Connect with us

Politica

Mattarella: “Stagione con motivi di allarme e nuove...

Published

on

Mattarella: “Stagione con motivi di allarme e nuove opportunità, fare spazio a cultura della pace”

Il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica. Ai ragazzi dice: "L'amore è dono e sensibilità, non possesso"

Sergio Mattarella

"Sappiamo di trovarci in una stagione che presenta tanti motivi di allarme. E, insieme, nuove opportunità. Avvertiamo angoscia per la violenza delle guerre. Di quelle in corso e di quelle evocate e minacciate" con il "rischio, concreto, di abituarsi a questo orrore". Per questo "è indispensabile fare spazio alla cultura della pace". Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aprendo il tradizionale discorso di fine anno pronunciato in piedi dalla sala Tofanelli alla Vetrata.

"Questa sera ci stiamo preparando a festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Nella consueta speranza che si aprano giorni positivi e rassicuranti. Naturalmente - scandisce il Capo dello Stato - non possiamo distogliere il pensiero da quanto avviene intorno a noi. Nella nostra Italia, nel mondo". "Avvertiamo angoscia per la violenza cui, sovente, assistiamo: tra gli Stati, nella società, nelle strade, nelle scene di vita quotidiana".

"La guerra genera odio"

"La guerra, ogni guerra, genera odio. E l’odio - avverte - durerà, moltiplicato, per molto tempo, dopo la fine dei conflitti. La guerra è frutto del rifiuto di riconoscersi tra persone e popoli come uguali. Dotati di pari dignità. Per affermare, invece, con il pretesto del proprio interesse nazionale, un principio di diseguaglianza. E si pretende di asservire, di sfruttare".

"Si cerca di giustificare questi comportamenti - aggiunge il Capo dello Stato - perché sempre avvenuti nella storia. Rifiutando il progresso della civiltà umana. Il rischio, concreto, è di abituarsi a questo orrore. Alle morti di civili, donne, bambini. Come, sempre più spesso, accade nelle guerre. Alla tragica contabilità dei soldati uccisi. Reciprocamente presentata; menandone vanto. Vite spezzate, famiglie distrutte. Una generazione perduta. E tutto questo - ricorda - accade vicino a noi. Nel cuore dell’Europa. Sulle rive del Mediterraneo".

"Macerie, non solo fisiche. Che pesano sul nostro presente. E graveranno sul futuro delle nuove generazioni. Di fronte alle quali .ha concluso Mattarella- si presentano oggi, e nel loro possibile avvenire, brutalità che pensavamo, ormai, scomparse; oltre che condannate dalla storia".

"Pace non è neutralità o indifferenza"

"La guerra non nasce da sola. Non basterebbe neppure la spinta di tante armi, che ne sono lo strumento di morte. Così diffuse. Sempre più letali. Fonte di enormi guadagni. Nasce da quel che c’è nell’animo degli uomini. Dalla mentalità che si coltiva. Dagli atteggiamenti di violenza, di sopraffazione, che si manifestano. È indispensabile fare spazio alla cultura della pace. Alla mentalità di pace", sollecita Mattarella

"Parlare di pace, oggi, non è astratto buonismo. Al contrario, è il più urgente e concreto esercizio di realismo, se si vuole cercare -ha sottolineato Il Capo dello Stato- una via d’uscita a una crisi che può essere devastante per il futuro dell’umanità. Sappiamo che, per porre fine alle guerre in corso, non basta invocare la pace. Occorre che venga perseguita dalla volontà dei governi. Anzitutto, di quelli che hanno scatenato i conflitti. Ma impegnarsi per la pace significa considerare queste guerre una eccezione da rimuovere; e non la regola del prossimo futuro".

"Volere la pace non è neutralità; o, peggio, indifferenza, rispetto a ciò che accade: sarebbe ingiusto, e anche piuttosto spregevole. Perseguire la pace vuol dire respingere la logica di una competizione permanente tra gli Stati. Che mette a rischio le sorti dei rispettivi popoli. E mina alle basi una società fondata sul rispetto delle persone. Per conseguire la pace non è sufficiente far tacere le armi. Costruirla significa, prima di tutto, educare alla pace". "Coltivarne la cultura -ha insistito il Presidente della Repubblica- nel sentimento delle nuove generazioni. Nei gesti della vita di ogni giorno. Nel linguaggio che si adopera".

"Dipende, anche, da ciascuno di noi. Pace, nel senso di vivere bene insieme. Rispettandosi, riconoscendo le ragioni dell’altro. Consapevoli -ha concluso Mattarella- che la libertà degli altri completa la nostra libertà".

"No alla diffusione delle armi"

"Lo Stato - ricorda il Presidente - deve garantire la sicurezza della convivenza. Anche contro il rischio di diffusione delle armi".

"Odiosa violenza sulle donne, amore è dono"

Quindi ancora un richiamo contro violenza e prevaricazione. "Vediamo, e incontriamo, la violenza anche nella vita quotidiana. Anche nel nostro Paese. Quando - afferma il Presidente della Repubblica - prevale la ricerca, il culto della conflittualità. Piuttosto che il valore di quanto vi è in comune; sviluppando confronto e dialogo. La violenza, penso a quella più odiosa sulle donne. Vorrei rivolgermi ai più giovani. Cari ragazzi, ve lo dico con parole semplici: l’amore non è egoismo, possesso, dominio, malinteso orgoglio. L’amore –quello vero– è ben più che rispetto: è dono, gratuità, sensibilità".

"Giovani disorientati, diamogli speranza"

E ancora ai ragazzi va il pensiero del Presidente quando afferma che "rispetto allo scenario in cui ci muoviamo, i giovani si sentono fuori posto. Disorientati, se non estranei a un mondo che non possono comprendere; e di cui non condividono andamento e comportamenti. Un disorientamento - sottolinea il Capo dello Stato - che nasce dal vedere un mondo che disconosce le loro attese. Debole nel contrastare una crisi ambientale sempre più minacciosa. Incapace di unirsi nel nome di uno sviluppo globale".

"In una società così dinamica, come quella di oggi - afferma Mattarella -vi è ancor più bisogno dei giovani. Delle loro speranze. Della loro capacità di cogliere il nuovo. Dipende da tutti noi - esorta il Capo dello Stato - far prevalere, sui motivi di allarme, le opportunità di progresso scientifico, di conoscenza, di dimensione umana".

E ancora, ricorda, "affermare i diritti significa prestare attenzione alle esigenze degli studenti, che vanno aiutati a realizzarsi. Il cui diritto allo studio incontra, nei fatti, ostacoli. A cominciare dai costi di alloggio nelle grandi città universitarie; improponibili per la maggior parte delle famiglie".

"Lavoro sottopagato e con superprivilegiati"

"Cittadini e famiglie - sottolinea ancora il Capo dello Stato - devono affrontare, giorno per giorno, problemi e emergenze. Il lavoro che manca. Pur in presenza di un significativo aumento dell’occupazione. Quello sottopagato. Quello, sovente, non in linea con le proprie aspettative e con gli studi seguiti. Il lavoro, a condizioni inique, e di scarsa sicurezza. Con tante, inammissibili, vittime. Le immani, differenze di retribuzione tra pochi superprivilegiati e tanti che vivono nel disagio".

"Rispetto e riconoscenza per la saggezza degli anziani"

Il Capo dello Stato non dimentica però gli anziani. "Affermare i diritti significa ascoltare gli anziani - scandisce -. Preoccupati di pesare sulle loro famiglie; mentre il sistema assistenziale fatica a dar loro aiuto. Si ha sempre bisogno della saggezza e dell’esperienza. E di manifestare rispetto e riconoscenza per le generazioni precedenti. Che, con il lavoro e l’impegno, hanno contribuito alla crescita dell’Italia".

"Diritto alle cure per tutti"

E tra "le difficoltà che "cittadini e famiglie devono affrontare, giorno per giorno", occorre ricordare quelle che "si incontrano nel diritto alle cure sanitarie per tutti. Con liste d’attesa per visite ed esami, in tempi inaccettabilmente lunghi".

"Non volgere lo sguardo altrove di fronte ai migranti"

"Affermare i diritti - afferma poi il Presidente - significa non volgere lo sguardo altrove di fronte ai migranti".

"La rivoluzione tecnologica deve restare umana"

Il Capo dello Stato torna poi a ribadire il suo richiamo sul futuro dell'intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. "Ascoltare significa, anche, saper leggere la direzione e la rapidità dei mutamenti che stiamo vivendo. Mutamenti che possono recare effetti positivi sulle nostre vite. La tecnologia ha sempre cambiato gli assetti economici e sociali. Adesso, con l’intelligenza artificiale che si autoalimenta, sta generando un progresso inarrestabile. Destinato a modificare profondamente le nostre abitudini professionali, sociali, relazionali".

"Ci troviamo nel mezzo -ha ricordato il Capo dello Stato- di quello che verrà ricordato come il grande balzo storico dell’inizio del terzo millennio. Dobbiamo fare in modo che la rivoluzione che stiamo vivendo resti umana. Cioè, iscritta dentro quella tradizione di civiltà che vede, nella persona -e nella sua dignità- il pilastro irrinunziabile".

"Il voto non è un sondaggio, no a indifferenza"

Quindi un richiamo all'importanza del voto. "Viviamo un passaggio epocale. Possiamo dare tutti qualcosa alla nostra Italia. Qualcosa di importante. Con i nostri valori. Con la solidarietà di cui siamo capaci. Con la partecipazione attiva alla vita civile. A partire dall’esercizio del diritto di voto. Per definire la strada da percorrere, è il voto libero che decide. Non rispondere a un sondaggio, o stare sui social. Perché la democrazia è fatta di esercizio di libertà".

"Libertà che, quanti esercitano pubbliche funzioni -a tutti i livelli-, sono chiamati a garantire. Libertà -ribadisce il Capo dello Stato- indipendente da abusivi controlli di chi, gestori di intelligenza artificiale o di potere, possa pretendere di orientare il pubblico sentimento".

"Non dobbiamo farci vincere dalla rassegnazione. O dall’indifferenza. Non dobbiamo chiuderci in noi stessi per timore che le impetuose novità che abbiamo davanti portino soltanto pericoli. Prima che un dovere, partecipare alla vita e alle scelte della comunità -ha concluso Mattarella- è un diritto di libertà. Anche un diritto al futuro. Alla costruzione del futuro. Partecipare significa farsi carico della propria comunità. Ciascuno per la sua parte".

"Uniti siamo forti"

"Contribuire alla vita e al progresso della Repubblica, della Patria, non può che suscitare orgoglio negli italiani. Ascoltare, quindi; partecipare; cercare, con determinazione e pazienza, quel che unisce. Perché la forza della Repubblica è la sua unità".

"L’unità - spiega Mattarella - non come risultato di un potere che si impone. L’unità della Repubblica è un modo di essere. Di intendere la comunità nazionale. Uno stato d’animo; un atteggiamento che accomuna; perché si riconosce nei valori fondanti della nostra civiltà: solidarietà, libertà, uguaglianza, giustizia, pace. I valori che la Costituzione pone a base della nostra convivenza. E che appartengono all’identità stessa dell’Italia".

"Questi valori –nel corso dell’anno che si conclude- li ho visti testimoniati da tanti nostri concittadini. Li ho incontrati nella composta pietà della gente di Cutro. Li ho riconosciuti nella operosa solidarietà dei ragazzi di tutta Italia che, sui luoghi devastati dall’alluvione, spalavano il fango; e cantavano ‘Romagna mia’".

"Li ho letti - prosegue il Capo dello Stato- negli occhi e nei sorrisi, dei ragazzi con autismo che lavorano con entusiasmo a Pizza aut. Promossa da un gruppo di sognatori. Che cambiano la realtà. O di quelli che lo fanno a Casal di Principe. Laddove i beni confiscati alla camorra sono diventati strumenti di riscatto civile, di impresa sociale, di diffusione della cultura. Tenendo viva la lezione di legalità di don Diana. Nel radunarsi spontaneo di tante ragazze, dopo i terribili episodi di brutalità sulle donne. Con l’intento di dire basta alla violenza. E di ribellarsi a una mentalità di sopraffazione".

"Li vedo nell’impegno e nella determinazione di donne e uomini in divisa. Che operano per la nostra sicurezza. In Italia, e all’estero. Nella passione civile di persone che, lontano dai riflettori della notorietà, lavorano per dare speranza e dignità a chi è in carcere. O di chi ha lasciato il proprio lavoro –come è avvenuto- per dedicarsi a bambini, ragazzi e mamme in gravi difficoltà. A tutti loro -ha concluso Mattarella- esprimo la riconoscenza della Repubblica. Perché le loro storie raccontano già il nostro futuro. Ci dicono che uniti siamo forti".

Un team di giornalisti altamente specializzati che eleva il nostro quotidiano a nuovi livelli di eccellenza, fornendo analisi penetranti e notizie d’urgenza da ogni angolo del globo. Con una vasta gamma di competenze che spaziano dalla politica internazionale all’innovazione tecnologica, il loro contributo è fondamentale per mantenere i nostri lettori informati, impegnati e sempre un passo avanti.

Politica

Dal piano ‘Salva casa’ al decreto sport, oggi...

Published

on

Consiglio dei ministri chiamato a esaminare anche il disegno di legge con le disposizioni in materia di "sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali"

Palazzo Chigi

Il piano casa e il decreto sport. Il Consiglio dei ministri è convocato oggi alle 9.30, a Palazzo Chigi. Oltre al decreto casa, cosiddetto 'salva casa' ("misure urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica"), il Cdm è chiamato a esaminare il dl "in materia di sport, di sostegno didattico agli alunni con disabilità e per il regolare avvio dell'anno scolastico 2024/2025"; la delega al governo "per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea"; il disegno di legge con le disposizioni in materia di "sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali".

L'ordine del giorno prevede inoltre: decreto legislativo sulla "revisione del sistema sanzionatorio tributario"; schema di decreto del Presidente della Repubblica con "modifiche al regolamento recante criteri e procedure per l'utilizzazione della quota dell'otto per mille dell'Irpef devoluta alla diretta gestione statale di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n. 76"; schema di decreto del Presidente del Consiglio - "regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, concernente il testo unico delle disposizioni regolamentari dell'ordinamento militare, in materia di organizzazione del Ministero della difesa"; leggi regionali; varie ed eventuali.

Salva casa, la bozza

Dalle norme per tende e vetrate alle misure per le pompe di calore e "lievi difformità" fino ai nuovi parametri per le "tolleranze costruttive". Sarebbero queste alcune delle misure contenute nel decreto casa, fortemente voluto dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, secondo la bozza che l'Adnkronos ha potuto visionare e che si compone di tre articoli.

Decreto sport, nasce l'agenzia per vigilare sui conti

Nella bozza del decreto 'Misure in materia di sport, di lavoro sportivo e della relativa disciplina fiscale' spicca l'articolo 2, che fa riferimento alla Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche. L'organo, in sostanza, vigilerà sui conti dei club, del calcio e non solo.

"La Commissione svolge attività di controllo e vigilanza sulla legittimità e regolarità della gestione economica e finanziaria delle società sportive professionistiche partecipanti ai campionati relativi a discipline di sport di squadra al fine di verificare il rispetto dei principi di corretta gestione, il mantenimento dell’equilibrio economico e finanziario e il funzionamento dei controlli interni", si legge nel testo. Un'attività di vigilanza che comprende anche controlli sui documenti e ispezioni, con l'obiettivo ultimo di certificare "la regolarità della gestione economica e finanziaria delle società sportive professionistiche, mediante pareri obbligatori che sono trasmessi alle rispettive federazioni sportive nazionali per l’adozione dei provvedimenti di competenza concernenti l'ammissione, la partecipazione e l'esclusione dalle competizioni professionistiche, e di ogni altro provvedimento conseguente".

Continue Reading

Politica

Toti interrogato per 8 ore: “Ogni euro destinato alla...

Published

on

Il governatore della Liguria ha consegnato una memoria nelle mani dei pm: "Ho sempre perseguito l'interesse pubblico, mai fatto pressioni o favorito qualcuno"

Giovanni Toti - (Fotogramma)

E’ durato 8 ore l’interrogatorio del governatore ligure Giovanni Toti, ai domiciliari dal 7 maggio scorso per corruzione. A partire dalle 11 ha risposto alle domande dei pm titolari dell’inchiesta che ha portato un terremoto nella politica locale, respingendo tutte le accuse. "Nel mio percorso politico ho sempre perseguito l’interesse pubblico il quale è il fine unico ed ultimo della mia azione politica", è uno dei passaggi della memoria consegnata nelle mani dei pm durante l'interrogatorio, in cui sottolinea come ogni euro sia stato usato per la politica".

"Ho sempre perseguito l'interesse pubblico"

Un interesse pubblico "costantemente rivendicato dal programma politico della maggioranza che mi sostiene, non già mediante la contrapposizione con le rivendicazioni dei privati, quanto piuttosto attraverso la veicolazione di queste verso l’interesse della collettività e del territorio, modalità con la quale si realizza la migliore essenza dell’interesse pubblico" spiega il governatore Toti nella memoria di 17 pagine. "Il faro della nostra azione politica, vede, nell’attività privata non già un fattore egoistico da contrastare ma una risorsa che, lasciata crescere nel rispetto delle regole, rappresenta un valore aggiunto per la collettività quale primario elemento di sviluppo sociale ed economico". L'impianto accusatorio, che analizza "solo una limitatissima parte dei rapporti tra amministrazione, presidente, e mondo del lavoro e delle imprese" non restituisce il giusto quadro a dire di Toti. "Tutte le mie azioni (anche quelle contestate) sono state ispirate, certamente dalla giusta attenzione verso le imprese operanti sul territorio, ma nell’unica prospettiva della tutela dell’interesse collettivo e del suo progresso".

Per Toti, tutte le imprese sono state trattate con la stessa attenzione, "nel postulato assoluto per cui ogni iniziativa imprenditoriale, purché non in contrasto con le leggi o con regole di mercato codificate, si possa considerare di interesse pubblico, portando sul territorio ricchezza e lavoro, in forma diretta ed indiretta".

"Mai fatto pressioni o favorito qualcuno, ogni euro usato per la politica"

"Non ho mai travalicato le specifiche competenze degli enti e degli uffici preposti, mai ho ingerito nelle libere scelte e decisioni dei soggetti coinvolti mai ho fatto pressioni verso alcun soggetto, mai ho servito un interesse particolare in danno di quello collettivo", è un altro passaggio della memoria. "Mai tale attenzione si è estrinsecata nel superare o modificare il parere dei propri uffici o le istruttorie degli organismi terzi, vedi gli uffici di autorità portuale. Il mio intervento in sede politico/funzionale si è sempre limitato strettamente al percorso autorizzativo tracciato dagli uffici preposti in ogni campo, circoscrivendosi a chiedere una attenzione coerente con le esigenze di rapidità del mercato, o di realizzazione delle opere sollecitate dagli altri organi amministrativi e di governo (porto, strutture Commissariali del sindaco Bucci) ovvero a sollecitare, all’interno dei percorsi amministrativi e legislativi, la solerzia e l’attenzione dei Comuni Liguri nel realizzare i piani strategici regionali", aggiunge Toti.

"La mia azione politica è sempre stata tesa alla tutela della dignità e del lustro della Regione e delle sue istituzioni", "ogni intervento a favore delle iniziative economiche è stato pubblico" e "anche ogni dazione di denaro è avventa nella massima trasparenza", scrive ancora il governatore ligure. Tra i capi di accusa si contestano i bonifici effettuali ai Comitati politici, ma il presidente della Regione Liguria si difende: "Ogni dazione di denaro è stata accreditata con metodi tracciabili e rendicontata. Del pari tutte le spese sostenute (sia a sostegno della mia attività politica come leader della lista Toti presente in Consiglio regionale e in molte amministrazioni municipali, sia per sostenere sindaci, liste e candidati collegati e coerenti alla linea politica della lista Toti, sia per quanto riguarda le iniziative della coalizione di governo) sono stati rendicontati e pubblicizzati in termini di legge e anche oltre. I bilanci e i rendiconti sono stati (e sono ancora) pubblicati sui siti internet delle organizzazioni politiche a mio sostegno".

"Ogni euro incassato ha avuto una destinazione politica: nessun contributo ha prodotto arricchimento o utilità personale a me, agli altri appartenenti al mio partito o a terzi privati" rimarca Toti. "E proprio per fugare ogni minimo possibile sospetto e garantire massima trasparenza e possibilità di controllo, particolare attenzione è stata posta nel separare ogni aspetto economico della mia vita privata da qualsiasi attività economica legata alla politica, tanto da separare anche i conti correnti personali ed utilizzare per l’attività politica esclusivamente conti dedicati e 'trasparenti', con strumenti di accredito e spesa tracciati, tracciabili e sempre rigorosamente documentabili", afferma il governatore.

"L’assenza di qualsiasi collegamento tra dazioni di denaro e la mia attenzione politica a temi di pubblico interesse" può essere dimostrata incrociando la mia agenda con la rendicontazione dei versamenti denunciati. "In questo modo - si legge nella memoria consegnata ai pm di Genova - apparirà evidente che l’attenzione e l’impegno da me profuso nelle politiche di ascolto e di lecita agevolazione degli investimenti privati è stato totalmente scollegato da ogni contributo ricevuto". "L'attività di sostegno e ascolto alle iniziative private non aveva quale presupposto né fine quello della vicinanza politica o personale o, ancora, della presenza di una contribuzione (ancorché in tutto e per tutto legittima); l’unica ragione del mio agire è stata quella di aiutare l’iniziativa privata per far crescere la Liguria", sottolinea.

Allo stesso modo, scrive, "non mi sono mai sentito debitore nei confronti di chi aveva contribuito alla mia iniziativa politica: il fatto di essere contributore o comunque politicamente vicino non ha mai rappresentato un titolo per ricevere da parte mia favori o trattamenti preferenziali; del pari non vi è mai stato alcun mio atteggiamento che potesse in qualche modo dare adito a tale pensiero".

Sui bonifici a Spinelli

La procura di Genova interpreta "erroneamente" i bonifici fatti dall'imprenditore Aldo Spinelli e non ricorda che la prima elargizione del gruppo Spinelli "alle campagne politiche del mio partito risale addirittura alla prima campagna elettorale (2015) quando io non ero ancora governatore e si sono succedute nel tempo con cadenze semmai legate agli eventi politici della Regione (elezioni comunali, regionali o manifestazioni varie) e non legate a specifiche situazioni economiche o alla compresenza di vicende di interesse per Spinelli", sostiene ancora Toti.

Tenendo conto dunque del lungo arco temporale, ben 9 anni, "si può facilmente ricavare l’assenza di qualsivoglia prassi di contestualità tra richieste di 'attenzione' da parte di un donatore e sollecitazione di sostegno materiale per l’attività politica". Per Toti "sicuramente nella costruzione dell’animus con cui la donazione avviene incide la precisa politica di attenzione dell’amministrazione per le esigenze delle imprese e dei cittadini, ma certamente non incide la presunzione di specifiche utilità legate ad una singola e specifica situazione, men che meno di atti contra legem". Non solo: "Registrando ogni versamento, non solo da parte del Comitato Toti ricevente, ma anche della impresa o del soggetto donatore, appare chiaro che il donatore stesso non considera in alcun modo la sua dazione di denaro come merce di scambio o pagamento di un interesse illecito, attività che anche egli stesso con la pubblicità del versamento si incaricherebbe di denunciare" conclude Toti.

"Nel rapportarmi con Aldo Spinelli, mi interessai alle questioni da lui sollevate in modo spesso disconnesso dal contesto e totalmente estraneo allo spirito della conversazione, attraverso un intervento sempre dettato dallo spirito di pubblica utilità e spesso addirittura in contrasto con gli interessi di Spinelli stesso ma a favore - di fatto - di altri operatori", aggiunge.

Ad esempio, riferisce il presidente della Regione Liguria, "non vi è mai stato alcun mio intervento nel merito della durata della concessione, per altro elaborata dagli uffici tecnici di Autorità portuale senza alcuna intromissione della Regione". Nell'ordinanza di custodia cautelare e dalle carte delle indagini emerge, sostiene Toti, "che sono intervenuto non solo nei confronti di Spinelli, ma anche di tutti gli altri operatori coinvolti". In tutti i casi "la mia azione deve ritenersi nella sua realtà fattuale quale attività volta a perseguire il primario interesse del porto" aggiunge Toti. Il progetto Spinelli, che prevedeva alloggi di lusso con pertinenti servizi di ristorazione e tempo libero e annesso hotel di lusso, "non ha avuto nessuno specifico trattamento di favore. Al contrario preme sottolineare che la spiaggia in questione è tutt’ora una spiaggia libera, segno che la mia attenzione si limitava al mero interessamento sulle possibilità esperibili per legge per aiutare l’investimento, nel pubblico interesse", conclude il governatore ligure.

I voti della comunità Riesina

"Vinsi le elezioni con circa 380 mila voti. Il sostegno della comunità Riesina si sostanzia, nelle indagini, con una certa approssimazione, di 400 voti, giusto per proporzione e per capire che l’apporto non è tale da turbare l’equilibrio democratico del voto", scrive ancora. "I fratelli Testa venivano presentati come attivisti politici con incarichi in Regione Lombardia da due onorevoli. Nel loro curriculum vi erano incarichi politici legati alla Giunta regionale lombarda" e "il fatto di essere riesini e loro rappresentanti non può equivalere ad essere considerati come persone di malaffare", aggiunge il presidente della Regione Liguria che respinge l'accusa di voto di scambio e sottolinea di aver incontrato i fratelli Testa "al massimo due volte". Per Toti, "alla fine di una lunga ricostruzione, nessuna utilità specifica è andata alla comunità Riesina, né in posti di lavoro né altro. Trattandosi come si evince dalle stesse indagini di persone insistenti per comportamenti ed espressioni, possibile che alcune battute anche tra me e lo staff siano state interpretate fuori dal contesto".

Il porto e il Piano regolatore

"L'mpianto di indagine presenta carenze ed errori" in particolare, riguardo i temi portuali, quali Carbonile, tombamento calata Concenter e terminal Rinfuse. "Nessuno degli atti viene predisposto con la mia fattiva partecipazione né con quella dei miei uffici. Tutte le proposte arrivarono da soggetti terzi e furono elaborate e valutare dagli uffici secondo i termini di legge", sostiene.

In particolare, la durata della concessione di terminal Rinfuse "fu determinata dagli uffici secondo criteri normativi ed operativi" e "le esigenze di tombamento delle calate sono funzionali agli sviluppi del porto, programmate dalla Autorità Portuale", la proposta di assegnazione del Carbonile Enel al gruppo Spinelli "fu predisposta dagli uffici di Autorità Portuale e non soggetta a valutazione né amministrativa né tecnica degli uffici della Regione". In tal senso, "si evince che il mio intervento sulle vicende non inerì gli atti stessi e la loro qualità, ma fu una semplice opera di mediazione e sollecitazione alla realizzazione di un interesse squisitamente pubblico".

"Quanto al confronto sul futuro Piano regolatore portuale, rilevato che le competenze regionali non ineriscono alla fase programmatoria bensì alla successiva fase autorizzativa, ritengo opportuno specificare che l’attività di confronto è stata costantemente portata avanti con tutti i soggetti della Comunità portuale, senza favoritismi e parzialità alcuna. Come potrebbe risultare dalla sola lettura degli atti, il dialogo non è mai stato prerogativa specifica né tanto meno esclusiva del gruppo Spinelli".

Continue Reading

Politica

G7, Meloni a summit filosofia: “Valori della nostra...

Published

on

Messaggio del premier al sindaco di Barletta per l'evento che si è aperto oggi in città

Giorgia Meloni

"Gentile sindaco Cannito, desidero rivolgere il mio saluto agli illustri relatori e ai partecipanti a un evento cosi prestigioso quale è la conferenza 'Convivialità e dialogo tra i popoli', un incontro al vertice tra i più qualificati filosofi d'Europa e del mondo in occasione del prossimo G7". Si legge nel messaggio inviato dalla premier Giorgia Meloni al Summit internazionale di Filosofia "Convivialità e dialogo tra i popoli", organizzato nell'ambito del G7, che si è aperto oggi a Barletta.

"Mi congratulo con gli organizzatori perché riportare al centro del dibattito socio-culturale la filosofia, cioè una delle discipline umanistiche su cui si fonda la civiltà mediterranea e occidentale, è una scelta di grande lungimiranza e un messaggio molto chiaro a chi, come me, ha la responsabilità della guida di una nazione: i valori di riferimento della nostra cultura e della nostra tradizione devono rimanere la stella polare di ogni nostra azione, anche perché è solo grazie alla salda consapevolezza di quali siano le nostre radici che sapremo, tutti, aprirci agli altri e dialogare".

"La convivialità, il simposio, sono termini e concetti che raccontano la nostra storia. Sulla condivisione del pane la tradizione antica fonda il dialogo tra le persone, in una condizione di parità e di profondo rispetto reciproco. La tavola è, per antonomasia, il luogo in cui si discute e ci si conosce meglio, in cui cadono barriere e pregiudizi. Il fatto che questo messaggio di dialogo e confronto a livello così alto, parta da Barletta, una città e una terra del Sud Italia con una tradizione culturale tanto profonda e prestigiosa, è un altro bel segnale che l'Italia lancia al mondo. Il ritorno della filosofia e della cultura quali pietre angolari dell'edificio comune tra i popoli, restituisce speranza e determinazione per rimuovere le ingiustizie, le iniquità e tutti quegli ostacoli, come le terribili guerre in corso, che impediscono di aspirare alla prosperità per tutti Nel rinnovare le mie congratulazioni per questo straordinario evento, rivolgo il mio più cordiale saluto a tutti i partecipanti e un sincero augurio di buon lavoro".

Continue Reading

Ultime notizie

Esteri3 ore ago

Gaza, raid israeliano nel nord: “Colpite case, 7...

Secondo Hamas, l'Idf sta avanzando verso l'ospedale Kamal Adwan Aerei israeliani hanno colpito diverse case nel nord di Gaza, uccidendo...

Esteri3 ore ago

Ucraina, Russia distrugge missili Atacms di Kiev sulla...

Esercitazioni nucleari, Putin ne discuterà con Lukashenko Nella notte "le forze di difesa aerea russe in servizio hanno distrutto tre...

Cronaca3 ore ago

Agrigento: Mareamico e studenti stranieri puliscono spiaggia

Mareamico, in collaborazione con gli alunni del corso di alfabetizzazione del CPIA di Agrigento, nell’ambito di un progetto di educazione...

Esteri3 ore ago

Taiwan, 49 caccia cinesi in spazio aereo durante manovre...

Il ministero della Difesa di Taipei: numero più alto di sorvoli in un giorno da inizio anno La Cina lancia...

Cronaca4 ore ago

Terremoto nel Mar Ionio, scossa magnitudo 3.8

Il sisma è stato localizzato ad una profondità di 10 km alle 5.29 Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8...

Cronaca4 ore ago

Chico Forti, dalla condanna in Usa al ritorno in Italia...

Ha potuto riabbracciare la madre a Trento, Maria Loner, 96 anni, dopo ben 16 anni, 'Chico' Forti. L'ultima volta si...

Esteri4 ore ago

Gaza, un corridoio che taglia in due la Striscia: così...

Le truppe israeliane fortificano il corridoio Netzarim costruendo basi, prendendo il controllo di strutture civili e radendo al suolo case:...

Cronaca4 ore ago

Dengue in Italia, da studio ‘bussola’ per...

Un team internazionale con ricercatori italiani ha analizzato la storia dell'arbovirosi nel nostro Paese e ha sviluppato un archivio digitale...

Cronaca4 ore ago

Superbatteri, una minaccia globale: causano quasi 5 milioni...

Secondo gli esperti molti decessi potrebbero essere evitati. Neonati fra i soggetti più a rischio. L'appello: "Se non agiamo ora,...

Politica4 ore ago

Dal piano ‘Salva casa’ al decreto sport, oggi...

Consiglio dei ministri chiamato a esaminare anche il disegno di legge con le disposizioni in materia di "sicurezza delle ferrovie...

Spettacolo10 ore ago

A Milano il rito punk dei Cccp: “Adesso è il nostro...

Viaggio nella memoria collettiva per il gruppo di Giovanni Lindo Ferretti davanti a oltre 8.500 persone per la seconda data...

Sport11 ore ago

Giro d’Italia, oggi 19esima tappa: orario, come...

Si arriva a Sappada, ancora Pogacar protagonista? Il Giro d'Italia 2024 propone oggi la 19esima tappa, la Mortegliano-Sappada di 157...

Esteri11 ore ago

Ucraina, Usa al bivio: Kiev aspetta ok per colpire in Russia

A Washington dibattito cruciale: Biden finora ha detto no ad azioni sul territorio russo, Zelensky in pressing L'Ucraina vuole usare...

Politica11 ore ago

Toti interrogato per 8 ore: “Ogni euro destinato alla...

Il governatore della Liguria ha consegnato una memoria nelle mani dei pm: "Ho sempre perseguito l'interesse pubblico, mai fatto pressioni...

Sport11 ore ago

Cagliari-Fiorentina 2-3, per i viola un posto in Europa per...

Nell’anticipo della 38esima giornata di Serie A Finisce 2-3 Cagliari-Fiorentina, nell’anticipo della 38esima giornata di Serie A giocato all’Unipol Domus....

Esteri12 ore ago

Spagna, crolla terrazza ristorante a Maiorca: 4 morti e 25...

Il cedimento è avvenuto intorno alle 20, a dare l'allarme i vicini Ci sono almeno 4 morti e 25 feriti...

Esteri13 ore ago

Presidente ceco Pavel ferito in incidente in moto

Ricoverato sotto osservazione. Non è ancora chiaro in quali circostanze sia accaduto l'incidente. Il presidente ceco Petr Pavel è rimasto...

Cultura13 ore ago

Giuli presenta il suo ‘Gramsci è vivo’:...

Un invito al dialogo e al confronto tra destra e sinistra "in una cornice condivisa" e in una "casa aperta"....

Ultima ora13 ore ago

Europee, Fratelli d’Italia al 27% e Pd al 22%: il...

Secondo l’ultima indagine condotta dall’Istituto Demopolis è testa a testa Forza Italia-Lega. Tra chi dice che andrà alle urne 23%...

Sport13 ore ago

Nasce la Commissione per vigilare sui conti dei club, la...

Cosa prevede la bozza del provvedimento Nasce la Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive...