Ue, nel 2023 tornerà il patto di stabilità


La ripresa economica in Europa è in corso e, “anche se ci sono variazioni” tra i Paesi, “tutti gli Stati membri ritorneranno ai livelli” di Pil pre-pandemia “entro la fine del 2022. Sulla base delle previsioni economiche, confermiamo il nostro approccio: manterremo attivata la clausola generale di salvaguardia”, che da marzo 2020 sospende l’obbligo di rispettare le regole del patto di stabilità, “nel 2022, ma non più a partire dal 2023”. Lo dice il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Valdis Dombrovskis, in conferenza stampa a Lisbona al termine dell’Ecofin informale organizzato dalla presidenza portoghese. 

“Quello che vediamo nei piani nazionali” di ripresa e di resilienza “è promettente”, anche perché hanno un “forte focus sociale. Stiamo esaminando i dettagli”, ma occorrerà un po’ di tempo per il via libera perché si tratta di “valutazioni complesse” sottolinea Dombrovskis. La Commissione ha fino a due mesi di tempo, a partire dalla presentazione, per esaminare i piani, dopodiché il Consiglio ha fino un altro mese a disposizione per approvarli. 

Le politiche economiche negli Stati dell’Ue “dovrebbero rimanere a sostegno dell’economia quest’anno e l’anno prossimo. E dovremmo evitare un ritiro prematuro delle misure di supporto dell’economia” dice il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea. 

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