Entra in contatto con noi

Coronavirus

Variante Omicron preoccupa: “E’ una corsa contro il tempo”

Pubblicato

il

La variante Omicron del covid spaventa tutto il mondo. L’Oms ha affermato che “non è ancora chiaro se sia più contagiosa” e se “causi una malattia più grave rispetto alle infezioni con altre varianti, inclusa Delta”, ma nel pieno della quarta ondata del coronavirus si preferisce agire in fretta. Contro la variante Omicron “adesso è una corsa contro il tempo”, ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aggiungendo: “Gli scienziati hanno bisogno di due o tre settimane per avere un quadro completo sulla qualità delle mutazioni di questa variante”, ha affermato, sottolineando la necessità di “guadagnare tempo” e rinnovando l’invito ai cittadini a vaccinarsi, a proteggersi e a mantenere il distanziamento. 

“La situazione è seria, c’è un nuovo rischio”, ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza. “E’ troppo presto per dare sentenze definitive su questa variante – ha quindi sottolineato – Presenta elementi di problematicità ma non abbiamo elementi per trarre conseguenze definitive”. La variante “è stata scoperta l’11 novembre, sarebbe singolare avere tutte le risposte. Siamo in una fase epidemica ancora molto significativa, lo eravamo già prima che venisse questa variante. Abbiamo fatto molto bene, con tutti i 27 paesi europei, a disporre misure forti come il blocco di voli e il divieto d’ingresso per chi proviene dal Sudafrica e dai paesi limitrofi. Siamo tutti più reattivi perché non si tratta di un fatto totalmente nuovo. L’informazione a noi è arrivata nelle ultime ore, ci ha portato subito a questi provvedimenti”, ha affermato ancora il ministro concludendo: “La comunità scientifica è al lavoro, aspettiamo analisi approfondite. Oggi è giusto essere preoccupati, è giusto prendere misure precauzionali. Sarebbe sbagliato arrivare a conseguenze che oggi non hanno evidenzia scientifica”. 

Variante Omicron in Italia
 

In Italia il primo caso è stato individuato in Campania. L’uomo, 55 anni e vaccinato con 2 dosi, presenta pochi sintomi. L’assessorato al Welfare della Lombardia, dopo gli approfondimenti e i tracciamenti effettuati, ha confermato che sul territorio lombardo non ha avuto contatti con altre persone né in ambito lavorativo né in ambito extra-lavorativo. Più in dettaglio, il paziente è arrivato a Milano nella serata del 15 novembre e, con macchina a noleggio, noleggiata dall’azienda, ha raggiunto l’hotel, ricostruisce l’assessorato in una nota, riferendo che l’uomo ha cenato presso l’hotel da solo in una sala dove era presente solo un’altra persona ma ubicata dal lato opposto. Non ha avuto contatti con il personale dell’hotel. 

Il 16 novembre alle 8, sempre in auto, ha raggiunto l’ospedale per effettuare il tampone richiesto dalla propria azienda dovendo ripartire per il Mozambico la sera stessa del 16. Dopo il tampone si è recato in auto presso altra struttura ospedaliera per sottoporsi agli esami periodici previsti per i dipendenti della sua azienda, indossando sempre i dispositivi di protezione individuale; subito dopo ha raggiunto altra struttura ospedaliera per ulteriori visite al termine delle quali ha ripreso l’auto per raggiungere l’aeroporto di Fiumicino da cui sarebbe dovuto partire per il Mozambico. Durante il viaggio per Roma ha ricevuto la chiamata dal medico competente che lo ha informato della positività, motivo per cui ha deciso di tornare a Caserta dalla famiglia. 

Nella sede di lavoro di Milano non si è mai recato. Per massima cautela sono state informate le strutture ospedaliere visitate per la sorveglianza degli operatori sanitari che hanno visitato il caso. 

La mappa dei contagi
 

La mappa dei contagi in Europa vede attualmente 13 casi accertati di nuova variante nei Paesi Bassi, in un gruppo di persone arrivate venerdì a bordo di voli in provenienza dal Sudafrica. In tutto 61 persone sono risultate positive dopo essere sbarcate dagli ultimi due voli che hanno raggiunto il Paese prima della chiusura e per tutte è stato disposto l’isolamento. Intanto sono iniziati gli esami per stabilire se si trattasse o meno di variante Omicron. I test stanno ora proseguendo “e la nuova variante potrebbe emergere in altri risultati”, hanno riferito le autorità. 

In Francia ci sono otto possibili casi sospetti di infettati con la variante Omicron del Covid. Mentre sono tre i casi confermati rilevati in Germania, due casi confermati in Danimarca, un caso sospetto in Austria. C’è poi un terzo caso di contagio da variante Omicron nel Regno Unito. In Israele è stato identificato un secondo caso della variante. La paziente è una donna vaccinata tornata dal Sudafrica ed è stata trovata positiva in un test di sequenziamento genetico condotto dal ministero della Salute. Due casi di variante Omicron del Covid sono stati certificati in Australia, due casi di persone infette a Ottawa, in Canada. Intanto lo Stato di New York ha dichiarato lo stato di emergenza come misura eccezionale per fronteggiare la nuova variante. 

Riunione emergenza G7
 

Il governo britannico, che occupa attualmente la presidenza del G7, ha convocato per oggi una riunione di emergenza dei ministri della Sanità. Il G7 è composto da Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti. 

Oms
 

L’Organizzazione mondiale della Sanità chiede di tenere aperti i confini. L’Oms “sta con le nazioni africane e chiede che le frontiere rimangano aperte” è l’appello dell’Oms. “Poiché i Paesi impongono divieti di volo alle nazioni dell’Africa meridionale a causa delle preoccupazioni sulla nuova variante del Covid Omicron, l’Oms esorta i Paesi a seguire le normative scientifiche e sanitarie”, sottolinea l’Organizzazione mondiale della Sanità. Il presidente del Sudafrica ha infatti chiesto di togliere le restrizioni ai viaggi. “Chiediamo a tutti quei Paesi che hanno imposto divieti di viaggio nei confronti del nostro Paese e ai nostri Paesi fratelli dell’Africa meridionale di invertire urgentemente le loro decisioni e revocare il divieto che hanno imposto prima che venga arrecato ulteriore danno alle nostre economie e ai mezzi di sussistenza della nostra gente, non vi è alcuna giustificazione scientifica per mantenere in vigore queste restrizioni” afferma il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, secondo quanto riferiscono i media sudafricani. Per Ramaphosa le restrizioni ai viaggi “non saranno efficaci nel prevenire la diffusione di questa variante. Potrebbero causare solo ulteriori danni alle economie dei Paesi colpiti e minare la loro capacità di rispondere e riprendersi dalla pandemia”. 

I sintomi
 

Le persone in Sudafrica che hanno contratto il ceppo Omicron del coronavirus hanno manifestato sintomi “insoliti ma lievi”, riferisce l’associazione medica del Paese, la South African Medical Association (Sama). In un’intervista alla Bbc la presidente dell’Associazione, Angelique Coetzee, spiegando che la ricerca sulla variante è ancora in una fase iniziale, ha detto che “i pazienti si lamentano principalmente di un corpo dolorante e stanchezza, estrema stanchezza, e lo vediamo nelle giovani generazioni, non nelle persone anziane”. 

Variante Omicron e vaccino
 

Il vaccino ha funzionato in maniera egregia e i sintomi sono lievi. Il 55enne della Campania positivo alla variante Omicron – il ‘paziente zero in Italia – fa il punto sulle proprie condizioni al Giornale Radio Rai. L’uomo, manager dell’Eni, fa sapere che i sintomi sono blandi. Il discorso vale anche per la famiglia, che comprende persone tra 8 e 81 anni di età: l’infezione, dice, si è manifestata in modo lieve. Il dirigente è in isolamento nella sua casa di Caserta ed è monitorato costantemente dai medici e dall’autorità sanitaria. 

Sbircia la Notizia Magazine unisce le forze con la Adnkronos, l'agenzia di stampa numero uno in Italia, per fornire ai propri lettori un'informazione sempre aggiornata e di alta affidabilità.

Coronavirus

Tumore alla prostata, scoperto meccanismo che lo favorisce: studio italiano

Pubblicato

il

(Adnkronos) –
Scoperto un meccanismo molecolare che favorisce lo sviluppo del cancro della prostata e che, se disinnescato, consente di arrestare la crescita delle cellule tumorali. Autori della ricerca – che potrebbe aprire la strada a nuovi approcci terapeutici – sono scienziati dell’università Cattolica Campus di Roma, in collaborazione con l’ateneo capitolino Tor Vergata. Al centro di questo meccanismo ad azione oncogenica, descritto sulla rivista ‘Nature structural & molecular biology’, ci sono due molecole, chiamate Sam68 e XRN2 che si siedono sugli Rna messaggeri (molecole che contengono il codice genetico per la sintesi delle proteine, le stesse usate alla base dei vaccini anti-Covid) e li rendono più efficienti, favorendo così la proliferazione delle cellule prostatiche.  

“Era già noto che i tumori in generale, e in particolare quello della prostata, presentano degli Rna messaggeri con regioni regolatorie più corte, e che questa caratteristica è associata al potenziale proliferativo delle cellule tumorali. Il nostro lavoro descrive un meccanismo molecolare che promuove questo accorciamento degli Rna messaggeri nel tumore della prostata”, spiega in una nota Claudio Sette, ordinario di Anatomia umana alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’università Cattolica, coordinatore della ricerca insieme a Pamela Bielli, associato di Anatomia Umana alla facoltà di Medicina dell’Università di Tor Vergata. Lo studio è stato condotto da Marco Pieraccioli, Dipartimento di Neuroscienze dell’Università Cattolica, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs. 

“Poiché è già in uso clinico contro alcune malattie una classe di farmaci detti oligonucleotidi antisenso – dei cerotti genetici che aderiscono agli Rna messaggeri e li disinnescano – ipotizziamo che lo sviluppo di specifici oligonucleotidi anti-senso possa disinnescare questo meccanismo molecolare”, spiega ancora Sette. 

L’utilizzo degli Rna messaggeri è determinato da regioni regolatorie nella parte terminale del filamento: queste regioni sono riconosciute da proteine che ne promuovono la funzione. Il taglio e la terminazione degli Rna possono avvenire in punti diversi della regione regolatoria, e questo processo, chiamato poliadenilazione alternativa, determina la lunghezza dell’Rna ed è regolato da queste proteine.  

“Abbiamo scoperto – continua Sette – che Sam68 e XRN2 legano e reprimono i siti di poliadenilazione più distali, favorendo quindi la produzione di Rna più corti e più efficienti. La prospettiva – conclude – è sviluppare strumenti per bloccare l’attività di queste proteine di legame all’Rna e disinnescare, quindi, questo meccanismo molecolare oncogenico. Infatti, gli oligonucleotidi antisenso sono ormai in uso clinico, per esempio nella terapia per la Atrofia muscolare spinale, quindi questo approccio è fattibile. Naturalmente la strada in questa direzione è ancora lunga”. 

Continua a leggere

Coronavirus

Pelé in ospedale, come sta: le condizioni

Pubblicato

il

(Adnkronos) – “I segni vitali sono stabili, è cosciente e senza nuove complicazioni”. Questo quanto ha dichiarato l’ospedale Albert Einstein in un comunicato sulle condizioni di salute di Pelé, tre volte vincitore della Coppa del Mondo, sta anche combattendo il cancro ed è sottoposto a chemioterapia. ‘O Rei’ deve però restare ancora in ospedale per curare un’infezione respiratoria aggravata dal Covid-19. 

Continua a leggere

Coronavirus

Faelli (Entain Italia): “Sport uno dei pilastri del nostro business con inclusione sociale”

Pubblicato

il

(Adnkronos) – “Il CSR Award è un progetto che nasce circa due anni fa. Abbiamo iniziato con delle attività legate soprattutto all’emergenza Covid, ma poi ci siamo orientati molto presto su attività di inclusione sociale attraverso lo sport. Il CSR Award è anche la fine e l’inizio di un processo. E’ la fine di un’attività – svolta nel 2022 – di analisi di decine e decine di progetti che sono arrivati sulle nostre scrivanie, dai quali abbiamo selezionati i dieci migliori sparsi in tutta Italia, che cercano di premiare il valore nel tempo di questa inclusione sociale. E’ anche il punto di partenza, perché da qui questi progetti troveranno realizzazione durante il 2023. Sicuramente faremo una seconda edizione del CSR Award nel 2024”. Lo ha detto il ceo di Entain Italia, Andrea Faelli, a margine della premiazione dei vincitori della prima edizione del CSR Award della Fondazione Entain a Roma. 

“Sport e inclusione sociale sono pilastri dello sviluppo della nostra società- aggiunge Faelli- Credo che la restituzione di parte del valore generato dalle aziende, come quella che gestisco, sul territorio e sulla socialità siano fondamentali. Lo sport per noi è un punto nodale del nostro business, ma anche per la crescita sociale e l’inclusione di chi ha difficoltà a entrare in questo mondo per ragioni sociali, economiche o fisiche”, conclude. 

Continua a leggere

Articoli recenti

Post popolari