzi per la rimozione della CO2 sono fondamentali e richiedono un forte incremento dei finanziamenti. Un modello anticipato di impegno sul mercato (Advance Market Commitment) può dare al settore la fiducia necessaria per iniziare a creare soluzioni con maggiore urgenza.

Salesforce sostiene lo sviluppo di soluzioni per la rimozione della CO2

Unendosi a Frontier, Salesforce sta lavorando attivamente per mantenere l’impegno di dedicare 100 milioni di dollari all’ampliamento delle soluzioni di rimozione di CO2 fissato dalla First Movers Coalition (FMC), la coalizione globale guidata dal World Economic Forum per decarbonizzare le industrie con emissioni difficili da abbattere.

Salesforce ha assunto questo ambizioso impegno nel maggio 2022 come membro fondatore della FMC, la cui missione è sfruttare il potere d’acquisto delle aziende per decarbonizzare le industrie pesanti.

“Per affrontare direttamente la crisi climatica, le aziende devono disporre di un piano globale di transizione energetica”, commenta Suzanne Di Bianca, EVP e Chief Impact Officer di Salesforce. “Per noi, questo significa investire e incentivare lo sviluppo di nuove tecnologie a tutela del clima, garantire l’accesso all’energia pulita nelle regioni meno servite del mondo e allineare la nostra strategia di filantropia aziendale per essere sicuri che nessuno venga lasciato indietro”.

Il team di esperti di Frontier faciliterà l’acquisto per conto di Salesforce di 25 milioni di dollari da investire in aziende che sono in fase iniziale nella rimozione di CO2, dando priorità a quelle che sviluppano soluzioni per immagazzinare CO2 per oltre 1.000 anni, economicamente accessibili su larga scala e non in concorrenza con terreni coltivabili.

Maggiori informazioni

●Per saperne di più rimanda allo Stakeholder Impact Report di Salesforce aggiornato all'anno fiscale 2024.

●Per scoprire di più sulla gestione del programma Salesforce Clean Energy per le società di servizi pubblici si rimanda a questo link

●Per sapere come Salesforce sta creando un'intelligenza artificiale più sostenibile ed equa si rimanda a questo link

●Per conoscere come Salesforce stia offrendo accesso a energie pulite nelle regioni fortemente dipendenti dai combustibili fossili si rimanda a questo link

Salesforce

Salesforce consente alle aziende di ogni dimensione e settore di interagire con i propri clienti in modo completamente nuovo attraverso la potenza dell’Intelligenza Artificiale, dei dati e del CRM. Per ulteriori informazioni su Salesforce (NYSE: CRM), visitare: www.salesforce.com

Salesforce Corporate Communications Southern Europe & MEA

Stefano Cassola

scassola@salesforce.com 

+39 335.1247351

Ufficio stampa Salesforce

Now!PR – Mattia Zanetti, Isabella Stucchi, Giulia Consiglio, Giulia Mogavero

salesforce@nowpr.it

+39 02.8812901

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Kaspersky: basta un minuto per compromettere le password...

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Milano, 18 giugno 2024. Gli esperti di Kaspersky hanno condotto uno studio su larga scala sulla resistenza di 193 milioni di password , compromesse dagli infostealer e disponibili nella darknet, agli attacchi brute force e smart guessing.

Secondo i risultati della ricerca, il 45% di tutte le password analizzate (87) poteva essere indovinato dai cybercriminali entro un minuto. Solo il 23% (44 milioni) delle combinazioni si è rivelato abbastanza forte: servirebbe più di un anno per decifrarle. Inoltre, gli esperti di Kaspersky hanno rivelato quali sono le combinazioni di caratteri più utilizzate per la creazione di password.

La telemetria di Kaspersky evidenzia oltre 32 milioni di tentativi di attacco agli utenti con password stealer nel 2023. Questi numeri dimostrano l'importanza dell'igiene digitale e di policy adeguate in materia di password.

Attraverso un nuovo studio, a giugno 2024 Kaspersky ha analizzato 193 milioni di password, che sono state trovate nel dominio pubblico su varie risorse darknet. I risultati dimostrano che la maggior parte delle password analizzate non erano sufficientemente forti e potevano essere facilmente compromesse utilizzando algoritmi di smart guessing. Ecco come capire la velocità con cui ciò può accadere:

•45% (87 milioni) in meno di 1 minuto.

•14% (27 milioni) - da 1 minuto a 1 ora.

•8% (15 milioni) - da 1 ora a 1 giorno.

•6% (12 milioni) - da 1 giorno a 1 mese.

•4% (8 milioni) - da 1 mese a 1 anno.

Gli esperti hanno ritenuto resistenti solo il 23% (44 milioni) delle password e per comprometterle ci vorrebbe più di un anno.

Inoltre, la maggior parte delle password esaminate (57%) contiene una parola del dizionario, il che ne riduce significativamente la forza. Tra le sequenze di vocaboli più popolari, si possono distinguere diversi gruppi:

•Nomi: "ahmed", "nguyen", "kumar", "kevin", "daniel".

•Parole ricorrenti: "per sempre", "amore", "google", "hacker", "gamer".

•Password standard: "password", "qwerty12345", "admin", "12345", "team".

L'analisi ha mostrato che solo il 19% di tutte le password contiene gli elementi di una combinazione forte e difficile da decifrare: lettere minuscole e maiuscole, numeri e simboli e non contiene parole standard del dizionario. Allo stesso tempo, lo studio ha rivelato che il 39% di queste password potrebbe essere indovinato con algoritmi intelligenti in meno di un'ora.

L'aspetto più preoccupante è che gli aggressori non hanno bisogno di conoscenze approfondite o di attrezzature costose per decifrare le password. Ad esempio, un potente processore di un computer portatile è in grado di trovare la combinazione corretta per una password di 8 lettere minuscole o cifre utilizzando la forza bruta in soli 7 minuti. Inoltre, le moderne schede video sono in grado di svolgere lo stesso compito in 17 secondi. Inoltre, gli algoritmi intelligenti per indovinare le password considerano le sostituzioni di caratteri ("e" con "3", "1" con "!" o "a" con "@") e le sequenze più diffuse ("qwerty", "12345", "asdfg").

"Inconsciamente, gli esseri umani creano password 'umane' - contenenti parole del dizionario nella loro lingua madre, con nomi e numeri, ecc. Anche le combinazioni apparentemente forti sono di rado completamente casuali, quindi possono essere indovinate dagli algoritmi. Di conseguenza, la soluzione più affidabile è quella di generare una password casuale utilizzando password manager moderni e affidabili. Tali applicazioni sono in grado di memorizzare in modo sicuro grandi volumi di dati, fornendo una protezione completa ed efficace delle informazioni degli utenti", ha commentato Yuliya Novikova, Head of Digital Footprint Intelligence di Kaspersky.

Per migliorare la policy in materia di password, gli utenti possono utilizzare i seguenti semplici consigli:

•È quasi impossibile memorizzare password lunghe e uniche per tutti i servizi utilizzati, ma con un password manager è possibile memorizzare una sola password principale.

•Utilizzare una password diversa per ogni servizio, in questo modo, anche se uno dei propri account venisse rubato, gli altri non sarebbero coinvolti.

•Le passphrase possono essere più sicure quando si usano parole inaspettate. Anche se si utilizzano parole comuni, è possibile disporle in un ordine insolito e assicurarsi che non siano correlate. Esistono anche servizi online che aiuteranno a verificare se una password è abbastanza forte.

•È meglio non utilizzare password che possano essere facilmente indovinate a partire da informazioni personali, come date di nascita, nomi di familiari, animali domestici o il proprio nome. Questi sono spesso i primi tentativi che compie un aggressore per indovinare la password.

•Attivare l'autenticazione a due fattori (2FA). Nonostante non sia direttamente correlata alla forza delle password, l'attivazione della 2FA aggiunge un ulteriore livello di sicurezza. Anche se qualcuno scoprisse la password, avrebbe comunque bisogno di una seconda forma di verifica per accedere all’ account. I moderni gestori di password memorizzano le chiavi 2FA e le proteggono con i più recenti algoritmi di crittografia.

•L'utilizzo di una soluzione di sicurezza affidabile aumenta il livello di protezione. Monitora Internet e il Dark Web e avvisa se le password devono essere modificate.

Informazioni sullo studio

La ricerca è stata condotta sulla base di 193 milioni di password pubblicamente disponibili su varie risorse della darknet. Lo studio è consultabile cliccando sul link nel post di Kaspersky Daily. Ulteriori informazioni sono disponibili nel materiale di ricerca su Securelist.

Nell'ambito del sondaggio, gli esperti Kaspersky hanno utilizzato i seguenti algoritmi per indovinare le password:

Bruteforce: è un metodo per indovinare una password che consiste nel provare sistematicamente tutte le possibili combinazioni di caratteri fino a trovare quella corretta.

Zxcvbn: è un algoritmo di punteggio avanzato disponibile su GitHub. Per una password esistente, l'algoritmo ne determina lo schema. Successivamente, l'algoritmo conta il numero di iterazioni di ricerca necessarie per ogni elemento dello schema. Quindi, se la password contiene una parola, la sua ricerca richiederà un numero di iterazioni pari alla lunghezza del dizionario. Avendo a disposizione il tempo di ricerca per ogni elemento dello schema, possiamo contare la forza della password.

Algoritmo di smart guessing: è un algoritmo di apprendimento. Basandosi sul set di dati delle password degli utenti, può calcolare la frequenza delle varie combinazioni di caratteri. Quindi può generare prove a partire dalle varianti più frequenti e dalle loro combinazioni a quelle meno ricorrenti.

Informazioni su Kaspersky

Kaspersky è un’azienda globale di sicurezza informatica e digital privacy fondata nel 1997. Le profonde competenze in materia di Threat Intelligence e sicurezza si trasformano costantemente in soluzioni e servizi innovativi per proteggere aziende, infrastrutture critiche, governi e utenti in tutto il mondo. Il portfolio completo di sicurezza dell’azienda comprende una protezione leader degli endpoint e diverse soluzioni e servizi di sicurezza specializzati e soluzioni Cyber Immune, per combattere le sofisticate minacce digitali in continua evoluzione. Oltre 400 milioni di utenti sono protetti dalle tecnologie Kaspersky e aiutiamo 220.000 aziende a tenere al sicuro ciò che più conta per loro. Per ulteriori informazioni è possibile consultare https://www.kaspersky.it/

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Contatto di redazione:

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