Ucraina, Kiev: “Da Siria atto ostile, stop rapporti diplomatici”


L’Ucraina rompe le relazioni diplomatiche con la Siria, dopo il riconoscimento ieri da parte di Damasco delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk. “Consideriamo questa decisione un atto ostile nei confronti dell’Ucraina, un’invasione della sua sovranità e integrità territoriale, una grave violazione del diritto ucraino, della Carta delle Nazioni Unite e delle norme e principi fondamentali del diritto internazionale”, si legge nella nota con cui il Ministero degli Esteri di Kiev “condanna fermamente” la decisione siriana.  

Una rottura, quella delle relazioni diplomatiche tra Ucraina e Siria, già annunciata ieri sera da Volodymyr Zelensky. “Non ci saranno più relazioni tra Ucraina e Siria e la pressione delle sanzioni contro la Siria sarà ancora maggiore”, ha detto il presidente dell’Ucraina in un video pubblicato su Telegram dopo la decisione della Repubblica araba siriana di riconoscere l’indipendenza e la sovranità delle autoproclamate repubbliche filo-russe di Luhansk e Donetsk. 

Alle parole di Zelensky sono seguite, oggi, quello del ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba: “La nostra posizione è chiara: reagiamo il più duramente possibile a qualsiasi tentativo di minare la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina e proteggiamo gli interessi nazionali in tutti i modi disponibili, anche sul fronte diplomatico”.  

Oltre alla rottura delle relazioni diplomatiche, il Ministero guidato da Kuleba annuncia nella nota di stare “avviando la procedura per imporre un embargo commerciale alla Siria, oltre ad imporre altre sanzioni alle persone giuridiche e alle persone fisiche siriane”. L’Ucraina aveva lasciato già nel 2016 la sua ambasciata a Damasco e nel 2018 aveva ordinato la chiusura di quella siriana a Kiev. 

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