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Tecnologia

Vodafone, l’innovazione ‘corre’ su rete fissa e mobile

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Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio AGCOM, cresce rapidamente il traffico di dati. Nel panorama della telefonia, Vodafone si conferma secondo operatore in Italia nella tecnologia FTTH: connessioni a banda larga interamente in fibra ottica.

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio AGCOM, cresce rapidamente il traffico di dati. Nel panorama della telefonia, Vodafone si conferma secondo operatore in Italia nella tecnologia FTTH: connessioni a banda larga interamente in fibra otticaIl mondo della telefonia cambia rapidamente, i volumi di traffico su rete mobile aumentano, le linee in fibra ottica hanno ormai soppiantato i vecchi sistemi di connessione. È quanto emerge dalle ultime rilevazioni dell’Osservatorio sulle comunicazioni AGCOM. Il dato che più salta all’occhio è la crescita del numero delle reti veloci attive nella telefonia fissa: da dicembre 2019 allo stesso mese del 2020, il peso complessivo delle reti in fibra ottica e FWA (Fixed Wireless Access, sistema di trasmissione che sfrutta le frequenze dello spettro radio) è passato dal 53% al 63,7%.

Continua ad aumentare, inoltre, il numero di utenze che scelgono di abbandonare il sistema di connessione con cavo in rame per passare a una tecnologia veloce di tipo FTTH o FTTC. Nell’ultimo anno la tecnologia che è cresciuta di più è l’FTTH, con un incremento annuo delle attivazioni del 48,6%. L’acronimo FTTH sta per “Fiber to the Home”, cioè “fibra fino a casa” e indica le connessioni a banda ultra larga in cui il collegamento dalla centrale di trasmissione fino al modem dell’utente finale è realizzato per intero in fibra ottica. Con una quota di mercato del 16,4%, Vodafone si conferma il secondo operatore in Italia e il primo degli operatori OLO, ovvero con licenza di installare e fornire reti pubbliche di telecomunicazione, allo scopo di rendere accessibili ai consumatori i servizi telefonici e di connessione dati. Le reti Vodafone sono presenti soprattutto nei segmenti FTTC e FTTH.

Una rete su cinque di tipo FTTC e una su quattro di tipo FTTH ha attivato un abbonamento alla rete Vodafone. I diversi piani tariffari proposti permettono di navigare con una velocità che arriva fino a 1 Gigabit al secondo.

Per la propria utenza domestica si può scegliere tra:

• Internet Unlimited, pensata per chi ha bisogno di navigare e non ha la necessità di fare telefonate;

• Internet Unlimited + chiamate, che include traffico internet illimitato e chiamate illimitate verso tutti i numeri di rete fissa e mobile in Italia;

• Giga Family Infinito Edition, il piano tariffario che permette di gestire comodamente la linea fissa e quella mobile, con una connessione veloce e senza limiti da casa, chiamate illimitate verso numeri fissi e mobili da linea fissa e giga illimitati da mobile, a una velocità massima di 10 Mbps.

Un ventaglio di offerte e possibilità che rendono la rete Vodafone affidabile e con ottime perfomance per sfruttare al meglio la velocità della rete in fibra ottica. In più, per migliorare il flusso di navigazione, Vodafone offre il modem Vodafone Station con Wi-Fi Optimizer, un esclusivo software in grado di gestire e ottimizzare i flussi di navigazione di tutti i dispositivi domestici collegati alla rete.

La strategia di ricerca e innovazione di Vodafone si pone in linea con alcuni degli obiettivi del programma Agenda Digitale Europea, ossia fornire al 100% della popolazione la possibilità di accedere alla rete attraverso servizi di connettività con velocità di connessione pari almeno a 2 Mbps. Attualmente la tecnologia FTTH garantisce connessione più stabile, prestazioni elevate e basso impatto ambientale. La flessibilità e la resistenza dei filamenti che compongono i cavi, infatti, li rendono meno soggetti a danneggiamento. Con meno interventi di manutenzione si riduce la quantità di gas e polveri nell’ambiente.

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Economia

Un mercato da 77 miliardi, ecco i dati del digitale in Italia

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Quello che si è appena concluso è stato un anno d’oro per il digitale tricolore. Una crescita di 2 punti percentuali pieni, un fatturato capace di toccare la quota record di 77 miliardi di euro, ma soprattutto delle stime di crescita sempre più importanti. Il 2023 infatti dovrebbe essere la stagione giusta per toccare e superare gli 80 miliardi di euro di giro d’affari totale, per una rivoluzione digitale e tecnologica sempre più ampia e vasta.

Ne è sicuro il Presidente Anitec Assinform Marco Gay, che in occasione della presentazione dell’ultimo rapporto sul digitale nel nostro Paese, realizzato in collaborazione con la Net Consulting Cube, ha dichiarato: “Il 2022 è stato un anno estremamente difficile. Il nostro settore è sotto stress in un paese che corre il rischio di entrare in recessione nei prossimi mesi, ma le prospettive restano positive. Benché il nostro segno sia positivo dobbiamo riconoscere che serve accelerare perché siamo un settore che dà opportunità e che può essere il protagonista di una nuova fase di crescita del Paese“.

Una crescita che coinvolge anche altri settori, come il mercato mobile in Italia, ad esempio, un segmento che ha manifestato negli ultimi anni un grande dinamismo, forte della presenza di nuovi attori della telefonia (come PostePay e Iliad) e del ruolo svolto da altre filiere ad esso collegato (come ad esempio il gaming). In questa maniera crescono le opportunità tecnologiche degli italiani, come sottolineato dal Desi, l’Indice di Digitalizzazione dell’Economia e della Società, che vede l’Italia al settimo posto in Unione Europea. Un balzo in avanti importanti, visto che fino a qualche anno fa il nostro paese era fermo al 23esimo posto.

Ma all’interno del grande universo del digitale, quali sono i settori più importanti e più prolifici. In prima posizione ci sono i servizi ICT, ovvero quelli della comunicazione, capaci di far registrare una crescita del 7,3%. In seconda posizione troviamo invece il segmento dei contenuti e della pubblicità digitale, che sfiora i 7 punti percentuali, infine ecco i software e le soluzioni ICT.

I comparti del futuro, invece, sono quelli dei Digital Enabler, ovvero le tecnologie più innovative. È il caso di Blockchain e Cloud Computing, ma soprattutto dell’Intelligenza Artificiale, capace da sola di raggiungere una stima di crescita del 21% nel triennio 2022 2025. È questo il futuro del digitale, è questo il futuro dell’Italia, un Paese dove il gap tecnologico è sempre meno forte.

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Curiosità

Italiani in rete, Google analizza gli ultimi trend di ricerca

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Come ogni anno, Google ha pubblicato di recente il suo report Year in Search for Brands, un’interessante analisi che partendo dai trend di ricerca dell’ultimo anno mette in evidenza i comportamenti dei consumatori e i cambiamenti di natura sociale ed economica che interessano il nostro Paese. La rete internet è infatti un ottimo specchio del mondo che ci circonda e quale migliore strumento potremmo utilizzare se non le ricerche sui motori per capire che cosa sta mutando?

Year in Search for Brands, un report utile per le aziende ma non solo

Il report Year in Search for Brands pubblicato annualmente da Google nasce per supportare le aziende nelle attività di web marketing, mostrando quali sono le tendenze di ricerca più in voga e come cambia il comportamento degli utenti online. L’uso di un linguaggio sempre più specifico e l’emergere di nuove esigenze che si diffondono rapidamente possono infatti avere un forte impatto sulle strategie aziendali, che devono mirare all’ottimizzazione del web marketing in termini di avvicinamento ai bisogni espressi dal mercato.

In realtà, però, i dati mostrati da Big G possono essere molto utili anche per avere un quadro di come la società si stia evolvendo nel mondo digitale, sia nei confronti dei brand e dei prodotti ricercati che in termini comportamentali veri e propri. Analizzare le ricerche online, infatti, significa anche capire cosa le persone ritengono più interessante in quel periodo, a cosa si attribuisce maggiore importanza e in che direzione la maggioranza si sta muovendo per pianificare il proprio futuro.

Ecco dunque alcuni aspetti, non solo di natura commerciale, che non dovremmo sottovalutare.

L’attenzione alla qualità

Un primo importante elemento che emerge dall’indagine effettuata dal colosso delle ricerche online Google è la maggiore attenzione degli utenti web alla qualità dei beni e dei servizi ricercati. Tra le chiavi più utilizzate sui motori e con i maggiori tassi di crescita troviamo infatti quelle che riguardano recensioni e prodotti più apprezzati: “scarpe donna recensioni“, per esempio, ha fatto registrare un +100% di ricerche rispetto al 2021 mentre “giochi più votati” il +110% a livello globale, mostrando dunque in quest’ultimo caso come gli appassionati di gaming non si avvicinino più casualmente alle diverse piattaforme ma cerchino i servizi più apprezzati dagli altri per accedere a svaghi come la Starburst slot o ai moderni MOBA.

Accanto alla qualità, però, sempre più alto risulta essere l’interesse per la sostenibilità ambientale, un tema che accende sempre forti discussioni e che per una gran parte di utenti online viene considerato una priorità nel momento in cui si sceglie di effettuare un acquisto o usare un servizio digitale. Ecco dunque i balzi in avanti di chiavi che contengono parole specifiche in tal senso, come “lavatrice risparmio energetico” e “auto elettriche economiche“, che segnano rispettivamente +180% e +75%.

A pesare sulle ricerche in rete è però anche l’incertezza economica, che spinge molte persone a cercare le opzioni con i prezzi più convenienti oppure incentivi, bonus e sconti utilizzando keyword specifiche per evidenziare il proprio intento. Cresce dunque la consapevolezza e si guarda sempre di più alle migliori combinazioni tra qualità, costi e rispetto per l’ambiente.

Cambiano le priorità dei consumatori

Le ricerche effettuate su Google mostrano anche i profondi cambiamenti che stanno riguardando le priorità delle persone, sempre più attente alla ricerca di esperienze da vivere nel tempo libero (+500% su scala globale per la chiave “travel discounts” inerente alle opportunità di risparmio sui viaggi) e di informazioni riguardanti l’acquisto della prima casa e il lavoro. In particolare su quest’ultimo tema, complice anche la crescente applicazione dello smart working e i dibattiti sorti intorno all’argomento, forti sono stati gli incrementi delle ricerche che riguardano l’equilibrio tra carriera e vita privata.

La chiave “lavoro da casa” fa registrare, per esempio, il +40% in un anno ma in generale sempre più elevato risulta l’interesse verso il mondo del lavoro da remoto e le professioni che possono essere svolte utilizzando le tecnologie digitali.

Maggior rispetto ed etica

I consumatori italiani e globali sembrano infine sempre più interessati ai temi etici: oltre alla sostenibilità ambientale di cui già si è detto in precedenza, infatti, le ricerche vertono con frequenza sempre maggiore sulla beneficenza, sulle questioni di genere e sul benessere della comunità, mostrando una maggiore apertura rispetto al passato verso queste tematiche.

A fare da traino a questa tendenza sono soprattutto i più giovani, che anche grazie agli stimoli provenienti dalla stessa rete internet e dal continuo confronto con persone di cultura e interessi diversi stanno facendo cadere le ultime barriere spingendo la società verso un approccio più egualitario, libero e aperto.

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Lavoro

Recruiter, le esigenze lavorative del 70% dei talenti tech sono cambiate! L’infografica

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La guerra dei talenti è appena iniziata. Tra il fenomeno del “quiet quitting” – le cosiddette dimissioni silenziose – e un mercato sempre più competitivo dopo la pandemia, il settore tech ha affrontato intensi cambiamenti.

Per attrarre e valorizzare talenti, il focus si è spostato sul benessere dell’individuo, un punto importante da tenere a mente in sede di recruiting. Per non ritrovarsi una lettera di dimissioni sulla scrivania, invece, sarà sempre più importante e cruciale muoversi su più piani, costruendo percorsi di crescita e formazione in un’ottica di work-life balance.

Ma come valorizzare i talenti o acquisirne di nuovi? Epicode illustra il quadro della situazione nell’infografica “State of engineering careers 2022 analizzando oltre 500 risposte dei dipendenti di piccole, medie e grandi aziende tech (tra cui Meta, Apple, Amazon, Microsoft e Google).  

Dall’analisi è emerso che per il 70% del campione le esigenze sono cambiate rispetto al passato, in quanto la priorità per un luogo di lavoro sano è la tutela del benessere del lavoratore. Infatti, se gli intervistati agli inizi della propria carriera vogliono rimanere aggiornati con la tecnologia, a crescere professionalmente e sono attenti all’impatto del loro lavoro, in seguito le priorità diventano l’equilibrio tra lavoro e vita privata (15%), la famiglia (14%) e l’ambiente di lavoro. Il lavoro a distanza, invece, è considerato importante ad ogni livello di expertise (13%). E andrebbe valorizzato, sia nella redazione delle offerte di lavoro sia in sede di colloquio.

Attenzione alla fuga di talenti: solo il 27% degli intervistati ha intenzione di rimanere nella sua attuale azienda. I motivi principali della volontà di cambiare sono la crescita professionale (68%) e lo stipendio (52%). Il dato è cruciale e da tenere d’occhio, anche se può essere evitato: cambiare lavoro è considerato un momento professionale molto più stressante (60%) rispetto ad un avanzamento di carriera e responsabilità (30%).

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Tecnologia

Digital detox: dipendenza da internet e disintossicazione dal digitale

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I casi in cui le conseguenze negative delle dipendenze sono note e tangibili sono quelli di cui si sente parlare maggiormente e sono quelle dovute all’abuso di sostanze stupefacenti, alcol, tabacco e il gioco d’azzardo. Molto meno spesso si sente parlare della dipendenza da internet e del digital detox.

Internet è entrato nelle nostre vite gradualmente e ne ha migliorato tanto aspetti, primo fra tutti l’informazione libera. Con il passare degli anni ha però preso sempre più spazio nella nostra vita. Inizialmente utilizzato per scopi pratici lavorativi, è diventato sempre di più un mezzo ludico.

Da mezzo di informazione ma anche mezzo di comunicazione: prima le e-mail poi la messaggeria istantanea. Da lì è stato un crescendo fino ad arrivare ai social network che impegnano molte ore della giornata di ognuno di noi.

Attualmente internet è presente in ogni singola azione della nostra vita soprattutto da quando esistono le App: lo usiamo per ordinare una pizza, per conoscere gli orari di apertura e chiusura di una attività, il suo indirizzo e come arrivarci. Tutte azioni che fino a poco tempo fa richiedevano l’uso del telefono o di interfacciarsi personalmente con altri esseri umani.

La svolta decisiva è stata data dalla pandemia: durante il primo lockdown internet era l’unica via di fuga. In breve tempo sono diventati molto cliccati i siti web collegati alle webcam live sulle piazze delle città d’arte o nei parchi naturalistici o sulle piste da sci deserte. Internet durante la pandemia ci ha salvato dall’isolamento sociale e ha permesso a molte persone di continuare a lavorare.

In quel periodo tutto ciò che non era collegato alla reta semplicemente non esisteva.

Tutto questo è accentuato dal fatto che se prima si doveva accendere il pc per connettersi alla rete, ora la rete è sempre con noi nella tasca dei jeans o nella borsa: c’è sempre una scusa per tirare fuori lo smartphone e scrollare le notifiche. Sto guardando le mail di lavoro; devo vedere se il pacco è stato consegnato; cerco una ricetta per la cena di stasera; sto facendo la spesa: la lista di scuse è infinita, la dipendenza da internet dilaga e il bisogno di un digital detox è sempre più necessario.

Quando diventa una dipendenza

Eesiste un lato oscuro di Internet. Se ci si rende conto che ogni volta che si ha lo smartphone in mano si ha bisogno di trovare una scusa per giustificarlo soprattutto a sé stessi, allora forse, potremo considerare questo atteggiamento come il primo campanello d’allarme che si tratti proprio di una dipendenza: un uso normale che sia di sostanze o di internet non ha bisogno di scuse.

Inoltre esistono alcuni segnali che potrebbero aiutare a capire se è il caso di pensare alla necessità di del  digital detox, ad esempio:

  • Lo smartphone è la prima cosa che tocco al mattino (magari con la scusa della sveglia) e l’ultima prima di andare a dormire (sempre con la scusa di impostare la sveglia);
  • Controllo continuo della casella di posta elettronica e incapacità di staccarsi del tutto dal lavoro;
  • Non trovare il tempo da dedicare a un hobby o a una attività che si è sempre ritenuta piacevole ma trovarne sempre per l’uso dello smartphone per fini non strettamente necessari;
  • Scroll compulsivo delle pagine di notizie e/o dei social anche in assenza di notifiche;
  • I like e i commenti delle persone sotto i propri post hanno il potere di modificare l’umore;
  • Incapacità/difficoltà di concentrazione su attività quali la lettura perché si sente la necessità di prendere in mano lo smartphone.

Digital detox: disturbi psicologici associati alla astinenza di internet

Appurato quali sono i segnali che la dipendenza da internet porta con sé, si elencano di seguito quali sono alcuni dei disturbi associati.

Per quanto non sia stato inserito nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, è stata teorizzata la presenza di un disturbo psicologico chiamato Nomophobia, dall’inglese No Mobile Phone Phobia, che provocherebbe ansia, nausea, capogiri tremori e tachicardia nel caso in cui, per un qualsiasi motivo, non si dovesse avere lo smartphone a portata di mano.

Altri disturbi psicologici legati alla dipendenza da internet sono:

  • FOMO: da Fear Of Missing Out: la paura di perdersi qualcosa mentre non si guarda lo schermo, mentre non si è online, mentre si ha il telefono spento o in un’altra stanza. Una persona che sperimenta la FOMO vive in un incessante stato di suspence: il suo corpo produce in continuazione dopamina e cortisolo che sono gli ormoni di stress e piacere;
  • Burnout: fenomeni di burnout sono più frequenti da quando esiste lo Smart working. Il lavoro da remoto ha tanti vantaggi ma ha anche il grande svantaggio di tenerci sempre connessi. Senza un adeguato work-life balance è facile cadere vittime di stress da lavoro causato da un continuo bombardamento di dati e informazioni che sul lungo periodo può trasformarsi in un vero e proprio esaurimento nervoso.

Dipendenza da internet: quando c’è bisogno di una pausa

Come ogni droga, per smettere c’è bisogno di fare un percorso di disintossicazione digitale.

Nel caso specifico è stata coniata l’espressione digital detox che consiste proprio di una sospensione dell’uso dei dispositivi elettronici a partire dallo smartphone per un certo numero di ore o di giorni: può durare 6-10 ore da ripetere più volte durante l’anno o può essere fatta una sessione giornaliera di qualche minuto fino qualche ora.

Inizialmente ci si potrebbe sentire spiazzati dall’assenza di connessione. Pian piano si riprende in mano la propria vita, i propri hobby e il tempo senza telefono scorrerà più velocemente (e piacevolmente). È consigliabile associare la disconnessione al contatto con la natura: mare, montagna o anche il parco sotto casa. Non importa dove ricadrà la scelta, la natura in ogni sua forma ha un potere rigenerante che aiuta a ritrovare il contatto con sé stessi.

SI può provare a fare delle sessioni di digital detox in autonomia, o, in alternativa seguire un percorso guidato da un esperto singolo o di gruppo, che all’inizio dell’esperienza chiuderà lo o gli smartphone dei partecipanti in cassette di sicurezza e verranno restituiti solo quando il percorso sarà concluso. Non è poi tanto incredibile scoprire che senza il telefono in mano è addirittura possibile fare due chiacchiere con uno sconosciuto.

I vantaggi del digital detox

Se decidi di fare un percorso di disintossicazione digitale devi sapere che a beneficiarne saranno più ambiti della vita: il tempo, la salute, le relazioni e anche la produttività.

Il sondaggio “Digital 21” condotto nel 2021 da Hootsuite e We Are Social, ha rilevato che in media, in Italia nell’anno di riferimento, si sono trascorse più di sei ore su internet. Questo vuol dire che, escludendo le ore di sonno, passiamo immersi nella dipendenza da internet più di un 1/3 della nostra vita da svegli.   Forse è il caso di iniziare a pensare che quelle sei ore potrebbero essere impiegate meglio e non per forza in termini di produttività ma di relazioni, di riflessione e creatività.

Dal punto di vista del benessere fisico e psicologico, bastano quelle sei ore al giorno per creare problemi di sonno, fastidì agli occhi e una vita troppo sedentaria. Se si usasse almeno una parte di quel tempo facendo una attività sportiva, magari all’aria aperta, si potrebbero avere significativi benefici in termini di diminuzione dello stress e miglioramento del riposo.

Per quanto riguarda la produttività, chi non riesce a capire perché una sessione di digital detox possa migliorarla è perché ormai è nella ruota del criceto: non sta considerando che uno stop è rigenerativo per la mente che, quando ricomincerà a lavorare dopo una pausa rigenerante, sarà più efficiente e produttiva.

E a tavola? Si è davvero a tavola con corpo e mente o un occhio è sempre al cellulare? Per dirla in gergo, si assiste costantemente al fenomeno dell’phubbing. Phubbing viene da phone + hubbing che significa snobbare usando il cellulare.

Provando a “dimenticare” il cellulare in borsa (o meglio, in macchina) per tutta la cena, si avrà l’impressione di essere tutti presenti al 100% senza la perdere tempo a fare foto da postare sui social.

Un valido supporto

Se dopo aver letto questo articolo pensi di essere un digital addicted, di avere cioè una dipendenza da internet, potresti aver bisogno del supporto di un esperto che ti aiuti a ritrovare le fonti del benessere della tua vita a partire dall’individuazione di quanto tempo passi inutilmente connesso e di come ridurlo per restituirti delle sane abitudini che ti riconnettano a te stesso e alle persone a te vicine.

Per iniziare un percorso di digital detox puoi contattare un centro specializzato che metta a tua disposizione una equipe di medici, psicologi e counselor per guidarti nella disintossicazione digitale e riprendere il controllo del tuo tempo.

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Tecnologia

In cosa si differenzia uno smartphone 5G da uno smartphone 4G nell’uso quotidiano?

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Le prime reti 5G hanno fatto il loro debutto in Italia circa tre anni fa. Sebbene il nostro territorio nazionale sia già in gran parte fornito, ci vorranno alcuni anni prima di raggiungere una copertura totale. Ma quali cambiamenti concreti apporterà la transizione?

Sappiamo già che 5G vuol dire più velocità, meno latenza e una banda maggiore, di conseguenza anche i dispositivi di ricezione dovranno adeguarsi ed “evolvere”. Allora, in cosa si differenzia uno smartphone 5G da uno smartphone 4G nell’uso quotidiano? È la domanda a cui stiamo per rispondere.

Differenze tra 5G e 4G

Prima di capire in cosa si differenziano i due tipi di smartphone, vediamo quali sono le principali differenze tra le due reti, considerando i fattori di maggior rilevanza: velocità, latenza e larghezza di banda.

  • Velocità

Attualmente il 4G può raggiungere una velocità massima fino a 100 Mbps, sebbene le prestazioni reali non superino generalmente i 35 Mbps. Il 5G può arrivare a essere 100 volte più veloce del 4G. Questo sembra grandioso, ma è un po’ più complicato di così. Esistono, infatti, vari tipi di 5G.

  • La banda bassa ha una velocità di trasferimento tra 30 e 250 mbps, poco più del 4G;
  • la banda media raggiunge una velocità compresa tra 100 e 900 mbps;
  • la banda alta può raggiungere una velocità di trasferimento di 1 gbps.
  • Latenza

La latenza è la misura del tempo impiegato da un pacchetto di informazioni per viaggiare dalla sorgente alla destinazione e il tempo di ritorno alla sorgente, indipendentemente dalla velocità della connessione. La latenza nelle reti 4G è attualmente di circa 50 millisecondi; le reti 5G dovrebbero ridurla a 1 ms. Questo significa maggiore reattività dei dispositivi ed efficienza.

  • Larghezza di banda

Il 5G ha una larghezza di banda maggiore del 4G. Questo vuol dire che se ti trovi in una città molto affollata, non avrai più difficoltà a inviare un messaggio o ad accedere a Internet a causa dei troppi dispositivi vicini che si stanno agganciando alla stessa cella.

E per quanto riguarda gli smarphone?

È chiaro che una rete più veloce, una banda più larga e un traffico di dati maggiore richiede dei dispositivi più potenti rispetto a quelli progettati per il 4G. Ecco in cosa la vecchia generazione di smartphone e la nuova si differenziano:

  • Componenti fisiche

La prima differenze è di tipo pratico: per accedere alla rete 5G, lo smartphone deve essere progettato per questo. L’accesso al 5G necessita di componenti hardware specifici, diversi da quelli del 4G, per poter funzionare.

  • Multitasking

Il 5G permetterà di godere di un maggior flusso di dati, cosa di cui beneficeranno coloro che svolgono attività per le quali Internet è fondamentale. Chi godrà maggiormente dei vantaggi del 5G è anche chi lavora con App, email, portali Internet, social ecc. Gli smartphone 4G sono già multitasking, ma se si tengono aperte troppe finestre potrebbero rallentare o non funionare. Gli smartphone 5G gestiscono meglio queste situazioni.

  • Migliori prestazioni

L’ultima generazione di smartphone 4G è già molto più potente rispetto ai modelli di qualche anno fa, ma gli smartphone 5G lo sono ancora di più. Per supportare un maggior flusso e carico di dati è necessaria più RAM, più spazio di archiviazione e batterie più potenti.

Per conlcudere, è meglio acquistare uno smartphone 4G o 5G?

Dipende dalle vostre esigenze. Se usate il cellulare solo per accedere ai social, consultare Internet e non sentite il bisogno di maggiori prestazioni, uno smartphone 4G sarà una scelta ottimale e più conveniente. Ma se siete dei professionisti che lavorano molto online, dei gamer o sentite l’esigenza di prestazioni maggiori, allora comprare un ottimo smartphone, come l’honor 50 5g, è la soluzione migliore. D’altra parte è molto probabile che la rete 5G sia già attiva nella vostra zona, quindi perché non approfittarne e fare subito il grande passo?

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Tecnologia

Differenze tra l’Honor 50 e l’Honor 50 lite

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Dall’uscita dei recentissimi Honor 70, la linea di smartphone 50 – la prima da quando la marca si è separata da Huawei – ha avuto un notevole ribasso di prezzo. Tuttavia, le loro caratteristiche al top li rendono tuttora dei dispositivi molto competitivi. Ma quale dovresti acquistare tra l’ammiraglia e la sua versione più economica? Ecco le principali differenze tra l’Honor 50 e l’Honor 50 Lite.

Design

La prima differenza che si nota tra i due modelli è quella estetica. Con un blocco camera più sobrio sul retro e le due versioni di colori – di cui la bellissima Frost Cristal – l’Honor 50 è molto più elegante rispetto alla sua controparte Lite. È anche più compatto e leggero: l’Honor 50 misura 159.96 mm di altezza e pesa solo 175 gr, contro i 161,8 mm di altezza e i 192 gr di peso dell’Honor Lite.

Prestazioni

Sia Honor 50 Lite che Honor 50 vantano il potente chipset Qualcomm Snapdragon – 778G per l’Honor 50 e 662 per l’Honor 50 Lite – che rende prestazioni eccellente. Oltre alla grafica impressionante e all’interfaccia fluida, questo processore dinamico semplifica il multitasking anche quando si usano le applicazioni più pesanti, senza alcun rallentamento. Per entrambi i modelli è disponibile l’interfaccia Magic UI 4.2 basata su Android 11, grazie alla quale è possibile utilizzare tutta la serie di nuove funzionalità Google Play.

Per quanto riguarda la memoria, per entrambi abbiamo 128 GB di spazio di archiviazione e 6 GB di RAM. L’Honor 50, però, è disponibile anche nella versione da 258 GB per lo spazio di archiviazione e un ottimo 8 GB di RAM.

Display

Lo straordinario display OLED da 6,57 pollici con risoluzione 1080 x 2340 dell’Honor 50 offre ben 1,07 miliardi di colori. L’Honor 50 Lite, invece, presenta un più grezzo display LCD da 6,67 pollici. Ha una risoluzione di 1080 x 2376 pixel con “soli” 16 milioni di colori. Lo schermo più ampio del Lite offre un’esperienza visiva coinvolgente, ma dell’Honor 50 apprezzerai la notevole frequenza di aggiornamento dello schermo di 120 Hz.

Fotocamera

L’ Honor 50 ha una fotocamera posteriore con quattro obiettivi: l’ottimo obiettivo grandangolare da 108 MP, l’obiettivo ultra grandangolare da 8 MP e due obiettivi da 2 MP. Questa combinazione consente allo smartphone di dare il massimo in qualunque condizione di illuminazione, ambientale e di contesto. Inoltre, l’obiettivo della fotocamera da 2 MP di Honor 50 include la funzione bokeh e macro dedicata. Ciò consente di aggiungere un tocco creativo alle fotografie.

Anche l’Honor 50 Lite è dotato di quattro obiettivi per la fotocamera posteriore: c’è l’obiettivo principale da 64 MP che permette di ottenere diversi scatti: panoramici, ritratti, notturni, ecc. L’obiettivo ultra grandangolare da 8 MP, ha un campo visivo di 120 gradi. Infine, ci sono gli obiettivi macro e di profondità, entrambi da 2 MP.

Per quanto riguarda la fotocamera frontale dei selfie, l’Honor 50 ha un obiettivo da 32 MP, mentre il 50 Lite monta una fotocamera da 16 MP. Entrambi gli smartphone possono registrare video in selfie a 1080 p.

Batteria

Sebbene abbiano le loro differenze, questi due telefoni condividono entrambi un’impressionante durata della batteria (per entrambi di 43000 mAh) e capacità di ricarica rapida. L’Honor 50 può caricare fino al 70% in 20 minuti. L’Honor 50 Lite può raggiungere una carica della batteria fino al 40% in soli 10 minuti.

Conclusioni

Ora che conosci le principali differenze, non dovresti avere più difficoltà nel decidere quale comprare. Entrambi, sia l’Honor 50 che l’honor 50 lite 5g, hanno molto da offrirti, primo tra tutti un rapporto qualità prezzo eccezionale, perciò scegli quello più vicino alle tue esigenze.

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Tecnologia

Honor Magic 4 Lite recensione

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Il nuovo ed elegantissimo Honor Magic 4 Lite sembra impressionante. Ha un ampio display, caratteristiche tecniche avanzate e un prezzo conveniente. Come sempre, però, la convenienza potrebbe richiedere qualche compromesso in termini di funzionalità. Dunque, in cosa eccelle questo nuovo smartphone Honor e a cosa, invece, dovrai adeguarti? Per scoprirlo, leggi la nostra recensione sull’Honor Magic 4 Lite.

Design

L’Honor Magic 4 Lite ha un corpo elegante. Misura 16,6 x 7,58 x 0,8 cm: sebbene sia ampio è molto sottile e pesa solo 189 g. Sulla parte destra troverai i tasti per regolare il volume e il pulsante d’accensione. Nella parte inferiore ci sono lo slot per la scheda SIM e la porta USB-C. Manca il jack delle cuffie, ma non ne avrai bisogno, se usi auricolari o cuffie wireless. Sul retro è presente il gruppo fotocamera con i tre obiettivi. Sulla parte frontale, l’ampio display si accompagna alla fotocamera dei selfie.

Prestazioni

L’Honor Magic 4 Lite funziona grazie al chipset Snapdragon 695 5G, che lo rende uno smartphone estremamente efficiente. Questo, abbinato allo spazio di archiviazione di 128 GB e ai 6 GB di RAM, all’elevata frequenza di aggiornamento del display e alla connessione 5G, gli permette di reagire in fretta agli input, anche con i giochi pesanti.

Viene, però, fornito con Android 11 e questo non è il massimo, visto che siamo alla versione Android 12 e presto passeremo alla 13.

Display

Il display LCD da 6,81 pollici ha una risoluzione di 1080 x 2388 e una frequenza di aggiornamento di 120 Hz, ottima quando si scorrono i contenuti velocemente. È un display ad alta definizione; tuttavia, si tratta di un LCD, cosa che può compromettere la resa dei colori. Le foto, infatti, potrebbero necessitare di alcuni ritocchi per essere migliorate. Inoltre, un display LCD non è proprio il massimo per quanto riguarda la visualizzazione sotto la luce del sole.

Fotocamera

Sul retro, si trovano i tre obiettivi della fotocamera. C’è il sensore principale da 48 MP, che rende scatti abbastanza dettagliati, una fotocamera di profondità da 2 MP e lo snapper macro da 2 MP. Questi ultimi due obiettivi non sono proprio il massimo, sebbene l’obiettivo principale sia di qualità ottimale.

La fotocamera selfie frontale ha una risoluzione di 16 MP e rende foto nitide, anche se i colori non sono sempre accurati. Anche in questo caso, potresti sentire il bisogno di apportare alcune modifiche per ottimizzarle.

Batteria

Il vero punto forte dell’Honor Magic 4 Lite sono le prestazioni della batteria. Ha una potenza di 4.800 mAh, il che significa che lo smartphone vi durerà tutto il giorno, anche se lo usate intensamente. È dotato di un caricabatterie da 66 W, a ricarica rapida. Basta mezz’ora per caricare l’80% mentre in meno di un’ora l’Honor Magic 4 Lite sarà completamente carico. Purtroppo, non è predisposto per la ricarica wireless.

Cosa può essere migliorato?

Per le sue dimensioni, l’Honor Magic 4 Lite può non essere adatto a chi ha mani troppo piccole. Non avendo nessun grado di protezione IP (contro acqua e polvere), dovrete fornirlo di una custodia, che migliorerà anche la presa. Il fatto che supporti il sistema Android 11 può essere un problema per alcuni utenti, ma non per tutti. Lo stesso vale per quanto riguarda l’assenza della ricarica wireless, del jack e dello slot per microSD.

Conclusioni

I contro appena elencati perdono quasi d’importanza davanti a tutte le altre caratteristiche positive di questo nuovo smartphone Honor, soprattutto se consideriamo il prezzo. Se per te non sono fattori così vitali, allora sì: l’honor magic4 lite è un ottimo modello da valutare. Scegli uno dei tre bellissimi colori: Midnight Black, Titanium Silver e Ocean Blue.

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Curiosità

Italia in crescita sul digitale: ma molto resta da fare sulla sicurezza

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Ad oggi, risulta evidente come la situazione politica ed economica internazionale non sia sicuramente delle migliori, e ciò vale soprattutto per l’Europa. Tuttavia, l’Italia mostra un grande potenziale di sviluppo in diversi settori, soprattutto quello del digitale, dove però rimane ancora molto da fare per quanto riguarda la sicurezza.

Un’Italia al passo coi tempi: verso la trasformazione digitale

Secondo il nuovo rapporto Desi l’Italia è salita di due posizioni solo nel 2022, arrivando così a collocarsi al 18esimo posto in Europa. Inoltre, stando alle parole del ministro Colao, in quattro anni arriverà a trovarsi tra i Paesi in testa alla classifica, grazie anche agli investimenti del Pnrr.

Non è tutto: il nostro Paese è anche quello che migliora più velocemente rispetto agli altri per quanto riguarda la diffusione di cultura digitale e servizi offerti.

Nonostante ciò, spesso tendiamo a trascurare un tema fondamentale, ossia quello della Cyber security. Diverse sono le carenze a cui è importante trovare una soluzione al più presto.

Attenzione agli attacchi hacker

In base a quanto riportato dall’azienda di sicurezza informatica Trend Micro, l’Italia è anche il primo paese in Europa per attacchi Ransomware. Si tratta di un virus in grado di “infettare” un dispositivo digitale, bloccare l’accesso a determinati contenuti e chiedere un riscatto.

Nel primo semestre del 2022 i ransomware hanno registrato un vero boom in Italia, primo Paese in Europa, con il 3,56% del totale. I settori più colpiti risultano essere la pubblica amministrazione, il manifatturiero e la sanità.

Seguono l’Italia gli Stati Uniti, poi il Giappone, la Turchia, l’India, Taiwan e Messico.

Gli attacchi ransomware hanno colpito negli ultimi anni anche grandi aziende, come ad esempio Geox, Enel e Honda. Come possono però i singoli privati proteggersi da tali attacchi?

Gli step per proteggersi

Il primo passo è utilizzare una VPN, ossia una rete virtuale privata che crea connessioni sempre sicure tra utenti e risorse web. Consultando alcuni siti specializzati si avrà una panoramica completa di tutte le vpn italiane gratis e si potrà scegliere con facilità.

Inoltre, è fondamentale munire i propri dispositivi, siano essi smartphone, tablet o computer, di un antivirus, che sarà in grado di prevenire, rilevare e combattere le eventuali minacce.

Muovendosi nel web è fondamentale ricorrere a password forti, cercando di non utilizzare mai la stessa e di cambiarle frequentemente.

Infine, fare sempre molta attenzione alle email, che sono il principale veicolo di virus. Se contengono allegati o link di cui non si conosce la provenienza, è sempre meglio diffidare.

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Tecnologia

Perché hai bisogno di uno smartphone con la batteria che dura molto?

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Gli smartphone sono diventati i nostri compagni di vita. Con loro comunichiamo, accediamo alle notizie, discutiamo, ascoltiamo musica, consultiamo mappe e, sempre più spesso, lavoriamo. Avere un telefono veloce e prestazionale, che abbia un ottimo processore e una vasta memoria è fondamentale per la maggior parte delle persone, ma… 

A cosa servono potenza, memoria e velocità, senza energia? La scarsa durata di batterie non all’altezza è stato il problema maggiore degli smartphone del passato che, diventando sempre più potenti, avevano alti consumi. Oggi le cose sono cambiate: le batterie durano più di 24 ore, pur facendo un uso intensivo del cellulare. Ma perché hai bisogno di uno smartphone con la batteria che dura molto? Ecco alcuni validi motivi.

Niente paura

Hai mai sentito parlare di nomofobia? È la paura di non avere più accesso alla rete mobile e a tutte le funzioni che svolge lo smartphone. Forse anche tu ne hai sofferto, in forma più o meno accentuata. Per esempio, quante volte, hai sentito un lieve panico vedendo il 10% di batteria residua? Quante volte sei tornato a casa perché ti sei accorto di essere uscito senza prendere il caricatore o la powerbank? Quante volte hai chiesto ai titolari di un bar di mettere in carica il tuo smartphone perché era quasi scarico? Questo avveniva quando gli smartphone avevano batterie inadeguate, ma oggi non è un problema, visto che hai la possibilità di acquistare dispositivi che durano veramente a lungo, qualunque uso tu ne faccia.

Mai più senza in caso di emergenza 

Hai utilizzato il tuo smartphone per tutto il giorno. Magari ti stavi annoiando in treno o ascoltavi musica mentre andavi a piedi a lavoro o a scuola. Trascorri la tua giornata ma poi accade un imprevisto: le corse del treno che devi prendere sono state cancellate per un guasto al sistema elettrico binari o c’è un forte acquazzone e tu sei a piedi. Vorresti chiamare qualcuno che venga a prenderti, ma la batteria del tuo smartphone, già esaurita, si scarica completamente. 

Non ti resta che chiedere a qualcuno il favore di farti telefonare a casa, ma chi si fiderebbe si un estraneo per strada? Se tu avessi avuto un cellulare con una batteria che dura a lungo, probabilmente il tuo fedele amico tecnologico avrebbe resistito abbastanza da permetterti di chiamare qualcuno per farti venire a prendere. Questo è un caso ordinario, ma pensa se quella chiamata, invece, avrebbe potuto salvarti la vita in una situazione più rischiosa.

Efficienza professionale

Non è così importante avere una batteria che dura a lungo, se usi il tuo telefono per intrattenerti. Il fatto che si scarichi potrebbe essere a limite fastidioso, ma non dannoso. Immagina, invece, si usare il tuo smartphone per scopi professionali anche quando non sei alla tua scrivania. In questo caso, dovresti poter contare su un dispositivo affidabile, che sia potente, veloce e durevole. Ammettiamo che tu abbia un lavoro per il quale devi scrivere email, effettuare telefonate, consultare il web, lavorare su file saltati nei cloud. Il tuo smartphone multitask sarà anche funzionale ma, se non una buona batteria, potrebbe scaricarsi, mandando in fumo il tuo lavoro o impedendoti di partecipare a una riunione online importante. Se svogli attività di elevata importanza con lo smartphone, togliti il pensiero e comprane uno che abbia una batteria a lunga durata.

Conclusioni

Per farla breve, nessuno metterebbe in dubbio il fatto che uno smartphone con una batteria che dura sia molto meglio che averne uno che si scarica dopo aver visualizzato un paio di video su Youtube. Sai qual è la cosa migliore? È che oggi anche i dispositivi entry level possono essere dotati di batterie che avrebbero fatto l’invidia dei top di gamma di qualche anno fa. E non devi neppure spendere un patrimonio. Vuoi un esempio? L’honor x7 prezzo quasi irrisorio per le sue prestazioni. La sua batteria è stata definita inesauribile. Cosa aspetti ad averlo?

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Tecnologia

Honor X 7 recensione

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Lo smartphone Honor X 7 appartiene alla fascia entry level della marca, ma questo non vuol dire che le sue prestazioni non siano notevoli. Anzi, è proprio il contrario: ne è prova la strabiliante durata della sua batteria. Il fatto che sia un modello base, inoltre, rende interessante il suo rapporto qualità prezzo. Cercate un modello che abbia proprio queste caratteristiche? Non perdetevi la recensione dell’Honor X 7.

Estetica e materiali

L’estetica dell’Honor X 7 richiama quella dell’Honor 50, anche se utilizza materiali meno nobili e non ha lo schermo curvo. La resa complessiva, però, è di piacevole impatto visivo. Non è uno smartphone leggero – come peso – si avvicina ai 200 g, ma c’è una valida ragione per questo: la potente batteria da 5000 mAh che, lo vedremo tra poco, possiamo letteralmente definire inesauribile.

Display

Per display, sull’Honor X 7 abbiamo un IPS LCD, con risoluzione HD 720 x 1600, una diagonale da 6,76 e refresh a 90 Hz. Non è il top della tecnologia più avanzata di oggi, ma ha colori brillanti e dei buoni contrasti, che potete regolare. Considerando il target e la fascia di prezzo, le caratteristiche del display sono più che accettabili.

Sistema operativo e connettività

Ad animare l’Honor X 7 ci pensa il sistema Android completo e l’interfaccia Magic UI 4.2, la stessa dell’Honor 50. Si tratta di un software che, abbinato al processore Snapdragon 680, si rivela stabile e fluido anche se il dispositivo viene sottoposto a uso intenso. Anche in questo caso, non è il top della tecnologia della marca Honor, ma ha prestazioni ottimali e consumi ragionevoli. Per quando riguarda la connettività, rete, Wi-Fi, Bluetooth e chip NFC sono stabili ed efficienti. La Wi-Fi potrebbe non essere velocissima, ma ciò non compromette l’uso ottimale del dispositivo.

Foto e video

La fotocamera non è esattamente il punto forte del Honor X 7. Sul retro è presente un obiettivo principale da 48 MP, in grado di rendere ottime foto alla luce diurna e adatte per la condivisione sui social e per lo scambio con tra amici. La messa a fuoco è nella media; bisogna solo fare attenzione a scattare con mano ferma in quanto il tempo di posa non è molto alto. 

L’ultrawide da 5 MP è un po’ sacrificato e offre risultati sufficienti solo in piena luce. Andrebbe usato con parsimonia. Le due fotocamere da 2 MP (macro e ritratto) non si rivelano così efficienti. La discreta fotocamera frontale è una 8 MPX ƒ/2.0.

Batteria

Ecco il punto forte: l’eccezionale durata della batteria è sicuramente l’aspetto migliore dell’Honor X 7. Come abbiamo già detto, è una 5000 mAh e il sistema ha dei consumi minimi, questo si traduce in una resa ammirevole. Non è possibile dare cifre e numeri – date le migliaia di variabili che concorrono al consumo di batteria, anche in background – ma, partendo con piena carica e usando lo smartphone intensamente per tutto il giorno, con accessi frequenti a GPS, Maps, Moovit, foto, visualizzazione di video su Youtube, social, mail, giochi ecc, l’Honor X 7 arriva a fine giornata con oltre il 30% di batteria. Molti top di gamma dovrebbero solo invidiare questa resa. 

Conclusioni

Non ci sono dubbi: praticità, sostanza e affidabilità sono le caratteristiche distintive di questo smartphone che, seppure sia economico,  ha prestazioni degne di una fascia media. Se non vuoi spendere un patrimonio per uno modello mid-range; se non sei un influencer di Instagram o un content creator professionista che pretende cellulari con fotocamere da reflex, potrebbe essere il modello che fa per te. Se sei d’accordo, cosa stai aspettando? Acquista adesso honor x 7 e, garantito, ti darà ottime soddisfazioni.

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