Vino, Ismea-Qualivita: valore Dop e Igp stabile, frena l’export



I vini italiani di qualità, che comprendono 121 consorzi di tutela, hanno tenuto l’impatto della pandemia e il settore vitivinicolo Dop Igp nel 2020 ha registrato 24,3 milioni di ettolitri di vino Ig imbottigliato (+1,7% in un anno), con le Dop che rappresentano il 68% della produzione e le Igp il 32%. Il valore della produzione sfusa di vini Ig è di 3,2 miliardi di euro, mentre all’imbottigliato è 9,3 miliardi di euro (-0,6%) con le Dop che ricoprono un peso economico pari all’81%. Lo rileva il XIX rapporto Ismea-Qualivita. L’export raggiunge 5,6 miliardi di euro, per un -1,3% su base annua e un trend del +71% dal 2010; risentono degli effetti della pandemia soprattutto i mercati extra-Ue (-4,3%), mentre cresce l’export in Ue (+4,1%) con incrementi a doppia cifra per i Paesi scandinavi e del Nord Europa. Il Prosecco Dop si conferma al primo posto si conferma al primo posto per valore alla produzione con 608 milioni di euro pur registrando una contrazione del -3,8%, mentre il Conegliano Valdobbiadene- Prosecco Dop al terzo posto segna una contrazione del 14,9%.  

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