Un filtro rosa al mondo: Spectacles e gli altri occhiali smart che aumentano la realtà


Guardare il mondo attraverso lenti rosa presto non sarà più un modo di dire. Snap, proprietaria della piattaforma di instant messaging Snapchat, ha annunciato delle importanti novità che portano i suoi filtri, gli effetti speciali e le storie, nati ben prima di quelli di Instagram, a un livello successivo. I nuovi Spectacles, l’ultima generazione di occhiali smart (la quarta in casa Snap) renderanno possibile, tra le altre cose, proprio l’applicazione di filtri al mondo reale. Così un prato spoglio si riempie di fiori, compaiono personaggi o giochi interattivi senza alzarsi dal divano, diventa possibile visitare una mostra all’aperto, guardare un monumento antico e vederlo ricostruito come era un tempo… e queste sono solo alcune delle possibilità promesse dal nuovo dispositivo. 

 

Il cuore di questa generazione di occhiali è la realtà aumentata, quella che ci aveva fatto restare senza parole pochi anni fa quando, con Pokemon Go, si andava a caccia di strani animaletti virtuali per le strade della nostra città, stupendosi di poterli inquadrare con la videocamera dello smartphone. Un’esperienza che sembra di un secolo fa se la paragoniamo a quello che hanno fatto vedere in anteprima i nuovi Spectacles. E anche rispetto alle versioni precedenti di smartglasses Snap che, altro non erano, infatti, se non occhiali dotati di fotocamera con cui scattare foto che poi venivano inviate allo smartphone. Qui il paradigma è differente: gli occhiali interagiscono con lo spazio che ci circonda, e gli sviluppatori devono tenere conto di questo nella realizzazione di app che si integrano con i movimenti della persona, che portano la realtà aumentata ad altezza occhi e non più filtrata dallo schermo e dalla fotocamera dello smartphone. 

 

Al momento gli occhiali non sono in vendita, ma saranno forniti gratuitamente a sviluppatori e creativi selezionati in tutto il mondo per testarli e implementare nuove funzioni. Ma Snap non è l’unica a essersi proiettata nel mondo degli smartglasses: Google, Apple e Facebook lavorano da anni ai proprio progetti. Ognuna ha portato nella realtà aumentata la propria vision. Apple l’esclusività del sistema iOS, Facebook la spinta alla socializzazione e all’interazione, Google la disponibilità di informazioni. Snap, con il salto nella realtà aumentata, vuole rendere focale la creatività.  

 

E, così, tra le app disponibili per questo lancio troviamo un’applicazione che genera poesia tridimensionale nell’ambiente circostante, un’altra che permette di dipingere sopra alla realtà, un’altra ancora che fa comparire animali fantastici. Ma, nel futuro, non ci sarà spazio solo per la creatività: le applicazioni per i brand hanno un potenziale dirompente, anche sul versante della privacy che si era rivelato come punto di arresto per i Google Glass. Ad esempio, una feature che potrebbe arrivare sulla app per smartphone ancora prima che sugli occhiali permette, grazie alla realtà aumentata, di scansionare l’outfit di una persona, riconoscere i brand, ed essere di conseguenza indirizzati nei negozi in cui trovare quei vestiti e quegli oggetti. Una ulteriore novità, ribattezzata Snapshop, si accompagna all’annuncio di nuove modalità di remunerazione per gli influencer e i content creator più apprezzati sulla piattaforma Snapchat, introducendo “mance” e “regali” direttamente dai fan, un po’ come ha fatto di recente Twitter con Tipjar. 

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