Violenza su donne, focus dei penalisti su quella economica: “Va combattuta ma no a un nuovo reato ad hoc’


La violenza di tipo economico sulle donne

“è un tema brutalmente concreto, che permette di mettere a fuoco una condotta tipica del maltrattamento in famiglia”. Ma la si deve contrastare senza “creare una nuova figura di reato” ad hoc. Lo ha sottolineato il presidente dell’Unione delle Camere penali, Gian Domenico Caiazza, intervenendo a un incontro organizzato dall’Osservatorio Pari opportunità dell’Ucpi su “Violenza economica e parità di genere’.  

“La sopraffazione di tipo economico, la dipendenza di tipo economico usata come strumento di annientamento della personalità. Si tratta di una delle forme più efficaci e pervasive di questa condotta di umiliazione e annientamento. Averla isolata, farne oggetto di riflessione è una cosa di grande importanza”, ha evidenziato il presidente dei penalisti. Tuttavia, ha chiarito “non saremmo della partita se questo dovesse immaginare di produrre un’ennesima e autonoma figura di reato: noi siamo contrari alla moltiplicazione delle figure di reato. Non ce n’è nessun bisogno. La messa a fuoco della tipicità di questi comportamenti – ha concluso Caiazza – ci consente di rendere forte la configurazione di fattispecie di reato ben note”.  

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