Ucraina, Kiev: “Costretti a ritirarci da Lysychansk”


“Dopo le pesanti battaglie per Lysychansk, le forze di difesa dell’Ucraina sono state costrette a lasciare le posizioni e i confini occupati”. Lo annuncia con un post su Facebook lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine in relazione alla città, assediata dalla Russia. 

“Di fronte ai molteplici vantaggi delle truppe russe a livello di artiglieria, aviazione, lanciarazzi, munizioni e personale – è la spiegazione della resa di Lysychansk – continuare la difesa della città avrebbe portato alle conseguenze fatali. Per preservare le vite dei difensori ucraini, è stata quindi presa la decisione di ritirarsi”. 

“Adesso continuiamo la nostra lotta. Purtroppo la volontà d’acciaio e il patriottismo non sono sufficienti per vincere, ci vogliono risorse materiali e tecniche”, conclude il post, promettendo: “Torneremo e assolutamente vinceremo”. 

Il rischio che l’intera regione di Luhansk passi sotto il controllo russo “esiste, questo è chiaro”, ammette intanto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa con il primo ministro australiano Anthony Albanese, in visita a Kiev. 

Nella regione di Luhansk c’è “la situazione più complicata e pericolosa. E lì, è vero, noi non siamo in vantaggio”, dice il presidente, evidenziando che tuttavia in altre aree del Paese “facciamo passi avanti”. Inoltre “la consegna di armi aumenterà il nostro vantaggio e anche in questa direzione (quella di Luhansk, ndr) potremo spingere più forte”. 

 

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