Connect with us

Politica

2023, dai comici russi al caso Giambruno: per la politica...

Published

on

2023, dai comici russi al caso Giambruno: per la politica un anno di polemiche

Tante, tantissime le querelle che hanno caratterizzato il primo anno di vita del governo Meloni e della maggioranza di centrodestra. Ma anche l'opposizione non si è fatta mancare nulla

Giambruno - (Fotogramma)

Dacci oggi la nostra polemica quotidiana. Tra risse verbali, botta e risposta in Aula e sui social, scherzi telefonici e scivoloni governativi, non si può dire che il 2023 della politica italiana sia stato noioso. Tante, tantissime le querelle che hanno caratterizzato il primo anno di vita del governo Meloni e della maggioranza di centrodestra. Ma anche l'opposizione non si è fatta mancare nulla.

La macchina del tempo ci riporta al 31 gennaio, quando nell'Aula di Montecitorio scoppia la prima grande bufera politica di questo pazzo 2023. Durante l'esame del progetto di legge per istituire la Commissione Antimafia, Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia prende la parola e attacca alcuni parlamentari del Pd per aver fatto visita in carcere ad Alfredo Cospito, detenuto al 41bis, citando conversazioni carpite tra l'anarchico e due esponenti di 'Ndrangheta e Camorra. Il vicepresidente del Copasir cita come fonte "documenti che sono presenti al Ministero della Giustizia". Poi il sottosegretario a Via Arenula Andrea Delmastro, collega di partito nonché coinquilino di Donzelli, rivela di aver fornito lui al deputato di Fdi le informazioni su Cospito riportate nell'intervento alla Camera. "Nulla di secretato", puntualizza Delmastro. Non la pensa così il Gup di Roma che rinvia il sottosegretario a giudizio con l'accusa di rivelazione di segreto d'ufficio, nonostante la Procura avesse reiterato la richiesta di non luogo a procedere.

La vicenda avrà ricadute sul piano politico, oltre che su quello giudiziario. I dem si sentono offesi dalle parole di Donzelli ("il Pd dichiari se sta con lo Stato o con i mafiosi") e chiede la costituzione di un Giurì d'onore. La Commissione speciale presieduta dal pentastellato Sergio Costa si esprime a marzo, decretando che le affermazioni di Donzelli non hanno leso l'onorabilità dei deputati Pd. Ma la bagarre si placa solo in parte.

Con un balzo temporale arriviamo a pochi giorni fa, quando a invocare il Giurì d'onore - questa volta contro la premier Giorgia Meloni - è il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, adirato con la presidente del Consiglio per quanto dichiarato da lei in Aula alla Camera nella seduta del 12 dicembre. In merito al procedimento di ratifica del Mes, Meloni aveva accusato l'ex inquilino di Palazzo Chigi di aver dato il suo assenso "senza mandato parlamentare" e "un giorno dopo essersi dimesso, quando era in carica solamente per gli affari correnti". Affermazioni "lesive della mia personale onorabilità", denuncia Conte, che prende carta e penna e scrive al presidente della Camera Lorenzo Fontana chiedendo una censura delle parole di Meloni.

Ma la strada del governo da gennaio a dicembre è lastricata di polemiche. Le prime dimissioni nell'esecutivo Meloni si registrano a febbraio con il tempestivo passo indietro della sottosegretaria di Fdi all'Università, Augusta Montaruli, dopo la condanna per le cosiddette "spese pazze" in Piemonte. La deputata si consolerà successivamente con la poltrona di vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai. Il drammatico naufragio al largo di Cutro nella notte tra il 25 e il 26 febbraio rappresenta uno dei momenti più difficili del governo Meloni, accusato di non aver fatto abbastanza per salvare i 94 migranti morti annegati. Sul banco degli 'imputati' finisce il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, di cui le opposizioni chiedono la 'testa'. La leader di Fdi blinda il titolare del Viminale, punta il dito contro Frontex ("da loro non è arrivata alcuna comunicazione di emergenza") e convoca un Cdm straordinario proprio a Cutro, dove sarà varata una ulteriore stretta anti-scafisti.

Nella galleria delle polemiche annata '23 un posto d'onore spetta al ministro dell'Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, finito sotto una pioggia di critiche per una serie di gaffe memorabili. Su tutte, il riferimento alla "sostituzione etnica" in un discorso durante un convegno della Cisal incentrato sul tema della denatalità - posizione messa in relazione, dagli esponenti dell'opposizione, con le teorie del suprematismo bianco - ma soprattutto il caso della "fermata speciale" a Ciampino del treno Frecciarossa sul quale il cognato della Meloni viaggiava a novembre, richiesta che rientrava secondo Lollobrigida nella "normale attività" del suo dicastero, come dirà in Aula lo stesso ministro replicando a un'interrogazione parlamentare.

Nel mirino delle opposizioni finisce un altro ministro di Fdi, la titolare del Turismo Daniela Santanchè, dopo il servizio di Report sulla gestione delle società Visibilia e Ki Group: della prima Santanchè è fondatrice, della seconda è stata socia. Per alcune di queste vicende, legate in particolare a Visibilia, la Procura di Milano apre un'indagine per falso in bilancio e bancarotta su Santanchè, la quale respinge al mittente tutte le accuse e intervenendo in Senato a luglio parla di "campagna d'odio" nei suoi confronti. Il romanzo sul burrascoso rapporto tra governo e magistratura si arricchisce di un nuovo, cruciale capitolo quando il 26 novembre in un'intervista al Corriere della Sera il ministro della Difesa Guido Crosetto lancia l'allarme sull'"opposizione giudiziaria", che a giudizio del co-fondatore di Fdi rappresenterebbe "l'unico grande pericolo" per l'esecutivo del centrodestra. Chiamato a riferire in Aula, Crosetto ribadisce le sue preoccupazioni "riguardo ad alcune tendenze" nella magistratura "che vedo emergere non in modo carbonaro ma in modo molto evidente".

Un piccolo passo indietro temporale ci riporta a ottobre, quando scoppia il caso di Iolanda Apostolico, giudice civile del tribunale di Catania 'rea' di non aver convalidato il trattenimento di un migrante nel Cpr, disapplicando così il decreto delegato del governo che prevedeva il pagamento di una cauzione di 5mila euro. In un post su Facebook Meloni si dice "basita" dalla sentenza, poi ci pensa il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a mettere il carico da 90: il segretario della Lega prima rispolvera vecchi post social di Apostolico a sostegno della Ong Open Arms, poi pubblica un video del 2018 in cui si vede il magistrato partecipare a un corteo di protesta contro l'allora governo 'gialloverde' che stava impedendo lo sbarco dei migranti dalla nave Diciotti.

Ma l'elenco delle polemiche non si esaurisce certo qui. A marzo fanno discutere le esternazioni del Presidente del Senato Ignazio La Russa, che al podcast di Libero definisce Via Rasella "una pagina tutt'altro che nobile della Resistenza" perché "quelli uccisi furono una banda musicale di semi-pensionati e non nazisti delle SS". Si scatena un putiferio che costringe la seconda carica dello Stato a scusarsi. Passa qualche settimana e ad aprile, con la Festa della Liberazione alle porte, La Russa ci ricasca, affermando che "nella Costituzione non c'è l'antifascismo". Anche in questo caso le opposizioni insorgono e l'ex Alleanza nazionale deve rettificare. Alla 'collezione' si aggiungono le recenti riflessioni del Presidente del Senato sul ridimensionamento dei poteri del Capo dello Stato "non previsti dalla Carta". Lo schema è simile ai precedenti: lo scontro si infiamma e La Russa se la prende con chi ha frainteso il senso del suo ragionamento per "analfabetismo costituzionale".

A inizio novembre fa il giro del mondo l'audio dello scherzo telefonico organizzato da due comici russi, Vovan e Lexus, ai danni della premier Meloni. Nella conversazione - che risale al 18 settembre - i due buontemponi (accusati di essere vicini ai servizi segreti del Cremlino) si fingono il leader dell'Unione africana, mostrando tutte le falle del sistema di sicurezza della diplomazia italiana. La beffa manda su tutte le furie Meloni e ricopre di imbarazzo Palazzo Chigi: a rimetterci il posto è il capo dell'ufficio diplomatico, Francesco Maria Talò, che si assume la responsabilità di quanto accaduto facendo un passo indietro.

Come non citare, poi, la 'telenovela' tra Matteo Renzi e Carlo Calenda sfociata nello strappo tra i gruppi parlamentari di Italia Viva e Azione; o gli strali di Beppe Grillo contro Giulia Bongiorno, senatrice leghista e avvocato della ragazza che accusa il figlio del comico, Ciro, di violenza sessuale: "Fa comizietti davanti ai tribunali dove c'è una causa a porte chiuse", l'attacco del garante M5S, ospite di Fabio Fazio a 'Che tempo che fa'.

In diverse occasioni la segretaria del Pd, Elly Schlein, finisce al centro delle polemiche: per esempio, quando rivela di avvalersi delle consulenze di una armocromista per la scelta degli abiti da indossare e poi quando declina l'invito di Fratelli d'Italia alla festa di Atreju ("non avrei nulla di nero da mettermi..."). Ma la 'palma' di polemica dell'anno probabilmente va all'affaire Andrea Giambruno, ex compagno di Giorgia Meloni lasciato in 'mondovisione' via social dalla presidente del Consiglio dopo gli imbarazzanti fuorionda diffusi da 'Striscia la Notizia'. Una rottura chiacchierata quasi quanto quella tra Francesco Totti e Ilary Blasi.

(di Antonio Atte)

Un team di giornalisti altamente specializzati che eleva il nostro quotidiano a nuovi livelli di eccellenza, fornendo analisi penetranti e notizie d’urgenza da ogni angolo del globo. Con una vasta gamma di competenze che spaziano dalla politica internazionale all’innovazione tecnologica, il loro contributo è fondamentale per mantenere i nostri lettori informati, impegnati e sempre un passo avanti.

Politica

Terzo mandato, resta il muro contro muro Fdi-Lega: in...

Published

on

Tajani: "Apprezzo Salvini che ha detto che si troverà la soluzione"

Tajani Meloni Salvini

Preso atto che la differenza di vedute resta evidente, sul terzo mandato per governatori e sindaci delle grandi città - previsto da due emendamenti leghisti al Dl Elezioni - in Senato si allargano le distanze tra Fratelli d'Italia e Forza Italia da un lato e salviniani dall'altro. Dopo la riunione della Commissione Affari costituzionali del Senato e il successivo vertice di maggioranza alza le mani il presidente meloniano Alberto Balboni: "A questo punto - dice - in Commissione ciascuno sarà libero di esprimere il voto secondo il proprio convincimento". Voto che, non manca di sottolineare il senatore di Ferrara, vedrebbe i contrari al terzo mandato (Fdi e Forza Italia, magari con l'apporto dei democratici, tuttora divisi, e di Iv) prevalere alla conta. La Lega in Senato tiene duro: "Noi non ritiriamo gli emendamenti sul terzo mandato per il presidente di regione e per i sindaci delle città sopra i 15mila abitanti", mette in chiaro a ora di pranzo una fonte leghista di primo piano, vicina al dossier.

"A livello parlamentare - rivendica Balboni - questa è la soluzione che abbiamo adottato, se poi a livelli superiori i vertici dei quattro partiti della maggioranza trovassero una sintesi, ovviamente questa sarebbe valutata e accettata, nel momento in cui ci verrà comunicata", spiega. Ma "a oggi non c'è nessuna comunicazione". "Si registra una divergenza di opinioni come legittimo che sia su un tema che non faceva parte dell'accordo di programma quando abbiamo presentato la nostra coalizione alle elezioni", sottolinea ancora il meloniano, provando a derubricare il tema come non concordato nel programma di governo.

La vicenda, che in Commissione pensano ormai di risolvere con il voto, non a caso slittato di una settimana e non più previsto per questo giovedì, registra però nuovi segnali di fumo che si scambiano i vertici. Tajani, che venerdì inizierà il congresso nazionale di Fi, cercando l'incoronazione, dice di apprezzare Salvini, il quale ha detto che "si troverà una sintesi", ribadendo però il no al terzo mandato da parte della compagine azzurra. Lo stesso capogruppo Barelli spiega che alla fine "saranno i leader a trovare la quadra".

Il risiko delle regionali

Intanto però la Commissione fibrilla. A pesare sono anche gli altri temi all'ordine del giorno, a partire dalle regionali. Dove la Lega ancora attende la 'compensazione' per aver ceduto il passo in Sardegna al candidato di Fdi, Truzzu. Un 'risarcimento' che non sembra più passare dalla Basilicata ("Bardi è il candidato migliore", punta i piedi Fi con Tajani) e neanche per il terzo mandato, dove la questione ormai pare abbandonata allo scontro parlamentare, con lo stesso Balboni che ricorda come sugli emendamenti "il governo si sia rimesso alla Commissione". Il partito di Salvini potrebbe invece ottenere la 'golden share' sul candidato alle comunali di Cagliari. Proprio nel capoluogo della Sardegna oggi Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini si ritroveranno per la chiusura della campagna elettorale di Truzzu. I sondaggi interni descrivono una lotta serrata tra il candidato del centrodestra e la sfidante del 'campo progressista', la pentastellata Alessandra Todde. Al punto che un alto in grado della Lega parla di risultato da '1-X-2' mentre un altro parlamentare sardo del centrodestra, chiacchierando nei corridoi di Montecitorio, ironizza: "Se perdiamo mi conviene emigrare...".

Un'altra riunione di maggioranza ha avuto al centro il tema delle amministrative. "Abbiamo fatto un'analisi dei comuni che vanno al voto, con le cose rimaste aperte. C'è stato un passaggio ulteriore rispetto alla fotografia di quelli che erano i candidati potenziali. Alcune cose si sono chiuse definitivamente, altre attendono", il quadro tracciato dal ministro dell'Agricoltura ed esponente di Fdi, Francesco Lollobrigida, a margine dell'incontro a cui ha preso parte, per Forza Italia, il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri. Se si è parlato di Basilicata? "Non è un comune", ha ironizzato Lollobrigida, spiegando che nella riunione non è stato affrontato nemmeno il tema del terzo mandato dei governatori ("si è parlato solo di comuni").

Continue Reading

Politica

Europee 2024, sondaggio Porta a Porta: con Meloni e Schlein...

Published

on

Aumenta anche partecipazione al voto. Se la presidente del Consiglio si candida, Forza Italia supera Lega

Elly Shlein e Giorgia Meloni - Fotogramma

Con le candidature della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e della leader Dem Elly Schlein alle elezioni Europee 2024 crescerebbero i consensi per i rispettivi partiti di appartenenza. Fdi salirebbe infatti al 30% e il Pd arriverebbe al 20,5%. E' quanto emerge dal sondaggio Porta a Porta, realizzato dall’istituto demoscopico Noto sondaggi, relativo alle intenzioni di voto alle prossime Europee.

Nel caso di non candidatura di Meloni, Fdi arriverebbe al 27,5%, la Lega all'8% tallonata a uno solo punto da Forza Italia che si fermerebbe al 7%. Considerando il 2% di Noi Moderati, la coalizione del centrodestra totalizzerebbe il 44,5% dei consensi.

Il Pd rimane al 19,5% mentre Alleanza Verdi-Sinistra e +Europa si avvicinano al 4%. E' da notare la tenuta del M5S che in questo scenario arriva al 18%, quindi a solo 1,5 punti dal Pd.

Con le candidature dei leader le cose invece cambiano, anche in maniera significativa. Fdi passerebbe dal 27,5 al 30% mentre la Lega scenderebbe dall'8 al 7% e sarebbe superata dagli azzurri che invece raggiungerebbero l'8%. In totale la coalizione del centrodestra aumenterebbe di due punti, dal 44,5 al 46,5%.

Con Schlein capolista nel centrosinistra il Pd arriverebbe al 20,5%, mentre calerebbero sia Alleanza Verdi-Sinistra che +Europa, allontanandosi dalla soglia del 4%. Complessivamente, però, questo schieramento rimarrebbe al 26,5%. Anche il M5S potrebbe subire una flessione e indietreggiare al 17%. Italia viva al 3,0% sia con la candidatura di Renzi che senza. E' da notare che con la candidatura dei 4 leader l'affluenza potrebbe passare dal 50 al 54%.

Continue Reading

Politica

Ddl M5S all’Ars: “Stop cellulari a bimbi”

Published

on

Ddl M5S all'Ars:

Ansia, crisi di panico, scoppi di rabbia improvvisa, svenimenti. E ancora disturbi del sonno, alterazioni dell'umore, ritardato sviluppo del linguaggio, tachicardia, azzeramento, o quasi, dei rapporti sociali. Possono essere questi e tanti altri i contraccolpi all'uso sconsiderato di smartphone, videogiochi e altri dispositivi digitali da parte dei bambini molto piccoli e degli adolescenti. Per correre ai ripari il pediatra-deputato M5S all'Assemblea regionale siciliano, Carlo Gilistro, ha messo a punto un ddl voto che punta a delegare al Parlamento nazionale una legge che miri a realizzare una campagna di informazione sui pericoli derivanti dall'uso precoce e smodato di queste apparecchiature e, soprattutto, a vietarle fino a tre anni, limitandone fortemente l'uso negli anni successivi, e sanzionandone l'utilizzo per fini non didattici nelle scuole, "perché, se usate male, possono provocare disastri irreparabili nei nostri bambini e nei nostri ragazzi".

"Siamo consapevoli – dice Gilistro – che un divieto del genere è difficile da fare rispettare e, quindi, da sanzionare, ma la nostra vuole essere soprattutto una provocazione. Un disperato grido di allarme che risuoni forte nelle orecchie dei genitori che molto spesso scambiano un cellulare per un baby-sitter e per tenerli buoni affidano ai propri figli, anche in tenerissima età, uno smartphone o un ipad, non sapendo che rischiano di minare per sempre la loro salute psico-fisica". Per Gilistro "i segnali che abbiamo ormai oltrepassato i livelli di guardia ormai sono tantissimi. È proprio di questi giorni la notizia che il sindaco di New York ha deciso di portare in tribunale TikTok, Faceboook, Instagram e similari, accusando questi gettonatissimi social di aver alimentato una crisi mentale tra i giovani su scala nazionale a livelli che non si erano mai visti".

Recenti studi dicono che in Italia il 30 per cento dei genitori usa lo smartphone per calmare i propri figli già durante il loro primo anno di vita e che su 10 bambini tra i 3 e i 5 anni, 8 sanno usare il cellulare dei genitori. "Se i genitori – dice Gilistro – fossero informati dei pericoli cui espongono i propri bambini si guaderebbero bene da affidargli queste apparecchiature, che, è bene sgomberare il campo da possibili equivoci, sono importantissime se usate bene e alla giusta età, ma che se lasciate in mano a bambini piccoli, e per giunta molto a lungo, possono essere un attentato alla loro salute, provocandogli addirittura disturbi permanenti". L'idea di dichiarare guerra all'uso sconsiderato di cellulari e apparecchiature digitali in tenera età e nella prima adolescenza nasce per Gilistro qualche anno fa nel suo studio medico, meta sempre più di frequente di genitori che raccontano di svenimenti, scoppi di rabbia, crisi di panico e altri malesseri dei propri figli, "spesso con un unico denominatore: il cellulare e gli apparecchi digitali".

"I casi – dice Gilistro - si sono decuplicati negli ultimi dieci anni. Quasi sempre i bambini accusano sintomi aspecifici, innescando una serie di esami inutili e dannose radiografie, alla ricerca di inesistenti patologie, cosa che non fa altro che provocare ulteriori danni ai bambini ed evitabili spese alla sanità, contribuendo giocoforza a gonfiare le liste d'attesa". Sulla necessità normare l'uso degli apparecchiature elettroniche in età precoce si è espressa recentemente la società italiana di Pediatria emanando le linee guida, recepite dal ddl Gilistro, che bandisce l'uso delle apparecchiature digitali prima dei due anni di età, durante i pasti e prima di andare a dormire e ne suggerisce l'uso limitatissimo negli anni immediatamente successivi. Un netto altolà a smartphone, tablet e similari è arrivato anche dal mondo della scuola. Nel dicembre del 2022 il ministero dell'Istruzione ha emanato una circolare che ne evidenza i potenziali effetti dannosi, stabilendo un divieto di uso in classe con eccezione per le finalità didattiche e formative.

Continue Reading

Ultime notizie

Attualità12 minuti ago

Introduzione al Marketing Transmedia: Cos’è e Come...

Grazie all’incessante cambiamento delle abitudini dei consumatori e dalla sempre crescente competizione nel panorama commerciale  il marketing transmedia si è...

Immediapress2 ore ago

Eugenio Falco Rivela Le 5 Strategie Vincenti per la...

Eugenio Falco, pioniere del marketing digitale con oltre 20 anni di esperienza e un comprovato track record di successi, ha...

Sport2 ore ago

Sinner e il ranking Atp: Jannik può superare Alcaraz

L'azzurro, appena diventato terzo, può scalare un altro gradino in classifica Jannik Sinner mette la freccia e punta al secondo...

Spettacolo2 ore ago

Mediaset apre a Fabio Fazio e il conduttore risponde:...

Il botta e riposta scherzoso tra Pier Silvio Berlusconi e Fazio durante lo speciale 'Dedicato a ... Maurizio Costanzo' Mediaset...

Immediapress2 ore ago

Imprese: al via il nuovo contest nazionale Ri-Generazione...

Pisa, 21 febbraio 2024 – Business Intelligence Group, azienda leader nelle ricerche di mercato in Italia, lancia il contest nazionale...

Cronaca2 ore ago

Natalità, Biscaglia: “Problema di tutti che va...

"Imprese, Scuola, politica c'è molto da fare e va fatto insieme"

Cronaca2 ore ago

Schillaci: “Entro il 2024 pronti ad abolire il tetto...

Il ministro della salute: "Stiamo combattendo il fenomeno gettonisti e lavorando per rendere attrattivo il Ssn" "Prima di aumentare gli...

Spettacolo2 ore ago

Vasco contro le fake news, smentisce Terrana come nuovo...

Quanto a Matt Laug: "Gli voglio molto bene e sono contento per lui. Avremo comunque nella band un personaggio di...

Cronaca3 ore ago

Ponte sullo Stretto di Messina, pm Roma apre indagine

Aperto un fascicolo, senza indagati né ipotesi di reato, dopo l'esposto presentato da Bonelli, Schlein e Fratoianni La procura di...

Immediapress3 ore ago

Eurospin Viaggi, il piacere di un’esperienza irripetibile,...

Milano, 21 febbraio 2024. La ricerca dell’eccellente rapporto qualità-prezzo è da sempre al centro delle decisioni di viaggio, ed Eurospin...

Cronaca3 ore ago

Fontana: “Situazione orografica non aiuta, ma stiamo...

"Purtroppo la Pianura Padana è una conca all'interno della quale non si crea un ricircolo di ari" Sulla situazione dell'inquinamento...

Immediapress3 ore ago

Dr. Claudio Mocci (Dent.AL.): “Stampa 3D e tecnologie...

Interventi di estetica, protesi e ortodonzia più precisi e veloci. L’innovazione tecnologica ha rivoluzionato la cura dentale e contribuisce a...

Cronaca3 ore ago

Alluvioni 2023, Figliuolo fa il punto: “Ci sono state...

Il Commissario straordinario alla ricostruzione sulle attività svolte nei territori delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche Alluvioni 2023, il Commissario...

Immediapress3 ore ago

Sicurezza nei cantieri, De Salvo della Chemichal Spa: «Con...

Il ceo dell’azienda di Potenza che ha ideato una piattaforma in cloud unica in Italia e in Europa: «Non basta...

Ultima ora3 ore ago

Navalny, Russia non restituisce corpo: la madre fa causa

L'udienza prevista per il 4 marzo La madre di Alxei Nalvalny ha denunciato alla giustizia russa "la mancata azione del...

Esteri3 ore ago

Navalny, la madre fa causa su rifiuto rilascio corpo...

L'udienza prevista per il 4 marzo La madre di Alxei Nalvalny ha denunciato alla giustizia russa "la mancata azione del...

Immediapress3 ore ago

Dal 25 febbraio Oknoplast torna on air con una nuova...

Milano, 21 febbraio 2024 – “Un pezzo di Design al prezzo di una finestra” è questo il claim della campagna...

Immediapress3 ore ago

L’Intelligenza Artificiale di Nexal che aiuta a scolpire il...

La personal trainer specializzata in glutei perfetti, con oltre 215 mila follower sui social e 5 milioni di like su...

Cronaca3 ore ago

Truffa dei buoni pasto, indagati vertici Edenred Italia

Contestata a 4 persone anche turbativa d’asta. L’inchiesta è partita dalla denuncia presentata da un’altra società. I fatti sono relativi...

Economia4 ore ago

Al via Myplant & Garden, il salone internazionale del...

Attesi in fiera oltre 20.000 operatori dal mondo Si è aperta oggi l’ottava edizione di Myplant & Garden, il Salone...