Connect with us

Economia

Violenza sulle donne, dall’impiegata alla manager le...

Published

on

Violenza sulle donne, dall’impiegata alla manager le voci al rientro al lavoro dopo la maxi-mobilitazione

Più forza, consapevolezza e più condivisione: dieci storie italiane

Donne alla manifestazione del 25 novembre - Fotogramma

Più forza, più consapevolezza, più condivisione. Dopo l'ondata di mobilitazione nella giornata contro la violenza sulle donne, a partire dalla grande partecipazione alla manifestazione del Circo Massimo a Roma, resta forte il 'grido' delle donne. Adnkronos ha raccolto, al lunedì al rientro al lavoro, le voci di dieci donne, impegnate in diversi ambiti lavorativi.

La commerciante

"E' stata una delle prime volte -spiega Francesca Recine, commerciante di Genova, più punti vendita abbigliamento sportivo e articoli sportivi, vicepresidente di Fismo Confesercenti (negozi di abbigliamento) ad Adnkronos/Labitalia- in cui nel nostro Paese si è sentita una voce così forte contro la violenza sulle donne, a partire dalla manifestazione al Circo Massimo. E questo mi ha lasciato una grande forza, che viene dalla condivisione. Spesso gli atti di violenza accadono in ufficio, sul luogo di lavoro, e aver dato voce a una realtà spesso silente è stato molto importante. Da oggi credo che le tante donne vittime di violenza, che oltre ai gesti può essere contenuta anche nelle parole, non si sentano più sole. E da oggi proprio grazie alla condivisione che si è creata su questo tema tutti abbiamo capito che bisogna tenere gli occhi aperti, sempre", conclude.

La casalinga

Per Federica Rossi Gasparrini, presidente di Obiettivo Famiglia/Federcasalinghe, “inattesa ma bellissima è la grande partecipazione di donne e uomini alle iniziative contro la violenza sulle donne". "Noi c’eravamo, a far rumore, con coperchi e mestoli. Anche in famiglia, talvolta, serve rapportare la cultura del rispetto e della condivisione. Noi ci siamo!”, dice ad Adnkronos/Labitalia.

La libera professionista

"Degli eventi di questi giorni contro la violenza sulle donne -afferma Marcella Caradonna, commercialista e presidente dell'ordine dei commercialisti di Milano ad Adnkronos/Labitalia- resta la voglia di mettersi a disposizione e di fare rete contro questo fenomeno, offrendo le proprie competenze. Noi come commercialisti abbiamo fatto tanto contro la violenza economica. Spesso e volentieri infatti tante donne sono vittime di violenza e non riescono a staccarsi dal contesto in cui la subiscono perchè non hanno un lavoro e hanno paura di restare in mezzo a una strada. E allora è necessario creare una 'cintura di sicurezza' intorno a queste donne, facendo ognuno la propria parte, mettendo ognuno un tassello. Noi commercialisti ci siamo, uomini e donne".

La preside

Cristina Costarelli, preside e presidente dell'Anp Lazio, definisce la manifestazione contro la violenza sulle donne che sabato ha visto riempirsi le piazze di tutta Italia "un segno di speranza per il futuro nonostante la consapevolezza delle difficoltà". "La manifestazione di sabato - sottolinea Costarelli All'Adnkronos - sicuramente dà un segno positivo di coinvolgimento e di attenzione. Aver visto così tante persone di entrambi i sessi, di tutte le età, di tutte le professioni, unirsi in questi numerosi momenti su scala nazionale veramente dà un idea di quanto sia sentita questa situazione ci lasci ben sperare per il futuro anche se siamo consapevoli di tante difficoltà, tante criticità che necessitano di tempo affinché siano realmente superate. L'impresssione della partecipazione è sicuramente positiva".

L'impiegata

"Più che rispetto al ritorno in ufficio forse la domanda dovrebbe essere come mi sono sentita a tornare a casa. In realtà il nostro ufficio nel Municipio VIII di Roma è una realtà piuttosto virtuosa dove non si percepisce in alcun modo una discriminazione nei confronti nelle donne. Io vengo dal privato e il passaggio qui in Municipio è stato il passaggio in una oasi. Nel privato era complicato anche solo prendersi delle ore per i bambini piccoli, piuttosto che una giornata di malattia mentre qui c'è una grande attenzione alle necessità delle persone", dice all'Adnkronos Federica, dipendente del Comune di Roma, che sabato era in piazza per dire basta alla violenza contro le donne. "Io ho 50 anni - aggiunge - e gli uomini della mia generazione sono cresciuti con una cultura del patriarcato, una parola tornata d'attualità recentemente, difficile da scardinare, anche in famiglia, per quanto il clima sia non violento. Ci sono comunque delle libertà che un uomo si sente di prendere con più facilità rispetto ad una donna. Un uomo, come mio padre o anche il mio compagno, non si sente di giustificarsi in alcun modo per le proprie scelte mentre noi, anche per un retaggio culturale, ci viene quasi automatico giustificarci per la più piccola libertà che ci prendiamo. Per lui è naturale dire 'esco' senza aggiungere 'dove come e perché', per me no".

La scienziata

Dopo i cortei di Roma e Milano "mi sono sopresa ad essere invasa da una tristezza, la tristezza che le nostre lotte femministe non avessero messo fine agli abusi, alle discriminazioni per non parlare poi della violenza estrema sulle donne, il femminicidio", commenta l'astrofisica Patrizia Caraveo, classe 1954, con l'Adnkronos. La scienziata sottolinea di essere "rimasta molto colpita dalla numerosità e dalla quantità di persone, donne di tutte le età ma anche uomini, che hanno partecipato alle manifestazioni: è un segno di quanto sia necessario fare qualcosa, di quanto il problema continui ad essere importante e non risolto".

Patrizia Caraveo è stata direttore dell'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano (Iasf) e direttore di ricerca dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, e fa parte del network di "100 donne contro gli stereotipi", "un elenco di donne scienziate - spiega - voluto dalla Fondazione Bracco con l'idea di dare ai media un 'catalogo' di possibili interlocutrici perché in Tv l'esperto di turno da consultare era sempre un maschio. L'elenco è iniziato con le scienziate, poi è stato ampliato con le donne in economia e adesso con le sportive: i premi per le donne sportive, per esempio, sono inferiori a quelli degli uomini".

"Sarebbe stato bello - prosegue Patrizia Caraveo - aver potuto vedere delle differenze fra le lotte femministe dei nostri anni e quelle di oggi, ma non mi sembra sia così. Dopo l'università davo per scontato che avevamo sviscerato questo problema e che la società sarebbe stata pronta a risolverlo. Poi quando mia figlia è cresciuta, io sono andata avanti con la carriera ed una mia amica americana mi ha chiesto di partecipare ad una conferenza vicino Washington su cosa accadeva alle donne nella scienza. Era la fine degli anni '90, per partecipare alla conferenza ho iniziato a cercare dati in Italia e sono letteralmente 'caduta dal pero'. Vivevo nell'ipotesi che il movimento femminista avesse ottenuto qualcosa, invece niente". "La verità - continua l'astrofisica - è che sui temi della parità di genere dovremmo 'copiare' la Coca-Cola: non smette mai di fare marketing ed i loro guru della pubblica dicono sempre che 'è vero che la Coca-Cola è conosciuta in tutto il mondo ma se smettessimo di fare spot i consumatori ci dimenticherebbero. E questo vale anche per le lotte di genere, le lotte per una vera parità di genere. Insomma un corteo è come fare uno spot: è evidente invece che dobbiamo battere sul tema ogni giorno, ancora e ancora".

L'operaia

"La vicenda di Giulia è stata una scossa forte ma qualcosa si stava già muovendo anche a livello delle istituzioni locali. Bisognerebbe però lavorare di più sulla cultura, intervenire a livello di scuola: insegnare che si può lavorare a braccetto uomo-donna ma sempre con rispetto. Ma bisognerebbe iniziare sradicando del tutto questa concezione anche un pò impalpabile per cui l'uomo può aspirare a fare l'astronauta e la donna no perchè fa i figli. Una forma di pressione che aleggia anche nelle fabbriche più rispettose, come la mia, dove restano sempre poche le donne che sono a capo o quelle inserite nella manutenzione oppure quelle che trovano spazio a livello di quadri amministrativi...c'è sempre velata, latente, questa sorta di preconcetto legato al fatto che a un certo punto la donna si deve assentare per i figli. Quasi che si debba scegliere tra carriera e maternità", sottolinea Miriam, operaia alla Stellantis di Val di Sangro in Abruzzo, due figlie di cui l'ultima di 4 anni, conversando con l'Adnkronos. "Eppure quando poi ci assentiamo, a qualsiasi livello, l'azienda il peso lo sente eccome: per questo la parità passa anche da un aiuto vero alla famiglia, di un sostegno soprattutto da un governo che dice di essere a favore della famiglia".

La dirigente

"Questo 25 novembre ci lascia due consapevolezze. La prima è quanto sia ancora necessario un impegno ampio, vero e diffuso per ridurre il fenomeno allarmante delle violenze. La seconda è che altrettanta dedizione ed attenzione dovrà essere messa nel mondo del lavoro per contrastare le discriminazioni e gli ostacoli che pregiudicano la partecipazione paritaria delle donne al lavoro, circostanza che ancora caratterizza il nostro Paese. Abbiamo assistito in queste settimane forse a un risveglio collettivo di coscienze. Adesso non dobbiamo disperdere questa attenzione, ma renderla concreta. Se davvero vogliamo raggiungere una democrazia paritaria, dobbiamo prima di tutto investire nelle infrastrutture sociali ed educative, a cominciare dagli asili nido e dall'assistenza degli anziani. La cura dell'essere umano è il primo passo per alleggerire le donne e permettergli di realizzarsi a pieno", dice ad Adnkronos/Labitalia Antonella Giachetti, presidente nazionale dell’Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti di Azienda.

"Serve poi una formazione anche economica e finanziaria, che consenta alle donne di essere autonome e di avviare percorsi di attività economiche anche in modo indipendente. Oggi più che mai abbiamo bisogno della componente femminile, della sua visione di resilienza e creatività anche in ambito economico. Ma prima ancora, la nostra società necessità di un cambio culturale, che metta al centro il valore sacro di ogni singola vita. Solo così possiamo prevenire ogni violenza e conflitto", aggiunge.

La donna medico

La violenza di genere coinvolge le donne medico tre volte: "In primo luogo come professioniste che assistono e curano le vittime, in secondo luogo per il rischio di aggressioni ai sanitari che nel 70% colpiscono proprio le donne, e infine nelle dinamiche di lavoro per i diritti non rispettati e gli ostacoli alla carriera rispetto ai colleghi maschi: siamo la maggioranza degli operatori sanitari e la minoranza nei posti di comando", illustra all'Adnkronos Salute Chiara Rivetti, segretaria regionale Anaao Assomed Piemonte e medico internista.

Da medico, ribadisce Rivetti, "i punti di vista sul tema sono diversi. Attraverso l'assistenza e la cura delle vittime si ha una consapevolezza diretta della frequenza, della dimensione e dell'importanza del fenomeno che, nella metà dei casi, evidenzia violenze che si consumano dentro la famiglia. Abbiamo la percezione precisa dell'urgenza che serve fare subito qualche cosa". Come lavoratrici, invece, "credo che il successo della manifestazione sia servito a non far sentire sola nessuna di noi: ormai è chiaro che siamo in tante a vivere un ambiente di lavoro in cui esiste il rischio di violenza psicologica o fisica. E che possiamo sostenerci a vicenda", aggiunge Rivetti, ricordando che sul lavoro"ci sono aggressioni che non sempre riusciamo a riconoscere, come i diritti negati. E anche in questo caso credo che la manifestazione ci abbia aiutato a cambiare sguardo, a porsi la domanda fondamentale: ma il mio primario, rispetto a una mia richiesta, avrebbe dato la stessa risposta se fossi stata un uomo? Una domanda che troppe volte non ci siamo fatte a fronte di un avanzamento di carriera mancato, per esempio".

In sanità, inoltre, come dimostra la cronaca, "siamo a rischio anche di aggressioni da parte dei pazienti, in particolare in aree come i pronto soccorso. In 7 casi su 10 sono colpite proprio le donne. E credo che anche qui una delle prime domande è sempre: se la collega aggredita fosse stata un uomo, sarebbe successo lo stesso? In molti casi - osserva Rivetti - la risposta è negativa. Penso che ora, dopo questa mobilitazione, mai vista prima con questi numeri, siamo più consapevoli che molte delle nostre problematiche lavorative sono anche legate al genere. Il dato positivo è che ci sentiamo meno isolate".

L'infermiera

"Come professioni infermieristiche siamo sempre più coinvolti sul tema della violenza sulle donne. Siamo quelli che facciamo front office in Pronto soccorso, le braccia che accolgono le donne che arrivano in ambulanza o con le proprie gambe. Come siamo in prima linea quando si parla di aggressione ai nostri danni da parte di pazienti o familiari in attesa in Pronto soccorso", dice, all'Adnkronos Salute, Natascia Mazzitelli, segretario del Consiglio direttivo dell'Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) di Roma, che sabato ha partecipato all'inaugurazione di una panchina rossa nel cuore del commissariato Casilino con una dedica a Giulia Cecchettin e a tutte le vittime di femminicidio e violenza di genere. "Per questo, con forza, non vogliamo che si dimentichi la grande manifestazioni di sabato al Ciro Massimo che deve farci da guida affinché quello che è accaduto a Giulia Cecchettin non si verifichi mai più", rimarca. "La panchina rossa è un simbolo - prosegue - per promuovere la cultura del rispetto". Sul tema del riconoscimento professionale delle donne, la segretaria Opi di Roma aggiunge che "da questo punto di vista sono stati fatti enormi passi in avanti, il 70% degli infermieri è donna ma ci sono colleghi maschi bravissimi. Certo, è chiaro che quando una assistita anziana si vede arrivare un infermiere e non una infermiera - conclude - ancora fa fatica ad accettarlo, ma questo fa parte del lavoro e comunque c'è oggi una grande integrazione di genere nel nostro".

Un team di giornalisti altamente specializzati che eleva il nostro quotidiano a nuovi livelli di eccellenza, fornendo analisi penetranti e notizie d’urgenza da ogni angolo del globo. Con una vasta gamma di competenze che spaziano dalla politica internazionale all’innovazione tecnologica, il loro contributo è fondamentale per mantenere i nostri lettori informati, impegnati e sempre un passo avanti.

Economia

A Gaeta il terzo Summit sull’Economia del Mare

Published

on

Si è tenuta a Gaeta la terza edizione del Summit sull’economia del mare, una quattro giorni con al centro il futuro e gli investimenti da fare su una risorsa strategica per l’Italia e l’Europa. Idee, riflessioni, iniziative e progetti che riguardano l’intera filiera del mare, organizzato dalla camera di commercio di Frosinone-Latina, in collaborazione con Assonautica Italiana, Assomare e Informare, l’evento è occasione di incontro tra stakeholder e istituzioni della Blue Economy. L’evento ha visto la partecipazione di ministri, rappresentanti del governo e delle istituzioni, a dimostrazione della forte volontà dell’esecutivo di Giorga Meloni di investire sul mare. Mare come difesa ma anche come risorsa. Sia in superficie che sotto. Tra i temi del forum, infatti, quello dello sfruttamento della dimensione subacquea, permesso dalle nuove tecnologie, ha risvegliato l’interesse di stakeholder e investitori per la ricchezza di terre e minerali rari.

Continue Reading

Economia

Auto, aumentano costi di ricarica delle elettriche

Published

on

La denuncia arriva da Federcarrozzieri

Ricaricare le auto elettriche in Italia è sempre più costoso. La denuncia arriva da Federcarrozzieri, l'associazione delle autocarrozzerie italiane, che ha analizzato l'andamento delle tariffe nell'ultimo anno. "Gli abbonamenti mensili e i pacchetti a consumo rincarano in modo sensibile, con alcuni operatori che hanno cancellato del tutto le offerte più convenienti per gli automobilisti", determinando rincari che in alcuni casi raggiungono, secondo l'associazione, quota +69,4% rispetto al 2023.

Continue Reading

Economia

Food: la stella di Aroma traina la ripresa post-covid

Published

on

Food: la stella di Aroma traina la ripresa post-covid

Un affaccio d’eccezione, su uno dei monumenti più iconici d’Italia e del mondo, il Colosseo: ma la location non è il solo motivo per cui il ristorante Aroma, sito al roof del seicentesco Palazzo Manfredi all’inizio di via Labicana, dopo la fase d’arresto del covid è diventato un punto di riferimento della dolce vita gastronomica romana con le prenotazioni che in alta stagione per pranzo e cena prevedono una lista d’attesa da uno a tre mesi. Molto si deve infatti alla stella Michelin che si è aggiudicato da qualche anno lo chef Giuseppe Di Iorio che oggi, per la Manfredi Fine Hotels Collection, ricopre il ruolo di Executive Chef e Brand Ambassador per i progetti di ristorazione di tutte le nuove aperture della compagnia, come le recenti Rhinoceros Le Restau (palazzo Fendi di fronte al teatro Marcello) e Ogr Torino. "Oggi ad Aroma i clienti sono molti di più che prima del covid e non si tratta solo di turisti o ospiti delle suite che ospita il palazzo– racconta Di Iorio – ci sono anche tanti italiani: un afflusso che ha fatto sì che dal 3 dicembre scorso abbiamo inaugurato per la cena la ‘doppia seduta’" un ‘secondo turno’ che inizia intorno alle 21,30 e che è prediletto soprattutto dai clienti italiani.

A supporto del lavoro dello chef nella cucina di Aroma, arriva nel 2020 il resident Chef Fabio Sangiovanni, campano, classe 1985 che dopo tante esperienze tra Napoli, Capri e Roma, realizza piatti in cui sapori e armonie vengono potenziati in un sapiente gioco di contrasti. Sempre scrupolosamente all’insegna della mediterraneità. "Mantengo la fierezza di appartenere a una terra, quella napoletana, che è generosa di prodotti eccellenti, eredità e cultura, di ingredienti favolosi che trovavo lì, a pochi passi da casa". Ingredienti a km zero, come il pomodorino piennolo del Vesuvio che in una delle poche commistioni con l’alta cucina internazionale Sangiovanni propone a mo’ di salsa accanto a uno dei pesci più pregiati al mondo, pescato nell’oceano subantartico australiano, il Glacier 51, baccalà per palati fini servito con burro bianco al sesamo e misticanza. La cura del particolare pervade tutta la proposta culinaria: dagli antipasti che per la degustazione pesce comprendono veli di ricciola marinati alla rosa, puntarelle e lampone per proseguire all’insegna del contrasto con il sapore sapido di un tagliolino alle vongole, limone candito, aglio orsino e cenere affumicata, che i più tradizionalisti possono far seguire da un rombo alla brace servito con taccole.

Le proposte e gli abbinamenti sono tanti e se i prezzi non sono per tutte le tasche neppure rendono del tutto proibitiva l’esperienza: i menu degustazione partono dai 160 euro (bevande escluse). La carta del ristorante si suddivide in quattro differenti menù degustazione (Corinzio, Ionico, Dorico e Colle Oppio) che offrono diverse interpretazioni sul prodotto con l’unico denominatore che riporta ad ingredienti e terre bagnate dal mare nostrum ma non solo. Aroma, nel cuore dell'antica capitale di un Impero che non conosceva confini, dà vita ad una cucina di inclusione, risultato di un variopinto melting pot di gusti e culture di tutto il mondo.

Artefice del progetto ancora una volta è una catena bandiera del made in Italy nell'arte del ricevere, la Manfredi Fine Hotels Collection, di proprietà dei conti Goffredo e Leonardo Ceglia Manfredi. Il gruppo, che un anno fa ha acquisito la gestione di Rhinoceros 'Le Restau’ per farne uno spazio gastronomico di alto livello, è diventato a pieno titolo protagonista dell’accoglienza romana da qualche tempo tornata all'effervescenza del passato. E che in molti casi vede protagonista grandi gruppi internazionali.

Non è così nel caso della Manfredi il cui concept alla base di tutte le proprietà è “the View”, la vista sugli scenari unici della Grande Bellezza italiana, da Capri, con gli iconici Faraglioni, a Roma con il Colosseo. Di fronte all’Anfiteatro Flavio sorge la dimora storica acquisita dalla famiglia, il Palazzo Manfredi Small Luxury Hotel all'angolo sulla via Labicana con vista sul Ludus Magnus (la palestra dei gladiatori) e sul Colosseo, e il suo stellato Aroma RoofTop Restaurant. A Capri c'è il Punta Tragara Small Luxury Hotel. Disegnata da Le Corbusier, la villa ospita il ristorante stellato Le Monzù mentre nel borgo, a due passi dalla celebre Piazzetta, il Gruppo conta il ristorante Mammà.

Continue Reading

Ultime notizie

Spettacolo1 ora ago

Urbano Barberini è ‘Sulle spine’, noir-comico...

Dal 19 al 21 aprile torna in scena la piece scritta e diretta da Daniele Falleri Un noir psicologico a...

Esteri2 ore ago

Israele chiede all’Onu tutte le sanzioni possibili contro...

L'inviato israeliano delle Nazioni Unite, Gilad Erdan, ha esortato il Consiglio di Sicurezza dell'Onu a imporre "tutte le possibili sanzioni"...

Politica2 ore ago

Perugia, Scoccia chiude campagna elettorale al Barton Park

L'evento di chiusura della campagna elettorale di Margherita Scoccia si terrà il 7 giugno al Barton Park di Perugia. Lo...

Economia2 ore ago

A Gaeta il terzo Summit sull’Economia del Mare

Si è tenuta a Gaeta la terza edizione del Summit sull’economia del mare, una quattro giorni con al centro il...

Ultima ora2 ore ago

Amadeus lascia la Rai, non rinnoverà il suo contratto

Lo ha comunicato il conduttore al direttore generale di viale Mazzini Rossi Amadeus non rinnoverà il suo contratto, in scadenza...

Sport2 ore ago

Ndicka, le cause del malore: ipotesi trauma toracico

Brozzi: "Se non ci sono complicazioni potrà rientrare in tempi rapidi" Lo stadio di Udine è rimasto con il fiato...

Immediapress2 ore ago

L’UE verso il divieto totale di sigarette elettroniche usa...

Milano, 15/04/2024 - Tra il mese di febbraio e quello di marzo 2024 sono aumentati i prezzi delle sigarette e...

Immediapress2 ore ago

RedMoringa, società italiana attiva in nutraceutica e...

Milano, 15/04/2024 - Ecosostenibilità, innovazione e ricerca vanno spesso di pari passo. Lo sanno bene i fondatori di RedMoringa, Luca...

Economia2 ore ago

Auto, aumentano costi di ricarica delle elettriche

La denuncia arriva da Federcarrozzieri Ricaricare le auto elettriche in Italia è sempre più costoso. La denuncia arriva da Federcarrozzieri,...

Ultima ora2 ore ago

Editoria, Adnkronos lancia campagna istituzionale del suo...

'Adnkronos.com, notizie allo stato puro' Parte oggi la campagna istituzionale e multicanale dal titolo 'Adnkronos.com, notizie allo stato puro'. Obiettivo...

Esteri2 ore ago

Attacco Iran a Israele, Macron: “Risposta Damasco...

Tel Aviv ha chiesto all'Onu di condannare Teheran che ribatte: "E' stata autodifesa" Tra Israele e Iran prosegue acceso lo...

Cronaca2 ore ago

Adriano Panatta e Paolo Petrecca ospiti del Rotary club...

L’ex campione di tennis ha ripercorso la sua carriera, raccontando l’inizio della sua avventura sportiva Grande serata di convivialità e...

Economia2 ore ago

Food: la stella di Aroma traina la ripresa post-covid

Un affaccio d’eccezione, su uno dei monumenti più iconici d’Italia e del mondo, il Colosseo: ma la location non è...

Ultima ora2 ore ago

E’ morto Mattia Giani, calciatore del...

Il 26enne ha avuto un arresto cardiaco: si è accasciato a terra al 14esimo minuto di gioco E' morto questa...

Sostenibilità2 ore ago

Fondazione per la Sostenibilità Digitale, Epifani: “Ancora...

Dall’istituzione di una patente per la sostenibilità nei report aziendali, fino alla formazione per giornalisti e parlamentari: ecco il “bilancio”...

Economia3 ore ago

Made in Italy, Acampora: “Prezioso il lavoro di Urso...

"Le nostre imprese sono le nostre eccellenze e solo attraverso il minuzioso lavoro di ogni giorno l’Italia può continuare ad...

Economia3 ore ago

L’Ai per il Made in Italy: Google a supporto delle Pmi

Destinati fino a 1 milione di euro per l’Italia per l’integrazione dell’intelligenza artificiale nell’eccellenze del Made in Italy L’intelligenza artificiale...

Immediapress3 ore ago

CulTurMedia Legacoop, subito i decreti attuativi sulle Icc

"E più risorse sui fondi per le imprese culturali e creative" 15 aprile 2024. Le tremila imprese cooperative con oltre...

Cultura3 ore ago

Al festival vicino/lontano 100 eventi e 200 protagonisti

E una dedica speciale a Tiziano Terzani nei 20 anni dalla scomparsa. A Udine dal 7 al 12 maggio Dal...

Spettacolo3 ore ago

Kne – I Kustodi di Napoli Est, il nuovo film di Ivan...

Dopo il grande successo nelle sale cinematografiche, “Kne – I Kustodi di Napoli Est”, il nuovo film di Ivan Orrico,...