Vanno all’asta 8 disegni erotici di Federico Fellini, per il Ministero della Cultura vanno ‘tutelati’


Una collezione di disegni irriverenti del regista Federico Fellini (1920-1993) va all’asta e il Ministero della Cultura ha deciso di notificare in blocco come bene di eccezionale interesse culturale la serie di otto schizzi a carattere prevalentemente erotico, posti all’incanto da Bertolami Fine Art nella vendita di ‘Autografi & Memorabilia’ calendarizzata per giovedì 27 gennaio, alle ore 15, a Roma.  

“Il vincolo – spiega all’Adnkronos Giuseppe Bertolami, amministratore unico della casa d’aste romana – determina il divieto di esportazione e dispersione della collezione che si potrà acquistare solo in blocco e non potrà essere portata al di fuori dei confini nazionali. Abbiamo già avvertito i clienti stranieri interessati a partecipare alla gara di ritirare le loro offerte”.  

Il provvedimento di notifica accende i riflettori sulla nodale importanza rivestita dal disegno nel processo creativo del grande regista di “La dolce vita” e “Amarcord”, che da giovanissimo eseguiva vignette pubblicate dalla rivista satirica “Marc’Aurelio”. Di questa sterminata produzione grafica molto è conservato ma anche molto, purtroppo, è andato perduto o è stato frammentato e per questo il Ministero ha ritenuto di particolare importanza evitare ulteriori smembramenti e dispersioni notificando il corpus di disegni posti all’asta. Una collezione ulteriormente valorizzata dalla sua provenienza. In quel “Signor Fausto” spesso evocato nelle vignette che compongono la deliziosa raccolta, gli esperti della cinematografia felliniana non hanno infatti faticato a riconoscere la persona di Franco Ancillai, lo storico tecnico del suono di “Casanova”, “Ginger e Fred”, “La Città delle donne”. Per lui, fonico conteso dai più importanti registi italiani del dopoguerra, Sergio Leone compreso, Fellini aveva creato alla spicciolata quelle piccole opere su carta dal tono canzonatorio e irriverente.  

Di particolare interesse, oltre a due caricature di Sergio Leone, il rapido schizzo in cui prende vita il Dottor Xavier Katzone, indimenticabile personaggio della “Città delle donne” (1980), un prezioso esempio della personalissima modalità felliniana di pensare e commentare un film ricorrendo all’ausilio della grafica. Il disegno occupa una delle due facciate di un foglio con istruzioni per il procedimento di missaggio scritte di proprio pugno dal regista. Il disegno fu non casualmente donato al destinatario degli appunti, vale a dire Franco Ancillai, tecnico responsabile degli effetti sonori del film.  

Per il momento la collezione è notificata, seguirà una proposta d’acquisto da parte dello Stato? Lo sapremo giovedì 27 gennaio.  

(di Paolo Martini) 

© Copyright Sbircia la Notizia Magazine. Riproduzione riservata.

Cerchi altro? Nessun problema!

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
">


Spettacolo Ultima ora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.