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Ucraina, Russia: “Uccisi oltre 200 militari di Kiev nelle ultime ore”

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Più di 200 militari ucraini sono stati uccisi durante una serie di offensive sferrate nelle ultime ore dalle forze della Russia nella parte orientale dell’Ucraina. Ad annunciarlo il ministero della Difesa russo. Almeno 50 soldati ucraini sono morti in un’operazione nella città di Artemovsk, nel Donetsk, che ha provocato anche la distruzione di sei veicoli corazzati da combattimento delle forze armate ucraine, è stato annunciato.  

Altri 40 soldati ucraini sono morti in un contrattacco russo nella cittadina di Shevchenko, sempre nella stessa zona, ha spiegato il portavoce militare russo, generale Igor Konashenkov, in una conferenza stampa di cui ha riferito Interfax.  

A Kharkiv, stando al generale russo, 60 soldati ucraini sono stati uccisi in un altro contrattacco russo all’insediamento di Yagodnoye, in cui sono stati distrutti anche due camion e due auto. Tre gruppi di sabotaggio e ricognizione delle forze armate ucraine sono stati distrutti nell’area dell’insediamento di Chervonaya Dibrova, sempre a Luhansk, secondo la stessa fonte. “Le perdite nemiche ammontano a più di 80 militari ucraini uccisi e feriti, un carro armato, un veicolo da combattimento di fanteria e un veicolo blindato distrutti”, ha affermato. 

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Finanza

Borsa Milano oggi, Piazza Affari in calo sulla scia di Wall Street male le banche

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(Adnkronos) – Chiusura di settimana negativa per le Borse europee, trascinante in basso dai conti delle Big Tech Usa. Gli investitori e i titoli del Vecchio Continente risentono quindi di un clima più incerto, come evidenziato dal mercato asiatico e dai future Usa. Quanto ai dati macro, i numeri sulle Pmi composito e dei servizi in Eurozona, Germania e Italia hanno sorpreso in positivo. Le letture italiane per gennaio sono state sopra le attese, indicando espansione. In ambito internazionale, poi, nuovo scontro tra Cina e Usa dopo che Washington ha accusato Pechino di spionaggio, visto che è stato individuato un pallone aerostatico sospetto nello spazio aereo statunitense. 

Al Ttf di Amsterdam sale il prezzo del gas, che ora si aggira attorno ai 58 euro al megawattora. Stabile invece il valore del petrolio, con Brent e Wti poco mossi. Il cambio euro/dollaro è quindi ancora vicino a quota 1,1. A Milano il Ftse Mib scende dello 0,55% e chiude a 26.950,74. In rialzo lo spread tra Btp e Bund tedeschi, ma è ancora sotto i 180 punti base. Sale anche il rendimento del titolo decennale, tornando sopra il 4%.  

Sul listino principale di Piazza Affari bene Campari (+2,43%), Diasorin (+1,34%), Interpump (+1,17%), Saipem (+1,62%) e Pirelli (+3,61%). In coda, invece, i bancari. Intesa Sanpaolo perde il 2,93%, nonostante abbia chiuso il 2022 con un utile di 5,5 miliardi di euro e confermando l’obiettivo di 6,5 miliardi di utile netto al 2025. Unicredit cede poi lo 0,66%, mentre Banco Bpm e Banca Mediolanum sono in parità. (in collaborazione con Money.it) 

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Atletica, Jacobs torna in pista a Lodz: la gara in tv domani

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(Adnkronos) – Marcell Jacobs in gara a Lodz, torna in pista dopo 6 mesi. Il 28enne campione olimpico dei 100 metri si rivede a 172 giorni dall’ultima gara, ovvero la trionfale finale dei 100 agli Europei di Monaco di Baviera di agosto 2022. Jacobs torna in pista sabato all’Orlen Cup di Lodz, in Polonia, tappa Bronze del World Indoor Tour, con diretta televisiva su RaiSport per le batterie in programma dalle 17.10 e su Rai2 per la finale delle 18.35. 

L’azzurro corre i 60 metri dopo il mese di raduno a Dubai, per cominciare il percorso di avvicinamento verso la rassegna al coperto in Turchia (2-5 marzo) alla quale si presenterà da campione del mondo della specialità, nonché campione europeo e primatista continentale con il superlativo 6.41 dello scorso anno a Belgrado. A Lodz, con due gare in 90 minuti, lo sprinter delle Fiamme Oro troverà gli statunitensi Mike Rodgers ed Elijah Hall, e in chiave europea soprattutto il polacco Dominik Kopec appena sceso a 6.56. Tra gli iscritti anche il trinidegno Jerod Elcock, Mario Burke (Barbados) e l’olandese Joris Van Gool. 

“Voglio essere ricordato come l’uomo più veloce della Terra e anche come qualcuno che ne ha passate tante per arrivarci”, ha detto la medaglia d’oro dei 100 metri piani a Tokyo 2020 in un’intervista rilasciata al canale olimpico. “Vincere è una fetta di storia. Vincere due volte ti rende parte della storia”. Ma Jacobs è conscio che confermarsi al top in ambito olimpico non sarà certo facile. “E’ ancora più difficile continuare a vincere e mantenere lo stesso livello. La pressione è sempre in aumento, ma questo è anche divertente”. 

“Parigi 2024 sarà un momento cruciale, ma non voglio andare troppo veloce o guardare troppo avanti senza godermi quello che voglio fare -ha spiegato il 28enne sprinter lombardo-. Devo ricordare a me stesso che c’è ancora molta strada da fare e tenere i piedi per terra”. L’azzurro ha poi confessato tutta la sua ammirazione per Valentino Rossi. “Ho guardato ogni gara MotoGP di Vale, quasi ogni settimana stavo sul divano a guardarlo, poi ho avuto modo di incontrarlo nella vita reale e ti rendi conto che è solo una persona semplice come tutti noi. Ho capito che non bisogna cambiare se vinci e diventi famoso. Lui e altri hanno riscritto la storia, ma quando interagisci con loro non trovi degli extraterrestri. Sono lì per il loro sport, ma sono molto umani ed è un piacere passare del tempo e parlare con loro”, ha concluso Jacobs. 

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E’ morto Solomon Perel, sopravvisse alla Shoah travestito da nazista

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(Adnkronos) – Aveva giurato, tra le lacrime, di essere di “razza ariana” ai soldati nazisti che lo avevano catturato dopo l’avanzata in Russia e per salvarsi la vita si iscrisse alla Gioventù Hitleriana e indossò l’uniforme nazista: Solomon Perel, sopravvissuto all’Olocausto, è morto giovedì 2 febbraio all’età di 97 anni in Israele, come riporta il ‘Jerusalem Post’. Perel tornò alla sua identità ebraica dopo la seconda guerra mondiale e scoprì che suo fratello David viveva già in Israele. Perel lo seguì nel luglio 1948 e combatté sul fronte di Gerusalemme nella Guerra d’Indipendenza. 

Molti anni dopo Perel ha raccontato la sua storia nella sua autobiografia ‘Europa Europa’ (pubblicata in italiano da Guanda), che ha ispirato l’ominimo film del 1990 diretto da Agnieszka Holland e interpretato da Marco Hofschneider: ha vinto il Golden Globe 1991 come miglior pellicola in lingua straniera ed è stato anche candidato all’Oscar. Nell’ultimo mezzo secolo Perel ha raccontato la sua storia in una miriade di luoghi diversi ed è stato un attivo educatore sull’Olocausto. 

Nato il 21 aprile 1925 a Peine, nella Bassa Sassonia, nel 1935 Sally Perel – così era conosciuto e così si firmava – fugge con la sua famiglia di immigrati ebrei russi dalla Germania e dal regime hitleriano e si stabilisce in Polonia. Qualche anno dopo scoppia la guerra e Sally deve di nuovo mettersi in cammino verso Est, insieme a un fratello che presto si separerà da lui. Si ritrova da solo in Unione Sovietica, viene accolto in un orfanotrofio e poi arruolato nella gioventù comunista. L’avanzata tedesca in Russia, il collasso dell’Armata Rossa hanno per il giovane Sally un’inevitabile e terribile conseguenza: cade nelle mani dei nazisti. Potrebbe, a questo punto, iniziare una breve vicenda di ordinario orrore: l’invio in un lager, la morte nelle camere a gas. La storia vera di Sally Perel prende, invece, un itinerario del tutto inaspettato, quasi ad offrire una nuova dimostrazione della straordinaria ricchezza narrativa che si sprigiona da una guerra, da un grande dramma collettivo.  

Il giovanissimo ebreo, infatti, si dichiara di razza ariana e riesce a convincere i suoi catturatori; diventa la mascotte di un corpo di blindati nazisti, e partecipa ad alcuni degli eventi culminanti della campagna russa. Poi, dal fronte orientale viene spedito in Germania e messo in una scuola della Gioventù Hitleriana, dove è educato a quello stesso credo che lo vorrebbe annientare, insieme a milioni di altri ebrei. Sino alla fine del conflitto, in una Germania sempre più devastata, Sally reciterà disperatamente la sua parte in uniforme nazista, e l’eccellente interpretazione, insieme alla fortuna, gli assicurerà la salvezza. 

(di Paolo Martini) 

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Pd, Schlein: “Insulti antisemiti per il mio naso”

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(Adnkronos) – “Ricvevo iInsulti antisemiti per il mio naso”. E’ la denuncia di Elly Schlein, candidata alla segreteria del Pd. “Il naso è senza dubbio una parte importante del mio corpo. E da quando mi sono candidata è diventato due cose insieme: prima un simbolo. E subito dopo un bersaglio”, dice a ‘Tpi’ aggiungendo: “Si è attivato un vero e proprio esercito di odiatori che parte dal mio naso e dal mio cognome per esprimere ignobili sentimenti antisemiti” ma “io non sono ebrea, perché come sapete la trasmissione avviene per linea matrilineare. Ma la cosa più folle è il dibattito sul mio naso. Perché non è un ‘naso ebreo Schlein’ che ho ereditato da mio padre, come scrivono i razzisti nella rete. È un naso tipicamente etrusco”. 

Il ricorso agli insulti “è molto diffuso, questo mi preoccupa non per me ma per le ragazze nelle scuole. Purtroppo per le donne che si espongono e fanno politica c’è da fare i conti con una società profondamente misogina e sessista. L’impegno del Pd deve essere quello di liberarci di una misoginia interiorizzata”, dice ancora Schlein a radio Immagina.  

“Non sono stupita degli insulti. Mi occupo di migranti, di diritti Lgbt+, delle comunità rom e sinti da tempo, tutti i giorni è così. Molti vanno sul personale più che sui contenuti, lo sforzo deve essere quello di concentrarsi sulle proposte. Se non attaccano quelle è perchè non hanno argomenti”, ha spiegato la candidata all segreteria dem. 

 

 

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Coronavirus

Covid oggi Lombardia, 4.929 contagi e 178 morti in ultimi 7 giorni

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(Adnkronos) – In Lombardia nell’ultima settimana, dal 27 gennaio al 2 febbraio, si sono registrati 4.929 casi Covid, in calo rispetto ai 5.341 della settimana precedente (20-26 gennaio). Segnano però un netto aumento i morti: 178, quasi quadruplicati rispetto ai 48 che erano stati segnalati nei 7 giorni precedenti. Il bilancio totale da inizio pandemia è di 45.368 decessi. Nell’ultima settimana monitorata i tamponi sono stati 88.753, per un tasso di positività del 5,6%, stabile rispetto al 5,8% della settimana precedente.  

Negli ospedali, secondo il bollettino regionale aggiornato al 2 febbraio, ci sono 21 ricoverati Covid in terapia intensiva, -5 rispetto ai 26 della settimana precedente, e scendono i ricoverati in area medica, a quota 227 dai 340 del precedente bollettino (-113).  

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Maltempo, in arrivo gelo e vento forte su gran parte dell’Italia

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(Adnkronos) –
Condizioni meteo in peggioramento sull’Italia, in particolare sulle regioni del versante adriatico e ionico del Centro-Sud italiano. La discesa di una saccatura dall’Europa nord-orientale verso la penisola balcanica porterà una brusca e spiccata intensificazione della ventilazione settentrionale su gran parte delle nostre regioni, seguita dal repentino afflusso di una massa d’aria molto fredda di origine polare, con conseguente marcato e generale calo delle temperature a partire dalla giornata di domenica. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione Civile precisando che sulla base delle previsioni disponibili, d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.  

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dalla serata di oggi, venerdì 3 febbraio, venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali, sulla Provincia Autonoma di Bolzano e sui settori alpini di Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. 

Dal pomeriggio di domani, sabato 4 febbraio, si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali sui settori appenninici di Umbria e Lazio, su Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, con raffiche fino a burrasca forte su relativi settori appenninici e su quelli costieri adriatici e ionici, in estensione, dalle prime ore di domenica 5 febbraio, alla Sicilia, specie settori orientali e montuosi. Attese forti mareggiate lungo le coste esposte. 

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione. 

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Esteri

Guerra Ucraina, nuovo attacco Russia: lo scenario in primavera

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(Adnkronos) – “Ancora una volta Putin potrebbe aver sovrastimato le capacità militari della Russia”. A scriverlo è il report giornaliero dell’Institute for the Study of war, secondo il quale “non vi è nessuna indicazione che le forze russe abbiano ripristinato sufficiente potenza di combattimento” in Ucraina per poter occupare l’intero oblast di Donetsk entro marzo come Putin avrebbe ordinato in vista della nuova fase della guerra. 

Secondo il think tank americano, l’attesa grande offensiva russa “potrebbe finire prematuramente ad aprile nella stagione delle piogge primaverili (se non prima), prima di ottenere significativi risultati”. Ciò “potrebbe creare condizioni favorevoli per le forze ucraine, da sfruttare nella loro controffensiva di fine primavera estate dopo la consegna dei tank occidentali”.  

L’Isw sottolinea come l’alta richiesta di passaporti russi (il 40% in più nel 2022 rispetto al 2021) sia un segnale di fallimento degli sforzi del Cremlino per motivare la popolazione a sostegno della guerra.  

Mosca, intanto, ribadisce che l’operazione speciale in Ucraina continuerà fino a quando non sarà stata garantita la sicurezza del Donbass. “Il Donbass non è ancora completamente protetto e quindi l’operazione militare speciale continua. Dobbiamo proteggere le persone che vivono lì. Finora, questo obiettivo non è stato pienamente raggiunto”, le parole di Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino. 

L’organizzazione dell’offensiva dovrebbe fare i conti anche con i problemi che affliggono la Wagner. “La portata del programma di reclutamento dei detenuti da parte del gruppo Wagner è probabilmente diminuita in modo significativo rispetto al picco dell’estate e dell’autunno del 2022”, riferisce l’intelligence britannica. “I dati del Servizio penitenziario federale della Russia (Fsin), diffusi il 31 gennaio 2023 – afferma il ministero della Difesa di Londra – indicano che il numero di detenuti nel Paese è di 433mila persone, il che segnala una diminuzione di seimila detenuti dal novembre 2022. Allo stesso tempo, i dati del Fsin indicano una diminuzione del numero di detenuti di 23.000 da settembre a novembre 2022. Il reclutamento di Wagner è stato probabilmente un fattore importante che ha contribuito a questa diminuzione”. 

 

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Coronavirus

Izzo (Ga.Fi): “Nel 2022 1.500 interventi a supporto pmi, generato credito per oltre 200 mln di euro”

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(Adnkronos) – “L’anno appena trascorso per Ga.Fi è stato un anno di consolidamento di tutte le attività che portiamo avanti. Ormai le imprese sempre più ricorrono a noi anche per l’immediata capacità di interpretare i loro bisogni. Nel 2022 abbiamo assicurato oltre 1500 interventi che hanno generato credito per le imprese per oltre 200 milioni di euro. Abbiamo chiuso il bilancio in attivo con una forte attenzione alla qualità del portafoglio, con un indice di capitalizzane di oltre il 43% -tra i più solidi d’Italia- e un grado di copertura delle partite deteriorate di oltre l’84%. Insomma, un modello che si conferma vincente e sempre più richiesto della nostra platea associativa in continua crescita e che ad oggi conta oltre 4.000 aziende”. Così, in un’intervista ad Adnkronos/Labitalia, Michele Izzo, direttore generale di Garanzia Fidi Scpa (Ga.fi), Confidi iscritto nell’elenco degli intermediari finanziari vigilati da Banca d’Italia ai sensi dell’art. 106 del nuovo Testo Unico Bancari, sull’attività portata avanti a supporto delle imprese.  

Nel 2023 “il nostro piano industriale non trascura affatto la nostra attività core di ‘garanti’, con l’obiettivo di venire incontro alle esigenze delle imprese durante questo delicatissimo momento. A ciò aggiungiamo una sempre più intensa e qualificata attività di ‘consulenza alle imprese’ con nuovi prodotti e servizi anche nel campo della ‘finanza agevolata’ per accompagnare le imprese negli investimenti da effettuare mediante la realizzazione di idonei e qualificati business plan”.  

“Prevediamo una più forte e incisiva ‘erogazione diretta’ di finanziamenti di importo compreso tra i 50 e i 250 mila euro, valorizzando così -ribadisce- il nostro un ruolo di soggetti finanziari complementari alle banche. In materia di servizi tecnologici rafforzeremo l’operatività digitale, il cui principale punto di forza è la velocità di erogazione. Dulcis in fundo, la nostra grande novità per il 2023 sarà l’integrazione dei fattori Esg negli obiettivi aziendali e nella nostra Pef. Infatti, deve maturare la consapevolezza che i parametri Esg diventeranno centrali nelle scelte allocative di tutti gli istituti finanziari e quindi le imprese piccole o grandi che siano non possono più girarsi dall’altra parte di fronte a queste tematiche”, sottolinea.  

La ‘via’ per il futuro è tracciata. “Pertanto, Ga.Fi. grazie al proprio know-how, intende configurarsi come advisor per accompagnare le imprese verso scelte efficaci per la loro competitività e coerenti con la possibilità di ottenere un rating Esg utile per essere considerati attori credibili sul mercato”.  

Per il futuro dei Confidi una sinergia pubblico-privato, sottolinea Izzo, “è fondamentale. Ga.Fi., già da tempo è gestore di alcune risorse pubbliche (Mise, Mef, Cdp, Regione Campania, Cciaa) e di misure regionali destinate a garantire la concessione di finanziamenti in favore di aziende situate nelle aree di crisi della regione Campania e che effettuano investimenti. Mentre, a livello nazionale, negli ultimi mesi abbiamo ricevuto segnali incoraggianti dalla Politica che sta dimostrando di comprendere l’importanza del ruolo che possono giocare i Confidi in questo delicato momento”, rimarca.  

“Inoltre, come rimarcato anche dal nostro presidente Rosario Caputo, urge -ribadisce Izzo- una nuova legge quadro per i Confidi, siccome quella attuale tanto attuale più non è, visto che risale al 2003, ovvero venti anni fa. A livello locale, auspico una maggiore sensibilità delle Istituzioni verso lo ‘strumento Confidi’ che opera da oltre 50 anni nell’interesse delle pmi”, continua. “Appare necessario assicurare degli interventi per massimizzare l’efficacia di integrazione tra sistema privato e sistema pubblico della garanzia, anche attraverso la costituzione di una sezione speciale presso il Fondo di Garanzia con operatività in riassicurazione il cui effetto moltiplicatore aumenta, assumendosi i Confidi una parte del rischio”, aggiunge ancora. 

E Izzo ricorda che “L’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle ci ha consegnato un Paese che sembrava poter uscire, grazie ad un Pil che viaggiava a doppia cifra, dalla più grave crisi dal Secondo Dopoguerra, ovvero quella generata dalla pandemia da Covid-19, ma che si è ritrovato a fare i conti con un’altra crisi ancora più grave, quella energetica derivante dal conflitto tuttora in corso tra Russia e Ucraina, che di fatto ha annullato ogni sforzo che le imprese avevano fatto, mostrando una resilienza straordinaria. Tuttavia, grazie all’apporto delle misure emergenziali statali, le imprese hanno potuto superare brillantemente il periodo più buio degli ultimi 70 anni. Ma ora è il momento di ritornare alla normalità, agli investimenti e fronteggiare i cambiamenti”, ribadisce.  

Una ‘strada’ in cui è centrale il ruolo dei Confidi. “I Confidi negli ultimi anni -sottolinea Izzo- hanno profondamente cambiato pelle. Hanno rivestito un ruolo cruciale nell’affiancamento alle imprese, soprattutto a quelle più piccole, le quali rischiavano di essere tagliate fuori dal mercato del credito. Se il loro ruolo di garanti ha perso interesse per il massiccio intervento della garanzia pubblica del Fondo di Garanzia, i Confidi hanno, di contro, sviluppato competenze e professionalità nella consulenza, nella finanzia agevolata, nel credito diretto, nell’utilizzo di piattaforme digitali, nell’attività di tutor per l‘accesso al capitale di rischio, ecc. divenendo strumento di grande efficacia per la crescita del sistema produttivo”, aggiunge ancora.  

E nel supporto alle pmi “l’evoluzione del nostro sistema, fa sì che oggi il ruolo dei Confidi non è in competizione, bensì complementare al canale bancario, come dimostrato anche da alcuni rilevanti interventi introdotti dalla Politica, che in modo trasversale hanno compreso bene le ulteriori potenzialità del sistema Confidi, quali intermediari finanziari che svolgono una funzione mutualistica, caratterizzata da radicamento territoriale e capacità di valutare il merito qualitativo delle singole imprese e quindi le loro reali esigenze di credito”, sottolinea. 

Chiare le direttrici del rapporto tra sistema bancario e un Confidi vigilato come Ga.fi. “in questi anni la nostra collaborazione con il sistema bancario si è rafforzata per effetto proprio del nostro ruolo complementare. Sempre di più le banche ci consultano sia per la nostra conoscenza delle Imprese che per richiedere i nostri servizi consulenziali ritenuti di grande valore. Oggi le banche sono sempre più distanti dai territori con personale in continua contrazione e quindi il nostro ruolo viene valorizzato in piena sinergia anche per utilizzare meglio i vantaggi della garanzia pubblica”, continua. Secondo Izzo, “le nostre attività si sono sempre più specializzate con evoluti e complessi strumenti di consulenza aziendale, volti ad accrescere nelle Pmi la consapevolezza e la conoscenza della propria situazione finanziaria, con l’obiettivo di favorire la ricerca e l’accesso alle migliori fonti di finanziamento. E questo è molto apprezzato dalle banche nostre partner”, conclude.  

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Spettacolo

Parata di star per 100esimo Arena Verona Opera Festival

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(Adnkronos) – Un’irripetibile parata delle migliori voci internazionali con attesi debutti per dare vita al 100esimo cartellone dell’Arena di Verona Opera Festival: un’antologia degli allestimenti storici più amati dal pubblico, una nuova produzione di Aida pensata appositamente per la diretta in mondovisione il 16 giugno e una nuova produzione di Rigoletto. Il 100° dell’Arena di Verona Opera Festival riserverà anche quest’anno al pubblico grandi sorprese e inaspettate guest star. Oltre a Jonas Kaufmann, Juan Diego Flórez, Plácido Domingo, Roberto Bolle, l’Orchestra e il Coro della Scala diretti da Riccardo Chailly in cinque serate-evento dedicate, giungeranno in città sull’immenso palcoscenico areniano, fra i tanti, Anna Netrebko e Yusif Eyvazov per l’apertura con la nuova Aida in mondovisione il 16 giugno; stelle come Piotr Beczała, Asmik Grigorian, Christian Van Horn al loro debutto; importantissime conferme fra gli artisti più acclamati nel panorama internazionale e i migliori giovani su cui puntare attenzione.  

Fino al 9 settembre va in scena una vera antologia dei titoli e degli allestimenti più amati dal pubblico areniano in una parata irripetibile della storia del teatro: Aida di Verdi, nuova produzione di Stefano Poda dal 16 giugno, Carmen di Bizet, regia di Franco Zeffirelli dal 23 giugno, Il Barbiere di Siviglia di Rossini secondo Hugo de Ana dal 24 giugno, Rigoletto di Verdi in un nuovo allestimento dal 1° luglio, La Traviata di Verdi nella produzione di Franco Zeffirelli dall’8 luglio, Nabucco di Verdi, regia di Gianfranco de Bosio dal 15 luglio, Tosca di Puccini nell’allestimento di Hugo de Ana dal 29 luglio, Madama Butterfly di Puccini secondo Franco Zeffirelli dal 12 agosto. 

E se alte sono le aspettative per la nuova regia di Aida – titolo con cui l’Arena inaugurò la sua nuova vita nel 1913 – giacché quello affidato a Stefano Poda rappresenterà il primo allestimento di oggi ad affiancarsi ai capisaldi dell’Aida filologica del ’13 e a quella di Zeffirelli, le restanti sei produzioni storiche, dal Barbiere (2007) e Tosca (2006) secondo Hugo de Ana, alla colossale Babilonia nel Nabucco per la regia di de Bosio (1991-2015), al magistero di Zeffirelli nella sua ultima Traviata (2019), nella ritrovata Carmen (1995-2022) e in Madama Butterfly (2004) con i costumi da Oscar di Emi Wada rappresenteranno per il pubblico giovane o semplicemente per tutti gli amanti dell’arte del palcoscenico un vero e proprio excursus nei gusti, nelle mode, nelle sensibilità, nello stile teatrale novecenteschi, quasi museo vivente en plein air dell’estetica di un secolo. A questi si aggiunge una seconda nuova produzione, evento eccezionale nella storia recente del Festival: per Rigoletto, assente da 6 anni dalla programmazione estiva, sarà svelato a breve l’intero team creativo.  

 

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Sanremo 2023, per i bookie Mengoni, Ultimo e Giorgia sul podio

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(Adnkronos) – Ultimi preparativi per il Festival di Sanremo e i bookmaker ritoccano le quote per il podio dei favoriti: dopo la vittoria nel 2013 con ‘L’essenziale’, Marco Mengoni si conferma avanti sul tabellone di Stanleybet.it a 2,85, con la quota che sale a 3 su Snai e Planetwin365. Ultimo è vicinissimo a 3,25, con Giorgia sul gradino più basso del podio a una quota compresa tra 3,50 e 3,75. Lazza scala la lavagna e si porta in quarta posizione a 10 volte la posta, doppia cifra (12) per Elodie e per Madame. 

Sale a 15 per Colapesce e Dimartino e a 18 per il successo di Mara Sattei, con Tananai e Ariete a 25, insieme a Gianluca Grignani. A 35 la vittoria di uno tra Levante e i Coma Cose, poi a 50 gli Articolo 31, Colla Zio, Paola e Chiara e i Modà. Più lontani (75) Lda, Mr. Rain e Leo Gassman, mentre si sale a 100 per il trionfo di Anna Oxa e Rosa Chemical. I giovani Sethu, Olly, Will e Shari sono ultimi a 150 volte la scommessa, insieme ai Cugini di campagna. 

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