Coronavirus Turismo

Vacanze Ognissanti: ma dove “potremmo” andare?


Attenzione:Premettiamo che l’emergenza Covid-19 causa molte limitazioni negli spostamenti all’estero. Considerando che la situazione del coronavirus è in continua evoluzione e che quindi, quanto da noi scritto è valido ad oggi, domenica 11 ottobre, ecco un breve ed umile consiglio per orientarsi dove andare. Invitando sempre i nostri gentilissimi ed attenti lettori di valutare in maniera consapevole e scrupolosa la situazione aggiornata sul sito del Ministero della Salute ed a mettere, sempre, la propria salute prima di ogni altra necessità.

Con l’avvicinarsi delle seppur brevissime vacanze di Ognissanti, potremmo essere tentati di partire, ma attenzione, alcune destinazioni richiedono condizioni speciali.

Nessuna restrizione è stata dichiarata per il momento all’interno del nostro “Bel Paese”, “nonostante la pandemia, non abbiamo preso alcuna decisione di limitare il traffico da una regione all’altra, almeno per il momento“, è stato dichiarato questa settimana durante un meeting dedicato all’evoluzione dell’epidemia in Italia.
Sarà quindi possibile, fortunatamente, ancora viaggiare in tutta l’Italia, rispettando naturalmente tutte le dovute precisazioni sanitarie richieste dal Decreto del 7 Ottobre 2020 n°125.

Per quanto riguarda la stagione estiva trascorsa, le destinazioni orientate alla natura sembrano essere state preferite dagli italiani, secondo molteplici sondaggi. Tuttavia, la crisi sanitaria ha rallentato e diminuito enormemente le partenze per le vacanze. Le prenotazioni sono diminuite del 50% per quelle interne al nostro Paese e dell’80% per i viaggi all’estero.


Nonostante la domanda molto inferiore del solito, alcuni Paesi sono ancora aperti ai turisti. È il caso dei nostri vicini iberici, Portogallo e Spagna, dove è possibile andare senza dover fornire alcuna giustificazione. Idem per Svezia, Bulgaria , Croazia e Polonia che non applicano alcuna restrizione agli stranieri, almeno sino ad oggi, Covid-19 permettendo.

L’Ungheria, al contrario, chiude completamente i suoi confini ai turisti. Impossibile quindi andare a Budapest, a meno che non siate cittadini della Repubblica Ceca, Polonia o Slovacchia.

Il resto dei Paesi europei offrono condizioni specifiche per i turisti. Ad esempio, per recarsi a Île Maurice, è necessario presentare un test PCR negativo inferiore a 72 ore. In loco verrà richiesto un nuovo test, se risulterà positivo verrà imposta una quindicina di giorni di quarantena.


Anche per viaggiare in Bulgaria o in Germania, è necessario un test PCR negativo inferiore a 72 ore. Per quanto riguarda il Belgio, l’Irlanda e la Grecia, prima della partenza vi verrà richiesto un modulo sanitario specifico.

Dove andare fuori dall’Europa?

Nelle festività di Ognissanti sarà difficilissimo viaggiare fuori dallo “Stivale” o dall’Europa poiché i giorni sono pochissimi, una vera utopia quindi.
Ma immaginiamo, ad esempio, di avere molto più tempo a disposizione e quindi di volerci recare nella “Grande Mela“, beh, abbandonate quest’idea, sappiate quindi che, i viaggiatori europei non sono accettati negli Stati Uniti, dunque è inutile preparare le valigie, rilassatevi, almeno per il momento gli “States” aspetteranno.
Stessa situazione in Asia, dove l’accesso rimane molto complicato nella maggior parte dei Paesi. Solo la Corea del Sud, la Cambogia, Dubai, la Giordania e il Libano rimangono liberamente accessibili, sempre a determinate e specifiche condizioni, naturalmente.

Per ritrovare un’esigua amata abbronzatura estiva, l’America Latina può essere una buona idea. Alcuni Paesi come Messico, Brasile, Costa Rica e Giamaica rimangono aperti ai turisti, sempre a condizioni specifiche speciali. Il Marocco, la Tunisia , l’Egitto e anche la Costa d’Avorio, questi Paesi restano aperti ai viaggiatori, a condizione che siano sempre soddisfatte determinate condizioni specifiche…


Considerando la repentina evoluzione della tristissima pandemia, vi ricordiamo che questo articolo ha semplicemente uno scopo informativo da ritenersi valido solo ed esclusivamente sino ad oggi, domenica 11 ottobre.
Per qualsiasi viaggio, vacanza o semplice partenza vi invitiamo calorosamente di consultare, SEMPRE, il sito del Ministero Della Salute al seguente link: informazioni utili per i viaggiatori.

Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. È il “virus” del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile…” (Ryszard Kapuscinski)

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