Vaiolo delle scimmie, Spallanzani: “Non è malattia solo a trasmissione sessuale”


Il vaiolo delle scimmie “non si può definire ancora strettamente come una malattia a trasmissione sessuale. Il contagio avviene attraverso contatti stretti, come i rapporti sessuali che però non sono gli unici contatti stretti possibili”. A precisarlo è Andrea Antinori, direttore dell’Unita Immunodeficienze virali dello Spallanzani. 

“Eviterei quindi di identificare questa malattia come una malattia a trasmissione sessuale al momento, e soprattutto – afferma l’esperto – di identificare la popolazione di uomini che fanno sesso con uomini come portatori di questa malattia. No allo stigma: questa malattia va ancora compresa perché siamo di fronte a un’ondata nuova, diversa da come l’abbiamo storicamente conosciuta nei decenni precedenti”, chiarisce in conferenza stampa all’istituto, aggiungendo che “stiamo studiando e facendo ricerche per capire se il virus è contenuto nello sperma”. 

“La trasmissione da uomo a uomo – spiega Antinori – caratterizza buona parte dei casi segnalati in Europa recentemente. Era considerata abbastanza rara, ma ora è relativamente comune in questi focolai europei, anche i casi italiani confermano la tendenza già vista in altri Paesi europei”, chiosa.  

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