Ucraina, spari su bus evacuazione civili: “massicci attacchi” nel Luhansk


Guerra Ucraina, la Russia ha sparato su due autobus che portavano in salvo decine di persone da Popasna. Persi i contatti con gli autisti. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare-civile della città, Nikolay Khanatov. “Ieri abbiamo evacuato 31 persone da Popasna – ha spiegato – ma ce ne erano ancora molte altre, per questo abbiamo inviato altri due autobus in città. Si sa che hanno raggiunto il villaggio e sono finiti sotto il fuoco nemico. Non siamo in grado di comunicare con le persone a bordo”. 

Gli ucraini parlano di 14 attacchi respinti nelle regioni di Luhansk e Donetsk e di 11 tank, nove droni e sette sistemi di artiglieria distrutti. La gran parte dei combattimenti si è concentrata nelle regioni orientali di Luhansk e Donetsk. Resta invece poco chiara la situazione intorno allo stabilimento Azovstal nella città di Mariupol. 

Incendi e bombardamenti nella notte a Luhansk, a Rubizhne, a Novodruzhsk ma anche a Gorsky e Orikhovo dove sono state distrutte più di 15 case. Non si ha contezza delle vittime. Sul posto i soccorritori continuano a spegnere incendi, ad aiutare i civili e a fornire acqua, cibo e medicine.
 

La Russia afferma di aver colpito 389 obiettivi in Ucraina nelle ultime ore. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, unità dell’artiglieria hanno attaccato, tra l’altro, 35 postazioni di comando e 15 depositi di armi e munizioni. Nel mirino, stando alle dichiarazioni del portavoce Igor Konashenkov riportate dai media russi, anche altri cinque “obiettivi militari”, compresi quattro depositi di carburante e munizioni, colpiti con missili.
 

“I russi assaltano Rubizhne e Popasna: ieri due scuole e venti case sono state distrutte”, ha fatto sapere su Telegram il governatore di Luhansk, Serhiy Gaidai, pubblicando le foto degli edifici danneggiati dagli attacchi. “Nell’ultimo giorno 16 massicci attacchi di artiglieria si sono abbattuti contro le città e i villaggi della regione di Luhansk”, ha proseguito Gaidai, riferendo anche di “dozzine di incendi ogni giorno in case abbandonate, con danni causati dalla propagazione delle fiamme”. 

Oltre alle abitazioni “ieri mattina l’esercito russo ha sparato sull’edificio scolastico nei nuovi distretti di Severodonetsk e c’è stato un incendio negli uffici. Successivamente si è saputo dei danni subiti da un altro istituto scolastico della città”, ha detto il governatore. “Secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, il nemico continua la sua offensiva a Severodonetsk, dove sta cercando di completare la cattura di Rubizhne e nelle direzioni Popasnyansky (in direzione di Kalinovo e Popasna), ma non ha successo”, ha aggiunto Gaidai, riferendo che “quattordici attacchi nemici sono stati respinti negli oblast di Luhansk e Donetsk nelle ultime 24 ore”, che “undici carri armati, sette sistemi di artiglieria, ventotto veicoli corazzati e quattordici veicoli sono stati distrutti” e che “le unità di difesa aerea hanno abbattuto un aereo e sette veicoli aerei senza pilota”. 

Quanto alle vittime, “un uomo di 70 anni è morto ieri sera a Loskutivka, vicino a Lysychansk” ed è “ancora sconosciuto il numero delle vittime del bombardamento della Comunità Montana, che i russi hanno inflitto ieri durante la giornata”. A Horsky e Orikhovo, dove “15 case sono state distrutte dal nemico”, “sono ancora in corso le operazioni per identificare eventuali feriti e morti”.Sono diminuiti, ma non cessati, gli attacchi russi nella regione di Kharkiv. Lo fa sapere il governatore Oleg Synegubov, facendo il punto su Telegram sull’andamento dei combattimenti. 

“I bombardamenti sono proseguiti nella notte, in particolare nelle zone residenziali all’estremo est di Saltivka e Pivnichna Saltivka, dove una persona, purtroppo, è rimasta ferita”, ha detto Synegubov, sottolineando che “nelle ultime 24 le truppe rosse hanno condotto solo tre attacchi di artiglieria a Kharkiv”. Nella regione “il punto caldo rimane Izyum, dove il nemico ha cercato di avanzare verso gli insediamenti di Sulyhivka e Dovhenke, ma non ci è riuscito, grazie alla difesa delle forze armate”. 

Assicurando di “stare lavorando 24 ore su 24 per ripristinare le infrastrutture danneggiate” e di “continuare a fornire assistenza umanitaria a Kharkiv e alle comunità della regione”, Synegubov raccomanda ai residenti “nonostante la riduzione dei bombardamenti, di restare attenti e non lasciare i rifugi senza un motivo. Questo fine settimana astenetevi dal visitare i cimiteri e dal riunirvi in gruppo”. 

Continua intanto lo sminamento a Cernihiv. Il gruppo di artificieri e di sminamento subacqueo del Ses è stato coinvolto 23 volte nello smaltimento di ordigni esplosivi, 429 quelli trovati i e sequestrati, 18.398 in totale dall’inizio della guerra. Nei lavori sono state coinvolte 44 persone e 17 mezzi. 

Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 6 incendi non legati alle ostilità, mentre nel distretto di Nizhyn i soccorritori sono al lavoro per smantellare i detriti degli edifici distrutti nel villaggio Nova Basan. 

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