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Tv & Gossip

UN POSTO AL SOLE, trame dal 25 al 29 Aprile 2022

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Cosa succederà ad UPAS, nelle puntate che andranno in onda dal 25 al 29 aprile? Scopriamolo insieme!

Un posto al sole – Puntata del 25/04/2022 EP5931

Lo scontro tra Stefano e Riccardo avrà per quest’ultimo delle serie ripercussioni professionali. Mentre Ornella deve gestire la delicata situazione in ospedale e con Rossella, Raffaele potrebbe allontanarsi ulteriormente da lei. La prima volta tra Samuel e Speranza, potrebbe essere complicata da un arrivo imprevisto e decisamente ingombrante.

Un posto al sole – Puntata del 26/04/2022 EP5932

Raffaele è sempre più avvilito per l’andamento del proprio matrimonio, Ornella dovrà gestire la carenza di personale all’ospedale. Rossella scoprirà nel modo peggiore che Riccardo le ha nascosto qualcosa. Roberto, pur negandolo a se stesso, sentirà la nostalgia di Marina, mentre la donna colmerà il vuoto dell’assenza di Fabrizio offrendo il proprio aiuto a Chiara e Nunzio. Speranza cercherà di affrancarsi dal giogo del padre con l’aiuto di Samuel, Mariella e Guido, ma Espedito ricorrerà a un’arma segreta anzi a due.

Un posto al sole – Puntata del 27/04/2022 EP5933

Lara e Roberto si preparano a festeggiare la vendita dello storico albergo del gruppo Petrone, Chiara, gravata dal senso di colpa per la morte del padre, prende una difficile decisione che Nunzio non sembra affatto condividere. Dopo aver sentito due infermiere fare allusioni su Riccardo e Virginia, Rossella sembra dar credito a quei pettegolezzi. È un momento difficile anche per Ornella e Raffaele che ormai fanno sempre più fatica a comunicare. Dopo che Espedito si è presentato a palazzo “scortato” dai temibili fratelli di Speranza, le cose sembrano mettersi molto male, soprattutto per il povero Samuel.

Un posto al sole – Puntata del 28/04/2022 EP5934

Decisa ad andare fino in fondo, Chiara è pronta a confessare, e Nunzio dovrà decidere se stare vicino o meno alla sua ragazza, mentre Marina affronterà Roberto, cercando di impedire a lui e Lara di vendere l’Albergo Petrone. Viola cerca di mediare tra Ornella e Raffaele, ancora freddi l’uno con l’altra, prendendo un’iniziativa che potrebbe, però, rivelarsi controproducente. Mentre i rapporti tra Rossella e Riccardo sembrano sempre più tesi, Samuel e Speranza possono finalmente vivere il loro amore.

Un posto al sole – Puntata del 29/04/2022 EP5935

Determinata a prendere le difese di Chiara, Marina metterà Roberto spalle al muro, e userà ogni arma per costringerlo a rinunciare all’acquisto dell’albergo del gruppo Petrone. Cresce il rapporto di amicizia tra Raffaele ed Elvira, e il portiere si troverà a gestire un momento imbarazzante e carico di disagio. Approfittando del coinvolgimento emotivo di Giuditta, Renato sembra deciso a sfruttare la situazione a suo vantaggio, ma una visita inaspettata darà una svolta imprevista ai suoi piani.

*Foto di Giuseppe D’Anna / Rai/ FremantleMedia

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La sua passione per il giornalismo lo spinge non solo a diventare giornalista ma anche a fondare una sua testata giornalistica: è così che nel 2020 nasce Sbircia la Notizia Magazine, della quale è editore e direttore responsabile.

Interviste

Intervista a Mauro Cardinali: sarà nel cast di Indiana Jones 5 presentato a Cannes con Harrison Ford

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Ha potuto formarsi come attore grazie ad una lunga gavetta svolta in teatro, al fianco di registi di fama internazionale comeRicci/Forte, Paolo Rossi, Filippo Timi, Marina Abramović, Emma Dante e Luciano Melchionna che gli hanno insegnato, spettacolo dopo spettacolo, i rudimenti e i segreti della recitazione. Diplomato attore-performer presso il C.U.T. di Perugia nel 2010 sotto la guida di Roberto Ruggeri, Sergio Ragni e Ludwig Flaszen del Teatr LAboratorium di Wroclaw, Mauro Cardinali è stato di recente nel cast dell’ultima stagione de La Porta Rossa, fiction di successo di Rai2. Un impegno a televisivo a cui ne seguiranno altri, come ci ha raccontato in questa intervista.

Intervista a cura di Roberto Mallò

Mauro, partiamo dal quinto capitolo di Indiana Jones, un progetto internazionale che la vede coinvolta. So che è un appassionato della saga. E’ sicuramente un’emozione far parte del cast, no?

“Una grande emozione, uno di quei progetti che sembrano capitare una volta nella vita. Ma chissà… Stiamo cercando di avere sempre più contatti con casting e produzioni internazionali. E’ fondamentale, però, continuare a lavorare bene qui in Italia, a costruire un buon nome per poterlo poi diffondere meglio oltreconfine. Mi piace confrontarmi con realtà straniere. Ho girato con il signor Ford e Phoebe Waller-Bridge. Ho conosciuto e passato del tempo con Mads Mikkelsen. Sono stato truccato dalla Premio Oscar Frances Hannon, storica truccatrice di Wes Anderson, e diretto dal grande James Mangold, anche se ovviamente mi avrebbe fatto piacere che ci fosse ancora Steven Spielberg. Quindi direi di sì, si è trattato di un grande regalo piovuto da chissà dove. Un’importantissima esperienza personale e lavorativa”.

Anche perché si lavora in maniera decisamente diversa dai set italiani…

“C’è una grande professionalità. C’è un’abnegazione, uno stakanovismo; è come se tutti fossero indirizzati verso un unico grande obiettivo, che era quello di lavorare al meglio. Nonostante le tante ore, si è mantenuta sempre una grande concentrazione e una grande energia. Ovviamente, stiamo parlando di produzioni stellari, ma non parlo solo della questione economica. C’era proprio la volontà e la conoscenza di stare facendo qualcosa di importante; che doveva essere fatta al meglio, al top”.

Avete girato in Italia?

“Sì, abbiamo girato in Sicilia. Io, personalmente, nella parte orientale dell’isola, ossia alla Tonnara del Secco, sotto Trapani. E’ capitato poi di girare a Londra negli storici studi Pinewood, tra i teatri di posa più importanti e famosi d’Europa, dove hanno girato Kubrick e la maggior parte dei film 007. E’ una sorta di grande Cinecittà, anche se non poetica e bella come la nostra. Lì abbiamo fatto le scene che era impossibile fare all’aperto. La troupe si è spostata poi in Marocco, in Scozia. Perché si è voluto tornare all’idea di portare Indiana Jones in giro per il mondo e di farlo in modalità live action”.

In che lingua ha recitato?

“Nel film interpreto Maximus – The Hero e le mie battute erano in latino. Senza spoilerare troppo, posso dire che Indiana Jones viaggerà nel tempo e incontrerà questo comandante romano, che parla appunto il latino incitando la sua truppa. Mi sono fatto aiutare per la lingua da amici e professori per non commettere errori. Si trattava di battute rapide e secche, bisognava trovare la giusta storicità a livello filologico. Non bisognava metterci dentro roba che non c’era, come a volte succede”.

Tralasciando Indiana Jones, sarà anche nel cast delle seconde stagioni di Blanca e di Lea – Un Nuovo Giorno, entrambe destinate a Rai Uno.

“Blanca ho appena finito di girarla; sarò il protagonista del quarto episodio per la regia di Michele Soavi. Lea è ancora in fase di riprese. In questo caso, si tratta di un personaggio che torna in più episodi”.

Tra i lavori prossimi c’è anche La Lunga Notte con la regia di Giacomo Campiotti…

“Sì, uscirà in Rai a novembre, così come Blanca e Lea sono destinate all’inverno. Per il momento, lì ho un piccolo cameo, di un ruolo che crescerà nella seconda serie perché verrà raccontata la sua vita. Parlo del Colonnello Frignani, che arrestò Benito Mussolini per ordine del re nel 1943. La serie parla della storia di Dino Grandi, che era un gerarca, colui il quale chiese la sfiducia al Duce, cosa che poi accadde con la caduta del Regime. Fatto che porterà il re ad ordinare l’arresto di Mussolini, con Frignani che conclude tale compito e lo porta in cella, prendendosi le minacce del Duce. Evento che farà finire Frignani nella Resistenza, post caduta del Regime. Verrà poi arrestato, torturato davanti alla moglie, finché non verrà fucilato e sepolto nelle fosse Ardeatine. E’ un personaggio molto bello. Nella prima serie si racconteranno gli eventi fino all’arresto di Mussolini, nella seconda si arriverà, come ho già detto, alle fosse Ardeatine”.

Le è piaciuta come esperienza?

“E’ stata molto bella. C’è Duccio Camerini che interpreta Mussolini, mentre Luigi Diberti è il Re. Alessio Boni interpreta, invece, il protagonista. Un bel cast di attori bravissimi e moltonoti al pubblico”.

Il personaggio che ha portato in scena più a lungo è stato quello di Piero nella terza stagione de La Porta Rossa. Che cosa le ha lasciato quella serie, che è anche un piccolo cult per la Rai?

“E’ vero; la prima stagione mi piacque molto perché ero affascinato dalla figura di Cagliostro, che ha preso ispirazione dal Conte Cagliostro. Ricordo che rimasi attratto da questo nome. Sono stato dunque molto felice di poter prendere parte alla terza stagione. Lungo il tragitto, è stato cambiato il mio ruolo, che poi ha interpretato Paolo Mazzarelli. Per quanto quello di Mazzarelli fosse un ruolo più grande, come pose e così via, sono rimasto contento di avere interpretato Piero perché ha avuto un arco di trasformazione. Piero è stato una sorpresa: è partito in sordina, con un ruolo istituzionale da coprire, ma ha in seguito imbracciato un fucile, è stato arrestato ed ha avuto una crisi, una rottura. Noi attori speriamo sempre di vivere questa trasformazione, che ne La Porta Rossa è avvenuta nell’arco degli 8 episodi. Sarebbe stato ancora più bello farlo in tempi più lunghi; è stato difficile farlo nei tempi ristretti che abbiamo avuto, ma per me è stata una bella prova perché nel poco tempo è cambiato il personaggio”.

Cosa ricorda del provino per la serie?

“L’avevo fatto con Carmine Elia; è andato bene, ma Carmine non ha potuto continuare con la lavorazione ed è stato sostituito da Gianpaolo Tescari. Ho così dovuto affrontare un altro provino con lui, ma è andato bene lo stesso. Tescari è una persona molto gentile che riesce a guidarti bene. Quella ne La Porta Rossa era la mia prima esperienza grande ed è stata una fortuna avere lui per quest’occasione. Ho rotto le acque con il linguaggio televisivo, dopo anni di esperienza in teatro. Nei set successivi mi sono sentito più a mio agio e così sarà andando man mano avanti”.

Non a caso, dopo La Porta Rossa è arrivata l’esperienza nella serie iberica Nacho, dove ha interpretato Rocco Siffredi. Com’è stato confrontarsi con una persona reale e ancora in vita?

“Ho subito contattato Rocco; è stato sempre disponibile e gentile, si è instaurato tra di noi un bel rapporto. Nel frattempo, lui era a Budapest con Alessandro Borghi per girare Supersex. Alessandro ha avuto la fortuna di stare a stretto contatto con Rocco per interpretarlo. E’ quello che ciascun attore si auspica di poter fare quando porta in scena un personaggio ancora in vita. Io mi sono invece documentato, formandomi con interviste e documentari e chiamando Rocco quando era possibile. Tra l’altro, conosco personalmente Alessandro, che è una persona che stimo tantissimo, oltre che un attore che mi piace davvero tanto. L’idea che stessimo lavorando parallelamente sullo stesso personaggiomi ha dato molta forza e mi ha fatto molto piacere. Sono stato il primo a interpretare Rocco Siffredi, non era mai capitato. E a distanza di poco si è aggiunto Alessandro Borghi, che è un esempio e un faro di quello che è il mio lavoro. E so che il mio Rocco ha avuto dei feedback positivi. Ancora non ho finito di vedere la serie, ma ritengo che il personaggio sia uscito molto bene”.

Lì ha recitato in italiano o in lingua spagnola?

“Ho recitato in spagnolo, italiano e inglese. Lo spagnolo e l’inglese li ho pronunciati non benissimo, esattamente come fa Rocco. Ho parlato in italiano soprattutto quando il personaggio si innervosiva e l’inglese quando nelle scene si confrontava con produttori americani e via dicendo. E’ stato un bel mix molto divertente”.

Quando ha deciso di diventare un attore e dedicarsi alla recitazione?

“Mi sono avvicinato alla recitazione quando ho deciso di fare qualcosa per me. Avevo bisogno di lavorare un po’ su me stesso; erano anni difficili e complessi. Diciamo che ho preso la via del teatro come una terapia, non immaginavo che sarebbe diventato un lavoro. Facendo teatro, in maniera quotidiana perché ho frequentato un’accademia, ho scoperto la meraviglia della catarsi teatrale. Da lì è stato un concatenarsi di situazioni ed eventi che mi hanno portato a farlo a livello professionale. Ho fatto tantissimo teatro, tantissime performance e, ogni tanto, piccole esperienze televisive e cinematografiche. Per esempio, Pasolini di Abel Ferrara o Che Strano Chiamarsi Federico di Ettore Scola. C’è stato poi un film molto particolare, intitolato I Figli di Maam, con la regia di Paolo Consorti e con Franco Nero. Lì ho fatto un diavolo che cambiava forma tante volte: un diavolo politico, un diavolo bohemienne, un diavolo avvocato – nello specifico di Erode interpretato da Franco Nero – ed un diavolo iconografico con un body panting rosso con le corna. La potenza che potevo tirar fuori attraverso il mio corpo è stata un po’ la mia cifra per lungo tempo. Inoltre, ho lavorato per diversi anni con Antonio Marras, sia nelle sue sfilate, sia nelle performance che ha realizzato. Facendo questo lavoro ho sempre vissuto delle emozioni fortissime; per questo ho deciso di investirci. E pian piano è diventato sempre più assiduo”.

So che è impegnato anche nelle attività teatrali dedicate al sociale…

“Sì, ho iniziato a lavorare con Giorgio Rossi, un danzatore della Sosta Palmizi. Ho cominciato ad assisterlo nei laboratori di teatro sociale e integrato. Ho avuto otto anni di lunga esperienza in tal senso, con spettacoli anche a New York e Londra. Un’attività, quella dei laboratori, che ho portato avanti finché ho potuto. In questi anni, dove ho girato tantissimo, non mi è stato più possibile. Inoltre, c’è stato anche il Covid a sospendere il tutto, anche se ancora oggi, quando posso, vado a un gruppo di lavoro di ragazzi con varie problematiche. Con loro, ho realizzato degli spettacoli unici, meravigliosi, con la potenza che hanno queste persone sia espressiva, sia emotiva. La loro sensibilità è qualcosa di unico;poter lavorare con queste persone, considerate spesso solo dei ‘matti’, è più gratificante, spesso, di lavorare con aspiranti attori, nonostante le difficoltà del caso. Perché c’è una libertà, una voglia, un amore. Ci sono anche varie difficoltà, ma lì sta a me, col mio lavoro, riuscire a creare qualcosa che li faccia sentire bene e a loro agio per raccontare delle storie partendo dalle loro esperienze, difficoltà e dalla loro rabbia. Così sono nati vari spettacoli che ho scritto e diretto di teatro integrato. Ed è un aspetto del mio mestiere che vorrei portare avanti, pensando magari a qualcosa di audiovisivo. Insomma, quello che sarà, sarà”.

Riassumendo, è quindi arrivato al teatro per un suo bisogno personale?

“Sì, sono arrivato al teatro come bisogno di crescita, di evoluzione; per chiarire e sciogliere qualche nodo. Credo, per questo, che il teatro sia una cosa che tutti debbano poter fare almeno una volta nella vita. Andrebbe assolutamente insegnato nelle scuole; è uno strumento utilissimo per formarsi e approcciarsi alle difficoltà della vita e personali”.

Lei utilizza Cardinali, il suo cognome materno. Posso chiederle per quale motivo?

“E’ un omaggio a mia madre, una donna che ha scelto di sacrificare tutto per me e mio fratello. Non ci ha mai abbandonati nel bene e nel male. Di male ne abbiamo vissuto tanto, ma è servito a crescere. E’ stato difficile, doloroso ma è andata così e va benissimo. La nostra vita da diverso tempo a questa parte è cambiata in positivo. Io e mio fratello stiamo bene e abbiamo dei figli meravigliosi. Piuttosto che fare girare Fiorucci, il mio cognome paterno, ho optato per quello di mia madre, in onore alla sua forza. Tante donne nel mondo nascondono una forza e un coraggio inimmaginabile”.

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Lucia Annunziata lascia la Rai: un atto di serietà

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Lucia Annunziata, una delle figure più influenti nel panorama giornalistico italiano, ha rassegnato le sue “irrevocabili” dimissioni dalla Rai. La sua mossa pone l’accento su un crescente disaccordo con l’attuale governo, in particolare riguardo le modalità di intervento sulla televisione pubblica.

Le recenti nomine effettuate dal consiglio di amministrazione (Cda) della Rai hanno scatenato le critiche di Annunziata. Gian Marco Chiocci è stato nominato direttore del Tg1, Antonio Preziosi al Tg2, Francesco Plonati al Gr e Jacopo Volpi a Raisport. Queste decisioni non hanno goduto di un consenso unanime: la presidente Soldi e Francesca Bria hanno votato contro il pacchetto sulle testate, mentre Alessandro Di Majo (Cinquestelle) si è astenuto.

“Arrivo a questa scelta senza nessuna lamentela personale”, ha affermato Annunziata nel suo comunicato. Ha poi aggiunto che riconoscere questa distanza tra lei e il governo è un atto di serietà nei confronti dell’azienda che si appresta a governare. Ha infine dichiarato che non ci sono le condizioni per una collaborazione e che non intende avviarsi sulla strada di una permanente conflittualità interna sul lavoro.

Alla notizia delle dimissioni di Annunziata, l’a.d. Rai Roberto Sergio ha espresso il suo sincero dispiacere, sottolineando che il suo primo atto in Cda è stato il via libera a poche produzioni, tra le quali “In mezz’ora”. Sergio ha espresso l’augurio che Annunziata possa completare il ciclo di trasmissioni e che ci possano essere ulteriori occasioni di incontro.

L’uscita di Annunziata dalla Rai sottolinea l’importanza del dibattito sulla governance della televisione pubblica italiana. Le decisioni prese dal governo e dal Cda della Rai stanno diventando sempre più critiche per il futuro dell’organizzazione. In un settore in rapida evoluzione come quello dei media, la questione di come vengono prese queste decisioni e chi ha l’autorità per farle diventa sempre più centrale.

La decisione di Annunziata di lasciare la Rai segna un momento significativo nel dibattito sulla governance della televisione pubblica italiana. Mentre le sue dimissioni segnalano un disaccordo con l’attuale governo e le sue nomine, sottolineano anche l’importanza di una governance equa e trasparente nell’industria dei media. Il suo gesto, definito un atto di serietà, potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro della Rai e del panorama mediatico italiano in generale.

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Incontro con Christian Stelluti: Tra il set e la paternità, il viaggio di un attore verso il Cinema d’Autore

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Christian Stelluti è diventato popolare con la soap Centovetrine nel ruolo dell’agente di polizia Carlo Foti, ma a parte tante fiction a cui ha partecipato, la sua carriera è costellata di esperienze cinematografiche importanti e anche internazionali. Adesso sarà al cinema da protagonista nella pellicola La ragazza dagli occhi di smalto, con la partecipazione di Marina Suma e prodotto da Alberto De Venezia per Ipnotica film.

Come ti sei avvicinato al mondo dello spettacolo?

“Penso sia avvenuto inconsapevolmente all’età di dieci anni. Ero in quinta elementare, dopo un anno intero trascorso a preparare la recita di fine anno arriva la vigilia dello spettacolo e correndo mi distorco una caviglia. Mi rifiutai con tutte le mie forze di farmi ingessare e il giorno dopo a scuola contrariamente al parere del dottore dei miei genitori e degli insegnanti feci la mia performance saltellando su un piede solo per più di 20 minuti ricevendo così un’ovazione che mi gratificò tantissimo.”

Quali sono state le tappe principali e fondamentali della tua carriera?

“Le mie tappe principali credo affondino le radici nella danza, grazie ad essa iniziai a lavorare nel settore delle pubblicità. Poi arrivarono i primi spot grandi per brand importanti dove oltre alla presenza fisica era richiesta una recitazione più ricercata e capii quindi che potevo dare sempre di più mettendomi in gioco non solo con il mio corpo ma sfruttando anche le mie sfumature più profonde. Mi scrissi al CTA di Milano e iniziai a fare teatro passando dalle mattinée nelle scuole elementari ai prestigiosi palchi di Milano come il Filodrammatici. In seguito arrivarono le famose soap come Vivere e 100 Vetrine, una palestra tosta dove imparai molta tecnica da attori bravissimi come Sergio Troiano che interpretava il mio commissario. In fine il trasferimento a Roma mi ha permesso di accedere a provini rivolti più che altro al cinema, sia commerciale che d’autore.”

Quali sono i progetti a cui ti stai dedicando adesso?

“Tra i vari progetti che ho in cantiere c’è in programma l’impresa titanica di produrre un film da me scritto e sceneggiato, un lungometraggio difficile un thriller noir che parla anche del tango argentino, un ballo che mi appassiona molto.”

Chi sei fuori dalla tv e dal tuo lavoro come ragazzo comune?

“Fuori dallo schermo sono una persona solitaria, schiva, faccio poca vita sociale soprattutto perché un anno fa sono diventato padre e ho deciso di dedicarmi completamente a Ginevra, il “Film” più bello che abbia mai fatto in vita mia.”

Tre aggettivi per descriverti?

“Empatico – passionale – cupo.”

Hobby, passioni, tempo libero?

“Come ho scritto prima amo ballare il tango argentino anche se da tempo non frequento più milonghe. Mi piace leggere libri che parlano di fisica quantistica, di alchimia e di alimentazione. Tempo libero ormai non esiste più da quando esiste la piccola. Ieri sera per assistere alla premier del film ‘La ragazza dagli occhi di smalto’ non ho salutato per la prima volta mia figlia prima che si addormentasse.”

Un sogno nel cassetto?

“Lavorare con il regista Matteo Garrone.”

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La trasferta romana di Beautiful: tra scene iconiche, nuovi personaggi e rivoluzioni narrative

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Continuiamo a raccontarvi tutto sulla trasferta italiana di Beautiful che gira alcune puntate a Roma.

La soap opera è la più famosa al mondo e con ascolti super in Italia. Beautiful è ambientata a Los Angeles e la protagonista è la famiglia Forrester, proprietaria della casa di moda Forrester Creations. Una delle trame principali è l’eterna storia d’amore tra Ridge Forrester, primogenito della famiglia Forrester, e Brooke Logan. Nel corso di 35 anni di relazione, si sono sposati più di 10 volte. Dal matrimonio tra Taylor e Ridge, sono nati Thomas e Steffy, mentre Brooke è madre di Hope, attualmente sposata con Liam. Carter è stato prima avvocato e ora è direttore commerciale della Forrester. Tutti loro vedranno il destino abbattersi sulle loro vite anche a Roma.

Abbiamo trascorso un lungo giorno dedicato alla stampa dove gli attori americani sono stati gentili e disponibili presso il Grand Hotel Plaza a Roma. Tra un caffè e ottimi dolcetti con un gustoso ed elegante brunch anche per gli attori, è stato un bel momento con le star della soap, una domenica speciale e decisamente Beautiful. Il cast si è poi dedicato a foto e interviste televisive.

In seguito, gli attori hanno dovuto studiare le scene da girare che li vedono in questi giorni nei posti più belli della capitale. E ci sono tutte le curiosità che trapelano dalle trame. Per Ridge, Brooke, Liam, Hope e Thomas, la vita cambierà per sempre dopo il viaggio in Italia. E poi, altre interessanti news.

Una modella, musicista, rivelazione del GFVIP, ereditiera italiana, sarà anche attrice per Beautiful: Si tratta di Ginevra Lamborghini che abbiamo intervistato qualche mese fa ed entrerà con un piccolo ruolo nel cast della soap opera. Lei sarà la PR internazionale della Forrester Creations e apparirà nel corso delle puntate girate in Italia a Piazza Navona.

Molte scene ci mostreranno anche Piazza Di Spagna, Colosseo, Fontana di Trevi. La Lamborghini non sarà l’unica italiana prevista sul set, perché pare che anche la showgirl e figlia d’arte Jasmine Carrisi farà un’apparizione in una delle puntate, all’interno di una villa romana, mentre la doppiatrice Ilaria Stagni, già voce di Steffy Forrester (l’attrice Jacqueline Maclnnes Wood), avrà un ruolo determinante per Ridge.

Invitato sul set anche un nutrito gruppo di influencer, youtuber, stilisti e specialisti della moda. Tra loro ci sarà anche lo stylist Alex Enrique. Sono tutti in arrivo a Roma da Milano per interpretare i giornalisti che assisteranno alla sfilata di moda, altro momento importante delle scene girate in Italia.

Insomma, tanto fermento in capitale con i ciak di Beautiful. E sia in hotel che sui luoghi delle riprese, la curiosità dei fan è tanta: un’occasione unica per incontrare i loro beniamini.

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Beautiful a Roma: c’è il produttore Bradley Bell dietro il successo della soap

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Grande fermento a Roma, che in pieno centro ospita le riprese di Beautiful. Il cast e la troupe sono nella capitale per girare i nuovi episodi della soap dei record, la più vista al mondo. E con Ridge, Brooke, Liam, Steffy, Hope, Thomas e Carter c’è anche Bradley Bell, il super produttore di Beautiful, vera anima di questo successo planetario.

Bradley Bell è il presidente della Bell-Phillip Television Productions, produttore esecutivo e capo sceneggiatore della soap opera più vista al mondo, The Bold and the Beautiful, in onda da 36 anni sulla rete USA CBS.

Bell ha ricevuto ben 16 Emmy®️ Awards: “Miglior serie drammatica” nel 2011, 2010 e 2009; “Miglior sceneggiatura di serie drammatiche” nel 2020, 2016, 2015, 2013 e 2010; “Miglior direzione musicale e composizione per una serie drammatica” nel 2018, 2015, 2013, 2011 e 2010; “Miglior canzone originale per una serie drammatica” nel 2019, 2016 e 2015. Oltre al suo lavoro con The Bold and the Beautiful, Bell è anche proprietario della sua soap “sorella”, The Young and the Restless, in onda su CBS da 50 anni. È stato appena festeggiato questo compleanno e Febbre d’amore, per anni andata in onda anche in Italia, è da ben 30 la più vista negli USA seguita da Beautiful. Insomma, Bell è davvero il re Mida delle soap.

Nella vita privata, è sposato da 28 anni con la collega di Chicago Colleen Bell, ex ambasciatrice degli Stati Uniti in Ungheria e attuale direttore esecutivo della California Film Commission ed è orgoglioso padre di quattro figli. Sua sorella Lauralee Bell recita in Febbre d’amore nel ruolo di Cricket e ha fatto cross over con Beautiful partecipando ad alcuni episodi.

‘Sono felice di essere tornato in Italia, e dei traguardi delle soap che produco. I fan italiani sono speciali, col vostro Paese esiste un legame davvero speciale. Siamo fortunati e lavoriamo con grande entusiasmo. Faremo cose speciali, per continuare a regalare emozioni e cose belle da guardare.’ ha detto Bell nel press Day di cui vi racconteremo a breve bei dettagli. Continuate a seguirci!

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Beautiful sul Set a Roma: tutte le curiosità e i numeri record

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Mancano poche ore e alcuni dei più noti divi di Beautiful saranno al centro di Roma per girare nuove scene della soap, ancora una volta nel nostro Paese dove la soap ha ottimi ascolti e piace da sempre. La soap ha numeri e primati davvero invidiabili. Sicuri di saper tutto?

Ad esempio, The Bold and the Beautiful, riconosciuta come la serie daytime prodotta negli Stati Uniti più vista al mondo (Fonte: Mediametrie/Eurodata Worldwide, Parigi) con circa 35 milioni di spettatori al giorno in oltre 100 paesi, è l’attuale detentore del Guinness World Record nella categoria “Most Popular Soap Opera-Current” ed è stata nominata per 328 Daytime Emmy Awards, vincendone 102.

B&B trasmette 250 episodi all’anno e ha trasmesso oltre 9000 episodi durante i suoi quasi 36 anni di storia. Ci vorrebbero più di 375 giorni per otto ore giornaliere per poter guardare tutti i 9000 episodi.

Durante le settimane di produzione, B&B produce 8 episodi di 21 minuti in quattro giorni di riprese. Gli attori memorizzano fino a 50 pagine di dialoghi al giorno e mediamente, con una prova e una ripresa, realizzano ogni scena.

B&B è doppiato o sottotitolato in molte lingue, tra cui italiano, francese, olandese, svedese, finlandese, danese, islandese, polacco, spagnolo, ebraico e fiammingo. Tra i doppiatori ci sono Mavi Felli e Luca Biagini, voci di Brooke e Eric, noti come attori per Vivere e Centovetrine.

Numerosi attori in tutto il mondo hanno fatto carriera doppiando la serie. I membri del cast, John McCook (“Eric”) e Katherine Kelly Lang (“Brooke”) sono presenti dal primo episodio (trasmesso nel marzo 1987 in USA) e ancora al centro delle trame attuali. Nel corso degli anni la serie ha girato esterne in Italia, Francia, Messico, Danimarca, Paesi Bassi, Australia, Principato di Monaco, Abu Dhabi e Dubai. Inoltre, il cast ha viaggiato per tour stampa, apparizioni e incontri con i fan in Sud Africa, Bulgaria, Islanda, Finlandia, Belgio, Canada e Grecia.

E i numeri sono davvero incredibili:

  • 36 anni di programmazione Usa
  • Oltre 9000 puntate trasmesse in Usa
  • 35 milioni di telespettatori al giorno in oltre 100 paesi
  • 328 nominations ai Daytime Emmy Awards
  • 102 Daytime Emmy awards vinti
  • Oltre 100 matrimoni
  • 111 tra sfilate, conferenze stampa, servizi fotografici
  • 135 location extra set
  • 5 location in Italia (Como, Venezia, Portofino, Puglia, Roma)

I Numeri di Beautiful a Roma:

  • 3 mesi di preparazione
  • 50 persone di crew e staff Usa sul set
  • 10 location a Roma
  • 5 location per pause e pranzi
  • 40 comparse
  • 8 Van e 5 auto a disposizione
  • 8 unità di sicurezza
  • 100 pasti giornalieri

La produzione italiana delle puntate girate a Roma è stata affidata per la seconda volta alla Cannizzo Produzioni che ha organizzato le riprese in location storiche della città eterna tra cui il Giardino degli Aranci, Colosseo, il Buco della serratura dell’Ordine di Malta, Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, Pantheon, San Pietro in Montorio e in esclusiva il Cannone del Gianicolo.

A 33 anni di distanza il cast alloggerà nuovamente allo storico Grand Hotel Plaza di Via del Corso. Nel 1990 infatti approdarono a Roma quattro giovanissimi personaggi: Clayton Norcross (Thorne Forrester), Ronn Moss (Ridge Forrester), Ethan Wayne (Storm Logan) e Teri Ann Linn (Khristen Forrester) e Roma si fermò. Folle di fans si accalcarono davanti allo storico hotel per vedere i loro idoli e la loro popolarità ancora continua. Oggi non si parla d’altro. Dalla tv alla capitale, Beautiful ha invaso l’Italia ed è caccia a selfie e autografo!

Ai giornalisti presenti in regalo cappellino, spilla e pass con foto cast da farsi firmare con dedica. E sbircia la notizia vi racconterà tutto del press Day appena concluso. Continuate a seguirci!

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Interviste

Chiara Conti: luce oltre la bellezza, l’intervista esclusiva tra sfide e tripla arte

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Chiara Conti è un’attrice italiana che ha iniziato la sua carriera negli anni ’90 lavorando in televisione nella trasmissione Non è la Rai. Dopo aver vinto il concorso Bellissima nel 1995, ha frequentato corsi di improvvisazione teatrale e di recitazione oltre a corsi di dizione, per migliorare la sua tecnica. Ha esordito come attrice teatrale e poi è passata al cinema e alla televisione.

La bellezza come limite nel cinema italiano

Nonostante la sua bellezza, Chiara Conti ha dichiarato che all’inizio della sua carriera questo aspetto ha rappresentato un limite nel cinema italiano. Il suo viso regolare, senza tratti particolari, non era considerato adatto a certi ruoli. Tuttavia grazie al talento e alla determinazione è riuscita a superare questo ostacolo e a farsi apprezzare per le sue doti artistiche.

I primi lavori cinematografici e televisivi

Tra i suoi primi lavori cinematografici, si ricordano Faccia di Picasso di Massimo Ceccherini e L’ultima lezione, regia di Fabio Rosi. Nel 2004 interpreta Fulvia nel film Promessa d’amore, diretta da Fabrizio Giordani. Nel 2005 lavora per Franco Battiato in Musikanten, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia dello stesso anno e uscito nelle sale il 3 marzo 2006.

Nel 2005 è anche parte del cast della fiction di Rai 1 La Omicidi nel personaggio di Irene. Nel 2006 è la Olivia protagonista di H2Odio, sotto la regia di Alex Infascelli. Successivamente nello stesso anno ottiene un grande successo con la miniserie tv trasmessa su Rai 1 Butta la luna e diretta da Vittorio Sindoni. Prende parte anche alla serie tv E poi c’è Filippo, lavorando insieme all’attore Giorgio Pasotti.

Nel 2007 recita nel video e nel film con la regia di Franco Battiato dal titolo Niente è come sembra. È tra gli attori protagonisti nella mini serie tv in due puntate, Le ragazze di San Frediano di Vittorio Sindoni, interpretando Gina. Sempre nel 2007 è scelta come protagonista femminile de Il capitano 2, di nuovo sotto la regia di Vittorio Sindoni.

Successi televisivi e ultimi lavori

Tra le sue interpretazioni più significative si ricordano la miniserie tv in tredici puntate, Butta la luna 2 di Vittorio Sindoni, e la miniserie David Copperfield, sotto la direzione di Leone Pompucci, prestando il suo volto a Clara Copperfield. Inoltre è parte del cast principale di La scelta di Laura, una produzione Taodue trasmessa da Canale 5 con la regia di Alessandro Piva.

Nel 2011 recita nell’ultima stagione di Distretto di Polizia, nel ruolo della ex moglie del vicequestore Brandi (Andrea Renzi). Dopo la sua partecipazione alla serie televisiva, Chiara Conti ha continuato a dedicarsi principalmente al cinema e alla sua vita privata.

Nel 2020 torna sul piccolo schermo nella serie tv Il commissario Ricciardi, diretta da Alessandro D’Alatri, dove ha interpretato il ruolo di Marta, la madre del commissario. Nello stesso anno è entrata a far parte del cast della soap opera italiana Un posto al sole, dove interpreta il personaggio di Lara Martinelli.

Chiara Conti: attrice e pittrice, amata sui social

Oltre alla recitazione Chiara ha un’altra grande passione: la pittura. Sul suo profilo Instagram principale si definisce come “un’attrice che dipinge o una pittrice che recita“. Ha un altro account Instagram dove pubblica le immagini delle sue opere, descritte così: “Tutto quello che viene dal cuore: incido l’alluminio e lo dipingo.”

Si tratta di opere dal carattere tridimensionale, alcune molto colorate, altre sui toni dell’argento e dell’oro, che raffigurano statue, monumenti, bambole, corpi, forme immaginarie e talvolta anche volti di icone dello spettacolo (come una delle sue più recenti, dedicata a David Bowie). Un talento davvero grande quello di Chiara come creativa ed artista: le sue opere sono spesso esposte in pubbliche mostre e protagoniste di spettacoli dove le arti della pittura e dell’incisione si uniscono alla musica e alla recitazione.

Denunce e sfide: Chiara Conti e il cinema italiano

Nel corso della sua carriera Chiara ha più volte denunciato lo stato del cinema italiano in cui le donne ricevono cachet più bassi rispetto ai colleghi uomini. Inoltre in un’intervista ha raccontato di un’aggressione subita da un uomo in ascensore, in un palazzo di Milano, ma di essere riuscita a scampare alla violenza grazie anche alle arti di difesa personale apprese negli anni precedenti.

Chiara Conti: una donna poliedrica tra recitazione, pittura e impegno sociale

Chiara Conti è una donna poliedrica, appassionata di recitazione e di pittura, che ha fatto della sua determinazione e del suo talento le armi per superare i limiti imposti dalla società e dalla sua bellezza. La sua carriera è stata contraddistinta da numerosi successi, sia in campo artistico, che cinematografico e televisivo, dimostrando di essere una delle attrici più versatili e apprezzate del panorama italiano. Noi l’abbiamo incontrata per farle qualche domanda ed ecco la nostra intervista esclusiva!

Come hai iniziato la tua carriera nel mondo della recitazione?

“Ho fatto scuole straniere (tedesca asilo e elementari, inglese medie e liceo). Le materie artistiche erano molto considerate, si faceva musica, arte, tra scultura e pittura, e recitazione, per chi ne avesse avuto voglia. Io ero molto timida, la mia insegnante mi disse: “sopra questo palco puoi ridere, piangere, saltare, urlare, puoi fare ed essere tutto quello che vuoi. Sopra questo palco, sei libera.” E quel palco è diventato il posto dove mi sono sempre sentita nel posto giusto, a casa. Dove mi sento libera. Recitare mi aiuta a buttar fuori. È un modo per conoscermi, affrontarmi, sfogarmi, stare bene. Una necessità.”

Quali sono state le maggiori difficoltà che hai incontrato per interpretare un ruolo così ambiguo come Lara Martinelli?

“Ho amato ed amo molto Lara, un personaggio così diverso dai miei precedenti, così ambiguo, complesso, audace, sfacciato e sfaccettato. Mi diverte spesso, mi insegna a combattere, a osare. Sicuramente ho avuto grandissima difficoltà nella storia dell’ultimo periodo. La storia del piccolo Tommy è stata per me difficilissima da affrontare, non riesco a pensare di poter usare o peggio, far del male ad un bambino, non riesco a pensare che si possa non provare amore di fronte ad un bimbo, è una realtà che non riesco ad accettare, soprattutto perché amo con tutto il cuore i bambini, mi commuovono, adoro averli vicino. Ed ho sempre e solo desiderato diventare madre, il mio sogno più grande, più voluto. Ho cercato di mettere quel dolore nel gesto terribile, ma è stato davvero difficile per me. Ed in questo caso, ho dovuto cercare molto a fondo dentro me per capire, capirla e trovare un motivo per ritornare ad accettarla. Ed ho pensato al suo amore malato e distorto nei confronti di Roberto, e che quell’amore possa essere distorto anche nei confronti del bimbo. Ecco, ho visto un’ossessione d’amore, sbagliata, arrabbiata, prepotente. Ma è il modo d’amare di Lara. Non ne conosce altri. Per ora, almeno.”

Quali invece le maggiori soddisfazioni?

“Lara è un personaggio potente. È scomoda, prepotente, sfacciata, coraggiosa, ambiziosa, distruttiva, ma piena di contrasti, agisce per amore (per quanto sbagliato possa essere). È un personaggio pieno di luci ed ombre (in questo momento più nero), ed è bellissimo scoprire che susciti tante emozioni contrastanti anche nel pubblico. Lara non resta mai indifferente. E questa per me è una grande conquista. Personalmente ho sempre amato i personaggi scomodi, ma scoprire che è così per molti, mi riempie di gioia.”

Qual è il tuo ruolo preferito tra quelli che hai interpretato?

“Sono legata a tutti i miei personaggi, perché ognuno mi ha regalato qualcosa. Posso nominare Diana in “L’ora di religione” perché è il film che ha cambiato la mia vita, conoscere e lavorare con Bellocchio e Castellitto come primo film da protagonista, mi ha arricchita infinitamente: ho incontrato due artisti che mi hanno insegnato e guidata con generosità e passione. Mi hanno dato fiducia ed hanno fatto in modo che mi affidassi. È stato uno scambio bellissimo. Cosima di Butta la luna è il ruolo che mi ha fatto conoscere al grande pubblico, ho adorato la sua profonda sensibilità, il suo combattere per i valori in cui crede, in una serie a parer mio bellissima, perché trattava argomenti di cui si era sempre parlato molto poco, come il razzismo, gli istituti minorili, figure più nascoste, come gli assistenti sociali. Grazie a Cosima (ho saputo da alcune ragazze che mi hanno scritto!!), alcune fans della serie hanno intrapreso gli studi di psicologia e si occupano di minori, proprio come lei. E questo è bellissimo. Simona in 1993 la serie, mi ha coinvolta tantissimo, la sua disperazione, la sua dignità. E ne Il commissario Ricciardi, vorrei parlare non tanto di Marta, quanto dell’amore per questo mestiere a volte così difficile che mi ha trasmesso Alessandro D’Alatri. Ho fatto con lui un provino di 2 ore per il ruolo, cosa che non succede spesso purtroppo, 2 ore in cui ci siamo confrontati, scontrati, trovati. Venivo da un periodo di crisi con me stessa ed il mio lavoro, e lui mi ha rimesso in pace. Mi ha ricordato perché ho scelto di essere un’attrice: per emozionarmi e donare emozioni. Perché, grazie al mio mestiere, a volte, ho la fortuna di incontrare persone meravigliose con una passione fortissima, con la voglia di creare qualcosa di bello, di profondo, con la capacità di guardare oltre, di andare a fondo, di lottare e vincere. Lui amava profondamente gli attori. Più di tutti. E tu eri disposto a dare tutto in scena, perché quell’amore che lui metteva nel suo film era ovunque. Lo sentivi. Lo vedevi. Sono grata per tutto quello che finora e arrivato, per tutti i ruoli che ho avuto la fortuna di vivere e scoprire, per le persone che hanno arricchito la mia strada e per quelle che ogni giorno mi insegnano qualcosa.”

Quanto è stata importante la formazione teatrale nella tua carriera di attrice?

“Importantissima. Il teatro ti aiuta a trovare il tuo posto in scena, ti rende consapevole del tuo corpo, della potenza della tua voce, del gesto, delle infinite capacità che puoi ottenere esercitandoti. Ed in più regala magia. Non solo a chi guarda, ma soprattutto a chi sta sopra quel palco, con quel profumo di legno e polvere, regala emozioni talmente forti che nessuno dovrebbe farne a meno.”

Come è stato lavorare con registi come Franco Battiato e Vittorio Sindoni?

Franco mi ha insegnato l’ascolto, la semplicità di un abbraccio, i sorrisi che coinvolgono, la curiosità di tutto quello che ci circonda, la voglia di conoscere e scoprire, il coraggio di osare e di giocare, l’umiltà dei grandi. Ho amato ogni momento con lui. Perché mi ha dato fiducia, mi ha avvolto nella sua positività e giovinezza di cuore. Mi sono sentita sempre nel posto giusto e al sicuro con lui accanto. Vittorio ha creduto in me dal primo momento ed ha combattuto per avermi nelle sue serie tv, visto che non ero un volto abbastanza conosciuto e quindi più difficile da scegliere come protagonista. Mi ha dato la possibilità di esplorare un personaggio bellissimo e molto amato. Mi ha dato l’occasione per crescere molto. E mi ha insegnato tanto, con i suoi modi a volte burberi, ma sempre pieni d’affetto. Mi mancano le nostre discussioni sul personaggio, il nostro lavorare fianco a fianco. E gli sarò sempre grata.”

C’è stato un episodio nella tua vita professionale o privata in cui hai riso così tanto da diventare un momento indimenticabile?

“Ho la fortuna di ridere tanto, e di avere accanto persone che hanno voglia di ridere tanto. E questo è bellissimo. Le serate con le mie amiche, i giochi con Olivia (la sua barboncina, ndr), gli scherzi con la mia famiglia, i viaggi nei posti più assurdi, ma divertenti proprio per le persone che ho accanto. E ovviamente il lavoro, con i miei compagni d’avventura ridiamo tanto. Mi ricordo in “E poi c’è Filippo”, non riuscivamo ad essere seri nemmeno per un momento, o ridevamo noi attori (Neri Marcorè, G. Pasotti) o, le rare volte che stavamo per riuscire a finire la scena, qualcuno della troupe cominciava a ridere e si ricominciava. Ci abbiamo messo un mese in più a finire la serie, per il tempo delle risate tra noi. Una serie che mi fa sorridere ogni volta che ci penso.”

Come riesci a bilanciare la tua vita privata con la carriera?

“Con rispetto e attenzione. Cerco di esserci sempre per la mia famiglia e le persone che amo, anche da lontano. Sono la mia vita. Sempre. Più di tutto. Il lavoro mi rende migliore, più serena, più calma, e questo fa del bene anche a chi mi sta vicino. Ma cerco comunque di proteggere le persone che amo e di tenerle separate da quello che è il mio lavoro. Sono molto riservata nell’esposizione dei miei affetti, perché ritengo l’amore troppo prezioso per essere sempre condiviso.”

Quali sono le tue fonti di ispirazione nella pittura e come hai iniziato a dedicarti a quest’arte?

“Ho sempre amato disegnare, ma non lo facevo da tanto tempo. Come suonare. Tutto quello che è creazione mi libera. Ho scoperto l’incisione durante il lockdown. Avevo una lastra di alluminio ed ho cominciato ad inciderla con un coltello. Ho scoperto che l’alluminio è molto morbido, oltre ad essere un materiale bellissimo. Ho inciso e inciso e inciso e sbagliato mille volte (ancora sbaglio!!), ma piano piano sto scoprendo tecniche e strumenti. Ho preso un trapano, delle punte e la mia tecnica improvvisata si è affinata. Poi ho scoperto i colori, che prima non avevo il coraggio di usare, mentre adesso li vivo con immensa curiosità. I colori sono liberatori, sono potenti, coinvolgenti, così simili a quello che si ha dentro. Uso le mani, le dita, la carta con i colori, pochissimi pennelli, qualche rullo, qualche spatola. Mi immergo nel suono del trapano sull’alluminio o nella pastosità dei colori e non penso a niente, la mente diventa leggera. Ed è bellissimo.”

Cosa ti spinge a condividere le tue opere d’arte e qual è il messaggio che vuoi trasmettere?

“Condivido perché racconto me. Ogni mio quadro è un momento, una sensazione, un’emozione, un avvenimento mio o del mondo intorno. L’arte serve a trasmettere qualcosa: un messaggio, una considerazione, un’emozione. Io spero che qualcosa arrivi guardando le mie lastre e perdendosi nei personaggi che ci metto dentro. Ma la cosa più importante è che quello che metto là dentro, libera me da qualcosa che avevo la necessità di raccontare.”

Quali consigli vorresti dare alle giovani attrici che si affacciano nel mondo del cinema e della televisione?

“Di studiare, di leggere, di essere curiosi sempre, di ascoltare, di essere generosi e non troppo concentrati su se stessi. Di cercare di migliorarsi sempre. Perché in questo lavoro non si finisce mai di imparare. Mai. E che a volte può essere molto complicato, le infinite attese per una chiamata, che forse non arriverà, lo sconforto quando si viene scartati, la paura di non essere abbastanza. E quindi bisogna amarlo sopra ogni cosa, per avere la forza di non rinunciare. E mi sento anche di dire, abbiate sempre un piano B, perché a volte l’occasione arriva tardi, e a volte, purtroppo, non arriva.”

Quali sono i tuoi progetti futuri?

“La prossima mostra, il film che sto scrivendo su una grande donna della storia, ma soprattutto vorrei la mia famiglia accanto e continuare a guardare il mare di Napoli, per molto tempo ancora.”

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Spettacolo

A Napoli Alfonso Signorini cerca nuovi talenti: una grande opportunità per gli artisti

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Sabato 20 maggio, dalle ore 15.00 alle ore 19.00 a Napoli presso Villa Domi (Salita Scudillo, 19/a) si terranno i casting per giovani artisti e per chi vuole iniziare una carriera artistica. I partecipanti devono essere maggiorenni e appartenere ad una delle seguenti categorie: canto, ballo, strumenti musicali, recitazione, moda, influencer, bellissimi. E’ prevista anche una sezione speciale per le persone con disabilità.

I partecipanti saranno provinati direttamente da Alfonso Signorini e da Irene Ghergo, autrice TV. Una grande opportunità per giovani artisti e artisti emergenti per entrare a far parte del mondo dello spettacolo dalla porta principale grazie anche al produttore dell’iniziativa Fabio Palazzi, organizzatore di grandi eventi, che da molti anni vive tra Napoli e Capri.

Ho voluto fortemente che questa audizione si facesse a Napoli – afferma Fabio Palazzi – perché vivendo in questa città sono venuto a contatto con tantissime realtà culturali e tantissimi giovani con grandi capacità artistiche. Voglio dare una opportunità a questi giovani perché Napoli è una città ricca di arte e fermento culturale. I ragazzi entrano dalla porta principale, infatti a provinarli sarà colui che ha scritto tante pagine sullo star system, colui che oltre ad essere un grande giornalista e conduttore con una forte esperienza nel mondo dello spettacolo e anche regista di opere liriche. Il numero uno della televisione, Alfonso Signorini”.

Inoltre i partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi con Alfonso Signorini durante il party “You Talent” previsto la stessa sera alle ore 23.00, sempre a Villa Domi, grazie anche all’interesse mostrato verso questa iniziativa e verso i giovani di Domenico Kontessa, proprietario di Villa Domi e sostenitore della cultura e delle bellezze di Napoli con una forte attenzione verso le giovani generazioni.

I candidati per prenotarsi dovranno mandare un messaggio su WhatsApp al numero: 366.9995798 indicando Nome, Cognome, numero di telefono e categoria per la quale si partecipa. E poi presentarsi ai provini il giorno 20 maggio dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

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Spettacolo

Su Prime Video All in one day, thriller di Massimo Paolucci

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Distribuito da Alberto De Venezia per Ipnotica Film srl, è disponibile su Amazon Prime Video All in one day, nuovo thriller diretto da Massimo Paolucci, dopo Medium e Soldato sotto la luna.

Sceneggiato da Sara Paolucci, All in one day racconta la storia di Daniele, manager di professione, pieno di vita e di energia, che vedrà sconvolgere i propri equilibri quando riceverà una notizia inaspettata destinata a trascinarlo in un incubo da cui dovrà uscire e dare fondo a tutte le sue forze… fino ad un finale inaspettato.

Alla presenza di quasi tutto il cast, comprendente Daniele Pompili, Dafne Barbieri, Danilo Brugia, Valerio Paolucci, Ronald Russo, Gianluca Potenziani, Vincenzo Della Corte e Gabriella Barone, All in one day è stato proiettato con successo in una premiere presso il prestigioso multisala Adriano di Roma, dove molti sono stati i volti noti dello spettacolo accorsi per assistere alla serrata vicenda girata nella capitale, tra il quartiere dell’EUR e il litorale.

Tra i presenti, i re della risata Salvo Ficarra e Valentino Picone, la top model e attrice internazionale Eleonora Pieroni affiancata dal marito Domenico Vacca, stylist delle star di Hollywood che vivono tra Roma e New York, il musicista Agostino Penna, il dj Bauch, i registi Riccardo Sesani e Anna Linda Ravazzoni, quest’ultima autrice dell’imminente La ragazza dagli occhi di smalto, Mago Heldin, ovvero uno degli illusionisti più amati d’Italia, Francesca Giuliano e Alessandro Maria Bosio, direttamente dalla popolarissima trasmissione Mediaset Avanti un altro! condotta da Paolo Bonolis; più un’infinità di attori attivi tra il piccolo e il grande schermo, da Gianni Franco a Paola Rinaldi, passando per Vanessa Marini, Massimiliano Buzzanca, Daniela Fazzolari, Alex Partexano, Angelo Costabile, Antonio Tallura, Robert Madison, Gaia Zucchi, Marco Montigelli, Antonio Zequila, Gianluca Magni, Maria Monsé, Stefano Natale, Martina Marotta, Stefania Pedullà e Greta Gallotti.

Prodotto da Alberto De Venezia per Ipnotica Film srl, All in one day vede in qualità di produttori associati Cristiano Frasca e Salvatore Digiacomo.

Si occupa della fotografia Marko Carbone, mentre il montaggio è a firma di Andrea D’Emilio, le scenografie sono di Tonino Di Giovanni, i costumi di Patrizia Zappalà, trucco e parrucco di Deborah Bisterzo.

L’appuntamento con All in one day è dunque su Amazon Prime Video!

Ph: Patrizia Abbadi

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Tv & Gossip

I divi di Beautiful sono già in Italia per girare a Roma

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Ci siamo. Da qualche giorno Roma ospita un nuovo set americano, stavolta quello di una soap. Beautiful, la soap opera più popolare del mondo, in occasione del traguardo delle 9000 puntate – la prima puntata risale al 23 marzo 1987 sulla CBS – sceglie di nuovo l’Italia per ambientare le sue storie appassionanti.

Dopo il lago di Como nel 1997, Venezia nel 1999, Portofino nel 2002, e la Puglia nel 2012, a distanza di oltre dieci anni, Beautiful sceglie, per la prima volta in 36 anni, Roma, la Capitale della “grande bellezza” amata in tutto il mondo. L’Italia si conferma il paese più amato dalla soap opera. Tutto è pronto dunque per girare alcuni episodi, che andranno in onda in America da qui a breve ma noi vedremo in onda solo l’anno prossimo visto il grande ritardo della messa in onda italiana.

Saranno 6 le puntate ambientate in Italia che verranno girate tra il 15 e il 17 maggio 2023. Ma intanto gli attori sono già arrivati nella Capitale ed è ‘Beautiful mania’. Il pubblico italiano le potrà vedere precisamente in onda nella primavera 2024, mentre la messa in onda statunitense è prevista tra il 16 e il 23 giugno 2023. Sono sette i protagonisti della nota soap che saranno impegnati in queste scene italiane, e top secret anche se pare decisive per molti risvolti della trama: sono già qui Ridge (Thorsten Kaye), Brooke (Katherine Kelly Lang), Steffy (Jacqueline MacInnes Wood), Carter (Lawrence Saint-Victor), Hope (Annika Noelle), Liam (Scott Clifton) e Thomas (Matthew Atkinson).

Per Lawrence è la prima volta in Italia, per Matt e Annika come Thorsten, la prima in fatto di girato nel nostro Paese, e invece Steffy, Brooke e Liam erano già stati qui e in scena nelle trame con la cornice dello stivale. Oltre all’Italia, il paese preferito dai creatori della serie, Beautiful, ambientato nel dorato mondo della moda di Los Angeles, ha girato episodi anche in Australia (2007 e 2017), Abu Dhabi e Dubai (2014), Danimarca (2015), Francia (2014), Olanda (2014), Messico (2011) e Principato di Monaco (2013, 2014, 2016, 2017, 2022).

“Beautiful”, in onda su Canale 5, dal lunedì al venerdì alle ore 13.40, vincitore di numerosi premi internazionali, vanta anche il record di “soap opera più popolare del mondo in onda” (secondo Il Guinness dei Primati) con ben 35 milioni di telespettatori giornalieri in oltre 100 paesi. Inoltre, Beautiful ha appena ricevuto ben 14 nomination alla 50esima edizione dei Daytime Emmy Awards come miglior serie, miglior sceneggiatura, miglior regia, Jacqueline MacInnes Wood come miglior attrice protagonista e Thorsten Kaye come miglior attore protagonista.

Giunta negli Stati Uniti alla sua 36esima stagione, Beautiful (titolo originale The Bold & the Beautiful) è una produzione Bell-Phillip e Bradley P. Bell è il produttore e capo sceneggiatore. E noi di Sbircia la notizia vi daremo man mano news e aggiornamenti sulla trasferta italiana della soap. E soprattutto vi forniremo tante curiosità sulla soap che con Terra Amara, domina il pomeriggio di Canale 5 e detiene il record degli ascolti in fatto di soap opera. Infatti, abbiamo partecipato ad un intenso press Day, presso il lussuoso Grand Hotel Plaza di Roma in via del Corso, e vi racconteremo proprio tutto sui volti più amati di Beautiful già nelle prossime ore!

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