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Sostenibilità

Venice Blue Flag 2022, firmato accordo per ridurre l’impatto delle emissioni delle navi da crociera a Venezia

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Ridurre l’impatto di emissioni in atmosfera da parte delle navi da crociera che arrivano ed ormeggiano nei porti della Laguna di Venezia. Con questo obiettivo Comune di Venezia, Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Capitaneria di Porto di Venezia e compagnie di navigazione operanti a Venezia e Marghera, hanno sottoscritto questa mattina a Ca’ Farsetti, l’accordo volontario ‘Venice Blue Flag 2022’. L’accordo assume maggiore rilievo in un contesto modificato dalle limitazioni al traffico crocieristico nel Bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca, introdotte dal Decreto-Legge 20 luglio 2021, n. 103, che ha portato Venezia a dover costruire un nuovo modello di crocieristica con la sfida di contemperare le esigenze di sostenibilità ambientale e salvaguardia della laguna con quelle di tutela del lavoro e dello sviluppo di questo importante settore economico.  

Il documento sottoscritto per la prima volta nel 2007 è stato ratificato nel 2008, 2009, 2013, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019 e nel 2021. “La grande novità di quest’anno – ha spiegato Massimiliano De Martin, assessore all’Ambiente del Comune di Venezia – è che siamo riusciti, nonostante il periodo non facile, a sottoscrivere ancora una volta questo accordo e non era affatto scontato. Per questo voglio ringraziare a nome di tutta la città e dell’intero territorio della gronda lagunare quanti si sono impegnati per raggiungere questo risultato, nonostante la pandemia, la guerra e gli aumenti esorbitanti del costo del carburante”.  

“La portualità e la crocieristica stanno attraversando un momento molto complesso ma anche sfidante che dobbiamo affrontare prestando la massima attenzione al delicato ambiente lagunare. Infine voglio sottolineare la necessità di operare in modo coordinato tra Porti: per dare stabilità e sicurezze agli operatori è necessario che in Italia si operi in modo unitario, senza che i sistemi portuali italiani si facciano concorrenza tra loro, ma agiscano insieme per un fine comune” conclude De Martin.  

In base a tale accordo le compagnie di navigazione si impegnano a far funzionare i motori principali e ausiliari delle navi passeggeri con combustibile per uso marittimo con tenore di zolfo non superiore allo 0,1 % in massa e questo non solo all’ormeggio, ma anche durante la navigazione prima dell’ingresso in area Vts Venezia e durante tutte le fasi di manovra all’interno dell’area portuale di Venezia (Venezia e Marghera); stesso impegno assunto, a partire dal 2018, anche per i rimorchiatori durante le operazioni legate al transito delle navi. 

“La ratifica di questo accordo vede istituzioni e compagnie di navigazioni unite nel nome della sostenibilità e nell’applicazione di buone pratiche ambientali – ha aggiunto Fulvio Lino Di Blasio, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale – e certifica l’impegno che Venezia sta portando avanti su questi temi. In funzione di questo e in una situazione straordinaria e inedita, l’Autorità portuale e la struttura commissariale, con il fondamentale supporto del territorio, sono riusciti a dare il via alla stagione e stanno lavorando allo sviluppo di un nuovo modello di crocieristica che proprio in questi giorni, con la piena operatività dei primi due approdi provvisori a Marghera, di quello di Fusina e di quello di Chioggia, sta mostrando i suoi primi tangibili risultati. Non solo, il porto mira a vincere la sfida della sostenibilità anche accrescendo la sua vocazione di hub energetico”. 

L’ammiraglio Pellizzari ha evidenziato come gli operatori del traffico commerciale e di quello crocieristico abbiano la necessità di avere certezze per poter operare e programmare nel medio e lungo periodo. Ha inoltre ricordato che l’Autorità Marittima ha continuato a garantire elevati standard di efficacia e di efficienza pur lavorando all’interno di un sistema lagunare portuale complesso, sede di porti regolati, mai dimenticando la sostenibilità ambientale come l’accordo Blue Flag certifica. 

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Sostenibilità

Negli USA la natura rischia l’estinzione di massa

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(Adnkronos) – Il 40% degli animali e il 34% delle piante negli Stati Uniti potrebbero estinguersi, mentre il 41% degli ecosistemi è a rischio collasso. E’ quanto emerge da un report pubblicato dalla ONG “NatureServe”. California, Texas e il sud-est degli Stati Uniti sono le aree in cui la natura sta soffrendo di più. Il fenomeno è dovuto principalmente alla crescita di popolazione degli ultimi decenni, che ha causato la distruzione di habitat unici al mondo, in aree ricche di biodiversità e specie endemiche. 

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Sostenibilità

La Cina avverte: “clima più estremo” nel 2023

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(Adnkronos) – Le regioni cinesi sono state avvertite di prepararsi a un clima più estremo quest’anno, dopo che la scorsa estate temperature da record e una lunga siccità hanno compromesso le forniture di energia elettrica del Paese e danneggiato i raccolti. A lanciare l’allarme il portavoce dell’Amministrazione meteorologica cinese. Lo scorso giugno la Cina è stata colpita da un’ondata di calore durata più di 70 giorni, che ha prosciugato laghi e bacini idrici e causato devastanti incendi boschivi in tutto il bacino del fiume Yangtze. 

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Sostenibilità

Il bracconaggio dei rinoceronti sudafricani in lieve calo

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(Adnkronos) – Il numero di rinoceronti uccisi per i loro corni in Sudafrica è leggermente diminuito nel 2022, ma è necessario fare di più per salvaguardare questa specie. Lo scorso anno, infatti, sono stati uccisi illegalmente 448 rinoceronti in tutto il Paese, tre in meno rispetto al 2021. La domanda di corni di rinoceronte ha decimato la loro popolazione nel corso dei decenni in Sudafrica, ma anche nelle vicine Botswana e Namibia. Il Sudafrica ospita la più grande popolazione al mondo di rinoceronti bianchi e circa il 50% della popolazione totale di rinoceronti neri del continente africano. 

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Sostenibilità

Assessment di Sostenibilità Circularity validato da Rina

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(Adnkronos) –
Circularity – startup innovativa e società benefit, piattaforma italiana che mette in rete tutti gli attori del ciclo di vita dei materiali e degli scarti di produzione – lancia la versione aggiornata del proprio Assessment di Sostenibilità, strumento digitale che permette alle aziende di conoscere il proprio Grado di Sostenibilità, di migliorare le proprie performance e contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La versione rinnovata del Sustainability Assessment di Circularity ha ottenuto da Rina – multinazionale di certificazione attiva in più di 70 paesi – la validazione della metodologia utilizzata. L’Assessment è uno strumento di valutazione che fotografa il livello di sostenibilità delle imprese e consente di verificare, secondo quanto previsto dalla metodologia, se e in che misura stanno raggiungendo gli obiettivi dei Sustainable Development Goals (SDGs). 

Circularity, partner di Intesa Sanpaolo, ha sviluppato la prima versione dell’Assessment nel 2021 e ha offerto tale strumento ad alcune tra le aziende partecipanti al programma “Imprese Vincenti” selezionate lo scorso anno e ad altri clienti di Intesa Sanpaolo, permettendo loro di valutare il proprio Grado di Sostenibilità, primo passo per definire una strategia efficace per migliorare il proprio impatto sociale e ambientale. Lo strumento è disponibile in tre versioni: Light, Reviewed e Full.  

L’azienda che vuole conoscere il proprio grado di sostenibilità inizia individuando le tematiche connesse agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile maggiormente rilevanti per la propria realtà aziendale e, in seguito, accede alla compilazione di un questionario online per la valutazione degli ambiti identificati come prioritari. L’azienda riceve, a seguito della valutazione, anche un piano di miglioramento personalizzato. La versione Reviewed offre, in aggiunta, la possibilità di caricare i documenti necessari alla validazione da parte del team di Circularity di tutte le risposte al questionario di valutazione. Nella versione Full, infine, oltre alle funzionalità presenti nelle prime due, le imprese possono ottenere anche un report personalizzato con i risultati dell’Assessment declinati sulla propria realtà aziendale. Il Sustainability Assessment Report, inoltre, presenta una breve analisi che mostra le azioni intraprese da aziende simili o appartenenti allo stesso settore in materia di sostenibilità, per fornire suggerimenti sulle best practice di mercato e conoscere ciò che è stato realizzato dai competitor. La metodologia di calcolo dell’Assessment di Sostenibilità di Circularity è stata rielaborata e adattata a partire da quella usata al livello europeo da Eurostat per monitorare il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da parte di ciascun Paese. 

“Siamo molto orgogliosi di avere ulteriormente migliorato il nostro Sustainability Assessment e di questa importante validazione da parte di Rina. Il valore aggiunto dello strumento è quello di poter fornire alle imprese un risultato validato dai team di Circularity e di RINA, che non sia quindi solo un’autovalutazione. – ha commentato Camilla Colucci, co-founder e CEO di Circularity – Inoltre, lo strumento aggiornato è pensato per essere esteso anche alla catena di fornitura delle aziende, misurando quindi la sostenibilità della supply chain al fine di migliorare non solo le performance di sostenibilità dell’azienda capo filiera, ma anche quelle dei suoi fornitori”. 

Luigi Bottos, Head of ESG Certification Strategic Centre di RINA, ha dichiarato: “La validazione della metodologia del Sustainability Assessment di Circularity consiste nell’esaminare che le finalità e i criteri indicati nella metodologia stessa siano quelli che effettivamente saranno verificati alle aziende che decideranno di effettuare l’assessment: si tratta di una garanzia sia per il mercato sia per gli stakeholder coinvolti”. 

Circularity, inoltre, ha messo a disposizione il proprio strumento anche alle aziende coinvolte in Life Salvaguardia: progetto ideato dalla cooperativa sociale Cauto che ha ottenuto a dicembre 2021 il finanziamento del prestigioso programma europeo LIFE. 

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Sostenibilità

Da UnicoGO il primo distributore ‘convertito’ da idrocarburi ad elettrico

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(Adnkronos) – Arriva la prima area di servizio completamente dedicata alla ricarica delle auto elettriche, un distributore di benzina convertito e trasformato in favore della nuova generazione di autovetture. Il taglio del nastro è avvenuto oggi alla presenza del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e di un ospite d’eccezione, Raoul Bova, grande sostenitore della mobilità sostenibile. L’iniziativa vede insieme la Mostra d’Oltremare e UnicoGO. 

L’area, si legge in una nota, è dedicata esclusivamente alla ricarica di auto attraverso l’installazione di stazioni superfast di starcharge, global player tra i più innovativi del mercato; due colonnine dal design futuristico, smart, compatibili con tutti i veicoli, ciascuna con 2 prese di ricarica con una capacità di potenza fino a 360kWh.  

E’ UnicoGO infatti ad aver risposto alla manifestazione d’interesse indetta dalla Mostra d’Oltremare per l’assegnazione dell’area in Viale J.F. Kennedy, un distributore di carburante dismesso e bonificato, al fine di valorizzare l’aspetto ambientale e di vivibilità degli spazi sfruttando le tecnologie innovative in ambito di mobilità sostenibile, con l’obiettivo principale di offrire un servizio alla cittadinanza.  

Il progetto, realizzato dall’Architetto Giovanni Bartolo, è un progetto di “rifunzionalizzazione in chiave green”: la conversione dell’energia combustibile in elettrico, insieme all’ecosostenibilità dei materiali, rappresentano la vera chiave ecologica per l’ambiente.  

I corpi illuminanti sono lampade Led a basso consumo e tutto, prosegue la nota, è supportato da pannelli fotovoltaici. La barriera Jersey, originariamente recinzione del cantiere, è stata riutilizzata come supporto del giardino verticale. In natura nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma. Nel nostro caso si è creduto in una trasformazione del “presente energivoro” in un “futuro più sostenibile ed ecologico”. Se il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri i sogni, nel nostro caso iI futuro dell’energia non è un sogno ma è una realtà, ed è già il nostro presente. 

“Siamo elettrizzati che questo progetto, che abbiamo curato nei minimi dettagli, sia partito. Un servizio che si adatta alle esigenze di chi guida elettrico che, in un punto strategico della città di Napoli, potrà ricaricare in maniera fast e smart” dichiara Aldo Arcangioli – Ceo UnicoGO. 

Il Presidente della Mostra D’Oltremare, Remo Minopoli esprime grande soddisfazione: “Un’intuizione diventata realtà. Napoli e la Mostra da oggi hanno una marcia in più, green, grazie ad UnicoGO. Il primo esempio nazionale di rigenerazione di un’area di rifornimento. Mi auguro che questa azione virtuosa possa diventare un modello da seguire per le innumerevoli stazioni di carburante dismesse sul territorio nazionale.”  

Anche Maria Caputo, Consigliere Delegato della Mostra D’Oltremare è soddisfatta: “Fiera di questo traguardo che risponde agli obiettivi posti da questo Consiglio di Amministrazione, ovvero rilanciare tutti gli spazi della Mostra e avviarsi ad un processo di sostenibilità a 360 gradi. L’area che oggi inauguriamo è stata valorizzata dopo anni di abbandono e ciò ha permesso di creare un nuovo valore economico per la Mostra ed offrire un nuovo servizio alla cittadinanza”, spiega. 

“Napoli, città di Mare per eccellenza, che si affaccia su un incantevole golfo pone la base dello sviluppo green delle aree urbane, con la realizzazione di un’oasi interamente dedicata alla mobilità sostenibile con particolare attenzione all’alimentazione elettrica. Un plauso a questa iniziativa che speriamo possa essere di stimolo per diffondere sempre più questa cultura anche nella navigazione marittima e comunque nella logistica ad essa collegata” commenta Roberto Minerdo Presidente dell’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare Ontm. 

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Sostenibilità

Diminuiscono gli incendi boschivi in Colombia

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(Adnkronos) – Gli incendi boschivi in Colombia sono diminuiti del 70% nei primi 30 giorni del 2023 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ quanto emerge da alcune dichiarazioni della ONG “Foundation for Conservation and Sustainable Development”. I taglialegna illegali bruciano tipicamente le foreste colombiane all’inizio dell’anno, durante i mesi più secchi, per far posto all’allevamento del bestiame o ad industrie illecite, come l’estrazione mineraria illegale e la coltivazione della coca. 

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Sostenibilità

In Gran Bretagna i pesticidi stanno decimando gli usignoli

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(Adnkronos) – Secondo uno studio pubblicato dall’Università del Sussex, l’uso di pesticidi nei giardini delle case private sta contribuendo al declino della popolazione di usignoli in tutto il Regno Unito. L’esperimento, che ha preso in esame 615 giardini privati in Gran Bretagna, ha rilevato il 25% in meno anche di passeri domestici in presenza di uso regolare di glifosato, ingrediente presente nella maggior parte dei diserbanti. Anche veleni per le lumache sembrano avere un impatto sulle popolazioni di uccelli, con un calo degli avvistamenti di quasi il 40%. 

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Sostenibilità

Orche e inquinamento, la sorprendente scoperta

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(Adnkronos) – Le attività inquinanti dell’uomo producono ogni giorno degli effetti molto negativi sulle vite degli altri inquilini del Pianeta. Analizzando le carcasse di alcuni esemplari di orca, un team di ricerca coordinato dall’ateneo canadese della British Columbia e dal locale Ministero dell’Agricoltura e della Pesca ha rilevato il 4-nonilfenolo (4NP), una sostanza chimica a elevato coefficiente di tossicità. Secondo gli esperti, la sua presenza mette a repentaglio la riproduzione e lo sviluppo dell’animale. 

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Sostenibilità

I rifiuti di plastica monouso aumentano sempre più

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(Adnkronos) – La produzione di plastica monouso è aumentata di 6 milioni di tonnellate all’anno tra il 2019 e il 2021, nonostante l’inasprimento delle normative mondiali. E’ quanto emerge nel report “Plastic Waste Makers Index”, pubblicato dalla Fondazione australiana “Minderoo”. La plastica monouso è emersa come una delle minacce ambientali più pressanti a livello mondiale, a causa delle grandi quantità di rifiuti di plastica sepolti nelle discariche, che ci metteranno migliaia di anni per decomporsi. Un altro problema è quello delle microplastiche che hanno ormai invaso gli habitat di tutto il mondo. 

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Sostenibilità

Innovatec, Haiki+ rafforza crescita con acquisizione rivista Materia Rinnovabile

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(Adnkronos) –
Haiki+, subholding del Gruppo Innovatec a cui fanno capo i servizi legati alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare, continua il percorso di crescita con l’acquisizione di Materia Rinnovabile, testata che da otto anni racconta la trasformazione di tutti i settori industriali per comprendere le sfide della sostenibilità, della scarsità dei materiali, della decarbonizzazione, della tutela del capitale naturale e della protezione della biodiversità in ottica di sicurezza economica e sociale.  

Materia Rinnovabile, punto di riferimento per chi fa impresa, innovazione, ricerca, economia e finanza nell’epoca della sfida climatica e della crescente scarsità di materie prime, è diretta dal giornalista professionista Emanuele Bompan e vanta un team composto da giovani giornaliste e giornalisti specializzati, ricercatori, esperti di circular economy e analisti.  

Renewable Matter|Materia Rinnovabile è una rivista internazionale, stampata in inglese e italiano, che nasce nel 2015 e si occupa di economia circolare, transizione ecologica, innovazione sostenibile, politiche ambientali, decarbonizzazione e rigenerazione industriale. Sul suo sito www.renewablematter.eu si può trovare un’informazione digitale quotidiana con news, approfondimenti, opinioni, eventi e interviste, mentre sul magazine ogni numero è una monografia di approfondimento su un tema specifico: dalla moda alle nuove energie, dal food alla circular water, dal packaging all’edilizia. E’ distribuita in 34 paesi per un totale di 4000 copie cartacee vendute e migliaia di abbonamenti digitali. In precedenza Materia Rinnovabile è stato un marchio di Edizioni Ambiente, un editore riconosciuto del settore. 

“Materia Rinnovabile è una rivista di economia, pubblicata in inglese e italiano, letta con le lenti della circolarità e della sostenibilità. Accanto alle notizie quotidiane, il magazine offre letture approfondite e di grande qualità, dove le fonti sono verificate e controllate. L’acquisizione permette di fare un lavoro ancora più capillare ed esteso, grazie ad un’accresciuta squadra di redazione, dove vengono confermati il vicedirettore Marco Moro, la caporedattrice Giorgia Marino e assunti due nuovi giornalisti under-30 Giorgio Kaldor e Simone Fant, e una nuova social media manager Lucrezia Lenardon. Preserviamo il principio di fairness e accuracy, equilibrio e accuratezza, che da sempre ne caratterizzano la qualità editoriale” ha commentato Emanuele Bompan. 

“Le motivazioni che ci hanno portato a immaginare e concludere quest’operazione sono riassumibili nella reciproca volontà di integrare all’interno di Haiki+ un centro di competenza e di alta specializzazione su temi fortemente affini al nostro business e allo stesso tempo far crescere la presenza e la progettualità di Materia Rinnovabile in Europa, affichè sia la rivista più letta e riconosciuta nei centri decisionali economici e politici. Do quindi il mio benvenuto in Haiki+ ad Emanuele e a tutto il suo team!”, ha commentato Nicola Colucci Presidente di Haiki+. 

Haiki+ gestisce impianti di recupero di scarti industriali oltre a impianti specializzati, ad esempio, nel recupero di lastre di cartongesso e materassi: inoltre, attraverso acquisizioni mirate, sta creando filiere complesse per il recupero di materiali di scarto, come i Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) e i tessili. Nel 2022 Haiki+ ha acquisito il 90% di Servizi Ecologici Ambientali (SEA) spa, società attiva nella raccolta e nel recupero dei Raee, dopo l’acquisizione a dicembre 2021 del 56% di Cobat (partecipazione aumentata a oltre il 75% nel marzo del 2022), player numero uno in Italia nella raccolta, gestione, stoccaggio e recupero di pile, accumulatori, apparecchiature elettriche ed elettroniche. Lo scorso aprile Cobat ha costituito Cobat Tessile, consorzio volontario per la raccolta, il trattamento e l’avvio al recupero di prodotti tessili giunti a fine vita. Le ultime recenti acquisizioni di PuliEcol Recuperi e di AET hanno ulteriormente rafforzato e integrato il presidio di Haiki+ nella filiera del recupero dei Raee. Attraverso Haiki+ il Gruppo Innovatec offre alle imprese servizi di formazione e consulenza ambientale per affiancarle nella transizione energetica ed ecologica.  

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