Variante Omicron Italia, no dati su malattia più grave e sintomi diversi


Non ci sono elementi al momento per affermare che la variante Omicron del covid provochi una malattia più grave. Né si può parlare di sintomi specifici. L’Istituto superiore di sanità, in un approfondimento dedicato alla nuova variante del coronavirus, fa il punto della situazione mentre i casi legati a Omicron aumentano in diversi paesi. 

“Non ci sono ancora evidenze che l’infezione con Omicron causi una malattia più grave rispetto alle altre varianti. I dati preliminari suggeriscono che ci sia un tasso maggiore di ricoveri in Sud Africa, ma questo potrebbe essere dovuto all’aumento complessivo delle persone infette piuttosto che alla specifica infezione con Omicron”, afferma l’Iss. “Al momento non ci sono informazioni che suggeriscano che i sintomi specifici associati a questa variante siano diversi da quelli dovuti alle altre”, prosegue l’Istituto. 

“I casi iniziali di infezione riguardano studenti universitari, persone giovani che tendono ad avere una malattia più lieve – spiegano gli esperti dell’Iss sul sito – ma per capire il livello di gravità dell’infezione causata da Omicron servirà più tempo (da alcuni giorni ad alcune settimane). Comunque si ricorda che tutte le varianti del Covid-19, inclusa la Delta che rimane al momento la variante dominante a livello globale, possono causare malattia grave o morte, in particolare nelle persone più vulnerabili, e la prevenzione rimane fondamentale”, si sottolinea.  

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