Vaccino AstraZeneca e vaccinazioni Covid, le news di oggi 15 Marzo


Nuovo stop per il vaccino AstraZeneca, con la procura di Biella che ha disposto il sequestro in tutta Italia e in via cautelativa del lotto che era stato sospeso in Piemonte. Ecco le ultime news sulle vaccinazioni Covid in Italia nel giorno in cui a Milano e Roma partono i primi drive through allestiti dall’Esercito. 

15.44 – La Germania sospende l’uso del vaccino covid AstraZeneca. Lo rende noto il ministero della Salute. La scorsa settimana Danimarca, Norvegia e Islanda avevano sospeso l’uso del farmaco. Poche ore fa, la stessa decisione è stata presa dall’Olanda. 

15.31 – Per il vaccino anti-Covid di AstraZeneca “il rapporto tra benefici e rischi è considerato positivo e non vediamo alcun problema nella continuazione delle campagne di vaccinazione utilizzando questo vaccino”. Lo dice Marco Cavaleri, responsabile per la Strategia vaccinale dell’Ema, in audizione davanti alla commissione Envi del Parlamento Europeo, a Bruxelles. “Nello stesso tempo – continua Cavaleri – stiamo esaminando tutti i dati, in particolare gli eventi letali che sono stati riportati, per tentare di capire se ci sono cluster specifici di casi intorno a certi tipi di patologie o allo status medico dei soggetti, per raffinare il rapporto benefici/rischi di questo vaccino”. Sul siero AstraZeneca “riceviamo dati dal Regno Unito. Come abbiamo già detto, stiamo rapidamente rivedendo tutte le evidenze di eventi tromboembolici con questo vaccino, per assicurarci di quale sia il rapporto tra benefici e rischi per l’uso di questo vaccino. Non riteniamo che le evidenze raccolte finora dimostrino che abbiamo davvero un rischio emergente che influenzi il rapporto benefici/rischi”, conclude. 

15.10 – “Per tranquillizzare le persone indecise o quelle preoccupate per aver ricevuto dosi di vaccino appartenenti ai lotti che in queste ore sono giustamente sottoposti ad esame, applichiamo ‘miniprotocolli’ di monitoraggio delle funzioni coagulative, rassicuriamole senza trascurare le loro legittime ansie, facciamo vedere che ci siamo senza letture magistrali di contorno o possibili minimizzazioni che verrebbero lette con sospetto e che in questo momento non hanno davvero ragion d’essere, e speditamente procediamo con una comunicazione lineare, semplice, logica e soprattutto univoca”. E’ la proposta lanciata dall’immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud della Fondazione italiana di medicina personalizzata, dopo gli allarmi che arrivano da diverse Regioni sulle disdette delle prenotazioni del vaccino AstraZeneca. Ma in cosa consistono questi ‘miniprotocolli’? “Prevedere nei soggetti a cui sia stato somministrato il vaccino, appartenente a qualcuno dei lotti poi cautelativamente sospesi – spiega all’Adnkronos Salute Minelli – una valutazione laboratoristica dell’assetto coagulativo con specifici esami della coagulazione e del sistema del complemento. Potrebbe essere un rimedio tutto sommato semplice per mettere in tranquillità persone che in queste ore continuano anche comprensibilmente a chiedere informazioni e suggerimenti”. 

14.45 – L’americana Moderna annuncia l’avvio della sperimentazione clinica di un candidato vaccino anti-Covid di nuova generazione, sempre a base di mRna, conservabile alle temperature di un normale frigorifero e quindi in grado di semplificare la distribuzione e la somministrazione delle ‘iniezioni scudo’ da parte degli operatori sanitari di tutto il mondo. “Siamo lieti di iniziare questo studio di fase 1 sul nostro candidato vaccino Covid-19 di prossima generazione, mRna-1283 – dichiara Stéphane Bancel, Ceo di Moderna – I nostri investimenti sulla nostra piattaforma mRna ci hanno permesso di sviluppare un potenziale vaccino stabile in frigorifero, che potrebbe quindi facilitare la distribuzione e l’impiego in una gamma più ampia di contesti, anche nei Paesi in via di sviluppo. Rimaniamo impegnati a contribuire alla lotta contro l’emergenza sanitaria in corso”.  

14.17 – L’ospedale Niguarda di Milano supera quota 30mila dosi di vaccino anti-Covid somministrate da inizio campagna. E’ il traguardo segnalato dalla struttura sanitaria che ha messo in campo due centri dedicati e, nel dettaglio, ha somministrato agli over 80 a oggi 9.400 dosi con una copertura “che supera il 53% degli anziani residenti nel Municipio 9 del capoluogo lombardo”. Di questi, circa 1.400 hanno ricevuto anche la seconda dose. Sono invece – riepiloga l’Asst – oltre 20mila le dosi che sono servite per il personale ospedaliero del Niguarda e il personale sanitario del territorio, come ad esempio operatori di Rsa, medici di medicina generale e personale delle comunità residenziali e non, le cui vaccinazioni erano iniziate con il ‘V-Day’ del 27 dicembre 2020. I due centri messi a disposizione della macchina vaccinale, con personale sanitario e amministrativo, sono uno all’interno dell’ospedale e uno in una struttura territoriale (via Ippocrate). All’attività ambulatoriale si affianca un altro filone, il servizio di vaccinazioni domiciliari per i pazienti over 80 più fragili: ad oggi i medici e gli infermieri di Niguarda hanno somministrato a casa 430 vaccini. “Prossimo step della campagna – ricordano dalla struttura sanitaria milanese – riguarda, nei prossimi giorni, la vaccinazione dei pazienti estremamente fragili o con gravi disabilità a carico delle strutture ospedaliere”. 

14.12 – Il vaccino prodotto da AstraZeneca e dall’Università di Oxford contro il coronavirus è sicuro. Parola del primo ministro britannico Boris Johnson che, citato dal Guardian, ha risposto ”sì, posso” alla domanda se poteva rassicurare la popolazione sull’uso del vaccino AstraZeneca. ”Nell’Mhra (l’autorità britannica di regolamentazione dei medicinali, ndr) abbiamo uno dei regolatori più severi ed esperti al mondo. Non vedo alcun motivo per interrompere il programma di vaccinazione. Quindi continuiamo a essere molto fiduciosi sul programma ed è fantastico vederlo avviato a una tale velocità in tutto il Regno Unito”, ha detto Johnson. 

14.03 – “Guardando i numeri, sono quasi certa (e dico quasi solo perché il dubbio è il mio mestiere) del fatto che non ci sia un rischio generale di tromboembolismo legato al vaccino AstraZeneca” contro Covid-19. “Ma non credo che alla gente basti che io, i miei colleghi o i politici ripetiamo che il vaccino è sicuro. Perché allora non fare un prelievo alle persone che abbiamo vaccinato nei giorni scorsi e analizzare lo stato coagulativo?”. Lo propone sui social Antonella Viola, immunologa dell’università di Padova. Attraverso questo test “allora, con dati alla mano, potremmo dire che non ci sono alterazioni indotte dal vaccino e credo che questo messaggio sarebbe molto più forte di qualunque slogan”, aggiunge la scienziata. 

13.58 – I Carabinieri dei Nas stanno procedendo, su tutto il territorio nazionale, all’esecuzione di un decreto di sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Biella, relativo al lotto di vaccino Covid-19 prodotto dall’azienda AstraZeneca, identificato dal lotto Abv5811. Le attività dei carabinieri sono in corso di tutti gli hub di distribuzione e i centri di vaccinazione ove sono stati consegnati complessivamente 393.600 dosi. L’attività di sequestro, per la quale allo stato ”non vi è alcuna correlazione diretta con i caso di decessi segnalati”, si legge in una nota, viene svolta in via cautelativa al fine di procedere alle opportune analisi cliniche per confutare la pericolosità del farmaco. Le indagini, affidate al Nas di Torino, sono dirette dal sostituto procuratore Paola Francesca Ranieri della Procura di Biella sotto il coordinamento del Procuratore Capo Teresa Angela Camelio. 

13.40 – “Dopo quanto successo c’è paura ora per le vaccinazioni. A partire da sabato scorso stiamo assistendo ad un 50 per cento di defezioni nelle varie Ulss del Veneto per quanto riguarda il vaccino AstraZeneca, con le persone che non si presentano. Faccio un appello: almeno chiamate per disdire perché c’è anche chi lo vuole fare il vaccino”. Lo ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia nel corso del punto stampa. Zaia ha annunciato che “faremo una ‘lista d’attesa’ per possibili sostituti di chi non si presenterà per la vaccinazione”. Mentre sulle polemiche nate dopo la decisione del dg dell’Ulss 2 Marca Trevigiana Francesco Benazzi di chiamare all’ultimo minuto alcune persone, tra cui dei dipendenti dei comuni, e dei giornalisti, per sostituire chi non si era presentato per la vaccinazione di AstraZeneca sabato, il governatore del Veneto ha sottolineato: “Io difendo apertamente l’operato del dg, che è stato criticato ingiustamente, perché si è trovato con un migliaio di dosi inutilizzate, che dovevano essere inoculate subito, per questo ha chiamato alcune categorie, ma non si trattava degli ‘amici degli amici’, e abbiamo vaccinato anche molti anziani che non erano in lista”. 

13.24 – “Dall’autopsia ci aspettiamo la verità, vogliamo sapere come è morto il sottufficiale Paternò. Per questo abbiamo fatto l’esposto con la famiglia. Aspettiamo di potere dire qualcosa dopo i risultati istologici, entro una ventina di giorni”. Lo ha detto all’Adnkronos l’avvocato Dario Seminara, il legale della famiglia di Stefano Paternò, il maresciallo della Marina militare morto il 9 marzo scorso per emorragia cerebrale pèoche ore dopo avere fatto il vaccino con AstraZeneca. “E’ un esame complesso – dice ancora l’avvocato Seminara – che darà risposte importanti”. Intanto oggi, la Procura di Siracusa ha autorizzato il dissequestro della salma di Paternò. I funerali saranno celebrati mercoledì nel duomo di Catania, alla presenza dei vertici della Marina militare. Sono quattro le persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Siracusa, tra cui l’amministratore delegato dell’AstraZeneca. Per i magistrati si stratta di “un atto dovuto”. 

13.07 – La procura di Biella ha aperto un procedimento penale per omicidio colposo contro ignoti e disposto il sequestro preventivo d’urgenza sul tutto il territorio nazionale del lotto Abv5811 del vaccino Astrazeneca cui apparteneva la fiala di vaccino somministrata a Sandro Tognatti, il docente biellese deceduto il giorno dopo essersi sottoposto a vaccino. ”Il provvedimento cautelare – spiega la procura – è stato attuato in quanto, sebbene allo stato non vi sia alcuna evidenza scientifica che permetta stabilire con certezza la sussistenza di fattori causali o concausali tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e il decesso di Sandro Tognatti, tuttavia, la concomitanza temporale tra il decesso e la somministrazione del vaccino, unitamente all’assenza di patologie pregresse o concomitanti ‘gravi’ non può escludere, allo stato, la sussistenza di nesso eziologico tra i due fenomeni e la conseguente ravvisabilità del delitto ipotizzato”.  

12.55 – “I dati che possediamo finora sul vaccino anti-Covid AstraZeneca ci mettono tranquilli. Io mi vaccinerei con AstraZeneca e ho consigliato a persone a me care di vaccinarsi con AstraZeneca. Questi 2-3 casi” di sospetti eventi tromboembolitici segnalati dopo l’iniezione scudo “sono obiettivamente pochi, perché in Inghilterra hanno vaccinato 10 milioni di persone con AstraZeneca e non hanno evidenziato nessun caso di questa complicazione. Su questi casi bisogna indagare, senza minimizzare né creare panico”. Lo ha fatto presente il virologo Andrea Crisanti, intervenendo a ‘L’aria che tira’ su La7.  

12.52 – “Vaccinatevi con fiducia. E’ la sola cosa che adesso dobbiamo dire alla gente” a proposito di vaccini anti-Covid, secondo Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano. Mentre crescono dubbi e paure, a seguito della segnalazione di alcuni eventi gravi in concomitanza con la somministrazione del vaccino AstraZeneca, la scienziata ritiene “che di vaccini, in questo momento, più se ne parla e peggio è. Più cose si dicono e più si corre il pericolo di alimentare infondati timori”, spiega all’Adnkronos Salute. Gismondo auspica che un messaggio solo, lo stesso, arrivi da tutti: “Credo che il nostro coro unico di esperti, rivolgendoci ai cittadini, debba essere ‘vaccinatevi con fiducia’, poiché ci sono enti come le agenzie del farmaco europea Ema e l’italiana Aifa che vigilano per noi tutti. Nessun’altra parola in aggiunta e nessun altro intervento – ammonisce la microbiologa – perché se no si rischia di alimentare l’infodemia che ha caratterizzato da principio questa pandemia”. 

11.20 – Sono già oltre 23mila gli ultrasettantenni piemontesi che questa mattina a poco più di due ore dall’apertura si sono prenotati sull’apposito portale della Regione ‘ilPiemontetivaccina’ per sottoporsi a vaccinazione anti Covid. Lo comunica la Regione. 

11.00 – In auto per ricevere il vaccino contro il covid in pochi minuti. Molti dei Drive Through allestiti dall’esercito in Italia per fare i tamponi diventeranno poli vaccinali. Lo ha spiegato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, a Milano per l’inaugurazione di uno di questi, al Parco Trenno. Nell’area si punta ad arrivare a 2000 vaccinazioni al giorno. “Sono qui – ha detto- anche per testimoniare l’impegno delle nostre forze armate in uno dei punti in cui stanno svolgendo il loro lavoro. Sono 138 – ha ricordato Guerini – i drive through allestiti dalla Difesa nel Paese, di cui 28 in Lombardia, per dare impulso al tracciamento con i tamponi. Questo è un esempio dell’evoluzione di questa attività, che sempre più andranno verso l’evoluzione in poli vaccinali, come quello di oggi”. L’obiettivo, ha aggiunto, è “utilizzare sempre più le nostre risorse in collaborazione con i sistemi sanitari per la somministrazione di vaccini. Qui arriveremo a 2mila vaccini al giorno, mentre all’ospedale militare di Milano ne facciamo già 1300. In tante altre realtà evolveremo verso la somministrazione di vaccini nei nostri centri, dando concorso allo sforzo del Paese”. A Roma, il presidio vaccinale nella città militare della Cecchignola “la prossima settimana aprirà ai cittadini, dopo aver somministrato 3mila dosi a personale militare impegnato nella gestione dell’emergenza sanitaria. Come già affermato dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini, ‘le forze armate continuano a fare il loro lavoro con le modalità con cui sono abituate a operare: concretezza, poche parole, ma soprattutto tanto lavoro'”, ha annunciato all’Adnkronos Salute il generale Saverio Pirro, responsabile del ‘drive through’ e del centro vaccini della Cecchignola. 

10.50 – “Quando il vaccino è approvato, è sicuro ma questo non significa che non ci siano reazioni avverse. Nel Lazio abbiamo avuto poche cancellazioni delle prenotazioni per AstraZeneca. Chiaramente le sconsigliamo perché chi lo farà, finirà in coda ed è un rischio rilevante”. Lo ha precisato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato, ospite di ‘Che giorno è’ su Radio1, rispondendo alle domande sulle disdette per il vaccino AstraZeneca. 

9.44 – Si attesta intorno al 15% il numero degli operatori del personale sanitario della Liguria che ha rifiutato il vaccino. Il dato lo ha fornito questa mattina il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel corso del suo intervento a Radio Capital. “Non sono pochi se si pensa che lavorano a contatto con pazienti fragili”, ha commentato parlando della possibilità di una legge regionale che renda obbligatorio il vaccino per gli operatori sanitari. O l’obbligo per gli operatori oppure, sottolinea Toti, “ci sia la possibilità di non utilizzarli in determinati ruoli senza che questo faccia scattare una discriminazione sul lavoro”. 

9.02 – “In un Paese evoluto come il nostro dal punto di vista sanitario è ovvio che tutti gli eventi siano oggetto di attenzione. Non dobbiamo basare le reazioni su emozioni ma su evidenza dei fatti. Il vaccino AstraZeneca è stato impiegato in milioni di persone senza sostanzialmente generare riserve di sicurezza. E’ un vaccino sicuro ed efficace”. Lo ha detto il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità a Sky Tg24. “Abbiamo dei numeri che ci indicano che c’è larga diffusione del nuovo coronavirus in Italia. E’ importante soprattutto ora tenere sotto controllo la curva”, ha aggiunto Locatelli. “Io mi vaccinerei con AstraZeneca senza alcuna esitazione – ha sottolineato Locatelli – e lo fari fare ai miei cari senza alcuna esitazione, senza nessuna riserva o riluttanza. E’ un vaccino sicuro che ha un ottimo profilo di efficacia ed è importante che venga utilizzato perché è necessario usare tutte le risorse per coprire tutta la popolazione italiana, in particolare i più fragili”. 

8.50 – “Sputnik è un vaccino ben disegnato e merita l’interesse di tutti. Siamo bene lieti di collaborare con l’azienda produttrice e vedere se possiamo utilizzarlo in Europa, ma dobbiamo verificare gli standard di produzione rispetto alle aspettative. C’è un programma in corso e nelle prossime settimane vedremo se riusciremo ad approvare il vaccino. Ma prima della fine di aprile non saremo pronti per dare l’ok a Sputnik, più probabile maggio”. Lo ha affermato Marco Cavaleri, responsabile della Strategia vaccini delll’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, ospite di Radio24 

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