Ucraina, deputata Kiev: “Serve reazione dura, 5 azioni per non ripetere Crimea”


“Il mondo reagisca duramente, non come fece nel 2014 con la Crimea”. Inna Sovsun, deputata del partito d’opposizione ucraino Holos (Voce), sollecita una risposta forte della comunità internazionale, all’indomani della firma al Cremlino dei trattati di annessione di quattro regioni occupate ucraine alla Russia. “Il mondo deve reagire duramente. Non come nel 2014 con la Crimea, ma duramente è il monito di Sovsun, in un’intervista all’Adnkronos – Altrimenti, daremo a Putin l’opportunità di capire che può impadronirsi delle regioni impunemente, e continuerà a farlo”.  

La deputata, divenuta famosa all’inizio della guerra quando si fece ritrarre con a fianco un kalashnikov, “pronto a usarlo” contro i russi, spiega cosa intende per reazione dura, elencando le 5 azioni da fare: “Espellere la Russia da tutte le organizzazioni internazionali, comprese le Nazioni Unite. Smettere di rilasciare visti ai russi e ritirare quelli esistenti. I russi dovrebbero sentire come vivevano i cittadini dell’Urss, che non potevano viaggiare da nessuna parte. Disconnettere tutte le banche russe da Swift, perché ora solo il 10% circa è disconnesso. Vietare alle imprese di fare affari in Russia e con la Russia. Dare all’Ucraina tutte le armi necessarie per poter riprendere tutti i territori annessi e catturati. Mi riferisco a carri armati, caccia, veicoli blindati e missili a lungo raggio”. 

Secondo Sovusun, “questa è la formula per sconfiggere Putin. Questo è l’unico modo per raggiungere la pace in Europa”. 

La deputata ricorda i “precedenti”: nel 2008 la Russia invase la Georgia, nel 2014 annesse la Crimea, iniziando una guerra nelle regioni di Donetsk e Luhansk”. “Il mondo non reagì – accusa – La reazione fu debole e permise a Putin di pensare di poter conquistare tutta l’Ucraina e di iniziare questa guerra”.  

Ma ora “l’esercito ucraino – rivendica Sovsun – lo ha fermato ed è riuscito a conquistare solo 4 delle 24 regioni dell’Ucraina e non per intero, ma solo in parte. Ha deciso di annetterle grazie a pseudo-referendum”. Tuttavia, sottolinea, “sono stati fatti così frettolosamente che, al momento dei risultati, si è scoperto che nella regione di Luhansk hanno “votato” più persone di quante ne vivano attualmente, e nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia hanno “votato” 38mila e 30mila persone, quando la popolazione della regione di Zaporizhzhya è di 1,7 milioni di persone e quella della regione di Kherson è di oltre un milione. Un’affluenza del 2-3%. E questi sono i dati presentati dai russi. Non credo che abbiano votato nemmeno 10.000 persone”. 

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