Ucraina, Kadyrov: “Presa Lysychansk”. Kiev: “Non è vero”



“Lysychansk è nostra! Le nostre unità sono già nel centro della città!”. Lo scrive sul suo canale Telegram il leader ceceno Ramzan Kadyrov, i cui uomini sarebbero entrati nel centro della città assediata nella regione di Luhansk. Già stamattina, un rappresentante della milizia popolare dell’autoproclamata repubblica di Luhansk, Andriy Marochko, aveva dato notizia del completo accerchiamento di Lysychansk da parte delle forze filorusse. 

Lysychansk “non è circondata” secondo un portavoce della Guardia nazionale ucraina che ha smentito le notizie di fonte russa. “Gli scontri continuano intorno a Lysychansk – dice alla tv di Kiev Ruslan Muzytchuk – Ma fortunatamente la città non è stata circondata ed è sotto il controllo dell’Esercito ucraino”. 

L’Ucraina sta subendo “perdite significative su tutti i fronti”, rivendica intanto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “Tre battaglioni della decima brigata d’assalto delle montagne e la 72esima brigata meccanizzata hanno perso più della metà dei loro uomini vicino agli insediamenti di Verkhnekamenka e Zolotarevka in un solo giorno”, aggiunge. 

Il sindaco di Sloviansk, nell’est dell’Ucraina, accusa invece Mosca di aver usato munizioni a grappolo in attacchi condotti sulla città, causando la morte di almeno 4 persone ed il ferimento di altre 7. Gli attacchi sferrati in nottata hanno colpito aree abitate da civili dove non ci sono strutture militari, scrive Vadim Lyakh su Telegram. Le munizioni a grappolo, razzi, missili, bombe o proiettili di artiglieria, sono armi vietate e sono composte da un contenitore che racchiude al suo interno più submunizioni che si disperdono su una vasta area in prossimità del bersaglio. 

 

 

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