Vaiolo delle scimmie, esperta Oms: “Riserve di vaccini limitate”


“Le riserve nazionali di vaccini” che si potrebbero usare contro il vaiolo delle scimmie “sono limitate. E quindi si sta lavorando per riunirci tutti attorno allo stesso tavolo e parlare di come possiamo supportare i Paesi ad accedere a questi prodotti. Tenendo presente che per il momento le forniture sono limitate e per il momento le raccomandazioni sono che possa essere offerto il vaccino solo a coloro che potrebbero essere stati esposti a qualcuno che ha il vaiolo delle scimmie. In altre parole, un contatto ad alto rischio”. A spiegarlo è stata Rosamund Lewis, responsabile tecnico Monkeypox nel Programma per le emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).  

In uno spazio sui social, in cui gli esperti rispondono alle domande del pubblico su temi come appunto il vaiolo delle scimmie, Lewis è tornata sul tema delle armi che abbiamo a disposizione per questa infezione. “In questo momento”, ha sottolineato, l’indicazione che si sta dando sul fronte dell’immunizzazione “è davvero focalizzata sulle persone che sono a rischio a causa del fatto di essere effettivamente un contatto di qualcuno che ha il vaiolo delle scimmie. Potrebbe essere un contatto intimo, un contatto familiare, un operatore sanitario che non ha avuto la protezione adeguata nel momento in cui ha visto un paziente con l’infezione. Quindi ci sono alcuni gruppi di persone che potrebbero essere più a rischio e a cui potrebbero essere offerti i vaccini in determinate circostanze in cui sono disponibili. Stiamo tutti lavorando su questo aspetto”. Ma, ha puntualizzato l’esperta, “è difficile rendere questi vaccini maggiormente disponibili nelle prossime settimane e mesi”. 

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