Ucraina, missili Russia su Leopoli: 7 morti. “Kreminna occupata, spari sui civili”


Missili russi su Leopoli questa mattina. Ad annunciarlo il sindaco della città dell’Ucraina occidentale, parlando di attacchi missilistici russi. Andriy Sadovyi ha spiegato su Twitter di aver inviato sul posto i servizi incaricati. ”Non c’è nulla di sacro per i russi”, che ”stanno commettendo un genocidio”, ha commentato. Sette morti il bilancio degli attacchi finora, ha poi reso noto il capo dell’amministrazione militare della regione di Maksym Kozytsky in un briefing. I russi hanno sparato quattro razzi, ha spiegato, tre dei quali hanno colpito dei magazzini e uno un garage. Secondo Kozytsky i razzi russi sono stati sparati da aerei in provenienza dal Mar Caspio. Kozytsky ha quindi chiesto agli abitanti della città di cercare riparo nei rifugi. ”Gli allarmi aerei continuano. Rimanete nei rifugi”, ha scritto in un post di Telegram. 

“I russi continuano ad attaccare barbaramente le città ucraine dall’alto, dichiarando cinicamente al mondo intero il loro ‘diritto’ di uccidere gli ucraini”, ha detto il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak,
 

Gli attacchi missilistici russi hanno colpito la stazione ferroviaria vicina alla città. Lo ha reso noto il direttore delle Ferrovie ucraine (Ukrzaliznytsia) Oleksandr Kamyshin, spiegando che l’attacco non ha causato vittime tra i dipendenti delle ferrovie e tra i passeggeri. Il traffico ferroviario è stato ripristinato, anche se si registrano ritardi. 

Le truppe ucraine presenti a Mariupol hanno intanto deciso di non arrendersi e di combattere fino alla fine, ignorando la richiesta delle truppe russe. Di conseguenza Mosca ha deciso di imporre dei “permessi di movimento” per regolare gli spostamenti nei diversi quartieri della città. Lo ha detto il consigliere del sindaco Petro Andriushchenko su Telegram, condividendo una foto nella quale si vede una fila di persone in attesa di ottenere questi permessi. “Centinaia di cittadini devono fare la fila per ottenere un pass, senza il quale la prossima settimana sarà impossibile non solo spostarsi tra i quartieri della città, ma anche scendere in strada”, ha affermato Andriushchenko. 

Secondo quanto affermato dal capo della polizia di Mariupol, Mykhailo Vershinin, ci sarebbero anche molti civili nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si concentra la resistenza delle truppe ucraine e che viene pesantemente colpita dalle forze armate russe. Questi civili, ha spiegato, ”non si fidano dei russi. Hanno visto cosa sta succedendo in città ed è per questo che hanno deciso di restare all’interno dell’acciaieria”. 

Secondo Vershinin sono circa centomila gli abitanti di Mariupol rimasti in città, dove prima della guerra vivevano circa 400mila persone. 

Intanto, sono suonate anche questa mattina le sirene a Kiev, come riporta Sky News, mentre le truppe russe intendono entrare nella regione di Kherson. Questa la previsione del ministero della Difesa di Kiev secondo il quale ”le forze armate della Federazione russa stanno completando la formazione di un gruppo aggressivo nella zone orientale”. In una nota si legge che le truppe russe ”non smetteranno di compiere attacchi missilistici contro le infrastrutture del’Ucraina”. 

I russi hanno inoltre condotto questa mattina alcuni attacchi missilistici contro la regione di Dnipro, nell’Ucraina centrale. Lo ha detto il governatore di Dnipropetrovsk Valentyn Reznichenko, aggiungendo che ”il 60 per cento dei missili sono stati abbattuti dal sistema di difesa antiaerea dell’Ucraina”. La ferrovia di Dnipro è stata distrutta, ha poi reso noto Reznichenko, dicendo che due persone sono rimaste ferite in seguito all’attacco nel distretto Synelnykiv. 

I soldati russi avrebbero intanto aperto il fuoco su un’auto di civili che cercavano di fuggire da Kreminna, nella regione di Luhansk nell’Ucraina orientale. Lo rende noto Serhiy Haidai, il governatore della regione di Luhansk, spiegando che il bilancio dell’attacco è di quattro morti e un ferito. Le truppe russe, aveva annunciato questa mattina il capo dell’amministrazione regionale Serhiy Haidai, hanno occupato la città. “Impossibile”, spiegava, evacuare i civili.  

Questa mattina sono inoltre state evacuate da Lysychansk e Popasna 67 persone, ha detto ancora Haidai, spiegando che ”la situazione sul campo cambia di ora in ora. E lì dove stamattina era sicuro, ora esplodono i razzi”.
 

Nove inoltre i civili uccisi e altri 25 rimasti feriti a causa degli attacchi missilistici condotti dalle forze armate russe nella regione di Kharkiv. Lo rende noto l’amministrazione regionale spiegando che la maggior parte delle vittime si è registrata nella città di Kharkiv. E’ di un morto e sei feriti il bilancio di un attacco condotto dalle forze armate russe contro un centro di distribuzione di aiuti umanitari. Lo riferiscono le autorità locali. 

Nessun corridoio umanitario è previsto per oggi dalle città assediate in Ucraina. Lo ha dichiarato la vice premier Iryna Vereshchuk sul suo canale Telegram. ”Nonostante lunghi negoziati di ieri sera, per ragioni di sicurezza abbiamo deciso di non aprirli. Gli occupanti non mantengono gli accordi e non smettono di sparare”, ha spiegato Vereshchuk.
 

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