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Vaticano, Becciu registra di nascosto Papa sofferente: ecco l’audio choc

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(Adnkronos) – (di Silvia Mancinelli) Cinque minuti e trentasette secondi di conversazione. Tanto dura la telefonata del 24 luglio 2021 con Papa Francesco che il cardinale Angelo Becciu avrebbe registrato all’insaputa del pontefice. La trascrizione integrale della registrazione della telefonata – avvenuta solo dieci giorni dopo le dimissioni di Bergoglio dall’ospedale dove aveva subito una complessa operazione – è contenuta in un’informativa della Guardia di Finanza di Oristano, che l’Adnkronos ha potuto visionare.  

La registrazione – un file generato alle 14.25.555 del 24/07/2021 da un dispositivo geolocalizzato in piazza del Sant’Uffizio – è stata rintracciata dalla Gdf, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Sassari sulla Caritas di Ozieri, su due telefoni e un tablet appartenenti a una degli indagati, Maria Luisa Zambrano, amica di famiglia dei Becciu. La voce della Zambrano, che, secondo quanto si legge avrebbe svolto “un ruolo attivo nella realizzazione delle operazioni di registrazione”, si sente anche sulla traccia, pochi minuti prima dell’inizio della conversazione tra il Papa, chiaramente sofferente per i postumi dell’intervento, e Becciu, avvenuta verosimilmente tra due telefoni di rete fissa. Nella registrazione a un certo punto si sente anche una voce maschile in sottofondo, che sembra affermare “Mi faccia sentire”. Non è chiaro a quale dei due interlocutori sia vicino il quarto partecipante. 

Ecco la trascrizione integrale della registrazione. 

Cardinale Becciu: Oh, sei pronta? 

Zambrano: Pronta 

(minuto 00.05) si sente un rumore verosimilmente corrispondente all’attivazione dell’apparato telefonico del chiamante. 

Cardinale Becciu: Si pronto, Santo Padre. 

Papa: Come sta? 

Cardinale Becciu: Ehh cosi cosi, Lei come sta? Si sta riprendendo? 

Papa: Ehh riprendendomi da poco eh. 

Cardinale Becciu: Eh lo immagino, il cammino sarà lungo, un pochino, della ripresa eh. 

Papa: Si si. 

(minuto 00:26) si sente una voce maschile in sottofondo, che sembra affermare “Mi faccia sentire”. Non è chiaro a quale dei due interlocutori sia vicino il quarto partecipante. 

Cardinale Becciu: Si, senta Santo Padre io Le sto telefonando come ehh con grande sofferenza …ehhh, cioè io per me quasi non dovrei andare più a processo perché mi spiace ma la lettera che mi ha inviato è una condanna… è una condanna ehh perché …io Le volevo solo chiedere se alcuni dati, cioè la cosa è questa, che io non posso chiamarLa in Tribunale come testimone, non mi permetterei mai, però ci deve essere una Sua dichiarazione ehh… i due punti sono questi cioè, mi ha dato o no l’autorizzazione ad avviare le operazioni per liberare la suora? Eh, io mi pare glielo chiesi guardi dovrei andare a Londra eeeh eeeh emmm …contattare questa agenzia che si darebbe da fare, poi le dissi ..ehhh che le spese che ci volevano erano 350 mila euro per le spese di questa agenzia, questi che si dovevano muovere e poi per il riscatto avevamo fissato 500 mila, dicevamo non di più perché mi sembrava immorale dare più soldi alla… aaa… che andavano nelle tasche dei terroristi ….ecco io mi pare che l’avevo informato su tutto questo… si ricorda? 

Papa: Quello si mi ricordo ehh vagamente ma ricordo si ce l’avevo si. 

Cardinale Becciu: Eh… 

Papa: Ma per essere preciso ….eh ho voluto…. eh… chiedere bene bene come erano le cose… eh ho scritto quello no? 

Cardinale Becciu: Si, però mi ha scritto le accuse cioè …eh la teoria degli accusatori dei magistrati, cioè loro mi accusano che ho imbrogliato Lei, che non era vero che io ero stato da Lei autorizzato a fare queste opere, e quindi Lei condivide le accuse di ques…dei magistrati ed io come posso difendermi li se Lei già mi accusa così …eh …mi hanno scritto cioè la lettera e proprio giuridica in cui sono le stesse frasi, stesse idee che mi trovo nell’atto di giudizio che mi porta in processo e quindi Lei condivide quelle quelle accuse eh… Lei mi ha sempre detto che è al di sopra non vuole interferire…  

Papa: lo sono al di sopra, facciamo una cosa… 

Cardinale Becciu: Si… 

Papa: Su questo perché non mi da uno scritto perché io devo consultare prima di scrivere, no? Mi invia uno scritto, si narra tutto questo e facendo un’altra relazione, eh? 

Cardinale Becciu: Si perché io gliele avevo mandate quella dichiarazioni, forse non sono piaciute non lo so; perché a me basterebbe che mi annullasse questa lettera, poi se mi vuol dare delle dichiarazioni, bene … cioè dire “ecco, ho autorizzato il Monsignore Becciu quando era Sostituto a fare queste operazioni” a me basterebbe quello… 

Papa: Mi scriva tutto questo mi fa il favore perché. 

Cardinale Becciu: Eh… 

Papa: lo non conosco tutte queste procedure. 

Cardinale Becciu: Infatti infatti li hanno preso la mano perché si vede che non è scritto da Lei tutto giuridico. 

Papa: No no questo è vero. 

Cardinale Becciu: E vero è tutto è tutto diritto, ci conosciamo Santo Padre eh… 

Papa: Si si. 

Cardinale Becciu: Mancava il padre che mi scrive, li è tutto è tutto diritto, come anche sul segreto di Stato basta che Lei dica “lo osserviamo? No, non lo osserviamo” va bene, siamo liberi di parlare… “Lo osserviamo? Si” ma questa è una decisione Sua Santo Padre, io non La obbligo se non lo osserviamo il segreto di Stato…eeeeeh siamo liberi di dire tutto quello che dobbiamo dire, ecco poi… 

Papa: Ho capito. 

Cardinale Becciu: Ehh quindi.. 

Papa: Si, mi invii un po’ queste spiegazioni bene e cosa Lei vorrebbe che io scrissi scrivessi. 

Cardinale Becciu: Va bene allora io gliele mando, eh? 

Papa: E io vedo domani lo vedrò, eh? 

Cardinale Becciu: Sì sì sì e certo però se lo fa redigere da chi è dalla parte contraria…chiaro che mi… che… 

Papa: No capisco capisco, no cercherò un altro consiglio, eh? 

Cardinale Becciu: Va bene va bene Le sono grato Le sono grato davvero Santo Padre. 

Papa: Grazie. 

Cardinale Becciu: Prego prego prego. 

Papa: Grazie preghi per me eh? Grazie. 

Cardinale Becciu: Sì sì reciprocamente. 

Papa: Grazie. 

Cardinale Becciu: Grazie. 

Registrazione terminata 

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Mondiali Qatar 2022, calendario partite in tv oggi 4 dicembre

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(Adnkronos) – Oggi, domenica 4 dicembre, sono in programma 2 partite ai Mondiali di calcio di Qatar 2022. È già iniziata la fase a eliminazione diretta con gli ottavi di finale. 

Ore 16: Francia-Polonia (Rai 1, streaming su RaiPlay); 

Ore 20: Inghilterra-Senegal (Rai 1, streaming su RaiPlay); 

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Terremoto oggi isole Eolie, scossa più forte di magnitudo 4.6

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(Adnkronos) – Si è registrata questa mattina, alle ore 8,12 una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 con epicentro alle isole Eolie in provincia di Messina. Lo riferisce l’Ingv. 

L’epicentro del sisma e’ stato localizzato a 3 chilometri di profondità. Pochi minuti dopo, alle 8,18, si è registrata una nuova scossa, di magnitudo 2.0 a 6 chilometri di profondità. 

A seguito dell’evento sismico registrato, la Sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Dalle prime verifiche effettuate, l’evento – con epicentro localizzato sull’isola di Vulcano – risulta avvertito dalla popolazione, ma non sono stati segnalati danni. Lo comunica la Protezione Civile in una nota.
 

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Maltempo, nubifragio nel catanzarese. Allerta arancione in Puglia

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(Adnkronos) – Il maltempo continua a sferzare l’Italia, in particolar modo il Sud. Un violento nubifragio si è abbattuto sul catanzarese. “Da ieri sera forti piogge sulla costa ionica calabrese, in provincia di Catanzaro”, scrivono in un tweet i Vigili del fuoco che hanno effettuato “50 interventi. A Simeri Crichi salvata una donna travolta dall’acqua nella sua casa. Giunti rinforzi da Cosenza, Reggio Calabria e Basilicata”. 

“E’ stata una notte di grande trepidazione e di grande angoscia. La bomba d’acqua che ha colpito la nostra città non era stata prevista da nessun bollettino meteorologico e non era stata preceduta da nessuna allerta”. Così in una nota il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita. “Appena giunte le segnalazioni di allagamento – spiega – la macchina comunale si è messa immediatamente in moto e voglio ringraziare la Polizia Locale, i dirigenti comunali, i nostri operai, la Protezione Civile Comunale, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’ordine e tutti coloro che si sono prodigati a prestare soccorso ai tanti automobilisti rimasti bloccati nelle strade e ai tanti cittadini che hanno subito l’allagamento delle proprie abitazioni. La furia e la rapidità degli eventi non hanno consentito di soccorrere tutti nell’immediatezza ma solo grazie alla velocità della risposta si sono evitati guai peggiori”. 

“In questo momento – ha aggiunto il sindaco – alcune imprese chiamate dal Comune stanno provvedendo alla messa in sicurezza della zona di viale Crotone e alla ripulitura dei detriti e del fango. In stretto collegamento con la Protezione civile regionale stiamo elaborando un piano di interventi prioritari – da Giovino a Runci passando per tante altre situazioni – che ci consentirà di ripristinare la normalità in tempi speriamo rapidi”. “Quello che è accaduto, per fortuna senza conseguenze drammatiche, dimostra che il sistema di allerta non funziona e l’unico modo di non farsi trovare impreparati da eventi estremi e imprevedibili è quello della prevenzione su cui in questi mesi abbiamo puntato risorse ed energie. E su cui, nei prossimi anni, vogliamo investire in maniera costante e programmata. Già oggi stesso chiederemo che venga riconosciuto lo stato di calamità naturale”, ha concluso Fiorita. 

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto la protezione civile ha valutato per la giornata di oggi, domenica 4 dicembre, allerta arancione su Puglia, allerta gialla su Calabria, settori di Sicilia, parte di Lazio, Campania e Puglia. 

Ieri un nubifragio ha colpito Messina con strade invase dal fango e automobilisti in difficoltà. A darne notizia sono stati i vigili del fuoco che sono intervenuti in particolare nella zona di Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo. Le precipitazioni, iniziate nel primo pomeriggio di sabato, hanno reso necessari circa centocinquanta interventi delle squadre di soccorso. Ci sono stati, si legge nei Tweet dei vigili del fuoco, “diversi allagamenti”, “persone isolate in casa” e auto finite sommerse dall’acqua che ha invaso le strade. Il sindaco di Milazzo Giuseppe Midili ha invitato su Facebook la cittadinanza a “rimanere nelle proprie abitazioni e a evitare di mettersi in strada”. Un invito, quello a restare a casa, rivolto alla cittadinanza già ore fa con l’avviso dell’allerta meteo, sempre sui social, anche dall’avvocato Pinuccio Calabrò, primo cittadino di Barcellona Pozzo di Gotto. Due frane, provocate dal maltempo, hanno temporaneamente fermato la circolazione stradale sulla statale 185 ‘di Sella Mandrazzi’ in entrambe le direzioni.
 

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